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sabato 15 giugno 2013

IL CAPRONE FANTASMA






















Ci sono storie che da subito catturano l'attenzione della gente. 
Racconti di vita vissuta che, narrati dalla bocca del protagonista davanti a un camino scoppiettante o assemblati di prima mano su un sito (o blog) a tema, riscuotono da subito meraviglia e stupore,  sopratutto se collegati al lato misterioso dell'esistenza umana. 
E' così da secoli e lo sarà ancora tra mille anni. 
Le storie di fantasmi, di strane apparizioni, di fatti assurdi e paurosi, fanno parte dell DNA dell'uomo comune e, al di là del modernismo esasperato di questo ultimi anni, troveranno sempre il loro spazio nel tessuto culturale del nostro paese. 
Una cosa che in un certo senso mi rassicura e mi esalta allo stesso tempo.

Ieri mattina, condividendo per l'ennesima volta su Facebook il mio post sul Serpente (Po)meridiano (tra i più letti e apprezzati in assoluto) sono stato contattato da Nicola, un ragazzo sardo, che subito è rimasto colpito dal resoconto inverosimile e grottesco della storia di cui sopra.
Dopo alcune battute, Nicola mi ha messo a disposizione una sua vicenda personale molto particolare: un racconto inquietante che sembra uscito dalla penna di H.P.Lovecraft (ricordate "Il Cane"?).
Col suo gentile consenso (e lo ringrazio di cuore per la disponibilità e l'entusiasmo) sono lieto di presentarvi la storia del "Caprone Fantasma", ambientata nel sud della Sardegna, e raccontata in prima persona dal suo protagonista.
Buon divertimento.

"Vi racconterò un fatto che mi è capitato di recente: rientravo in auto da un paese vicino e sulla via del ritorno ho notato nella campagna circostante una strana costruzione.
Era abbastanza lontana e poco visibile dato che ormai stava incalzando il crepuscolo ma da subito colpì la mia attenzione. A malincuore mi ripromisi di fare un sopralluogo il giorno successivo anche perché sono un fanatico di ruderi,vecchie chiese e soprattutto di cimiteri abbandonati e non me la sarei fatta scappare per niente al mondo. Avevo il forte sospetto che si trattasse di un cimitero abbandonato e tornato a casa mi misi subito a controllare su Google Map per cercare la strada più sicura e soprattutto per capire cosa potesse essere quell'edificio così enigmatico.
L' indomani mi recai in quella zona desolata e, percorrendo una solitaria strada di campagna, avevo l'assoluta certezza che mi avrebbe portato dritto al cimitero.
All'improvviso in mezzo al sentiero comparve un grosso montone bianco che mi fissava con aria minacciosa. Solitamente le pecore appena vedono una persona scappano; questa invece mi fissava negli occhi quasi sfidandomi. E posso assicurarvi che  i maschi delle pecore allo stato semi brado sono tutt'altro che dall'aspetto tenero e timido. Immaginate una pecora imbottita di steroidi con il viso dai tratti maligni...Comunque questo grosso pecorone all'improvviso cambiò direzione e scomparve nel nulla.
Rimasi attonito ma proseguii lo stesso la mia ricerca.
Purtroppo non trovai nulla che faciesse pensare a un edificio sacro: solo rocce e cespugli.
Percorsi al contrario la strada che mi aveva portato in quei luoghi e dopo circa 500 metri notai finalmente, al lato della strada, una lunga e antica muraglia.
Inizialmente non l' avevo vista perché era ben nascosta dalla vegetazione. Subito scesi dalla macchina e proseguii a piedi.
Non avevo più dubbi: si trattava di un vecchio cimitero di campagna.




















Eppure tutto questo non aveva senso: si trattava di un agglomerato enorme e totalmente abbandonato da tempo!
Mi recai all'ingresso del cimitero per scattare qualche foto e mi accorsi ancora una volta di una presenza alquanto insolita: il montone, visto in precedenza, era comparso nel cimitero e mi fissava ancora immobile.
Un brivido mi percorse la schiena!
Immediatamente iniziai a pensare a qualcosa di superstizioso, di misterioso e allo stesso tempo temei che l'animale potesse caricarmi a colpi di corna.
In tutta onestà in quel frangente avrei preferito avere a che fare con un cane e non con quel caprone...
Ricordo ancora tutto: mi fissava minaccioso all'ingresso del cimitero emettendo belati profondi e gutturali...Ormai rro pronto al peggio!
E invece tutto d'un tratto cambiò direzione e scomparve nuovamente
In seguito, attraverso alcuni studi personali, ho scoperto che quel cimitero era stato costruito all'epoca del fascismo, ma non era mai stato utilizzato.
Fortunatamente sono riuscito a immortalare quella bestia in alcune foto (vedi sopra).
In ogni caso posso testimoniare che l'atmosfera del cimitero era davvero paurosa: nessun essere umano nei paraggi, il sole che cominciava a calare e, nonostante fosse una bella giornata, una luce sinistra a illuminare il tutto.
Un'esperienza che non dimenticherò tanto facilmente.

