sabato 21 aprile 2012

SUB TERRA: SCARICA GRATIS UN ANTIPASTO DEL LIBRO


I lettori del blog IL MONDO DI EDU spero che abbiano la pazienza di seguirmi ancora per qualche giorno nelle varie segnalazioni promozionali del saggio.
Settimana prossima iniziamo nuovamente a postare recensioni, articoli e quant'altro.
Per i curiosi o i semplici interessati segnalo questo link dove potranno scaricare un gustoso antipasto di Sub Terra, rock estremo e cultura underground in Italia (1977 -1998) pubblicato a fine mese da Tsunami Edizioni
Per prenotare il libro col 15% di sconto (fino al 30 Aprile) e aggiudicarsi anche qualche bel cd (che non fa mai male) basta andare a questo link.
Stay rock!

ULTIM'ORA
Non è ancora uscito è già se ne parla!
Segnalo uno splendido e accurato articolo (molto attuale) della scrittrice Claudia Salvatori sul suo blog, intitolato "Dagli sciamani ai vincitori di talent show".
Potete leggerlo a questo link

domenica 15 aprile 2012

SUB TERRA: ALTRI CONTENUTI SPECIALI


Nel 1934, Michele Castagna, un contadino di Capestrano (provincia di L'Aquila) sta lavorando al suo terreno quando si imbatte in qualcosa che in poco tempo cambierà la sua vita.
Si tratta di uno dei ritrovamenti più eclatanti e misteriosi della storia dell'Archeologia italiana.
Dalle viscere della terra appare prima una figura femminile e poi un statua di pietra raffigurante un uomo (o ancora una donna)con uno strano copricapo.
Subito la gente del posto lo ribattezza col nomignolo di “mammocce” che in dialetto abruzzese significa “bamboccio” ma le sorprese non sono finite.
Dopo essere stato analizzato da un pool di esperti a Roma, vengono lanciate varie ipotesi: quella maggiormente condivisa è che si tratti di un guerriero, in quanto la statua impugna un lungo coltello, un'ascia e indossa un cinturone di cuoio dove si nota l'elsa di una spada.
Lo strano copricapo potrebbe essere addirittura uno scudo.
La provenienza del reperto rimane ancora sconosciuta.
Sul pilastro della statua viene rinvenuta anche un'iscrizione non facilmente decifrabile. Immediatamente si pensa a una lingua “osco-peligna”, o una di quelle lingue locali delle popolazioni di origine indoeuropea stanziate in Abruzzo prima dell'arrivo dei Romani.


Dopo altri studi viene attribuita ad una lingua “sud-picena” e vine interpretato in questo modo:
"ME BELLA IMMAGINE FECE ANINIS PER IL RE NEVIO POMPULEDIO".
Insomma si tratterebbe di un re, di un sovrano dell'antichità, o addirittura di uno sciamano.
Il suo nome sarebbe Nevio Pompuledio.
Secondo il sito “Due Passi nel Mistero”:

le conoscenze degli antichi abitatori 'italici' sono ancora avvolte dalle nebbie del mistero,anche se molti progressi sono stati fatti negli ultimi decenni. Il Guerriero di Capestrano, o il re Nevio Pompuledio è, ad oggi, l'unico esempio pervenutoci di statuaria simile, perché nella stessa sala sono allestiti altri reperti, ritrovati in contesti limitrofi, ma piuttosto diversi nella tecnica di esecuzione, nella precisione dei tratti, nella espressione artistica. Si ritiene che questa sia la risultante di un'evoluzione (dai menhir all'antropomorfizzazione delle statue-stele) ma ciò non spiega perché 'il re Nevio' sia così diverso anche dalla sua vicina, la stele di Guardiagrele, da cui 'fisicamente' lo separa, nella sala, solo qualche passo e, temporalmente, forse meno di un solo secolo (stando alle datazioni ufficiali).Gli esperti hanno proposto che tra il VII e il VI secolo a.c.,popolazioni che abitavano l'area adriatica possano aver mutuatolo stile scultoreo /ritrattistico degli Etruschi: stessa gestualità, con le braccia aperte portate l'una sul petto e l'altra sull'addome,indice di alto rango,come nel caso del nostro Guerriero/re, acuito dal fatto che porti anche l'ascia dal lungo manico.

