mercoledì 10 dicembre 2008

DOPO LO SCERBANENCO UN BRANO CHE DICE TUTTO!


Che testone!!!

Che ingenuo!!!

Ora ho capito tutto!!!

Il brano di Bugo, "Nel Giro Giusto", è stato una folgorazione!!!

Ci sono più verità in questa canzone che in 3000 libri e blog e siti e altro.

Perdonatemi tutti.

Pizzette Catarì...ora l'ho capito!!!

mercoledì 26 novembre 2008

IL MIO SCERBANENCO


La mia partecipazione al Premio Scerbanenco.

Questo post che lascio in visione a tutti ( non solo a elettori, parenti, amici ma anche ai dubbiosi sulla mia onestà morale e intellettuale e ai semplici diffamatori ) ha lo scopo non solo di rendere chiara e trasparente la mia Partecipazione al Premio Scerbanenco ma anche a dissipare eventuali accuse e dubbi che ho potuto leggere in giro sul web.
Ecco la mia storia:
Ho pubblicato Telepatia con i deceduti ( per lo più un racconto lungo con forti ispirazioni Horror e di misteri locali) nel Gennaio 2008 per un piccolo editore a pagamento.
L’ho fatto con cognizione di causa, nel senso che ho valutato la cosa con serenità ( supportato da chi mi stava vicino e mi stimava) e poi ho deciso con il libero arbitrio di cui dispongo di iniziare questa piccola, piccola avventura.
Penso che come il sottoscritto ce ne siano tanti in giro che fanno questa scelta partendo praticamente da zero ( o come il sottoscritto da -1) e con molti di questi ho avuto la fortuna proprio in questi giorni di votazioni di scambiare tanti pareri, riflessioni e opinioni.
Dicevamo della partecipazione:
mi sono iscritto da solo.
Il bando permetteva di farlo e io ho preso al volo questa opportunità.
Ero e ( sono ancora) fiero del mio libro e volevo farlo conoscere da più gente possibile.
Dopo poco ho scoperto che la mia casa editrice non poteva sobbarcarsi un’eventuale pubblicità a mio favore.
Non aveva risorse in proposito.
Che cosa potevo fare?
Avevo Zero conoscenze importanti, Zero contatti nell’editoria, Zero mecenati, Zero appoggi dai siti importanti, Zero appoggi dai blog che contano, Zero conoscenze politiche, artistiche giornalistiche, Zero di tutto ( i giornali della mia zona mi hanno snobbato alla grande e alcuni siti mi hanno negato persino una recensione negli ultimi giorni…)
L’unica risorsa di cui potevo disporre era il passaparola dei lettori della mia zona ( Sarno e dintorni) che già avevano letto il libro ed erano venuti alla presentazione e alcuni forum che già frequentavo per far conoscere il mio Libro e gli articoli e i racconti che ho pubblicato on line.
Detto, fatto.
Mi sono buttato a capofitto in queste opportunità.
Il passaparola nella mia zona c’è stato e tanto.
Credo oltre il 60% dei miei voti provenga da lì.
Il restante è stato frutto di amici che già conoscevo su My space e su Facebook e su altri nuovi amici con i quali avrò ancora rapporti visto che moltissimi hanno deciso di dare una chance al mio libro dopo il voto, comprandolo oppure dandomi l’onore di partecipare anche ai loro progetti artistici ( fumetti on line, recensioni, scambio di manoscritti e libri, performance letterarie, presentazioni come quella imminente a Roma grazie un amico nuovo di facebook).
Tutte queste persone stupende e generose non mi hanno dato solo un semplice voto.
Mi hanno dato un’occasione per farmi conoscere e valutare.
Mi hanno reso partecipe dei loro progetti trasformando il mio entusiasmo per la partecipazione in un entusiasmo collettivo.
Hanno letto i racconti sul mio sito.
Mi hanno fatto leggere i loro ( anche poesie)
Hanno letto le recensioni del libro ( anche le negative)
Hanno parlato con me di scrittura, di libri, di aspirazioni, di arte e di cultura.
Sono venuti alla Presentazione del mio libro A Nocera Inferiore. ( 20 Novembre)
Mi hanno fatto votare a loro volta i loro brani (rap, rock, metal) e i loro cortometraggi sempre on line ( e in quelle occasioni ho notato una tolleranza e un rispetto che qui latitano).
Insomma un vero e proprio scambio culturale.
Non tutto è stato sempre rose e fiori.
Tanti mi hanno anche riso in faccia, mi hanno insultato e giudicato negativamente per la mia partecipazione e per il voto, mi hanno “scandagliato come autore” ( come ha detto una ragazza on line con un’arroganza e una naturalezza che non mi ha fatto dormire una notte…)
Quella frase “ scandagliare l’autore” mi è rimasta nella testa e non va più via.
Rappresenta il lato negativo di questa storia che sto raccontando ed è come un velo grigio che non riesco a togliere davanti agli occhi.
L’arte non è passione?
L’arte non è entusiasmo di fare?
La scrittura non è raccontare semplicemente una storia e decidere se questa ti ha coinvolto oppure ti ha lasciato indifferente?
Questo a prescindere da un premio e dalla pubblicazione?
Eppure questa signorina con quel verbo parlava di altro.
Voleva misurare il mio spessore morale e intellettuale.
Voleva trovare il mio scheletro nell’armadio.
Voleva mettere le mani nel marcio della mia coscienza come se le fosse dovuto .
Senza conoscermi nè tantomeno aver letto niente di me.
Il marchio dell’autore a pagamento.
Il marchio dell’autore giovane che deve farsi le ossa con gli insulti e le critiche gratuite e puerili.
Il marchio di chi non deve farcela perché così altri ( rinchiusi nei loro parametri senza senso e nelle loro regole che poi sono i primi a non rispettare…) hanno stabilito.
Moderna caccia alle streghe.
Moderna inquisizione che non tortura il corpo ma lo spirito.
Tutto questo è terribile e insulso.
I voti che mi sono stati dati provengono dalla mia voglia di fare e dal mio lavoro.
Questa è la verità
E come disse un famoso attore in un bel Noir di qualche anno fa ( il cerchio si chiude sempre..)
“Quando dici la verità è solo quella che conta. Tutto il resto è spazzatura”.
Dedico i miei 708 voti a chi mi ha seguito in questa avventura e l’ha fatta diventare un po’ sua.
Dedico il mio decimo posto a chi è capace ancora di sognare e lottare senza farsi intrappolare dall’ipocrisia altrui.
Vi lascio con una frase che è il mio cavallo di battaglia:
Born to loose. Live to win (Motorhead).