sabato 19 gennaio 2013

FANTASMI DELLA STRADA (PT II)



 La prima parte la trovate qui

lunedì 27 agosto 2012

LA DONNA VELATA DI MEDJUGORJE


A volte certe cose devono succedere e forse c'è di mezzo il caso o qualche altra forza a noi sconosciuta.
Ieri sera guardavo su Iris un film controverso, ma di grande fascino emozionale, intitolato "Il Terzo Miracolo" con protagonista Ed Harris, nei panni di un sacerdote a caccia di miracoli veri o presunti presso varie comunità religiose. Durante la visione io e la mia fidanzata, Annalisa, abbiamo avuto una lunga e a tratti accesa  discussione su questo controverso tema e tra i tanti esempi che abbiamo approfondito c'era anche quello di Medjugorje.
Un'oretta fa ho ricevuto via mail la foto di cui sopra dallo scrittore e saggista sarnese Orazio Ferrara. Per chi legge questo blog non è un nome nuovo.
La foto è stata scattata a Medjugorje all’alba di domenica 1 luglio 2012 dallo stesso Ferrara. Di seguito riporto anche una nota della'autore tratta dal suo diario“Viaggio a Medjugorje”:

  “ … Dopo si sale in camera per un brevissimo riposo, aspettandoci un pomeriggio altrettanto impegnativo. Getto giù qualche breve appunto e do un’occhiata alle foto scattate nella mattinata. Resto di sale. La prima foto della giornata, quella scattata al nostro gruppo che si avviava al pullman in partenza per il Krizevac, presenta degli aloni o meglio delle strane striature di luminosità che nell'insieme sembrano formare il volto di una donna con il velo. Sono turbato e il primo subitaneo impulso è quello di cancellare la foto. Ci ripenso, comunque, se al ritorno deciderò di renderla pubblica, dovrò senz’altro ricorrere all’antica protesta degli scrittori cristiani: ad essa non va data altra fede che l'umana e nulla più… “. 

Ora, io non ho risposte. Non so se sia quello che pensano i cultori della fede o sia un semplice difetto dell'immagine da parte della macchinetta o ancora una foschia mattutina. Il tema è di grande sensibilità e lascio al lettore l'onere di giudicare la foto e nel caso commentare.
Come sempre qui a Il Mondi di Edu ci limitiamo a segnalare e a dire la nostra con la solita apertura mentale e grande rispetto.
Ringrazio personalmente Orazio Ferrara per averci fornito la foto e il materiale e specifico solamente che l'immagine è sotto copyright. Si prega di contattare l'autore qualora siate interessati a parlarne nei vostri spazi web.



sabato 24 marzo 2012

REAL GHOSTS?

Come quasi ogni sabato segnalo una serie di video di fantasmi trovati su You Tube.
Particolarmente impressionanti quelli ambientati in oriente, forse perché ho sempre avuto la percezione che lì i fantasmi ci sono sul serio!
Del resto i film più terrificanti nel genere provengono tutti da quelle zone.








sabato 25 febbraio 2012

FANTASMI INGLESI

"Fantasmi inglesi" non è solo il titolo di una famosa antologia della Newton Compton (alla modica somma di mille lire. Altri tempi...) con racconti di James, Walpole, Crawford etc ma un piccolo speciale domenicale sui recenti avvistamenti "inglesi" di fantasmi e che stavolta vedono coinvolta una illustre protagonista: Lady Diana!
Su Youtube sta spopolando il video (riportato sotto) nel quale si distingue con impresisonante esattezza, l’immagine di Lady Diana, la principessa inglese morta in un tragico incidente a Parigi. Dal breve documento amatoriale, girato da alcuni turisti cinesi, appare una figura femminile che sembra assomigliare non poco alla "principessa infelice".
Il sito Monitor tende ad evidenziare "la sua inconfondibile capigliatura, la giacca del tailleur e quell’ovale del viso molto simile alle migliaia di foto che girano sul web e i giornali".
Si tratta di un autentico fantasma, di un’illusione ottica o di un falso?
Per ora non è dato saperlo...