Il Guerriero di Capestrano è uno dei simboli raccontati e decodificati nel mio nuovo libro “Sub Terra, rock estremo e cultura underground in Italia (1977-1998)
Per scoprire a quale contesto musicale e/o gruppo estremo è collegato e per quale motivo vi invito caldamente a cercare il saggio in libreria, dalla fine di Aprile di quest'anno, pubblicato da Tsunami Edizioni

Altri luoghi e simboli di "Sub Terra":

Cimitero Monumentale di Staglieno
Collinuzza 1
Grotte dell'Addaura

venerdì 13 aprile 2012

SUB TERRA: PRIMI CONTENUTI SPECIALI

Nei primi anni ’90 ero impantanato fino alla cintura nella scena estrema underground nazionale e internazionale.
Svolgevo il doppio ruolo di tape trader (
vedi foto sotto risalente a quegli anni con una lista di mio pugno) e di collezionista/ricercatore di fanzine e uscite discografiche rigorosamente di nicchia.
In un secondo momento cercai anche di fondare una mia rivista amatoriale dedicata all'estremo, Infernal Torment, poi naufragata per motivi economici e organizzativi.
Ogni volta che ricevevo per posta una cassetta autoprodotta, una fanzine ciclostilata o fotocopiata, un Sette Pollici in tiratura limitata, sentivo qualcosa agitarsi dentro.


Una forza oscura e minacciosa che sembrava provenire da una parte nascosta della mia anima.
Il concetto alla base del mio nuovo saggio “Sub Terra”, parte proprio da questo sentimento antico e apparentemente illogico.
Ho sempre percepito la scena estrema del Death Metal, del Black Metal, del Thrash Metal e di altri generi affini, come un luogo sotterraneo e impervio dove si aggirano entità terribili e ancestrali.
Quando ho proposto questo nuovo progetto a Tsunami Edizioni avevo ben chiaro l’archetipo che avrei utilizzato per raccontare le gesta dei gruppi italiani: quello dell’ Ade.
Ade non è solo il regno dei morti.
Ade è metafora dello status di “underground band”.
Vivere (o meglio sopravvivere) in un luogo nascosto ai più, dove la luce del sole non può arrivare.
Un antro buio che la maggior parte della gente rifugge perché luogo di strane leggende e esseri abominevoli, di rumori assordanti e gorgoglii mostruosi.
Partendo da questo concetto ho cercati di creare dei collegamenti culturali, folkloristici e mitologici tra le band incluse nel saggio e il territorio dove si sono formate.


Cercare di raccontare la musica attraverso miti e archetipi, leggende e rimandi.
Per questo Sub Terra non è il classico saggio musicale dove troverete brevi recensioni e schematiche biografie.
Il libro è un viaggio nelle viscere delle terra (italica) tra abissi insondabili e tenebrose apparizioni.
E quando riusciremo a trovare la strada verso la luce (attraverso i racconti dei vari protagonisti), scopriremo che “Supra Terra” il mondo è ancora più crudele e malvagio.
Ci torneremo presto
Intanto hanno segnalato (o parlato) di Sub Terra finora:

- Il Mattino, articolo di Luca Visconti

- Il mitico Nick nel suo seguitissimo blog
- Il critico musicale Donato Zoppo nel suo blog
e la lista continua...

sabato 7 aprile 2012

SUB TERRA: COMUNICATO STAMPA E CONTEST CD!


