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lunedì 17 agosto 2009

LE PICCOLE SODDISFAZIONI DI UN AUTORE ALL' ESORDIO

Ricevo e pubblico con sommo piacere la mail di una gentilissima lettrice della mia Gothic Novel, Telepatia con i deceduti.
Come accennato in altri miei spazi sul web, il racconto, edito nel Gennaio 2008, da Ibiskos Editrice Risolo, continua a piacere e soprattutto a vendere.
Credo sia arrivato ad oltre 200 copie in giro per tutta Italia.
Per uno scrittore esordiente, con una piccola casa editrice alle spalle, e un lavoro di promozione improntato al fai da te, e' un risultato lusinghiero che mi fa ben sperare per il mio fututo editoriale.
Io sto facendo del mio meglio per farmi conoscere come autore.
Infine troverete altri miei racconti inediti e gratuiti anche a questo link
http://www.poesieracconti.it/community/utenti/eddyrovonero

Ciao Edu,
ho letto il tuo libro e sono qui a lasciarti un mio modestissimo parere.Mi è piaciuto molto! E' stato piacevole leggerlo, tra l'altro, perchè scrivi molto bene ed in maniera scorrevole.
Il genere di linguaggio che di solito prende e trasporta il lettore. Devo confessarti che l'argomento, come già ti dissi, mi affascina molto, in quanto io credo che i vari mondi siano comunicanti tra loro e che esistano persone con un'apertura sensibile tale da vedere davvero questo legame, senza saperselo neanche spiegare (come la tua protagonista) e quindi subendolo!
Ti devo fare davvero i miei compimenti per il tuo modo di raccontare diretto e semplice, che arriva, come del resto il tuo modo di comunicare in radio, che mi piace molto!Fammi sapere quando uscirà il tuo prossimo racconto, perchè lo leggerò di sicuro.
Un abbraccio e continua così!
Angela

mercoledì 1 luglio 2009

TELEPATIA CON I DECEDUTI & BLACK METAL: OPPOSTI CHE SI ATTRAGGONO!

Rosario Reina è il chitarrista e principale compositore della musica dei Rossometile.
Prog Rock/Metal Band proveniente da Salerno.
Rosario ha letto con attenzione la mia Gothic Novel e mi ha scritto una vera e propria recensione che sono utra-felice di pubblicare sul mio blog.
Ringrazio di cuore Rosario per le belle parole spese per il mio libro e gli auguro un grosso in bocca al lupo per la sua carriera di musicista.
La lettura di "Telepatia con i deceduti" mi è risultata fluida e veloce e il libro mi è piaciuto per diversi motivi: innanzitutto per la storia, inquietante, oscura ma allo stesso tempo reale; mi è piaciuta molto la descrizione dei personaggi, molto minuziosa e capace di materializzare il viso e le attitudini degli stessi nella mente del lettore. Anche i luoghi e le situazioni sono contraddistinti da un'attenta descrizione e ciò contribuisce a rendere concreto e tangibile un racconto che di reale avrebbe poco e che invece si trasforma in qualcosa di vivo, avvicinando in tal modo il lettore alla storia.
Eduardo Vitolo riesce a districarsi bene in un genere difficile, in cui la tensione deve rimanere sempre alta. Egli riesce a creare un'atmosfera lugubre e nebbiosa in cui l'incertezza regna sovrana. Le parole del suo libro possono essere lette a tempo di musica, e non una musica qualunque!
La sensazione è che un intero album di black metal accompagni il libro dalla prima all'ultima pagina ( Non potevi farmi compliemento migliore!!! Nd.Edu).

Insomma questo libro è un ottimo inizio!

Adesso però attendiamol'autore in un opera più lunga e completa.

Sono certo chese riuscirà a riprodurre la stessa intensità narrativa di "Telepatia con i deceduti" allora si tratterà certamente di una seconda ottima prova che mi auguro basti per proiettare Eduardo Vitolo all'attenzione del grosso pubblico.

Per ora complimenti e in bocca al lupo.




lunedì 25 maggio 2009

TELEPATIA CON I DECEDUTI A RADIO BASE

Vi segnalo anche un altro evento collegato al mio romanzo d’esordio “Telepatia con i deceduti”.

Venerdì 29 Maggio ore 21
Presentazione del libro a Radio Base
http://www.radiobaseagro.it/
( Frequenze in Campania 104,8)

Ospite: Flavio G. Romano con le sue musiche inedite ( e molto gotiche).


Presenta: Annalisa Gambardella.


Sintonizzatevi!!!!!

domenica 24 maggio 2009

PROSSIMA PRESENTAZIONE


Martedì 2 e Mercoledì 3 Giugno ore 20

"Telepatia con i deceduti"

di Eduardo Vitolo

presentato attraverso le opere pittoriche, intitolate “Mediterranean Gothic “ dell’artista

Massimiliano Martorelli

e le musiche inedite del polistrumentista

Flavio G. Romano

Moderatrice: Annalisa Gambardella

Sala Espositiva Comunale, Corso Umberto I, 167 Cava dei Tirreni (Sa)

http://www.eduardovitolo.it/

giovedì 26 febbraio 2009

L'Autrice Azzurra Mangani parla di "Telepatia con i deceduti"


La scrittrice Azzura Mangani, dopo aver letto il mio libro, mi ha scritto una bellissima mail che riporto per intero.