Infine, secondo il sito You Ghost, diversi avvistamenti di fantasmi sono stati registrati sul molo vittoriano del Distretto di North Somerset, sempre in Inghilterra.
Molti testimoni hanno affermato di aver visto un fantasma appoggiato sulla ringhiera che affaccia sul mare per poi scomparire nella nebbia. Alcuni dicono che si tratta del fantasma di un vecchio pescatore o dello spirito di una persona morta le cui ceneri furono gettate in mare.

sabato 4 febbraio 2012

FANTASMI SULLA TV NAZIONALE SUDAMERICANA



Nel video di cui sopra viene documentatata dal telegiornale di una TV nazionale e da diversi testimoni l'appaerizione (abbastanza impressionante) di un fantasma.
Il reportage è in lingua spagnola
Secondo la descrizione del video si tratterebbe del fantasma di un dottore o di un avvocato, morto mesi prima. La segnalazione è stata data dal guardiano notturno che per primo era tormentato dallo spettro.
Purtroppo non si riesce a capire di quale tv di stato si tratti.
Bufala o realtà?

giovedì 8 dicembre 2011

FANTASMI DELLA STRADA


C'è una strana e impressionante categoria di "fantasmi" che sembrano apparire quasi immediatamente nei pressi di sanguinosi incidenti stradali.
Secondo varie teorie si tratterebbe di spettri appartenenti alle vittime coinvolte negli scontri, ahi loro, mortali.
Ne ha parlato anche Danilo Arona in una vecchia Cronaca di Bassavilla così definendo la cosa:

"A Bassavilla, ad esempio, abita una signora che possiede l'inusuale potere di “vedere” gli spettri di coloro che proprio sulla strada sono passati a miglior vita. E' un “dono”, così lo si chiama nella tradizione esoterico-popolare, di cui la donna farebbe volentieri a meno. Lei, nativa del Napoletano, sulla cinquantina, asserisce che le strade (soprattutto le provinciali e le autostrade) sono affollatissime, perché le entità disincarnate di quelli che muoiono per incidente stradale stazionano per parecchio tempo nel punto in cui i loro corpi sono defunti. Proprio a causa delle repentinità dell'incidente il legame con il mondo fisico è ancora fortissimo. Anzi, per un sacco di tempo non si rendono conto di essere morti. E stanno lì, pensando e sperando in qualche modo di poter riprendere la loro vita normale da un secondo prima dell'incidente. Si potrà credere o non credere a questa signora. Ma un dato è innegabile: lei fornisce riscontri precisi, descrive minuziosamente i fantasmi della strada che vede dall'interno della propria auto. E ogni volta che va alla ricerca di verifiche, c'è il cento per cento di riscontro".

Arona fa anche riferimento a un libro di Oberto Airaudi dal titolo di "Incontri", datato 1982. Il controverso autore del saggio così descrive questa terribile esperienza:

“Nel momento della morte per incidente stradale ci si sente letteralmente strappare dal proprio corpo e ci si trova senza alcuna preparazione, fuori, però ancora legati in una certa parte al proprio corpo fisico. In quel momento non ci rendiamo conto di essere morti. Può accadere infatti che la persona pensi di non essersi fatta niente. In realtà il suo corpo spezzato in due è dentro la macchina. La persona però non si è resa conto di quanto è successo. All'arrivo dei soccorritori, si rialza da terra, si spolvera, si avvicina a qualcuno dei presenti e dice: Non mi sono fatto niente!, ma nessuno risponde perché non sente. Allora la vittima fa di tutto per farsi udire, arriva persino a toccare, ma chi sta guardando e viene toccato al massimo ha l'impressione di sentire un freddo soffio sul collo o di sentirsi sfiorare da un insetto. E la persona che cerca un contatto fisico continua a non rendersi conto di essere morta. A questo punto continua a camminare avanti e indietro nella zona dell'incidente. Se nei paraggi c'è un sensitivo, costui vede una figura evanescente che si muove sulla strada. Se il sensitivo si trova in compagnia, è meglio che taccia, per non impaurire inutilmente chi gli sta vicino, che tanto non gli crederebbe.”

Come al solito aggirandomi su You Tube, a caccia di video spettrali mi sono imbattuto in una testimonianza che sembrerebbe avvalorare le tesi esposte poco prima. Si tratta della foto di un fantasma apparsa nel luogo di un incidente stradale. La strana figura sembrerebbe immortalare una delle vittime perite nello scontro.
Di sicuro si tratta di un argomento controverso e in un certo senso, inquietante che di sicuro, pur dubitando sulla veridicità della cosa, lascia attoniti e disorientati, data la tragicità degli eventi ad esso correlati.

domenica 23 ottobre 2011

FANTASMI DAL MONDO

Nel Febbraio di quest'anno è stata pubblicata su You Tube un'altra carrellata di video amatoriali che ritraggono fantasmi e strane presenze provenienti un po' da tutto il mondo, dal Sud America al Giappone passando per l'Europa con Spagna e Germania.
Alcune sono entità ben visibili come la bambina fantasma di Berlino (sulla cui genuinità dubito fortemente) fino ad arrivare a ombre indistinguibili e in un certo senso paurose (vedi lo spettro nel buio giapponese).
Insomma per gli amanti di spettri & fantasmi qualcosa di nuovo da vedere, fermo restando che la bufala è sempre dietro l'angolo.
Bellissima la colonna sonora, tra malinconia e suspense. Peccato non via sia il titolo di questa splendida composizione autunnale.
Buon divertimento e soprattutto buoni brividi.