Eduardo Vitolo
SUB TERRA
Rock Estremo e Cultura Underground in Italia (1977-1998)

Il concetto di “Underground Music”, da sempre alquanto elusivo, è stato oltremodo influenzato da visioni personali e fratture profonde. La scena estrema italiana non è da meno, presentandosi come un fenomeno complesso, sfuggente, da sempre in lotta per il riconoscimento definitivo.
Frantumato in scene cittadine (Torino, Milano, Genova etc), coraggiose avventure in solitaria e congregazioni devote all’estremismo sonoro e tematico, l’underground nazionale è un crogiuolo di stili e influenze, ispirazione e trovate seminali.
“Sub Terra, Rock estremo e cultura underground in Italia (1977- 1998)” è un vero e proprio reportage che oltre ad approfondire band e dischi ormai lontani nel tempo, ha l’ardire di raccontare il contesto culturale, sociale, antropologico e religioso nel quale tanti gruppi hanno dovuto sopravvivere e lottare.
Scopo del libro è quello di entrare nel “regno nascosto” dell’underground Rock estremo dall’inizio degli anni ’80 (e anche prima) fino ad arrivare all’avvento di Internet di fine anni ’90, quando il mondo della musica subisce stravolgimenti enormi che ne tranceranno le fondamenta.
Un’indagine sugli anni pionieristici delle fanzine, dei demo fatti in casa e dei vinili in tiratura limitata fino all’irruzione del compact disc, condotta intervistando tanti piccoli/grandi protagonisti e senza lesinare uno sguardo approfondito sulla realtà politica e sociale dell’epoca e sulle problematiche legate alla valorizzazione della musica da parte dei promoter, delle etichette, delle istituzioni locali e nazionali.
Un vero e proprio viaggio nell’Ade della musica estrema.

Con dichiarazioni in esclusiva di:

Steve Sylvster (Death SS), Mario Di Donato (The Black), Roberto Mammarella (Monumentum/Avantgarde Music), Nicola (Nick) Curri (Flash Magazine), Fabban Funeral (Oration/Aborym), Mark “Peso” Pesenti (Ghostrider/Necrodeath), Ac Wild eAndy Panigada (Bullldozer), Vincenzo Barone (H/M), Francesco Palumbo (My Kingdom Music), Massimo Cottica (H/M/Mad Poltergesit/Expiatoria), Agghiastru (Inchiuvatu, Mediterranean Scene) Massimo Gasperini (Black Widow Records), Carmelo Orlando (Catacomb/Novembre), Mauro Berchi (Ras Algethi/Canaan/ Eibon Records), Achille Testa (Black Prophecies), Stefano Zanardin (Terror From Hell Records), Giulio “The Bastard” (Cripple Bastards), Francesco Morese/Verminaard (Ugluk/From Depths/Apolokia),Von Blackfrost (Apolokia), Umberto Giannini eRoberto Figliolia (Mayhem/Enslaved), Fabio Calluori (From Depths), Tony D’Alessio e Marco Di Filippo (Lost Innocence), Rosario Reina (Hidden Hate), Jaiko (Detestor), Walter Maini (Mortuary Drape), Trevor e Tommy Talamanca (Sadist), Max Marzocca (Natron), Alberto Penzin (Schizo), Ain Soph Aour, Nachzehrer Mara,John Cordoni (Necromass), Andrea Signorelli (Braindamage), Gianni Colonna (Incinerator, Social Mayhem), Michele Montaguti (Electrocution), Cristiano Borchi (Stormlord), Tommy Massara (Extrema), Gianluca Molè (Glacial Fear), Nicola Bianchi (Handful Of Hate), Samael Von Martin (Evol), Manul Merigo (IN.SI.DIA), Andry Verga (Broken Glazz), Diego Banchero (Malombra), Carlo Ortolano (Dracma Records), Ossian (Opera IX), Sophya Baccini (Presence), Adriano Cucinotta (Sinoath), Maurilio Rossi (Goad), Ivo Punzo (Randagi), Antonio Pucciarelli (Undertakers), Claudio Nigris (Dunwich), Anthony Drago (Fingernails), Claudio Callegari (Jesterbeast).

Contest cd!
CONCORSO PRENOTAZIONE ENTRO APRILE 2012

Grazie alla collaborazione con SCARLET RECORDS, chi concluderà l'ordine entro il 30 aprile, fino ad esaurimento scorte, troverà nel pacco anche una copia del CD Anno X - Ten Years Of Scarlet Records. Inoltre, verranno estratte a sorte alcune copie dei seguenti CD, che saranno inviati ad altrettanti fortunati vincitori:

EXTREMA Better Mad
EXTREMA Tesnsion
EXTREMA Positive
EXTREMA Set The World
EXTREMA Rising Hell With Friend (Live)
SLOWMOTION APOCALYPSE My Own Private
NECRODEATH 20 Years Of Noise
BULLDOZER Unexpected Fate

Tutto questo sommato al 15% di sconto sul libro e alla comodità di riceverlo direttamente a casa prima ancora che arrivi in libreria!