Il Romanzo di Azzurra ( Per Elisa - Ibiskos Editrice Risolo - Minimal 2008), può essere ordinato

a questo indirizzo:


Ringrazio vivamente l'autrice e le faccio un grosso in bocca al lupo per la sua, ancora giovane, carriera.


Ho letto il tuo libro.

La storia è semplice (la casa con uno spettro dentro è un grande classico, che fa sempre la sua figura) e lo svolgimento
è tranquillo, ben ponderato, scorrevole. Non ci sono incertezze, si arriva alla fine in un soffio.
Mi è dispiaciuto che fosse così breve proprio per questo.
Per quello che scrivo io, sia come genere che come storie, (forse lo stai già vedendo se hai iniziato a leggere Per Elisa)
mi sarebbe piaciuto vedere un po' più di approfondimento psicologico o descrizioni con più particolari, ma pensandoci bene
non credo che si addica alla storia che volevi raccontare, dove bene o male bisogna privilegiare le azioni e soprattutto le apparizioni
più che le introspezioni, le analisi dei tipi umani, i particolari dell'ambiente circostante.Una cosa che mi è sempre piaciuta molto nei tuoi racconti, sia in quelli della Brigata che in Telepatia, è la creazione di queste
armosfere gotiche, lugubri... anzi, per meglio dire, romantiche. Sono davvero belle, e ti faccio i complimenti.
In ogni caso mi arruolo per leggere il prossimo lavoro.

venerdì 13 febbraio 2009

INTERVISTA


Segnalo un'ottima intervista sul mio libro ad opera della Dott.ssa Alessandra Di Gregorio sempre sul sito di Scrittura Informa.


Link:



Ringrazio la redazione pe l'ottimo lavoro.
La riporto per intero:
A: Scrivere. Perché?
Risponderei “perché no!?!”, ma poi sembrerei un ospite di Gigi Marzullo quindi soprassediamo.
In tutta franchezza scrivo perché mi piace creare storie e personaggi, spero inediti e particolari, mettendo ancora alla prova la mia fantasia di ragazzino, nutrita a pane e fumetti, oppure a Nutella e libri di genere (anche se anagraficamente non lo sono più da un bel po’). Ecco, “Telepatia col fanciullino”, definiamola così.

A: Scrivere. Cosa?
Non penso sia una cosa che puoi decidere a tavolino almeno che non ti chiami Faletti o Lucarelli.
Io vado molto ad ispirazione. Ho diversi progetti( romanzi in stato embrionale, saggi, racconti, articoli etc.). Lascio che per ognuno arrivi il giorno giusto. Quando sento che finalmente quel momento è arrivato allora mi fiondo sul lavoro e vado avanti fino allo sfinimento.
Se poi, vuoi un genere preciso, allora ti dico Gotico oppure Horror, ma una vocina nella mia testa mi sta già avvertendo che non è proprio così…

A: Tu come scrittore/scrittrice. Chi sei e come ti poni?
Definirmi”scrittore” con una piccola casa editrice alle spalle e con un racconto Gotico dalla forte territorialità dei luoghi e dei personaggi pubblicato da poco, significcherebbe risvegliare “i cani dell’inferno editoriale” che sarebbero subito pronti a sbranarmi lentamente e con sublime perversione ( un po’ sullo stille Hellraiser, se conosci il genere). Avendo esperienza ormai ventennale in ambito di critica musicale ed essendo io stesso un ex musicista e un performer, ti rispondo che mi sento come una band rock “underground”, con una gran voglia di farmi apprezzare e conoscere ma con la consapevolezza che il puzzo di underground si sente lontano un miglio e che dovrò lavorare tanto e duramente per superare questa angusta soglia. La voglia c’è. Spero anche in un po’ di fortuna.

A: La penna per te corrisponde a…?
Ai ricordi. Una penna leggera, sottile e minuscola adagiata accanto ad un diario chiuso con un lucchetto di plastica e ferro. Lì i primi pensieri, le prime idee, il primo confronto con me stesso. Oppure una Bic, rigorosamente nera, buttata con insofferenza su un foglio di quadernone a righi mentre cerco di organizzare e scrivere, con mio fratello, il primo giornalino sportivo sulle partite di calcio del mio rione. Attualmente il tocco di una penna mi provoca angoscia e sconforto visto che è il mezzo con cui sto completando i miei sofferti studi in legge. Roba alla Kafka, per intenderci.

A: Come ti collocavi nei confronti della scrittura prima di pubblicare un libro, e come ti senti adesso, stando ufficialmente su questo palcoscenico che si reinventa di continuo?
Prima mi collocavo da semplice lettore ed appassionato apprezzando soprattutto le trame ed i personaggi creati dagli autori che amavo. Ora non sono su alcun palcoscenico ( se escludiamo lo Scerbanenco che io considero un viaggio iniziatico…) quindi il mio atteggiamento non è cambiato di una virgola.
Non ho manie di grandezza né mi sono dotato di una prosopea da critico/scrittore/ purista/ dispensatore di verità assolute, come mi capita di vedere e leggere in giro. Cerco di rimanere spontaneo ed obiettivo.
Rimango un lettore attento e curioso e mi capita ancora di emozionarmi come un ragazzino leggendo un bel libro senza preconcetti o forzature.

A: Se dovessi usare tre aggettivi per definire il tuo stile ponendoti però a distanza da esso, ovvero come il lettore della situazione e non come l’autore del libro in questione, quali useresti e perché?
Semplice.
Scorrevole
Atmosferico.
Penso che queste tre parole racchiudano in pieno il mio “non stile”.