domenica 28 agosto 2011

FANTASMA DEL MUSEO: UN VIDEO RISOLUTORE(?) DELLA RAI

Di seguito un servizio mandato in onda dal Tg3 in data 23/08/2011 sul fantomatico Fantasma del Museo Archeologico di Napoli:

martedì 23 agosto 2011

IL FANTASMA DEL MUSEO È UNA BUFALA

C'era da immaginarselo! Il Fantasma del Museo Archeologico di Napoli è solo una bufala creata ad arte. Peccato. Tutti gli amanti di storie spettrali rimarranno delusi e adirati. Per gli altri consiglio di leggere l'interessantissimo e accuratissimo post d'indagine sul blog Il Disinformatico.
L'ennesimo mistero dell'estate 2011 evaporatosi sotto il sole troppo cocente di questi ultimi giorni di Agosto.

lunedì 22 agosto 2011

IL FANTASMA DEL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI

Forse è un modo per attirare gente pagante, forse è l'ennesimo mistero dell'estate 2011, forse (anzi quasi sicuramente) è una bufala creata da qualche mattacchione napoletano.
Il sito di Repubblica.it ha pubblicato oggi un controverso articolo con foto che testimonierebbe la presenza di fantasmi (tra cui quello di una bambina che potete ammirare cliccando sul link sopra) negli antichi locali del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Subito c'è stata una smentita categorica da parte delle istituzioni e molti commenti sotto l'articolo incriminato parlano di foto creata ad arte tramite un programma dell' Iphone.
Insomma la solita tiritera tra sacro & profano come sempre capita quando ci si imbatte nei fenomeni paranormali.
Coincidenza alquanto illuminante, sono stato al museo giusto prima di Ferragosto e ovviamente non ho visto spiriti inquieti ma solo tanti reperti interessanti dalla Preistoria in poi.
Staremo a vedere quali saranno gli sviluppi di questa nuova inchiesta(?) sui fantasmi.

sabato 25 giugno 2011

IL RITORNO DI MELISSA


Come tutti i sabato mattina, mi sono fiondato sul You Tube alla ricerca di qualche filmato spettrale da pubblicare sul blog.
La ricerca è stata molto fruttuosa.
Dal minuto 1,30 del video riportato sotto, si notano una serie di evanescenti figure, riprese da un auto in corsa, sul ciglio della strada.
Mi sono imbattuto nuovamente in Melissa, il fantasma della strada?
O si tratta di suggestione o ancora di strani giochi di luce?
Ai lettori l’ardua sentenza.
E intanto il virus continua a propagarsi sul web e non solo.

sabato 4 giugno 2011

MELISSA!?! NO, UNA BUFALA!


Nell’estate del 2009 dopo aver letto il raccapricciante romanzo di Danilo Arona “MELISSA PARKER E L’INCENDIO PERFETTO” (libro che considero ancora oggi il suo capolavoro assoluto), mi sono messo alla ricerca del cosiddetto “Fantasma della strada”, una leggenda metropolitana che persiste in quasi tutti i paesi civilizzati.
Dopo varie ricerche mi sono imbattuto persino in una MELISSA SARNESE, ma Danilo Arona si affrettò subito a precisare quanto segue:

"E' il classico "fantasma della strada", versione tipica con giacca da riprendere. La leggenda è diffusa in ogni dove. Le sue cento varianti sono ben esposte e analizzate da Cesare Bermani nel libro "Il bambino è servito" (Dedalo). Melissa è la variante più moderna e più sconcertante del Vanishing Ghost, però ha una sua autonomia e unicità. La versione che mi segnali sarebbe interessante se la tipa fosse bionda e con giubbotto rosso. Comunque indaga lo stesso."

