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sabato 24 agosto 2013

AVVISTATO UN PUMA NEL CREMONESE

















Nel 2002 ne aveva parlato persino il Corriere delle Sera: una pantera nera aveva seminato il panico nelle campagne del cremonese, facendo razzia di anatre e lepri. L’animale venne descritto da uno studente del posto come “un felino dal mantello nero e gli occhi fosforescenti” dopo un incontro ravvicinato, intorno alla mezzanotte, nelle campagne di Casalbuttano.
La pantera arrivò anche in consiglio comunale dove il sindaco del paese, Guido Montagnini, emise un avviso in cui invitava la popolazione a “usare molta prudenza nell'avventurarsi in campagna e, soprattutto, a segnalare la presenza del felino”.
Venne organizzata anche una caccia grossa da parte di Carabinieri e guardie private che risultò infruttuosa. Dopo più di dieci anni si ritorna a parlare di “allarme felini” nelle campagne del cremonese e stavolta si tratta di un puma, avvistato da una famiglia della zona, i Morandi, proprietari di un’azienda agricola. Si tratta in tutto di tre avvistamenti, avvenuti tra Ferragosto e i giorni scorsi. Dell’evento si è occupato all'ora di pranzo anche Studio Aperto con un servizio ad hoc.
Secondo il sito de La Repubblica (Milano), “le impronte individuate, non abbastanza nitide, non consentono per il momento di escludere del tutto che quelle tracce stampate nella polvere di una carraia non siano in realtà segni del passaggio di una volpe o di un cane di grossa taglia. Ma militari e agenti sono comunque armati di mitra M12 e fucili con narcotico. Le segnalazioni ricevute vengano vagliate con cura ma anche giudicate degne di attenzione”.
Prendendo in considerazione la testimonianza di Ernesto Morandi e altri membri della sua famiglia, si tratterebbe di un puma o di una lince della stazza di un pastore tedesco.
Questo è solo l’ultimo caso di una numerosa casistica che stiamo ormai assemblando da diverso tempo attraverso un corposo dossier.
Ma quando nasce il fenomeno “Pantera Nera” nel nostro paese?
Roma, 25 Dicembre 1989.
I mass media nazionali sono sconvolti da un evento tanto improbabile quanto impressionate che in breve tempo sarà destinato a influenzare, nel bene e nel male, l’immaginario comune: l’avvistamento di una Pantera Nera nelle campagne circostanti La Capitale. È il panico! Carabinieri, Guardie Forestali e privati cittadini scatenano una vera e propria “caccia al mostro” con inseguimenti e rastrellamenti per oltre 1000 km quadrati con scene che sembrano prese dal celebre film hollywoodiano “Spiriti nelle tenebre” girato nel 1996 con protagonisti Val Kilmer e Michael Douglas.
La fantomatica Pantera sarà più scaltra dei suoi cacciatori e in breve tempo farà perdere le sue tracce.
Un gruppo di giovani universitari resterà così impressionato dall'impatto mediatico di quel mistero tutto nostrano da adottare il felino come simbolo del loro movimento di protesta. Non è il primo caso in assoluto di “animale fuori posto” (definizione di alcuni critpozoologi americani) in Italia.






















Quarant’anni prima, ed esattamente nel 1955, “La Domenica del Corriere” riporta in prima pagina (con una vignetta a colori che sembra uscita da un racconto di Salgari!) la notizia clamorosa della presenza di un leone a Caltagirone, in Sicilia. Anche in questo caso si scatenerà una psicosi di massa, che si placherà solo con la cattura del felino, fuggito nottetempo da un circo itinerante .
Con l’avvistamento della pantera alle porte di Roma, complice anche un rinnovato interesse da parte di Tv e giornali, i casi di felini misteriosi inizieranno a moltiplicarsi.
Pochi mesi dopo (30 Luglio, 1990) un altro allarme viene lanciato alla periferia di Milano.
Nelle campagne tra Abiategrasso e Gaggiano vengono trovate massacrate una ventina di galline faraone. Secondo gli studiosi del fenomeno e la gente del posto siamo in presenza dell’operato di un grosso predatore carnivoro: una pantera!
L’animale, come quello di Roma, scomparirà nel nulla. Poi sarà la volta, in un arco di tempo che va dai primi anni ’90 ai nostri giorni, della provincia di Firenze, Cremona, Torino, Gaeta, la Bassa Padana, Tivoli, Avellino, Benevento, Monteleone di Puglia fino ad arrivare ai casi recenti (e clamorosi) di Palermo(Dicembre 2010) e Massa Marittima (Agosto 2011), caratterizzati da un ampio eco mediatico.

