mercoledì 19 novembre 2008

Telepatia con i deceduti, "libro del momento" su Aphorism


A questo link:
www.aphorism.it
C'è una splendida recensione del mio romanzo breve.
Ringrazio di cuore tutta la redazione che per le belle parole spese per il sottoscritto.

Ne riporto il testo completo:
Prima di procedere con la recensione, apriamo con un’informazione: questo romanzo breve è uno dei 100 finalisti del “Premio Scerbanenco” promosso dalla XVIII Edizione del Courmayeur Noir Infestival. Fino al 25/11/2008 è possibile votare l’autore Eduardo Vitolo cliccando il numero 96 presente in questa pagina: http://www.noirfest.com/cerba.asp
Perché votarlo? Be’, qui in redazione possiamo dire di aver letto un bel libro, dove non mancano suspense e ritmo. Soprattutto, ci piace sottolinearlo sempre quando ne abbiamo le prove, il testo è scritto bene, la narrazione è fluida e per quanto sia trattato un tema “paranormale”, come si evince dal titolo, la trama è credibile e ha un impianto solido.
I lettori più scaltri non mancheranno di notare riferimenti a illustri predecessori letterari come “La casa stregata” di H.P. Lovecraft, e cinematografici, difatti la protagonista ricorda la straordinaria Cate Blanchett nel film “Il Dono”.
Il giudizio è quindi positivo: siamo di fronte a una buona prova di Eduardo, che affronta un tema sempre molto discusso e lo fa senza riserve: si schiera dalla parte del mistero, dell’inverosimile, lasciando intendere che non sempre lo scetticismo è sinonimo di ragione. E lo fa da “padrone” dell’argomento, come se le sue esperienze fossero strettamente collegate agli eventi narrati: così si fa, un autore deve “sentire” la sua storia, deve immedesimarsi, altrimenti come possono farlo i suoi lettori?
La Ibiskos pubblica di nuovo un autore di Aphorism e ci auguriamo che questo connubio si sviluppi ancora, producendo altri libri così. Eduardo Vitolo e il suo libro non vanno soltanto letti ma anche sostenuti, quindi ricordate di dare il vostro voto su http://www.noirfest.com/cerba.asp

lunedì 3 novembre 2008

Vota Telepatia al Premio Scerbanenco




http://www.noirfest.com/newsdettaglio.asp?id=200

giovedì 30 ottobre 2008

Metallica - Death Magnetic -


Ecco la mia recensione pezzo per pezzo:


That wa just your life – Si apre in maniera molto classica ( ispirandosi ai grandi album Thrash degli anni Ottanta): arpeggio oscuro e desolato che lascia il posto alla prima cavalcata di chitarre in stile …And Justice For All. Il deja vu si avverte, eccome, ma non è un danno anzi…
E’ una bella sensazione risentire i Metallica ritornare a fare quello che sanno far meglio: un metal strutturato e diretto, dal forte appeal melodico. Bella la solista di K. Hammet come ai bei tempi.
Il pezzo convince ed è un buon inizio.