Dopo qualche mese, spulciando come sempre nei video amatoriali di You tube, trovo questo video portoghese:


Anche in questo caso mi affrettai a contattare Danilo che subito mi informò sul fatto che il documento era stato quasi immediatamente smascherato, ed era quindi tutta una bufala creata ad arte.
Intanto è comparso sul web questo strano filmato che mostra in pochi secondo una presenza molto curiosa:


Forse ha ragione lo scrittore di Bassavilla: Melissa più che un fantasma è un virus che ha infettato interamente l’universo controverso di internet.

sabato 28 maggio 2011

ALIENI, FANTASMI & RISATE

L’ho detto più volte e lo ripeto: Ufo & Fantasmi nella casa di Edu sono sempre i ben accetti ma se scoviamo qualche video divertente e indiscutibilmente creato (a volte maldestramente) ad arte non ci facciamo scrupolo a parlarne. La sdrammatizzazione e il senso dell’umorismo deve essere alla base del discorso sul “Soprannaturale” altrimenti si finisce per credere a tutto quello che si vede sul web, passando inevitabilmente per creduloni o fanatici.
Questo weekend ne propongo un paio che mi hanno fatto sbellicare dalle risate.
Ricordate il Fantasma di Stonehenge?
Stavolta ho trovato l’ “Alieno di Stonehenge” o meglio un murales (o presunto tale) risalante a 4000 anni fa (così dice il video) che rappresenta un Grigio. Ci credete? A voi i commenti…



Il secondo video riguarda una figura spettrale catturata su video in un vecchio villaggio inglese.
Premettendo che ci vuole molta fantasia per chiamarlo “fantasma” ci sono due cose che mi hanno insospettito e divertito allo stesso tempo:
1. Quel cerchietto rosso non mi è nuovo. Ricordate ancora il Fantasma di Stonehenge? Sono gli stessi artefici di quel video ad aver creato anche questo? Possibile, probabile.
2. E poi la spiegazione con disegnino da prima elementare? Roba da far impallidire Scooby Doo.



Insomma fatevi due risate che di questi tempi non è assolutamente male.
A lunedì con Tiziano Sclavi.

sabato 21 maggio 2011

IL FANTASMA DI STONEHENGE

Stamane, curiosando come tutti i sabato su You Tube, a caccia di argomenti misteriosi da segnalare su IL MONDO DI EDU, mi sono imbattuto in un paio di video davvero controversi.
Si tratta di due riprese amatoriali dei famosi monoliti di Stonehenge in Inghilterra e in entrambi i casi appaiono all'improvviso delle strane forme umane che poi scompaiono tra le rocce.
Fake o testimonianza autentica? Propendo per il primo anche se devo ammettere che il paesaggio è molto singolare (Stonehenge è sempre affascinante...) e entrambi i video hanno ricevuto oltre 2 milioni di visite complessive.
Ecco i filmati:




martedì 4 gennaio 2011

BRIVIDI SPETTRALI SU YOU TUBE!

Seguo da sempre il blog di "Mysterium", uno dei più interessanti e aggiornati in tema di misteri tout court. Di recente, spulciando tra i tanti post, mi sono imbattutto in questo video di fantasmi, girato presumibilmente in Canada. Così dice la scarna presentazione in lingua spagnola:

"Un giovane decide di passare la notte in una casa abbandonata, dove si dice che nessuno è mai rimasto per tutta la notte a causa di visioni spettrali. E una volta dentro, le sue telecamere sono state testimoni di qualcosa di inspiegabile. Egli non ammette di aver visto niente di insolito fino a quando ha rivisto i nastri. "

Forse sarò un credulone o uno stupido, ma questo filmato mi ha letteralmente terrorizzato!
Tuoni, pioggia, un rudere diroccato e ombroso, nebbiose apparazioni di forma apparentemente umana e strane sagome che attraversano la casa alla luce del sole. Insomma un campionario vasto e altamente suggestivo. Non mi pronuncio sulla veridicità delle immagini ma se sono fatte ad arte, complimenti sinceri agli autori. Si astengano dalla visione quelle persone che sono facilmente impressionabili., altrimenti nottata insonne assicurata!
Enjoy it!

domenica 11 aprile 2010

APPARIZIONI, FANTASMI & LIBRI

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA:
- APPARIZIONI & FANSTAMI, ANDREW MACKENZIE (1982, ED. MEDITERRANEE)
- VISIONI APPARIZIONI, VISITATORI ALIENI, HILLARY EVANS (1984, ARMENIA)
- IL LIBRO DEGLI SPIRTI, ALLAN KARDEC (1972, MEDITERRANEE)
- STORIE DI FANTASMI, AAVV ( 1993, EINAUDI)
- STORIE DI SPETTRI, AAVV (1988, FANUCCI)
- STORIE DI FANTASMI, AAVV (1995, NEWTON)
- FANTASMI, STORIE ED ALTRE STORIE, AAVV (1989, NEWTON)
- FANTASMI & FANTASMI, AAVV (1994, NEWTON)
- TUTTE LE RACCOLTE DI RACCONTI DEI SEGUENTI AUTORI:
AMBROSE BIERCE, ANDREW BLACKWWOOD,EDITH WHARTHON, EDWARD FREDERICK BENSON, M.R. JAMES, J.S. LE FANU.












martedì 1 dicembre 2009

UN MONASTERO INFESTATO ( CHE "FORSE" ESISTE SUL SERIO)