PRENOTAZIONI AL LINK DI TSUNAMI EDIZIONI

mercoledì 4 aprile 2012

SUB TERRA - ROCK ESTREMO E CULTURA UNDERGROUND IN ITALIA 1977-1998


Eduardo Vitolo
SUB TERRA
Rock Estremo e Cultura Underground in Italia
1977-1998


La scena estrema sotterranea italiana (Punk, HC, Death, Black, Doom, Dark) da sempre ha sfornato band e progetti che per messaggio artistico e capacità personali sono stati avanti coi tempi, venendo additati da più parti come dei veri e propri precursori di correnti musicali e tematiche inedite.

“Sub Terra, Rock estremo e Cultura Underground in Italia” si pone non solo il compito di raccontare un’epoca di uscite pionieristiche e di progetti e band finiti troppo presto nel dimenticatoio, ma anche quello di stigmatizzare una serie di problematiche e di vicissitudini da sempre legate al mestiere del musicista di confine.

Una precisa e puntuale disamina sul Rock Estremo Underground e insieme un reportage giornalistico nel quale tutti i gruppi coinvolti avranno la possibilità di raccontare la loro esperienza attraverso testimonianze e documenti in esclusiva.

Le Tempeste 11 - 352 pagine illustrate - 16x23 - ISBN 978-88-96131-41-1 - 20,00 Euro

DISPONIBILE DA FINE APRILE 2012

Con dichiarazioni in esclusiva di:

Steve Sylvster, Mario Di Donato, Roberto Mammarella & Monumentum/Avantgarde Music, Nicola (Nick) Curri, Fabban & Funeral Oration/Aborym, Mark “Peso” Pesenti & Ghostrider/Necrodeath, Ac Wild/Andy Panigada & Bullldozer, Vincenzo Barone, Francesco Palumbo & My Kingdom Music, Massimo Cottica & Mad Poltergesit/Expiatoria, Agghiastru & Inchiuvatu, Massimo Gasperini & Black Widow Records, Carmelo Orlando & Catacomb/Novembre, Mauro Berchi & Ras Algethi/Canaan/ Eibon Records, Achille Testa & Black Prophecies, Stefano Zanardin & Terror From Hell Records, Giulio & Cripple Bastards, Verminaard & Ugluk/From Depths/Apolokia,Von Blackfrost & Apolokia, Umberto Giannini, Roberto Figliolia & Mayhem/Enslaved, Umberto Parisi & Unpure, Fabio Calluori & From Depths, Tony D’Alessio & Lost Innocence, Marco Di Filippo & Lost Innocence, Rosario Reina & Hidden Hate, Niki/Jaiko & Detestor, Walter Maini & Mortuary Drape, Trevor/Tommy Talamanca & Sadist, Max Marzocca & Natron, Alberto Penzin & Schizo, Ain Soph Aour/ Nachzehrer Mara/John Cordoni & Necromass, Andrea Signorelli & Braindamage, Gianni Colonna & Social Mayhem, Michele Montaguti & Electrocution, Cristiano Borchi & Stormlord, Tommy Massara & Extrema, Gianluca Molè & Glacial Fear, Nicola Bianchi & Handful Of Hate, Samael Von Martin & Evol, Manul Merigo & IN.SI.DIA, Andry Verga & Broken Glazz, Diego Banchero & Malombra, Carlo Ortolano & Dracma Records, Ossian & Opera IX, Sophya Baccini & Presence, Adriano Cucinotta & Sinoath, Maurilio Rossi & Goad, Ivo Punzo & Randagi, Antonio Pucciarelli & Undertakers, Claudio Nigris & Dunwich, Anthony Drago & Fingernails, Claudio Callegari & Jesterbeast.