The end of the line – Si apre con un riff dal forte sapore sabbathiano ma che lascia subito il passo ad un’altra cavalcata sempre dal forte sapore anni ottanta. Coinvolgente e originale il refrein centrale. Unico neo: il pezzo dopo 4 minuti abbondanti si allunga e si avvita su stesso con alcune trovate chitarristiche di Hammet che appesantiscono solo l’ascolto. I primi 4 minuti sono comunque da applausi.

Broken beat and scarred – Un po’ cervellotico all’inizio si dipana su alcune intuizioni degli album precedenti, meno acclamati. Buona la solista che trascina il pezzo e che ha la funzione di corus.

The day that never comes – E’ il pezzo migliore di Death Magnetic. Per il resto rimando al mio post di settembre.

All nightmare long - strizza l’occhio al Black Album in quanto a feeling e coinvolgimento ma ha dalla sua una struttura più intricata e old school.

Cyanide – E’ un robustissimo brano thrash cha cattura sin dal primo ascolto. Belli i riff di chitarra e le melodie che hanno il sapore dei gloriosi vecchi tempi. Per un trentatreenne è un vero tuffo nei ricordi. Secondo capolavoro.

The Unforgiven 3 - Stessa struttura portante delle altre versioni. Melodia, orecchiabilità, malinconia. Io preferisco quella del Black Album

The judas kiss - Altro brano Thrash vecchio stile. Finalmente Ulrich suona la batteria come si deve. Per il resto una mazzata. Meno illuminata di Cyanide.

Suicide and redemption – Brano strumentale che vorrebbe continuare la tradizione di Orion.
Coraggioso il tentativo ma purtroppo non calibrato a dovere.

My apocalypse – Ultimo capolavoro dell’intero cd. Brano spietato, corrosivo, ultra- diretto, che mi ha ricordato le bastonate di Kill em all!!! Un vero piacere farsi bastonare da un pezzo simile.

I Metallica hanno deciso di traghettare tutta la scena Metal nel nuovo decennio( anche perché di nuovi brani se ne parlerà tardi, molto tardi come da tradizione Metallica).
Dopo il tentativo a vuoto di St. Anger finalmente si riprendono lo scettro attraverso un bel cd che ci riconcilia con la vera anima di questa scena.
I Metallica son tornati!!!!




mercoledì 22 ottobre 2008

L'autrice Maria Galella parla di Telepatia




Ecco cosa mi ha scritto Maria Galella, autrice del libro di Racconti Horror I Corvi e i Campi di Grano ( Natrusso Comunications Editore).


Lo trovate a questo indirizzo:






Innanzitutto, complimenti per quello che mi è sembrato un dignitosissimo esordio letterario. Il tuo è un bel lavoro, agile e veloce, con una storia ben scritta nella sua brevità, che si legge facilmente e senza intoppi. Ho trovato molto interessante la caratterizzazione dei personaggi in pochi dettagli e sfumature, senza eccedere nella loro descrizione. Ma ancora di più m'è piaciuto il modo di caratterizzare l'antagonista, l'"ombra", specie nella prima parte della storia. Molto buona, infatti, l'introduzione dell'inquietante presenza attraverso le sensazioni che quella ha del mondo reale... questa cosa la rende particolarmente inquietante! Ma non solo... anche lo splatter di certi passaggi è ben trattato e fa effetto senza apparire eccessivo.Per quanto riguarda invece il "contenitore" libro, ho trovato molto bella la veste grafica... credo che al lettore comune la tua storia possa piacere molto, come sicuramente è stato, vero?


Un'ultima cosa... ho avuto l'impressione che nel tuo scritto tu abbia intenzionalmente scelto di rappresentare sensazioni e sfumature psicologiche piuttosto che puntare sull'effetto sorpresa tipico della letteratura di genere... sbaglio? Se è così, credo sia una scelta, valida specie perché personale, che ti distanzia da quella che definisco letteratura commerciale...che altro dire? Spero di poter leggere presto qualcosa di nuovo di tuo, magari con una casa editrice più grande e attenta a valorizzare i suoi prodotti secondo le loro potenzialità.Aspetto un commento al mio commento, quando e se ne avrai tempo e voglia! E naturalmente, la conferma quando il mio ti sarà arrivato.


Un saluto.

martedì 14 ottobre 2008

Un mio racconto premiato!!!


Un mio racconto, "L'amica", è stato premiato dal sito Aphorism.it ( uno dei siti più seguiti per scrittori esordienti e non, attivo sin dal 2001) con la VETRINA sulla loro HOME PAGE.


Lo potete leggere qui:



oppure sul mio sito:



Inutile dire che la cosa mi riempie di gioia e mi da nuova carica nel completare il mio nuovo romanzo che spero di pubblicare, se tutto va bene, nel 2009.


Thanks a lot Aphorism!!!