Come i lettori del Blog ben sanno, saltuariamente mi occupo di alcuni misteri della mia regione la Campania, facendo ricerche e pubblicando qualche interessante resoconto.
Ultimamente mi sono imbattuto in un sito, Nero Gotico, che elencava in maniera precisa una serie di luoghi infestati della Provincia di Salerno.
Verificando uno titolo che mi aveva particolarmente colpito, Villa Lamas, non ne trovai alcuna traccia sul web, nemmeno come semplice immobile o come indirizzo.
Ecco il resoconto di quella ricerca:
http://ilmondodiedu.blogspot.com/2009/11/il-mistero-della-villa-infestata-che.html

Rileggendo quella fantomatica ( e inventata?) lista mi ha incuriosito un altro luogo dal titolo quantomeno inquietante: “IL MONASTERO MALEDETTO E IL SUO SINISTRO
INQUILINO - Sicignano degli Alburni (SA)”.

Ho fatto delle ricerche in internet e sembra che il monastero esista sul serio e che abbia una storia molto nera alle spalle.
Ecco il resoconto che ho trovato a firma Irene Achille su Papobawa.it (Portale del Mistero):

Sicignano degli Alburni è un paese agricolo in provincia di Salerno, divenuto famoso per un Monastero benedettino - ormai completamente abbandonato- risalente alla fine del 1600.
Per gli orrori che vennero compiuti all'interno di questo Monastero è stato soprannominato " il Monastero dei monaci del diavolo"!La storia che si racconta parla di un uomo molto povero, che riuscì a farsi accogliere dai monaci dell'epoca come " uomo tutto fare" avendo in cambio vitto ed alloggio.
Con il passare del tempo, prese i voti e divenne a tutti gli effetti un monaco di questo Monastero. Tutto sembrava svolgersi nel migliore dei modi fino a quando il monaco si innamorò di una giovane contadina del posto, iniziando, così, una storia tormentata e nascosta agli occhi di tutti. Con il passare del tempo, i due amanti furono scoperti dagli altri monaci, che imprigionarono il loro fratello peccatore mentre sottoposero a gravi torture la giovane donna al fine di farle confessare la colpa.
Torture che portarono alla morte la sventurata giovane!
Con il passare degli anni, il monaco dimostrò di essersi pentito delle proprie colpe e fu liberato dai suoi fratelli, convinti che il male che lo aveva contagiato era stato allontanato da lui. Libero dalle catene e dalla prigionia, il monaco iniziò a vendicarsi di coloro che avevano ucciso la sua amante; ben presto molti benedettini furono ritrovati uccisi e coloro che avevano avuto salva la vita dovettero sottostare a quanto imponeva il monaco maledetto. Il male cominciò ad impossessarsi sia del Monastero come dei luoghi circostanti al punto tale che nessuno volle più avvicinarsi a queste mura.
Le notizie cominciarono a diffondersi ed il re decise di intervenire facendo impiccare il monaco ad una quercia, che ancora oggi si trova davanti al Monastero in rovina.
Malgrado questo, c'è chi giura che il monaco maledetto continua a risiedere nella sua dimora e c'è chi afferma di vedere il suo spettro che gira nelle campagne durante le notti più buie.
Naturalmente, fra gli abitanti della zona serpeggia uno scetticismo misto a timore e per tale motivo tutti preferiscono tenersi lontani da quei luoghi maledetti.
Bisogna, tuttavia, riconoscere che, malgrado lo stato di rovina in cui si trova, il Monastero incombe in modo minaccioso quasi a monito per tutti coloro che vorrebbero avvicinarsi e sfatare tale leggenda!

Ovviamente non poteva mancare un resoconto da film Horror del sito di Nero Gotico che come ci ha ben abituato, manca di ogni riferimento a cose o persone che possa far pensare ad un fatto accaduto realmente:
Lo riporto testualmente:

La storia più recente, risale al 1989.
Tre ragazzi si erano avventurati nei campi di Sicignano. Si stava facendo tardi, così per abbreviare e raggiungere prima la strada, decisero di tagliare per i boschi. Ben presto si trovarono dinanzi alle imponenti mura del monastero, e fu proprio qui che notarono una figura descritta come un sacerdote, che camminava vicino alle mura. Spaventati, pensando che si trattasse di qualche fanatico, scapparono via di corsa. Uno di loro nel correre giù dalla collina inciampò e cadde. Quando provò a rialzarsi vide lo strano incappucciato dinanzi a lui,che lo fissava a braccia incrociate. Il giovane rimase impietrito di fronte quella figura, che ad un tratto disse una frase che lui non comprese, dopodiché s’incamminò verso il monastero. Il ragazzo restò fermo a terra sino all’arrivo dei suoi due amici, che erano tornati a cercarlo.