Guest esteri presenti nel libro con dichiarazioni in esclusiva:

Paul Speckmann (Master, Abomination), Lars Are Nedland (Solefad), Anders Iwers (Tiamat), Jacobo Cordoba (Majestic Downfall, Ticket To Hell), Clive Jones (Black Widow), Hakan Karlsson (Warfect), Lee Barret (Candlelight Records), Rune Eriksen (Ava Inferi, Ex Mayhem), Mike Browning (After Death, Nocturnus, ex Morbid Angel), George Bokos (Rotting Christ), Joe Hasselvander (Pentagram, Raven), Kristoffer Rygg (Ulver), Snawy Shaw (Therion, Notre Dame, ex King Diamond), Steve Smyth (Forbidden), Waldemar Sorychta (Grip Inc. nonché famoso produttore rock/metal), John Stepien (giornalista per Tv Loud), Mike Hrubovcak (Monstrosity, Vile, Abraxas), Jens Fredrik Ryland (Borkangar), Mike Lewis (Direttore artistico del Festival Live Evil, Londra), Filip (Johann Wolfgang Pozoj), Proscriptor McGovern (Absu), Lee Harrison (Monstrosity), Katon Hirax (Hirax), Erik Unsgaard (So Much For Nothing), Mirai Kawashima (Sigh), Bobby Gustafson (Overkill), Vincent Urbain (Daemonium, Akhenathon, Sangdragon), Eric Forest (E-Force, ex Voivod), Frank Blackfire (Sodom, Kreator), Dmitry Sukhinin (Defect Designer), Mitch Harris (Napalm Death), Kevin Sharp (Brutal Truth), Roy Kristensen (Scream Magazine, Norvegia).

martedì 3 aprile 2012

UNA SORPRESA!

Il 19 Luglio del 2008, avevo aperto da poco il blog di EDU, e preso dalla verve di "apprendista blogger", scrissi questo post
Ora non so per quale meccanismo perverso e diabolico, il post incriminato sta scalando la classifica degli articoli più letti (praticamente la colonna che trovate sulla destra).
Immediatamente ho riletto quel breve articolo e l'ho trovato orrendo e approssimativo, con una foto messa male (quella che trovare sopra) e frasi staccate da spazi enormi.
Preso dal panico ho rimesso mano al post con due foto nuove e qualche aggiunta e il risultato finale è quello che potete leggere cliccando più su.
Per il resto rimango dell'idea che generalizzare non porta mai da nessuna parte ma visto che il mondo del metal è stato sempre tacciato di cose orripilanti, dettate da ignoranza e pregiudizio, meglio che qualche volta si parli anche bene dei metallari.
A domani!

lunedì 2 aprile 2012

IL GIORNO DEI PAPUTI























Lo so, molti lettori del blog penseranno che si tratti di una nuova puntata del Survival Blog con protagonista Baruc e i suoi accoliti cannibali ma non è così!
Forse un giorno torneranno…chissà!
Eppure le suggestioni orrorifiche di quel racconto che sembra aver conquistato un numero consistente di lettori e addetti ai lavori (l’anno scorso ho avuto anche una interessante proposta da un editore digitale, purtroppo non concretizzatasi) ha radici profonde nella mia infanzia e in una ricorrenza del mio paese (Sarno) che da sempre è un appuntamento imperdibile per fedeli e semplici curiosi.
Dal 1200, ogni anno, il giorno del Venerdì Santo, nel borgo medievale di Terravecchia, qui a Sarno, si celebra una funzione religiosa dal sapore ancestrale: la "Processione delle Croci e dei Paputi".
I Paputi ("paputo" dal latino "pappus", cioè "vecchio") sono degli incappucciati (di colore rosso e bianco) che portano sulle spalle delle croci di legno e lumi che rischiarano la notte e che rimangono accesi anche di giorno.
Quando ero piccolo mia nonna mi svegliava alle cinque di notte per poter assistere alla loro processione e posso dire, senza colpo ferire, che il primo contatto che ho avuto col mistero, il gotico e l’horror sono stati i Paputi che percorrevano all'alba le tortuose vie del borgo medievale.
I canti funerari delle donne che piangono la morte di Gesù sulla croce, ancora oggi mi impressionano e commuovono allo stesso tempo.
Ma non si tratta solo di questo: la “Processione dei Paputi” è una porta aperta nel folklore e nei misteri della fede.
I paputi con il loro abbigliamento ricordano il trapasso, l’allontanamento dal peccato e dal male e simboleggiano con il loro cammino l’inizio di una vita rinnovata.
Le vesti bianche delle altre confraternite cittadine rappresentano invece la condizione di "coloro che, pur vedendo, non sono visti" a causa del loro aspetto diafano e trasparente, come se fossero dei trapassati.
I paputi della Confraternita di S. Matteo indossano il cappuccio rosso, simbolo di dolore, passione, sofferenza, sangue.
Si muovono alle prime luci del giorno, da una chiesa arroccata su una scomoda collina e osservando il loro accidentato percorso sembra di assistere a un evento irreale: una cascata di sangue che lentamente scende in paese.
Immaginate un ragazzino di otto anni che con la mano tremante in quella salda e rugosa della nonna, vede passare davanti ai suoi occhi una processione di incappucciati silenziosi e donne urlanti.
È qualcosa che ti segna dentro e non ti abbandona più.
Un sensibilità diversa, un mondo nuovo e ombroso.
Da allora Baruc infesta i miei sogni che poi sono gli incubi di un ragazzino che ha conosciuto la morte, forse troppo presto.