Il mistero della Pantera Nera non è un fenomeno legato soltanto al Bel Paese.
La Gran Bretagna è da sempre la nazione europea con il maggior numero di testimonianze in assoluto.
Secondo Danny Bumping fondatore della British Big Cats Society, organizzazione che si occupa di catalogare gli avvistamenti ed eventualmente proteggere questi animali, “Nessie potrebbe cedere la corona di Mostro più temuto del Regno Unito a un assai più comune pantera”.
Dal 1933 a oggi, il Mostro di Loch Ness è stato avvistato una cinquantina di volte l'anno (più o meno 4000 testimonianze).
Negli ultimi sei anni, invece, in tutta la Gran Bretagna, ci sono stati ben 6000 avvistamenti di grossi felini e animali esotici.
Parliamo non solo di pantere, linci e leoni ma anche scimmie, canguri nani e pirañas. Insomma il fenomeno controverso e avvincente degli “animali fuori posto” non può e non deve essere relegato alla dimensione fantastica e eccessiva della tradizione orale contadina ma acquista a suon di prove e avvistamenti una valenza oggettiva e quantomeno significativa.

lunedì 29 luglio 2013

PANTERA NERA: AVVISTAMENTI 2013

















Dall’inizio dell’estate, com'era già avvenuto negli anni passati, si sono intensificati gli avvistamenti di un felino nero nelle campagne nostrane.
Due sono i casi che hanno attirato maggiormente l’opinione pubblica e i media: il primo riguarda le campagne circostanti la città toscana di Prato e non è il primo caso.
Già nei mesi di Giugno/Luglio del 2012 un contadino della zona aveva denunciato alle guardi zoofile l’avvistamento di una pantera nera presso la cava Carraia. Questa volta è stata una pattuglia della polizia ad avvistare un felino nero con una lunga coda. L’animale stava bevendo da una pozzanghera in un boschetto presso un poligono di tiro. Subito è scattato l’allarme della forestale ma le ricerche non hanno portato ad alcun risultato.
Il secondo caso, molto più eclatante, è stato registrato il 19 Giugno tra Lamporecchio e Lanciano, in provincia di Pistoia ed è corredato anche da un video (in allegato più in basso) e alcune foto che potete visionare a questo link. 
Si tratta di diversi avvistamenti: il primo è stato fatto nel pomeriggio di sabato 15 Giugno da alcuni cacciatori. Nei giorni successivi si sono moltiplicati le testimonianze che hanno creato anche un clima di terrore in tutta la zona
Le autorità hanno setacciato il territorio alla ricerca dell’animale al fine di catturarlo ma invano.
Un fatto simile era stato registrato in precedenza nel paese di Certaldo, provincia di Firenze.
Alla fine si scoprì che l’animale che aveva terrorizzato gli abitanti del piccolo centro toscano, in realtà era un gatto nero, ma di grandi dimensioni.
 Nel caso di Lamporecchio, visionando le foto e il filmato, l’animale sembra più grande.
 Una cosa è certa: in questi giorni le campagne della Toscana sono al centro di una folta e complessa casistica, in attesa di nuovi sviluppi.

martedì 31 luglio 2012

UNA PANTERA NERA ANCHE IN SVIZZERA


Dal sito Ticino News, 8 Maggio 2012 

Un animale non ancora identificato - probabilmente una pantera nera - è stato avvistato la settimana scorsa in un bosco presso Kestenholz, nel canton Soletta. Potrebbe trattarsi del felino segnalato lo scorso autunno nel sud della Germania, si ritiene a Berna all'Ufficio federale dell'ambiente.
L'animale misura circa 50 centimetri di altezza e ha una lunga coda, dice chi l'ha visto. "Può essere praticamente solo una pantera", ritiene Reinhard Schnidrig, capo della Sezione caccia all'UFAM, interpellato dall'ats. "Abbiamo fatto ricerche - aggiunge - ma non abbiamo idea da dove in Svizzera un simile animale potrebbe mancare".
Una pantera nera è stata tuttavia avvistata lo scorso autunno nel sud della Germania e non è stato possibile catturarla. "Potrebbe trattarsi di questo animale", ritiene Schnidrig. "Stiamo valutando le immagini delle trappole fotografiche" per identificare il predatore, afferma Melanie Schmid, portavoce della polizia cantonale solettese. "Partiamo dal principio - aggiunge - che si tratti di un animale timido e che non rappresenti un pericolo immediato per la popolazione.
La polizia non pensa dunque di ucciderlo, ma piuttosto di addormentarlo con un proiettile narcotizzante per catturarlo. Nell'ambito della sua indagine, la polizia ha chiesto informazioni a zoo, circhi e proprietari privati per sapere se ci siano state fughe, precisa la portavoce. Finora nessuno ha però segnalato la scomparsa di un simile animale.

Dal sito Ticino News, 10 Maggio 2012

BERNA - Sarebbe giunta nel canton Berna la presunta pantera nera avvistata nei giorni scorsi nei boschi solettesi. Testimoni hanno detto di aver visto l'animale nella regione di Thunstetten, dove sono subito stati inviati guardie forestali e agenti di polizia. Presso l'ispettorato della caccia, informa la polizia cantonale, sono pervenute numerose segnalazioni, ma sul posto non sono state rilevate tracce che comprovino la presenza del felino in quell'area. Nessuna prova nemmeno dal canton Soletta, dove sono state installate una ventina di "trappole fotografiche": gli apparecchi finora non sono riusciti ad immortalare l'animale. La presunta pantera è stata vista per la prima volta all'inizio del mese da un guardaboschi nella regione solettese di Kestenholz.