A: Il tuo libro: riassumilo brevemente e spiega perché qualcuno dovrebbe scegliere di acquistarlo, leggerlo e poi riporlo con cura nella propria biblioteca personale.
Telepatia con i deceduti
è un racconto lungo di ambientazione italiana che trova le sue influenze ed ispirazioni in autori come Lovecraft, Poe, James, Blackwood e la Gothic Novel in generale.
E’ una storia caratterizzata da continui flashback nel passato e ricca di atmosfere lugubri e spettrali che per il suo fascino da novella di altri tempi potrebbe essere raccontata anche da un vostro parente ( diciamo un nonno và!) durante una veglia notturna davanti ad un camino scoppiettante attorniati da ombre informi e silenzi raggelanti.
Insomma se ti piacciono le storie di fantasmi “ Telepatia…” potrebbe essere una buona lettura.

A: Modelli, forme, criteri e scelte. Si parla molto di tecniche di scrittura creativa e di chi si dice pro o contro. Cosa ti guida, allora, da un punto di vista squisitamente tecnico, durante il flusso della scrittura?
Per carità. Il concetto di “tecnica” mi provoca una risatina scettica a mezza bocca. Come già accennato in precedenza per me contano solo le influenze, le ispirazioni e la voglia di fare.
Non ho la presunzione di parlare del mio libro in termini di tecnica e di composizione.
Il mio è un “non stile” che cerca solo di affascinare il lettore con una trama e dei personaggi, spero credibili.

A: Le occasioni. Cosa ti emoziona, cosa ti stimola il ricorso alla penna? L’uso che ne fai, è per metabolizzare esperienze biografiche – e per esperienza biografica s’intendono anche quelle concernenti l’anima o fatti derivati dalla propria immaginazione/fantasia spinta – o si pone come “sforzo” d’immaginazione per riempire fogli che altrimenti sarebbe un peccato lasciare vuoti? Vale a dire: scrittura d’occasione o scrittura per mestiere?
Se volessi essere “paraculo” e un po’ meschino di direi che la mia è scrittura per mestiere. Ma visto che mi pongo nella maniera più trasparente e logica possibile ti rispondo che la scrittura è un ‘occasione” per inventare, scomporre, ricomporre, divertire, divertirsi e a volte esorcizzare i propri demoni. Ho l’opportunità di affrontare questo discorso anche dal punto di vista del giornalismo e ti dico che lì invece ci vuole del mestiere. Non si può divagare o aprirsi a cose troppo inedite visto che si tratta pur sempre di “informazione”. Nel creare invece un racconto o un romanzo c’è una componente ludica e autocompiacente che lo pone su un piano molto più personale e quindi aperto alle contaminazioni del vivere e del sentire quotidiano. Secondo il mio modesto parere se non c’è un’occasione giusta non può esserci scrittura. Non a caso la musica, per il sottoscritto, è una componente essenziale nel creare l’occasionalità dello scrivere. Spero di non essere stato troppo contorto.

A: Post stesura finale. Metabolizzi in quali modi la fine della stesura di un’opera, ovvero: la lasci mai andar via, o ne resti schiacciato al punto che una critica, una osservazione su di essa, ti pungono fino a farti male? Qual è la tua sensibilità d’artista. Parlaci della tua esperienza diretta.
Di solito sono euforico. Creare dovrebbe essere una cosa che ti travolge e ti rende inebetito e contento. Ma mi rendo conto che il tutto non può essere sempre così utopistico. Non a caso due dei miei scrittori preferiti in assoluto, S. King e Tiziano Sclavi , ne hanno parlato anche come un tormento o una condanna. Io la mia sensibilità da artista, come la definisci tu, la vedo come una piuma adagiata su un blocco di cemento. Lascio all’interpretazione del lettore il significato di questa “strana” immagine…
Grazie mille.

lunedì 9 febbraio 2009

Nuova recensione!!!


A questo link:




potrete leggere una nuova recensione di Telepatia con i deceduti ad opera della Dott.ssa Alessandra di Gregorio.


Ringrazio vivamente l'autrice per la lettura e il tempo dedicatomi.

domenica 8 febbraio 2009

Altri lettori parlano di Telapatia con i deceduti


Ricordate un mio post precedente dove parlavo del "fenomeno" Telepatia con i deceduti e di come veniva percepito dalle mie parti?

Ecco il link:




Quella tesi sopravvive ancora grazie ad altri commenti arrivati proprio in questi giorni.

Ringrazio di cuore i diretti interessati per le loro impressioni e per aver dato una chance al mio modesto racconto:

Mariagabriella Chiusolo ( Ischia)

Caro Edu, ho letto il tuo libro:sfiziosissimo, intrigante,in ogni passo,molto ben scritto!
Mi è piaciuto, al pari de Il fantasma di Canterville, con la differenza che, in quello scritto, trovavi simpatico lo spiritello saltellante-di qua e di là-e -a tratti-goffo e' caciarone; qui,invece, con tutta la buona volontà di comprendere i motivi del girovagare inquieto, tormentato dello spirito del conte, attraverso le stanze della villa,continui (almeno,questo è quello che è capitato a me,come lettore), a ricordare che costui era un pazzoide sanguinario,i n vita, e che, quindi, la sua anima non può essere linda e soave, ora. Aumenta la suspence quando lo spirito assume l'immagine di un uomo straordinariamente attraente. Inquieta, scontenta anche la medium che -sua sponte-insieme al Conte-passa a miglior vita. Un saluto affettuoso. A presto