Ci sono anche delle foto di “presunti” fantasmi che potete vedere ( e valutare) a questo link:
http://digilander.libero.it/agostinolisanti/monastero.html

Ritornando a cose più concrete, ho fatto delle ricerche sul web per trovare dei riscontri storici sull’esistenza del Monastero Benedettino.
Inutile dire che non sono riuscito a trovare neanche il nome del posto incriminato.
Però, scavando, scavando una piccola traccia è venuta fuori.
Secondo un documento inedito di fine 800 il Conte di Sicignano, di nome Aschitino, accordò ai Frati Benedettini di Cava dei Tirreni (Sa) una serie di chiese e monasteri in tutta la Lucania.
Tra questi dovrebbe esserci anche il Monastero di Sicignano degli Alburni.
Un fatto storico certo che comunque non getta ancora piena luce sulla misteriosa storia del Monastero del Monaco del Diavolo.

N.b L'unica foto che ho trovato è presa dal sito di Nero Gotico.

mercoledì 4 novembre 2009

IL MISTERO DELLA VILLA INFESTATA CHE NON ESISTE

Girovagando come al solito per il web mi sono imbattuto, per caso, in un sito interessantissimo e controverso allo stesso tempo: NERO GOTICO.
Si tratta di un portale dedicato all’investigazione e alla catalogazione di alcuni luoghi infestati sia della Campania che della Basilicata.
Visto che nel mio piccolo sto cercando di catalogare (nel Blog) alcuni misteri irrisolti o poco conosciuti della mia regione, mi fiondo nella lettura con grandi aspettative.
Clicco e rimango estasiato:
c’è una bella lista di posti infestati e misteriosi.
Ecco alcuni titoli:
Casina Reale-Fossa dei sepenti (Provincia di Sa.)
Villa Santoro ( Selva Nera provincia di Sa)
Ottimo.
Apro il primo link e mi ritrovo davanti agli occhi un nome quantomeno suggestivo e spettrale: VILLA LAMAS, (Provincia di Salerno).
“Mizzica!” Esclamo.
C’è una casa infestata dalle mie parti e non ne so nulla.
Mi ci fiondo con l’acquolina alla bocca.
Ci sono alcune foto e una sommaria descrizione:
"In piena campagna, in un luogo alquanto impervio e dove il sole ben poco appare, quasi del tutto immersa tra cespugli e rovi si trova questa antica villa. Circa una ventina di anni fà vi abitava solitaria una ricca signora. Dopo la sua morte la casa rimase del tutto abbandonata, tuttavia alcune persone che abitavano nelle vicinanze più volte vedevano una luce molto tetra provenire da una piccola finestra con grate, al pian terreno all'interno di questa angusta stanzetta abbandonata da tempo immemore, non vi è assolutamente nessuna lampada e la corrente è stata staccata ormai da anni, ciò che più colpisce sono alcuni strani disegni realizzati vicino al muro."
Rimango stranito.
Non c’è indicato nessun paese, né un indirizzo o comunque un’indicazione che riveli la posizione della fantomatica Villa.
Non mi arrendo.
Inserisco Villa Lamas nel motore di ricerca di Google.
Prima delusione:
tranne l’indirizzo di Nero Gotico non c’è traccia di nessuna villa antica con quel nome.
Faccio altri tentativi ma non ottengo nulla.
Villa Lamas non esiste sul web.
Eppure sul sito di Nero Gotico ci sono foto e testimonianze molto precise.
Eccone alcune:
"Antiche dicerie popolari parlano di un figlionato con orribili malformazioni e che questa donna decise di tener segretamente nascosto proprio in questa stanzetta, per paura del disonore che ne fosse derivato quando la cosa sarebbe diventata di dominio pubblico. Alcune persone anziane che ricordano ancora i tempi in cui quella casa era abitata dalla donna, ci hanno parlato di urla disumane che provenivano dal pian terreno...urla che ancor oggi riaffiorano in alcune fredde notti!"
Per carità.
Bellissime descrizioni, degne di una Ghost Novel ottocentesca, ma come già in precedenza non ci sono nomi, e le testimonianze vengono riportate senza citare alcuna fonte.
Poi sempre sul sito, due precisazioni che alla fine non so come interpretare:
"Attendibilità storica:
si tratta di una casa che era abitata da una donna strana e misteriosa e dalla sua morte è stata totalmente abbandonata.
Visitabilità:
si tratta di una proprietà privata, gli eredi parlano mal volentieri della loro parente e sono del tutto contrari a visite di curiosi attratti da questa oscura leggenda!"
Ok, bene.
I proprietari non vogliono essere disturbati.
Siamo d’accordo.
Ma dove si trova?
Possibile che una proprietà privata così antica e con una storia così tragica e ( a quanto ho capito) popolare non abbia nessun riferimento preciso in internet nemmeno su Google Map?
Nessun giornale che ne parli nella cronaca locale?
Nessun sito che ne racconti la storia?
Sbuffo tutta la mia frustrazione.
Non basta.
Ciliegina sulla torta, la testimonianza (degna di un film horror) di un fantomatico Giuseppe, collaboratore di Nero Gotico, che potete leggere da soli a questo link:
http://digilander.libero.it/agostinolisanti/lamas.html
Faccio un appello:
Cari amici di Nero Gotico.
Qui al MONDO DI EDU, sia io che i miei lettori siamo grandi amanti delle storie” vere” di fantasmi e infestazioni.
Ma noi amiamo i particolari attendibili e le fonti.
Qualora ve la sentiate fateci avere maggiori dettagli su questa VILLA LAMAS.
Lo spazio di questo blog sarà tutto per voi.
Promesso.
Non ci contiamo
Fatevi sentire…