Dal sito RSI, Radiotelevisione svizzera,  10 Maggio 2012

La pantera nera che si aggirava gli scorsi giorni nei boschi solettesi potrebbe aver raggiunto il canton Berna. Alcuni testimoni ritengono di averla vista nella regione di Thunstetten. Finora, nonostante le numerose segnalazioni all’ispettorato della caccia, non sono state trovate tracce del felino. Sul posto sono comunque impegnati diversi agenti della guardia forestale e di polizia. In realtà neanche nel canton Soletta è stato possibile accertare la presenza o il passaggio dell’animale, né che si tratti effettivamente di una pantera. Le diverse “trappole” fotografiche piazzate in diversi punti strategici non sono riuscite finora ad immortalare niente di concreto.

mercoledì 11 luglio 2012

INIZIANO GLI AVVISTAMENTI DI PANTERE NERE!


Dall'inizio della bella stagione eravamo in attesa di notizie fresche sui controversi avvistamenti del felino misterioso in Italia e come previsto non siamo rimasti assolutamente delusi.
E' già successo in passato: nel periodo di tempo che va dalla primavera inoltrata all'estate, vuoi per la maggiore presenza di villeggianti in montagna e in campagna, vuoi per il clima più mite e solare, si moltiplicano le testimonianze di incontri con fantomatiche pantere nere.
Fantasia? Realtà?
Come sempre non è facile districarsi nella selva di segnalazioni e racconti ma intanto ecco una serie di casi successi da Maggio ad oggi:

Fonte: Quotidiano.net 

Firenze, 11 maggio 2012 - Siamo nella fascia occidentale del Chianti, tra Valdipesa e Valdelsa, sulla magnifica collina di San Pancrazio in località Malafrasca. Qui, ieri alcuni abitanti avrebbero avvistato una pantera in una zona al limitare tra un campo e un bosco. L' allarme è stato dato da un abitante della zona, che ha riferito di essere uscito di casa ed aver avvistato un grosso felino nero a una distanza di circa 70 metri da lui. Dopo alcuni istanti, l'animale sarebbe scomparso nel bosco.

 Fonte: Quotidiano.net 

 Firenze, 19 maggio 2012 - Un cittadino ha avvistato una pantera in localita' Retaia, nel Comune di Prato. L'uomo e' riuscito a scattare due foto, che ha allegato alla sua denuncia di pericolo, presentata alle forze dell'ordine locali. Il cittadino, residente a Calenzano, si trovava a passeggiare nella zona, quando ha avvistato il felino nero, sia il 16 maggio che ieri pomeriggio. Le forze dell'ordine, Corpo forestale e polizia municipale in particolare, stanno intensificando i controlli nella zona.

 Fonte: Notizie di Prato.it 

 2 Luglio 2012 - Terzo avvistamento per la pantera in Calvana. Lo riferisce Il Tirreno nell’edizione di Prato che riporta la testimonianza di una donna che abita a La Querce e che giura di avere visto il grosso felino mentre stava facendo una passeggiata con i suoi cani. La zona dell’avvistamento, stavolta, è più in basso: per la precisione non lontano dal borgo di Travalle. Ieri mattina la signora, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Tirreno, era uscita verso le 7.30 con i suoi due cani. Mentre percorreva la stradina che costeggia la villa di Travalle, alla Macia, ecco che ha notato l’animale a circa 100 metri di distanza. “All’inizio ho pensato che si trattasse di un grosso cane – è il racconto della signora -, ma poi quando mi sono avvicinata ho capito che mi ero sbagliata: si trattava di una pantera. L’andatura era diversa da quella di un cane: era molleggiante. Anche la testa era più grossa. Il colore era nero e la coda era arricciolata”. Si tratta del terzo avvistamento nel giro di poche settimane che viene fatto in Calvana: la pantera è stata vista la prima volta intorno alla metà di maggio nella zona che sovrasta i Cento Pini, poi a inizio giugno un agricoltore l’aveva vista sulle pendici del Monte Maggiore, in via di Secciano, non lontano da Carraia. Ieri il terzo avvistamento a Travalle, non lontano dal secondo.

 Fonte: Il Gazzettino.it 

 Gorizia, 10 Luglio 2012 - Neanche questa estate sono mancati gli avvistamenti di animali singolari e rari. Il caso stavolta è quello di un non meglio identificato «grande felino con una coda lunga tipo puma o pantera». Ad avvistarlo e ad avvertire i carabinieri, è stato un abitante di Fossalon di Grado (Gorizia), il quale ha precisato che il felino di grande taglia stava inseguendo un animale selvatico, probabilmente una lepre. È stato chiesto l'intervento del presidente della locale riserva di caccia e del corpo forestale dello stato ma le ricerche.