Edoardo Chiusolo ( Napoli)

Il tuo libro è davvero ben scritto, un soggetto interessantissimo, originale, molto scorrevole e coinvolgente.....COMPLIMENTI!
A mio parere hai tratteggiato benissimo il personaggio della sensitiva (Anna), sopratutto per quanto concerne tutta quella gamma di comportamenti e di sue affermazioni, dalle quali traspare in modo incredibile la psicologia di una persona che è consapevole della estrema particolarità dei suoi poteri e forse anche di quanto possa sentirsi, inconsciamente, lontana dalle altre persone che non vivono la sua situazione.
Luisa Crescenzi (Sarno)
Gent. Eduardo Vitolo, ho letto un mese fa il suo breve ma intenso romanzo: " Telepatia con i deceduti" e , anche se il genere gotico noir non è tra i generi che preferisco, devo congratularmi con lei per la straordinaria capacità di intrecciare realtà e immaginazione, per la maniera in cui riesce a strutturare le vicende ricche di suspense, ma soprattutto per il profondo significato di tutto il romanzo , che va ben al di là del semplice gusto per il mistero e l'ignoto. Le faccio i migliori auguri per una splendida carriera di scrittore. Attendiamo con ansia da lei altri scritti.
Saluti.











lunedì 2 febbraio 2009

Telepatia con i deceduti: " Gotico paraletterario"




Riporto con sommo piacere e tanta riconoscenza, il discorso intavolato dalla Dott.ssa Antonella Cotugno ( Laureata in lettere moderne alla Facoltà di Salerno e docente) durante la presentazione del mio libro alla Biblioteca Comunale di Nocera Inferiore (Sa) in data 20 Novembre 2008.


I miei più sentiti ringraziamenti all'autrice.




Buonasera.
Ringrazio l’autore per la fiducia e l’opportunità datami, anche se non posso di certo nascondere che quando Eduardo mi ha invitato a ricoprire tale ruolo ho provato uno strano sentimento, misto tra lusinga e smarrimento.
Successivamente ho ben pensato che se "Telepatia con i deceduti" è il romanzo d’esordio di Eduardo Vitolo, la relazione al testo poteva essere un esordio e una prova anche per me che non ho molta dimestichezza con questo particolare genere di romanzo. Infatti Telepatia…. non rientra certo nella letteratura vera e propria (cioè quella classica) ma in quella che viene definita Paraletteratura, cioè “vicino alla letteratura”, e che racchiude in se vari e diversi generi tra cui: il romanzo rosa, quello popolare, misterioso, il fumetto, il poliziesco, i gialli, il noir e molti altri.
In questo caso è proprio al noir di nuova generazione e alla letteratura gotica che il nostro Eduardo si è ispirato per il suo romanzo che, come da lui stesso precisato, si pone più nella prospettiva di un racconto lungo a cui si può successivamente aggiungere qualcos’altro o inserirlo in una raccolta ulteriore.
Del Gotico ritroviamo in questo testo soprattutto le atmosfere cupe, gli scenari inquietanti e tutti quegli elementi che possono suscitare paura, angoscia e terrore.
Ora sempre a proposito di tale genere trovo molto interessante richiamare una delle osservazioni fatte da Vincenzo Salerno, docente di letterature comparate presso l’Università di Cassino, che, in un suo precedente commento al libro, aggiunge al termine gotico quello di Mediterraneo volendo così maggiormente caratterizzare il testo e introdurlo all’interno della medesima tradizione. Ciò dimostra la presenza di un gotico non più solo nordico ma anche dell’Italia meridionale dove si evincono le influenze culturali, sociali e tradizionali del proprio luogo di nascita come ci mostra Eduardo stesso che descrive alcuni luoghi che potrebbero essere sarnesi (un fiume, una villa antica, un portone di un palazzo storico, un castello medievale) intrisi di storia e misteri.
Scorrendo le pagine del libro ho potuto inoltre capire che Eduardo ha arricchito il suo gotico, tramite dei flashback al passato, dove lui sembra aprirsi agl’altri generi paraletterari come il giallo, il fumetto alla Dylan Dog e l’horror che apparentemente sembrano affini con il gotico ma hanno delle proprie caratteristiche, quindi ciò dimostra che il gotico si pone come una cornice o meglio sembra assumere le sembianze di una matriosca al cui interno troviamo altre influenze letterarie sapientemente legate tra loro. Questo è quello che viene definito Crossover, un termine con il quale si indica l’incontro/scontro tra due mondi completamente differenti e antitetici. Molti esempi lampanti di crossover sono presenti nella musica come nel caso del Rock con la sua contaminazione con altri generi (elettronica, hip hop, jazz etc,).
Ovviamente questo mio riferimento non è casuale ma motivato dalla consapevolezza del passato musicale e della passione che Eduardo coltiva per il Rock e per altri generi musicali tanto da influenzare anch’essa i suoi scritti.
In fine per quanto riguarda il racconto nell’insieme esso si presenta con una scrittura semplice, lineare, rendendolo accessibile a tutti, e accattivante nella trama. Il suo punto di forza sta nell’uso sapiente della tecnica descrittiva, nella quale l’analisi accurata dei particolari – anch’essa propria della narrazione gotica - non è fine a se stessa, ma crea suspense e accresce la tensione emotiva, quasi da toccarla con mano, a cui si aggiunge un uso sapiente di quelle che in poesia sono chiamate le figure retoriche come similitudini e sinestesie che, mai come in questo caso, ci danno delle vere e proprie immagini inedite della realtà nelle quali, la caratterizzazione della protagonista (fragile ma determinata) e del reporter (opportunista e scettico) sono pregnanti
Terminando vorrei riprendere l’espressione usata nella sintesi testuale nell’ultima pagina di copertina “Viaggio breve nel mondo del paranormale” per aprire una parentesi su questo argomento che oggi, tra scetticismi e pregiudizi, spesso, attraverso i giornali o la cronaca, torna alla ribalta.
Il termine paranormale si applica a quei fenomeni (detti anche anomali) che, secondo la scienza ufficiale sono inesistenti o anti-scientifici nella loro formulazione teorica, mentre secondo gli parapsicologi i fenomeni osservati non sono spiegabili in base alle leggi scientifiche attuali e la maggioranza degli parapsicologi si aspetta che future ricerche spiegheranno queste anomalie anche se ritengono oggi che non saranno spiegabili fino a che non verrà operata una rivoluzione nella scienza attuale. La scienza ufficiale non riconosce l'esistenza del paranormale, i cui fenomeni ritiene non provati.
Non esiste di fatto una definizione rigorosa e universalmente condivisa del termine. Alcuni lo usano soltanto per indicare il campo di studio della parapsicologia, cioè le cosiddette "percezioni extrasensoriali" come telepatia, chiaroveggenza, precognizione, i presunti "poteri della mente" come telecinesi e pirocinesi e le manifestazioni di fantasmi. In genere, però, la parola "paranormale" viene usata in senso più ampio, per comprendere tutti i fenomeni considerati scientificamente inattendibili o inspiegabili, come le esperienze extracorporee, il triangolo delle Bermude, i miracoli, i poteri dei fachiri, eccetera.
La tesi dominante tra i sostenitori del paranormale è che l'atteggiamento scientifico verso questo tipo di fenomeni dovrebbe essere oggi quella di apertura e non di tipo scettico, poichè, a detta loro, il termine "scettico" implica già di per sè innegabilmente un rifiuto aprioristico e un giudizio negativo, che è incompatibile con quello di imparzialità nella ricerca.
Viceversa, la tentazione di annacquare il metodo scientifico, diminuendo il livello e il rigore del controllo e delle verifiche fino a che si ottengono infine risultati, può solo portare discredito a questo campo di ricerca, come dimostra la circostanza che ad oggi il paranormale è ricompreso nell'area delle pseudoscienze.
Questa contrapposizione tra sostenitori o meno del paranormale la ritroviamo soprattutto agl’inizi del 900 dove, con l’avvento del positivismo, l’uomo è ormai pervaso dallo sgomento e da una visione ormai sempre più relativa della realtà, che finisce per porre il paranormale in una luce diversa tanto che nella letteratura di inizio secolo troviamo un autore a noi molto noto, conosciuto soprattutto come autore di romanzi, tra cui il più noto è Piccolo Mondo Antico e che, interessandosi del paranormale, ci ha lasciato tale testimonianza:



"Io fui sempre uno spiritualista ardente ed ebbi da fanciullo in poi una forte inclinazione al misticismo: ne appaiono tracce, credo, in tutto quello che ho pubblicato. È quindi naturale che io non abbia mai riso delle credenze spiritiche. [...] Le notizie ch’io tengo dello spiritismo mi persuadono che non tutto è illusione ed inganno e che seguono veramente molti fatti inesplicabili con le leggi naturali a noi note"
ANTONIO FOGAZZARO

Questa coraggiosa affermazione, che del resto accomuna Fogazzaro ad altri grandi del panorama letterario internazionale, di estrazione più che aristocratica, in possesso di una grande esperienza e di una vastissima cultura, tra i quali, tanto per fare un nome eminente, possiamo citare lo stesso, onoratissimo, Sir Arthur Conan Doyle di Sherlockiana memoria, farebbe forse la felicità di tutti i sostenitori odierni del paranormale, ma di sicuro attesta in questo autore la presenza di una enorme sensibilità d’animo che lo avvicina prepotentemente al nostro tempo, scavalcando in un solo agile passo un secolo intero.
Dunque passione e morale, fede e ateismo, scienza e religione, questi sono i temi preferiti di Fogazzaro, e non a caso, quelli di tutto il Novecento. La sua produzione fu interamente improntata a una concezione mistica e idealistica della vita, che tentò di trasferire su carta, riportando le pulsioni e le contraddizioni dell’animo umano in vicende familiari e passionali che furono antesignane del moderno Romanzo Psicologico.





mercoledì 19 novembre 2008

Telepatia con i deceduti, "libro del momento" su Aphorism


A questo link:
www.aphorism.it
C'è una splendida recensione del mio romanzo breve.
Ringrazio di cuore tutta la redazione che per le belle parole spese per il sottoscritto.