Fonte: In Campania.com (Sito Ufficiale del turismo e dei beni culturali della Regione Campania)


domenica 1 aprile 2012

IMPERDIBILI IN EDICOLA


Settimana di passione quella appena trascorsa. Nei prossimi giorni capirete il motivo. Purtroppo, come spesso accade, ho dovuto mettere da parte il blog ma settimana prossima si riparte!
Ho in mente alcuni post molto interessanti e particolari su cinema, misteri e musica, che poi sono i temi che affronto maggiormente, insieme ai libri (miei e altrui).
Stay tuned!
Mi limito questa domenica a segnalare due uscite in edicola che non mi perderò assolutamente. Il nuovo romanzo "Segretissimo" di Claudia Salvatori, autrice che stimo molto e di cui apprezzo lo stile unico e originale e il ritorno del mio amico Bruno Brindisi in una storia inedita pubblicata sul nuovo "Almanacco della Paura", che ormai colleziono dal primo imperdibile numero!
Insomma "roba buona" come dice C. Slater in "Intervista col Vampiro".
Mi limito s segnalare per ora, sperando di approfondire in seguito.

Almanacco della Paura 2012
L’eliminazione

Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo
Disegni: Bruno Brindisi
Copertina: Angelo Stano

Sinossi e presentazione
Invitato come spettatore a un talent show al quale partecipa la sua nuova fiamma, l’inquilino di Craven Road diventa ostaggio di un gruppo di terroristi che, armi in pugno, si impossessa dello studio. Il loro scopo è quello di proseguire con lo spettacolo, prendendo però alla lettera il concetto di “eliminazione”! A completare l'Almanacco, 82 pagine di articoli a colori, dedicati ai nuovi maestri del cinema dell'Orrore, al destino di essere freak e ad Anne Rice, la regina dei vampiri belli e dannati, oltre alla consueta carrellata su libri, film, telefilm e videogiochi dell'annata Horror.

Sinossi
Che cosa porta Kira von Durcheim a Monaco nel 1936, in compagnia di Rudolf Hess e Heinrich Himmler? Là sorge la prima Lebensborn Haus, dove si sta forgiando l’umanità futura. I gerarchi nazisti hanno un piano per germanizzare il mondo: donne e uomini selezionati, rigorosamente ariani, si accoppieranno per dare alla razza superiore una prole sempre più numerosa. Kira è la persona giusta per seguire la “casa” appena fondata in territorio francese, quasi un primo passo in vista dell’occupazione armata. In missione a Parigi dovrà reclutare donne per la causa, in compagnia di un ufficiale delle SS incaricato di sedurle. Ma qualcuno trama contro il progetto Lebensborn. Qualcuno che non esita a uccidere con orrenda spietatezza. Un nemico che minaccia alla radice la sopravvivenza stessa del Reich millenario.