Fonte: Trieste All News.it 

 Grado, 10 Luglio, 2012 - Fa caldo, molto caldo e bisogna fare attenzione ai colpi di calore e alle allucinazioni. E con il sudore che cola sugli occhi è facile sbagliarsi... Questa è una di quelle notizie difficili da verificare ma che è stata rilanciata dalle agenzie e sta facendo il giro del web. «Pronto, carabinieri, ho appena visto un grande felino con una coda lunga tipo puma o pantera». L'avvistamento sarebbe stato fatto oggi da un abitante di Fossalon di Grado, in provincia di Gorizia. «Il felino di grossa taglia stava inseguendo un animale selvatico, probabilmente una lepre», ha detto l'uomo ai militari. La caccia alla pantera è scattata subito. Sulle sue tracce si sono messi gli uomini della Forestale ma finora il felino non si è fatto trovare. Probabilmente si riposa al fresco.

martedì 13 marzo 2012

LA PANTERA NERA INFESTA IL MONDO!

Sembra che non solo in Italia, paese con una numerosa casistica di avvistamenti, ma anche in altre zone del mondo sia scoppiata la caccia alla "Pantera Nera" e non di recente.
Il primo caso che ho trovato risale al Luglio dell'anno scorso nella città di Sidney in Australia.
Si parla addirittura di 300 avvistamenti! Gli scettici hanno subito messo le mani avanti, parlando di ipotesi "Gatto Selvatico". Sarà vero?
La notizia la trovate qui.
Altro caso eclatante è quello della misteriosa pantera nera della Ruwertal in Germania.
Gli avvistamenti risalgono al 2010 ma hanno avuto molto clamore sulla stampa nazionale.
Quantomeno risibile e controversa la spiegazione della psicologa inglese in calce all'articolo di cui sopra.
Trascurabile anche l'intervista allo studioso che tende a minimizzare il tutto come allucinazioni o esagerazioni.
Peccato che non sia stata di questa avviso la polizia tedesca, organizzando una vera e propria caccia al felino. Non si hanno notizie di alcuna cattura, almeno finora.
Infine segnalo anche un video, trovato sempre su You Tube, che racconta l'avvistamento di una pantera nelle campagne di Casalfiumanese (Bologna).
Vi lascio con una dichiarazione della guardia venatoria Alessandro Magnani:

"Fu trovata una femmina di pastore tedesco, sbranata alla catena, fuori casa. Mancavano dei pezzi di carne quindi evidentemente è stata assalita da un predatore grosso che non era certo nè un altro cane, né un lupo..."

Il resto lo trovate sotto. Alla faccia di chi ancora parla di "Gatti Neri".


domenica 4 settembre 2011

PANTERA A MASSA MARITTIMA: BREVE AGGIORNAMENTO

Questa volta sembra che la Pantera Nera avvistata a Massa Marittima non abbia nessuna voglia di scomparire nel nulla, come le sue precedenti colleghe.
Da registrare il 30 Agosto un nuovo pauroso avvistamento.
I fautori dell'ipotesi " leggenda metropolitana" stavolta avranno davvero vita dura.
La caccia continua e siamo estremamente curiosi di conoscerne l'esito.

venerdì 19 agosto 2011

CACCIA ALLA PANTERA A MASSA MARITTIMA!

Quotidiano Repubblica, Martedì 9 Agosto 2011

Così scrive la giornalista Simona Napoli nell’articolo intitolato “Un Safari per intrappolare la pantera toscana”:

Quegli occhi gialli non lo fanno dormire: “Continuo a vedere il muso nero della pantera, il suo sguardo, la coda lunga che si muove lentamente. Non mi perdono per non essere stato capace di fotografarla meglio prima che scappasse. Avevo con me solo il cellulare ma ero vicinissimo, meno di cento metri. E ora ho l’ossessione di catturarla, anche per dimostrare e tutti che dico la verità, che il Corpo Forestale non racconta balle!”.

Ci risiamo! Non poteva mancare!
Ne avevamo parlato giusto un paio di settimane fa, in relazione al caso del Puma di Puerto Escondido. In estate le segnalazioni di famigerate pantere nere sembrano moltiplicarsi, vuoi per il tempo più caldo che invoglia alle escursioni su monti e foreste, vuoi per una sorta di desiderio molto diffuso di scoprire qualche mistero irrisolto da parte della gente comune (succede anche con gli UFO).
Stavolta, però, si fa sul serio!
Salvatore Foti, agente del Corpo Forestale si è imbattuto in una pantera solitaria sui colli di Prata, borgo medievale vicino Massa Marittima (Grosseto).
Foti e un collega, alla distanza rassicurante (?) di un centinaio di metri, sono riusciti a immortalare sul display di un cellulare, una enigmatica figura nera, dal corpo allungato, sola soletta in mezzo al verde.
Ecco il risultato: Dalla foto, secondo gli esperti, si potrebbe dedurre la grandezza del felino che a quanto pare non superebbe il metro e dieci centimetri.
Ovviamente si è scatenata la caccia!
Prefettura e forze dell’ordine hanno immediatamente lanciato l’allarme in tutta la provincia. Una massiccia mobilitazione di uomini e mezzi ha setacciato l’intera zona di Greataia dove sembra che l’animale abbia stabilito la sua tana. Nel frattempo sono state categoricamente proibite le passeggiate in campagna o le gite escursionistiche.
Una serie di trappole sono state posizionate in tutta la zona. Si tratta di quattro enormi gabbie con all’interno dei pezzi di carne. Inoltre nei boschi di Prata sono stati ritrovati un paio di escrementi definiti come “anomali” e che sono oggetto di studio per poter supporre un collegamento con la presenza della pantera.
Il primo avvistamento della pantera è stato registrato pochi giorni prima in un podere vicino Prata dove una coppia di pensionati ha osservato dalla finestra, per breve tempo, l’animale appollaiato su un albero. La coppia, insospettita dall’agilità del felino, aveva poi raccontato che da circa un mese non notava più il solito transito di cinghiali e caprioli, animali tipici della zona, e aveva ipotizzato alla presenza di un vorace predatore.
Il giorno dopo anche un cacciatore locale (che sembra abbia vissuto in Africa per molti anni e con notevole esperienza in materia) si è imbattuto nell’animale, su un sentiero solitario.
La gente del posto non ha dubbi che si tratti di un felino autentico. Secondo gli esperti, invece, non si tratterebbe di un esemplare scappato da un circo o liberato da un privato ormai stufo.
Secondo l’agenzia di stampa Gea Press:

Neri e dai grandi occhi gialli, i leopardi melanici costituiscono ancora un simbolo di potere da mostrare ad una cerchia ristretta di fidati amici. Questo perché, ormai dal 1997, i privati detentori sono interdetti da queste “passioni”. In deroga agiscono i circhi e gli zoo autorizzati che in questi anni, però, si sono resi responsabili di alcune fughe, specie nei circhi, finanche di grossi felini.

Intanto sono trascorsi diversi giorni e non ci sono notizie ufficiali sulla cattura della pantera o su altri avvistamenti.
Qui a IL MONDO DI EDU, abbiamo le antenne puntate su questo nuovo mistero e se avremo ulteriori notizie non esiteremo a parlarne approfonditamente.

venerdì 29 luglio 2011

IL PUMA NERO DI PUERTO ESCONDIDO

Siamo in estate quindi perché non segnalare un avvincente articolo sull'avvistamento di un misterioso felino in Messico? Il pezzo, a firma Lorenzo Rossi sul sito denominato Criptozoo, potete leggerlo a questo link.
Interessanti le considerazioni iniziali sul periodo in corso e su eventuali (e forse prevedibili) segnalazioni di famigerate pantere che poi non sono altro che gatti domestici.
Possibile?
La belva è ancora libera. Ne sono sicuro.
Buona lettura.

lunedì 16 maggio 2011

MITOLOGIA DELLA PANTERA NERA

È un po’ di tempo che non si hanno notizie di avvistamenti del nostro amato felino sul territorio italiano.
L’ultimo caso a noi noto è quello della Pantera di Palermo mistero che a quanto pare sembra sia stato risolto
Nel mese di Marzo di quest’anno c’è stato poi il gran polverone suscitato da un presunto “video/verità” della testata giornalistica Studio Aperto che pretendeva di spiegare l’avvistamento della pantera come un semplice gatto nero. Ovviamente si trattava di una bufala architettata ad arte che è stata immediatamente smascherata dal pubblico.
Non a caso il video non è più disponibile sul loro sito. Sono riuscito solo a trovare questa foto:
Occupiamoci di un aspetto diverso di questo mistero: il mito.
Uno dei maggiori ricercatori di strani avvistamenti di animali in Italia è Christian Filagrossi, autore che ha pubblicato una doppietta di saggi molto interessanti sull’argomento:
“Animali Fantastici?” (Armenia, 2003)
“Creature impossibili” (Armenia, 2000)
Filagrossi ha studiato il fenomeno soprattutto a livello internazionale trovando tracce di avvistamenti di strani animali anche in Gran Bretagna, partendo dal famoso caso de La Bestia di Gevaudan fino ad arrivare ad alcuni avvistamenti di felini nella brughiera inglese a partire dagli anni ’20:
“Nella vecchia Albione vengono segnalati costantemente avvistamenti di grandi animali rassomiglianti a puma, linci ecc. La particolarità di questo fenomeno sta nel fatto che in Gran Bretagna gli unici felini mai esistiti sono i leoni e le tigri dai denti a sciabola…che però si sono estinti in tempi preistorici. Il solo felino che nel Regno Unito assomiglia ad animali del genere è il cosiddetto gatto selvatico scozzese, che tuttavia non è poi molto più grande di un comune micio domestico , e dunque non può essere ritenuto la causa dei numerosi avvistamenti ”.

Come si spiega allora tutta questa casistica sia italiana che estera legata al fenomeno della pantera in luoghi in cui non dovrebbe assolutamente esserci?
Al di là della mitologia metropolitana che tende a spiegare il fenomeno legandolo a fatti di cronaca locale e non, come la fuga dell’animale da un circo o dalla villa di un ricco possidente (e leggendo le notizie attuali c’è da crederci sul serio…) è il Cicap che di recente ha dato una spiegazione quantomeno controversa.
Così scrivono sul sito Query, rivista ufficiale dedicata all’indagine sui “Mysteri”:

“Indipendentemente da ogni considerazione sull’esistenza reale dell’animale, si può osservare che la figura del felino è diventata in breve tempo oggetto di una serie di narrazioni orali molto simili a quelle sviluppatesi in analoghe situazioni in altre località e che sono state riprese, fissate e rilanciate dai media locali: narrazioni che presuppongono l’esistenza della pantera e che, oltre a fornire la cornice interpretativa per stimoli ambigui (il gatto di cui si è detto), servono a dare un senso a quanto sta accadendo: la storia del presunto proprietario che non sarebbe nuovo ad episodi del genere, quella del cavallo sbranato a San Martino delle Scale (diffusasi nei primi giorni e poi smentita dalla Forestale), quella del numero di animali coinvolti (che sarebbero due, per spiegare le differenti descrizioni); ma anche narrazioni orali appartenenti a quella che i folkloristi anglosassoni hanno definito traditions of disbelief, che, invece, presentano quanto sta avvenendo come il frutto di errori, cattive interpretazioni, esagerazioni. Sul piano delle prove concrete, non esistono fotografie o filmati che dimostrino in modo sicuro la presenza di un grosso felino, nonostante le testimonianze riferiscano che l’animale sarebbe rimasto nello stesso posto anche per venti minuti; non risultano denunce di smarrimento (anche se questo sarebbe spiegabile con il fatto che in Italia la custodia di grossi felini è vietata da una legge del 1997) ma nemmeno altre evidenze sull’origine dell’animale; e la trappola che è stata montata con un ignaro maialino come esca vivente non ha dato nessun risultato, a parte le proteste della Lega antivivisezione”.

Insomma non ci sarebbe nessuna prova certa dell’esistenza di una pantera che si aggira nelle campagne del Bel Paese, da Torino a Palermo, passando per Lazio, Campania e Puglia.
Solo una serie di mistificazioni ed esagerazioni legate all’immaginazione di buontemponi o scrittori mancati. Dobbiamo credere a questa ardita teoria?

Ci viene ancora incontro Christian Filagrossi che nel suo saggio “Animali Fantastici?” cita alcune teorie del ricercatore inglese Jan Williams, il quale attraverso i suoi studi è riuscito a rintracciare testimonianze di avvistamenti del genere fino gli inizi del XVIII Secolo. Secondo Williams, sin dall’epoca georgiana, era considerato simbolo di lusso e agiatezza per i signorotti inglesi di campagna, avere nella propria tenuta un animale esotico. Quindi parecchi degli esemplari che sono stati visti aggirarsi nella brughiera sarebbero scappati, riuscendo prima a ritagliarsi una nicchia all’interno dell’ecosistema britannico, poi a sopravvivere e a riprodursi indisturbati. Possibile? Probabile.
E se guardiamo alla cronaca nera nostrana l’ipotesi è più che plausibile.
Qui a IL MONDO DI EDU ne siamo certi: si parlerà (e parleremo) della Pantera Nera ancora, ancora e ancora.

giovedì 30 dicembre 2010

SVELATO IL MISTERO DELLA PANTERA NERA IN SICILIA?

Piccolo aggiornamento sulle vicende della pantera nera, un mistero tutto nostrano che sta tenendo in scacco forze dell’ordine e cittadini armati di forconi e doppiette (un film tratto da questa storia non sarebbe affatto male…chiedo troppo? Mi prenoto già per la sceneggiatura).
Come i miei lettori ben ricordano (non a caso l’ultimo post scritto sull’argomento è il più letto del blog, come potete notare nella colonna sul lato destro), l’ultimo avvistamento del grosso felino era stato registrato nelle campagne del palermitano con un video a testimoniare il tutto.
Per maggiori info ecco il “famigerato” post:
http://ilmondodiedu.blogspot.com/2010/07/il-ritorno-della-pantera-nera.html


Ebbene il mistero sembra essere stato risolto!
TGCOM alle 23:06 di ieri ( giorno 29/12/10) ha pubblicato questa agenzia:

Pecore sgozzate, catturato molosso
Catania, si credeva fosse una pantera

Non è stata una pantera ma un cane nero di grossa taglia a sgozzare decine di pecore nei giorni scorsi nelle campagne dell'Etna, in territorio di Santa Maria di Licodia, nel Catanese. L'animale, un molosso di 40 chili, è stato catturato dai carabinieri di Paternò. Gli elementi somatici fondamentali del cane, secondo gli investigatori, appaiono compatibili con l'autore delle ferite inferte alle pecore.

Ecco cosa scrive l’ Associazione Italiana Cane Corso sul sito ufficiale:

“Il Molosso è un cane da lavoro, selezionato per la sua funzionalità al servizio dell'uomo, esiste da tempo immemore in Europa ed in ogni paese europeo ha assunto una denominazione diversa e peculiare, pur essendo riconducibile nella sostanza sempre allo stesso ceppo. Ma perchè l'uomo ha avvertito da sempre la necessità di selezionare ed allevare queste tipologie di molossoidi? Senza ombra di dubbio per la loro versatilità, dedizione al lavoro e al padrone, per la loro insensibilità al dolore che li rendeva particolarmente adatti a sopportare i disagi di una vita misera e dura, ma soprattutto per la loro forza, tenacia e coraggio. Per secoli, questi Molossi hanno accompagnato l'uomo nelle sue attività, imparando ad essere guardiani, difensori e al tempo stesso compagni leali nella solitudine delle lunghe giornate nei campi”.