Ne riporto il testo completo:
Prima di procedere con la recensione, apriamo con un’informazione: questo romanzo breve è uno dei 100 finalisti del “Premio Scerbanenco” promosso dalla XVIII Edizione del Courmayeur Noir Infestival. Fino al 25/11/2008 è possibile votare l’autore Eduardo Vitolo cliccando il numero 96 presente in questa pagina: http://www.noirfest.com/cerba.asp
Perché votarlo? Be’, qui in redazione possiamo dire di aver letto un bel libro, dove non mancano suspense e ritmo. Soprattutto, ci piace sottolinearlo sempre quando ne abbiamo le prove, il testo è scritto bene, la narrazione è fluida e per quanto sia trattato un tema “paranormale”, come si evince dal titolo, la trama è credibile e ha un impianto solido.
I lettori più scaltri non mancheranno di notare riferimenti a illustri predecessori letterari come “La casa stregata” di H.P. Lovecraft, e cinematografici, difatti la protagonista ricorda la straordinaria Cate Blanchett nel film “Il Dono”.
Il giudizio è quindi positivo: siamo di fronte a una buona prova di Eduardo, che affronta un tema sempre molto discusso e lo fa senza riserve: si schiera dalla parte del mistero, dell’inverosimile, lasciando intendere che non sempre lo scetticismo è sinonimo di ragione. E lo fa da “padrone” dell’argomento, come se le sue esperienze fossero strettamente collegate agli eventi narrati: così si fa, un autore deve “sentire” la sua storia, deve immedesimarsi, altrimenti come possono farlo i suoi lettori?
La Ibiskos pubblica di nuovo un autore di Aphorism e ci auguriamo che questo connubio si sviluppi ancora, producendo altri libri così. Eduardo Vitolo e il suo libro non vanno soltanto letti ma anche sostenuti, quindi ricordate di dare il vostro voto su http://www.noirfest.com/cerba.asp

lunedì 3 novembre 2008

Vota Telepatia al Premio Scerbanenco




http://www.noirfest.com/newsdettaglio.asp?id=200

mercoledì 22 ottobre 2008

L'autrice Maria Galella parla di Telepatia




Ecco cosa mi ha scritto Maria Galella, autrice del libro di Racconti Horror I Corvi e i Campi di Grano ( Natrusso Comunications Editore).


Lo trovate a questo indirizzo:






Innanzitutto, complimenti per quello che mi è sembrato un dignitosissimo esordio letterario. Il tuo è un bel lavoro, agile e veloce, con una storia ben scritta nella sua brevità, che si legge facilmente e senza intoppi. Ho trovato molto interessante la caratterizzazione dei personaggi in pochi dettagli e sfumature, senza eccedere nella loro descrizione. Ma ancora di più m'è piaciuto il modo di caratterizzare l'antagonista, l'"ombra", specie nella prima parte della storia. Molto buona, infatti, l'introduzione dell'inquietante presenza attraverso le sensazioni che quella ha del mondo reale... questa cosa la rende particolarmente inquietante! Ma non solo... anche lo splatter di certi passaggi è ben trattato e fa effetto senza apparire eccessivo.Per quanto riguarda invece il "contenitore" libro, ho trovato molto bella la veste grafica... credo che al lettore comune la tua storia possa piacere molto, come sicuramente è stato, vero?


Un'ultima cosa... ho avuto l'impressione che nel tuo scritto tu abbia intenzionalmente scelto di rappresentare sensazioni e sfumature psicologiche piuttosto che puntare sull'effetto sorpresa tipico della letteratura di genere... sbaglio? Se è così, credo sia una scelta, valida specie perché personale, che ti distanzia da quella che definisco letteratura commerciale...che altro dire? Spero di poter leggere presto qualcosa di nuovo di tuo, magari con una casa editrice più grande e attenta a valorizzare i suoi prodotti secondo le loro potenzialità.Aspetto un commento al mio commento, quando e se ne avrai tempo e voglia! E naturalmente, la conferma quando il mio ti sarà arrivato.


Un saluto.

lunedì 29 settembre 2008

Telepatia con i deceduti: fenomeno locale?