N.B. Le foto allegate al post sono state prese dal sito di NERO GOTICO.

venerdì 9 ottobre 2009

UNA STORIA DI FANTASMI AMBIENTATA A NAPOLI

Una gentile lettrice e amica della meravigliosa città partenopea mi ha contattato via mail per raccontare una bellissima e commovente " Storia di Fantasmi" con protagoniste le sue anziane zie.
Dopo averla letta, sono rimasto totalmente rapito
dall'evoluzione dei fatti narrati, degna ( a mio modesto parere) di una "Ghost Novel" dell'autrice americana Edith Wharton.
Vi lascio alla lettura di questa "storia vera" invitando anche altri lettori de IL MONDO DI EDU a "frugare" nei loro ricordi di famiglia o di paese alla ricerca di altre storie "al confine della realtà".
Il mio spazio è sempre a disposizione.
Ecco il resoconto:
Questa è una storia che mi è sempre stata raccontata dalle due sorelle di mia mamma che oggi hanno rispettivamente 78 e 75 anni.
Non so quanto ci sia di suggestione, o meno, io comunque la racconto, poi magari i lettori faranno le loro valutazioni.Zia C. mi racconta che circa 30, 35, anni fa, si recò insieme all'altra sorella,(zia T.) al cimitero di Ponticelli ( Provincia di Napoli) per far visita ai propri defunti.Una volta giunte, nell'approssimarsi a svolgere le usuali incombenze che la visita e il rispetto impone, Zia C., trovò a terra, abbandonato, un piccolo ossicino lungo pochi centimetri:
Lo prese e si chiese come fosse finito lì e a chi potesse appartenere, e mostrandolo a zia T, propose di portarlo nella "Terra Santa" (si tratta quell'area dei cimiteri ove si sotterrano, purtroppo coloro, che non hanno parenti che provvedono alla loro sepoltura)Zia T. (la più scettica delle due fino ad allora) urlando di terrore, le ordinò di gettarlo in uno di quei grandi vasi che si trovano spesso nei cimiteri, e di andare subito via.Così fecero.
La notte successiva, zia C. sognò di essere in una chiesa in compagnia della sorella.
All’improvviso si materializzava una donna che furiosa iniziava a colpirle con delle gran bastone, ripetendo loro di continuo:
"Portatemi dove volevi che fossi, portatemi dove volevi che fossi".
Si svegliò, piena di dolori, e spaventata e telefonò immediatamente la sorella.
La cosa sconvolgente, è che non dovette spiegare nulla, visto anche Zia T. aveva fatto lo stesso identico sogno e si sentiva tutta indolenzita come se avesse preso tante botte.
Quello stesso mattino si recarono al cimitero per "spostare" l'ossicino.
Ancora impaurite lo "gettarono" nella terra santa e pregarono per quell'anima a cui era appartenuto.Sulla strada del ritorno, ( era il primo pomeriggio e il cimitero era praticamente deserto), sentirono una voce di donna, lontana che chiamava: "Signora, signora,signora…"Zia T. (sempre più terrorizzata) esclamò: “la senti anche tu questa voce che lontana?"
Alla risposta affermativa della sorella la donna consigliò continuò di voltarsi insieme.
Non riuscirono a scorgere nulla.
Dopo poco udirono la stessa voce che diceva "grazie" con un riverbero lontano.Da allora nelle loro preghiere è sempre presente la signora dell'ossicino, e le mie zie vengono tutt'ora fermate per strada dai giovani del posto per ascoltare questo racconto che ormai noi in famiglia conosciamo a memoria ma non ci stanchiamo mai di ascoltare.
Se avete un altro pò di tempo e vi piacciono le "Ghost Novels", leggete anche il mio racconto"UN NATALE SPETTRALE" tratto da una "storia vera":