Insomma parliamo lo stesso di un animale robusto, forte, resistente ad una vita dura e di stenti ma anche fedele all’uomo. Questo sulla carta. Ma che succede se un animale del genere viene abbandonato dal suo padrone in un terra solitaria e selvaggia? La fame e l’abbandono repentino possono creare un mostro? Sembra un interrogativo da scrittore di novelle Horror (S. King docet!), in realtà è più vicino alla realtà di quanto immaginiamo. Quanti cani di taglia elevata diventano i killer dei loro padroni? Quanti cani randagi formano branchi che terrorizzano persone e creano problemi grossi all’ambiente circostante?

Ecco un articolo di approfondimento:
http://www.vet-in-time.it/index.php?option=com_content&view=article&id=80:abbandonare-i-cani-e-un-boomerang&catid=24:sociale&Itemid=46

Un cane di grossa taglia lasciato libero per le campagne è una bomba a orologeria! Questa volta ci sono andate di mezzo solo delle povere pecore. La prossima volta potrebbe essere una famiglia in giro per un picnic o un cercatore di funghi. E a questo punto se si tratti di pantera o molosso poco importa. Tanto si fa la stessa, identica fine!
In conclusione è stato risolto il caso della pantera nera siciliana? Forse sì, forse no! Il video del post segnalato all’inizio è lì a dimostrarlo. E poi rimangono ancora aperti i casi verificatisi in toscana, nelle campagne romane e quello eclatante (forse col morto!) in provincia di Avellino.
Credetemi, la pantera nera è ben lungi dall’essere stata acciuffata!

venerdì 16 luglio 2010

IL RITORNO DELLA PANTERA NERA!

Avevamo perso le tracce della pantera nera nel 2008, al confine impervio e montuoso, tra le regioni di Campania e Puglia, dove un grosso felino aveva gettato nel panico la comunità contadina locale e in seguito le forze dell'ordine, che invano avevano tentato di braccarla.
Ecco un mio vecchio post sull'argomento:
http://ilmondodiedu.blogspot.com/2009/07/una-pantera-assassina-nelle-campagne.html

Notizia di questi giorni è l'avvistamento di un'altra pantera in Sicilia ( di sicuro non ha preso il treghetto allo stretto di Messina...) e precisamente a Palermo e dintorni, dove sta suscitando non pochi timori nella popolazione.

Vi riporto alcune notizie Ansa:

(ANSA) - PALERMO, 22 GIU - Alcuni residenti giurano di avere visto aggirarsi a Palermo, per le strade di Borgo Nuovo, una pantera dal manto nero. Una donna e il figlio sostengono di essersi imbattuti nell'animale questa mattina, a due passi dalla loro abitazione in via Bronte. Un altro testimone ha raccontato di avere sentito un ruggito nel cuore della notte. Insomma ce n'e' abbastanza per aprire la caccia, anche se con tutte le cautele e le riserve del caso. Quattro squadre della Guardia Forestale stanno perlustrando la zona con l'ausilio di un elicottero.

(ANSA) - PALERMO, 4 LUG - Una pantera, che si aggira a Palermo da una settimana, e' stata avvistata la notte scorsa in una strada del quartiere Borgo Nuovo. A dare l'allarme e' stata una donna che stava rincasando. Le ricerche, con l'intervento della Guardia forestale, sono state senza esito. La gabbia montata nella pineta sopra via Bronte, in cui e' stato sistemato un maialino come esca vivente, e' rimasta vuota. Attorno sono state sistemate delle telecamere.

(ANSA) - PALERMO, 15 LUG - La pantera che da alcune settimane viene avvistata a Palermo, e' stata fotografata ieri sera in via Bronte, dove era stata segnalata per la prima volta. Ad immortalarla in alcuni scatti sono state le guardie del Corpo Forestale, impegnate nella cattura del felino tra Borgo Nuovo, Torretta e San Martino delle scale. L'esemplare non sarebbe un cucciolo, come era stato ipotizzato in un primo momento.

Ecco poi una testimonianza dettagliata dell'avvistamento: http://www.livesicilia.it/2010/06/30/ho-visto-la-pantera/

Insomma, un felino, forse di taglia piccola ( quello avvistato tra Benevento e Foggia sembra essere una belva in confronto...), sta mettendo in scacco le proverbiali capacità umane di "caccia al mostro" ( una sorta di reminescenza di tempi ormai persi nell'oblio del tempo). L'uomo moderno, ora, ha dalla sua tecnologia e armi sofisticate, ma una pantera ( o più pantere a quanto pare...) infesta ancora i nostri boschi e le nostre campagne, indisturbata, evocando nella popolazione inerme, timori ancestrali e brividi dietro la schiena. Nell'anno di nostro Signore 2010, è una cosa che dovrebbe far riflettere... Il passato ritorna sempre e stavolta ha la forma allungata di un essere che ha il colore della notte e canini aguzzi come quelli di un vampiro

mercoledì 15 luglio 2009

UNA PANTERA ASSASSINA NELLE CAMPAGNE IRPINE: BUFALA O REALE MINACCIA?