Il mio primo romanzo breve, Telepatia con i deceduti, sembra muovere un flusso di opinioni, consensi, critiche e pareri che non accenna a placarsi.
Questa settimana è stata pubblicata su
http://www.scheletri.com/libri/libri0344.htm
una recensione insufficiente di un giovane recensore del Nord Italia.
Per dovere di cronaca la segnalo sul blog.
Di pari passo sul territorio campano e non solo il libro continua a mietere successi e consensi sia da parte degli addetti ai lavori, sia di semplici lettori che si sono appassionati alla territorialità dei miei personaggi.
Proprio in questi giorni ho inserito nel mio sito http://www.eduardovitolo.it/ una entusiastica e competente presentazione di “Telepatia” da parte del Prof. Vincenzo Salerno, Docente di Letterature Comparate all’Università degli Studi di Cassino.
Da li è stato coniato per il mio romanzo il termine, Gotico Mediterraneo, basandosi su alcuni studi fatti di recente su questo tipo di letteratura, in parte sconosciuta.
Inoltre è notizia di ieri la proposta di proporre la storia paranormale di Anna e del Conte del Carro nei teatri del salernitano e spero anche fuori il territorio campano.
La cosa potrebbe concretizzarsi nella prossima primavera.
Per ora il tutto è in fase di trattazione.
Infine sono da annoverare anche tre proposte di cortometraggio avanzate da cineasti di Salerno, Roma e Napoli.
Il culto di Telepatia, nel bene e nel male continua…
Lascio infine alcuni commenti di semplici lettori e colleghi che ho il piacere di pubblicare nel mio blog:
“Complimenti, bella storia, ottima l'idea di usare personaggi italiani (visto che lo siamo); l'unica cosa che, se posso permettermi, ti segnalo è la fine della storia di Anna: forse avrebbe meritato un po' più di spazio, tutto finisce troppo in fretta, troppo facile. Ma i finali sono sempre un punto interrogativo, accidenti...” ( Simonetta Santamaria, Autrice di “Donne in Noir” ed. Il Foglio)
“Ho letto "Telepatia con i deceduti" mi è piaciuto davvero molto (anche se onestamente non è il genere di lettura che preferisco). Hai un modo diretto di raccontare le cose, che come in ogni giallo che si rispetti ti coinvolge fino alla fine.Bravo, complimenti!” (Giovanni di Pompeo, Autore di “Thank you America” ed. Ibiskos).
Devo dire che l'ho letto tutto di un fiato, e l'ho trovato molto coinvolgente, come non mi capitava da tempo. Inoltre è scritto correttamente, senza quello pseudomodernismo che pensa di poter fare a meno delle basi della sintassi, nè inutili arcaismi. Non so quanto il mio modesto parere possa contare, ma questo è quel che ne penso. ( Stefano Santangelo, Autore di “Jhonny Cash” Ed. Il Foglio.)
Inoltre un mio gentile lettore, Emanuele Cotugno ( di professione medico chirurgo) mi ha scritto una bellissimo lettera di cui riporto la parte essenziale:
“Caro Eduardo ho letto il tuo breve ma molto incisivo e consistente romanzo, degno a mio parere, dei migliori “Noir Francesi”. In attesa del tuo prossimo scritto ti auguro i migliori successi professionali e letterari”.
Roby & Ross, ( My Space) due cari lettori, mi hanno lasciato questo bellissimo commento:
“La capacità dell'autore di ricreare un'atmosfera carica di tensione e suspence, immerge da subito il lettore in un mondo, vicino alla realtà, ma quasi dalla doppia-dimensione. La descrizione degli eventi mira al coinvolgimento immediato, la paura sale a piccole dosi, fino a sfociare nel finale altrettanto inquietante! Un libro che appassionerà anche chi non si è mai accostato prima a questo genere narrativo. Attendiamo i tuoi nuovi lavori... “
è davvero notevole!
(Massimiliano Franco, Pisa )(Mail) E’ davvero notevole!
L'unico neo, visto l'argomento e la trama molto accattivanti è proprio labrevità del tuo racconto, anche se nelle poche pagine hai saputo creare,carpendo un pò dai Maestri Poe e, m'inchino, Lovecraft, la ricerca e la descrizione dell'orrore "sublime". Il finale potrebbe sembrare scontato, ma non lo è, vista la condizione squallida di "ex essere normale" della protagonista che fa pensare come il volersi arrendere alle maliedell'essere nefando sia quasi una sorta di "suicidio liberatorio" da quella schiavitù che nulla più di umano aveva lasciato alla sua breve ma sofferta esistenza. Ottimo è stato, nella parte centrale del racconto, quando la tensione comincia ad essere al suo zenith emozionale, l'inserimento delracconto di come cominciò, suo malgrado, alla malcapitata ragazza la sua "non più vita" condannata alla solitudine negli affetti mentre la curiosità nei suoi confronti dei media e di chi poteva speculare su di lei cresceva, così come azzeccatissima è stata sia la location che l'uso di pochi ma indovinati personaggi (buona l'idea del reporter cinico ed arrogante ma infine codardo a caccia dell'ennesimoscoop). L'argomento e la trama in generale si sarebbero prestati ad una trattazione più ampia (mi verrebbe quasi la voglia di svilupparci un concept in musica), ma va bene così.

domenica 21 settembre 2008

Una mia intervista!!!