Di recente mi sono appassionato ad una serie di articoli e approfondimenti su un
argomento molto particolare: animali pericolosi tra il mito e la realtà.
Inoltre, nel 2008, avevo selezionato e poi messo da parte (per un eventuale pezzo o racconto) una serie di segnalazioni e notizie su un mistero tutto campano o più prosaicamente meridionale: una grossa pantera nera che infesterebbe le campagne Irpine e del Sannio.
Ho raccolto tutto questo materiale e l’ho messo in ordine cronologico.
Ne è venuto fuori una storia ai confini della realtà.
Lascio comunque agli altri ogni commento sull'attendibilità degli avvistamenti.
Io mi limito a fare informazione seppur di confine.

Venerdì 10 ottobre 2008Una pantera di grossa taglia viene avvistata nei pressi di Ariano Irpino, in provincia di Avellino.
La prefettura immediatamente dirama un comunicato informando che non ci sono certezze sull`identità dell`animale.
La stazza e il colore lucido del pelo ( ripreso anche da un elicottero da cui è tratta la foto in appendice a questo post) farebbero pensare proprio ad una pantera, ma potrebbe trattarsi anche di un “altro felino.”
L'animale sarebbe stato avvistato per ben due volte in un campo coltivato a tabacco.
Nei paraggi non sarebbe stata riscontrata la presenza di alcun circo, ragion per cui potrebbe trattarsi di un animale fuggito da qualche abitazione.
Scattano comunque le ricerche
La popolazione, soprattutto quella delle zone più isolate, è subito avvertita di fare attenzione e di non avventurarsi nelle campagna circostanti.
Il tutto assomiglia alla trama di un film o di un romanzo thriller.
Polizia e carabinieri si dedicano alla ricerca del felino in un'area piuttosto vasta, fino ai confini con il Sannio.
Nessuna traccia.
L’animale sembra volatilizzato.
Intanto si scatenano giornali e siti internet ( tra cui Repubblica) intavolando articoli e dibattiti sull’ennesimo “Mistero Italiano” (alla Lucarelli).
Il WWF, avendo ricevuto segnalazioni e richieste di intervento a riguardo, invita a mantenere la calma e ritiene necessario, prima dell’intervento delle forze dell'ordine, con l'impiego di uomini, mezzi ed elicotteri, avviare una seria mappatura dell'area con l'aiuto di esperti nel settore per provare inequivocabilmente la presenza o meno di un grosso felino.
Inoltre accampano forti dubbi su quanto l`animale possa resistere nelle campagne Irpine, che di certo non sono il suo habitat naturale.

Sabato 18 Ottobre 2008

Dopo giorni di silenzio la pantera fa di nuovo registrare le sue tracce.
Stavolta a Pianodardine ( Avellino) nella zone industriale.
Subito viene lanciato l’allarme e una task force, messa in piedi dal prefetto di Avellino, si reca sul posto.
Inutile dire che rimarranno a bocca asciutta.
Intanto due giorni prima strane impronte di felino erano state studiate da alcuni veterinari locali in località Taurasi (Avellino).

Lunedì 20 ottobre 2008
Un gruppo di persone giura di aver avvistato una pantera, al tramonto, nelle campagne di Monteleone di Puglia.
Il felino sarebbe lo stesso che negli ultimi giorni ha destato scompiglio nei campi dell’Irpinia.
L’animale, secondo gli esperti, si starebbe recando verso la vicina Daunia.
Intanto si apre un’ipotesi agghiacciante.
Giornalisti ed inquirenti si chiedono se sia stato proprio questo felino ad aver ucciso, il 4 ottobre scorso, Mattia Maddalena, il bambino ritrovato morto dissanguato a Circello in provincia di Benevento.
Inizialmente si era pensato ad un gruppo di cani randagi ma l’autopsia aveva confermato l’aggressione ad opera di un solo animale di grossa taglia.
Intanto il Prefetto di Avellino Ennio Blasco invita alla massima cautela soprattutto quelle famiglie che risiedono in località lontane dai centri abitati.

Mercoledì, 5 Novembre 2008
Due cacciatori avvistano il pericoloso felino su un albero nei pressi di Paduli. ( Benevento),
I due uomini cercano di abbatterlo, ma l’animale subito si dilegua nei boschi circostanti. Secondo gli ultimi accertamenti si tratterebbe effettivamente di una pantera, ormai libera di muoversi, senza una precisa meta. Per questo la Prefettura di Benevento predispone alcune misure di sicurezza per cercare di catturare il felino. Vengono attrezzate delle gabbie e delle esche per attirare l’animale, mentre l’intera zona è pattugliata con gli elicotteri.
Tutta questa organizzazione non poterà ad alcun risultato.

Infine una precisazione quantomeno dovuta.
Di pantere, negli anni, ne sono state avvistate parecchie.
Nel 1999 a Torino, e poi in provincia di Cuneo;
Nel 2002 nel Cremonese; nel 2005 in provincia di Foggia; nel 2005 di nuovo a Torino; nel 2006 a Roma, nella zona dell'Eur; nel 2007 in provincia di Firenze.
Il più delle volte, l'allarme e le ricerche non hanno dato alcun esito.
Bufala o reale mistero?