Intervista sul periodico LA RETE Aprile 2008
Quattro chiacchiere per saperne di più sul romanzo uscito da poco dell'Autore esordiente di Sarno
Penso che un po' tutti i nostri lettori saranno curiosi di sapere in che modo sei riuscito a pubblicare il tuo primo libro?
Certo. Ho iniziato a pubblicare brevi racconti su un sito ( http://www.ewriters.it/). Si trattava di una vera e propria "vetrina" che ti permetteva di essere letto e giudicato da un'ampia schiera di appassionati o semplici curiosi. La cosa è durata per più di un anno durante il quale questi lavori hanno raggiunto un bel numero di letture e attestati di stima, insomma un feedback positivo. Ma la cosa si era fermata lì. Una mattina mi arriva nella cassetta una lettera di una casa Editrice di Empoli (Fi), la Ibiskos Editrice Risolo, che mi invita in maniera entusiastica a mandare, per una valutazione, qualcosa di più consistente di un semplice racconto. Avevo pronto un romanzo breve Horror/Noir intitolato Telepatia con i deceduti, di ambientazione italiana. L'ho mandato senza grosse aspettative in Toscana e invece ho spuntato un contratto editoriale. Un sogno che finalmente si è avverato.
Quanto i tuoi studi hanno contribuito alla tua carriera (iniziata) di scrittore?
Gli studi classici tantissimo. Lì ho scoperto autori come Poe, Byron, Kafka, Pirandello, Buzzati etc e con i loro libri ho passato ore meravigliose. Gli studi attuali poco visto che mi sto laureando in Giurisprudenza. Inoltre ho un'esperienza oramai decennale di collaborazioni con periodici, fanzine, siti, riviste e lì praticamente mi sono fatto le ossa.
Come descriveresti "Telepatia con i deceduti"a chi non ha avuto ancora il piacere di leggerlo?
Telepatia con i deceduti è un CROSSOVER tra generi diversi e distanti ( La Ghost Story, il Noir, l'Horror più sanguinario e brutale, la novella esistenzialistica e drammatica) con uno stile di scrittura molto semplice e diretto.
Si tratta di una storia caratterizzata da continui flashback nel passato e ricca di atmosfere lugubri e spettrali che per il suo fascino da novella di altri tempi potrebbe essere raccontata anche da un vostro parente ( diciamo un nonno và!) durante una veglia notturna davanti ad un camino scoppiettante attorniati da ombre informi e silenzi raggelanti. Per quanto riguarda la trama beh… dovrete prendere il libro… ah ah!
La vicenda narrata nel tuo romanzo è ambientata a Sarno?
Già me l'hanno domandato in parecchi riconoscendo vagamente, nella lettura, qualche luogo o qualche paesaggio ma a malincuore devo rispondere: solo in parte! Ho preso ispirazione da un viaggio che ho fatto nelle lande desolate emiliane (tra Parma e Piacenza) in estate sotto un sole torrido. Lì ci sono posti davvero solitari e spettrali. Sul prossimo chissà. L'idea mi stuzzica.
Quanto i tuoi interessi personali hanno influenzato il libro?
Tantissimo. Prima che scrittore io sono un accanito lettore. Ho una libreria piena di libri Horror, gialli, thriller, romanzi storici, saggi, classici. Molti me li ha lasciati mia madre che era una lettrice onnivora come il sottoscritto. Leggere mi da un'enorme soddisfazione. E' come vivere centinaia di vite diverse.
C'è qualcosa di autobiografico nella narrazione?
Ci penso continuamente. Forse un episodio particolare del libro si ricollega alla mia infanzia ma poco altro. Mi piace inventare storie e personaggi inediti. E' più gratificante e mi diverte da matti.
Come progetti le storie che inventi quando ti accingi a scrivere un libro?
Ogni racconto ha un suo percorso, una sua storia. Prendo spunto parecchio dai racconti di mia nonna, per me una miniera d'oro di sensazioni e atmosfere diverse da descrivere poi nei miei racconti. Anche i sogni sono importanti. A volte sono delle vere e proprie storie che aspettano soltanto di essere scritte. Poi la cronaca, il folklore, la storia, i miti e tanto altro. Mi piace scrivere di mattino presto. L'ho sempre fatto e i risultati sono sempre stati migliori. E poi a scanso del genere che propongo sono un tipo impressionabile quindi la notte voglio dormire tranquillo.
Quali sono gli autori che più ti hanno ispirato e le tue letture nel tempo libero?
Influenze: Lovecraft, Matheson, Bloch, Lansdale, Deaver, James, Blackwood, Barker. Letture: ultimamente Anne Rice ( ho tutti i suoi libri)e poco altro. Ho molto da fare con gli studi, le collaborazioni con i giornali, la promozione del libro. Mi rifarò in estate.
Un autore italiano che ti ha colpito recentemente?
Segnalo due amici: Luciano Comida (El editore), autore triestino che scrive storie per ragazzi divertentissime e molto attuali e Danilo Arona, il miglior scrittore horror italiano.
Il tuo obiettivo è diventare famoso o scrivere buone storie?
Sarei ipocrita se ti dicessi solo la seconda. Diciamo quello e quello sarebbe il massimo. Ma mi rendo conto che è dura!
Nel retro copertina c'è scritto che la musica ha per te un ruolo fondamentale.
Puoi scommetterci! Sono un accanito collezionista di cd e vinili dei generi più disparati ( anche se i miei preferiti sono il rock e il metal) e anche un critico musicale per diverse testate. Inoltre scrivo e leggo sempre con una musica appropriata in sottofondo. Il silenzio non regna mai attorno la mia persona. Ne sa qualcosa la mia Qfamiglia.
Quali sono i tuoi progetti per questo 2008 e anche per il futuro?
Promuovere il libro con alcune presentazioni. Ne sto già organizzando un paio a Sarno, spero patrocinata dal comune, dopo le elezioni e un'altra a Nocera Inferiore in data e luogo ancora da stabilire. Ho già presentato il libro alla Fiera del libro di Roma a Dicembre ed è stata un'esperienza meravigliosa. Inoltre sarò ad inizio Aprile a Empoli alla libreria Mondadori del centro storico con altri autori Ibiskos per una serata speciale. Per il futuro sto scrivendo un altro romanzo più lungo che spero di pubblicare nel 2009 se tutto va bene.
Grazie e in bocca al lupo per il tuo romanzo…
Grazie di cuore a te, Giacomo e tutta la redazione di La RETE per lo spazio e la gentile disponibilità. Lasciami solo aggiungere che il libro può essere ordinato presso i miei indirizzi edu.vitolo@libero.it , http://www.eduardovitolo.it/ e www.myspace.com/eduardovitolo oppure su ebay, sul sito della casa editrice e sui siti di vendita libri on line http://www.ibs.it/ , http://www.libreriauniversitaria.it/ e http://www.libri.dvd.it/. In bocca al lupo anche a voi.

Intervista a cura di Giacomo Monteleone

mercoledì 20 agosto 2008

Una bella recensione del mio libro


Questa è un'ottima recensione del mio romanzo breve, Telepatia con i deceduti, ad opera della scrittrice e giornalista Gaetana Mazza, pubblicata sul periodico La Rete:

Alla letteratura gotica e al noir di nuova generazione si ispira il romanzo

breve “Telepatia con i deceduti”, scritto dal giovane autore sarnese Eduardo Vitolo ed edito dalla Ibiskos Ed. Risolo.
Del racconto gotico l’autore riproduce le atmosfere cupe, gli scenari inquietanti e tutti quegli elementi che suscitano paura, angoscia e terrore.
La vicenda narrata si svolge ai nostri tempi (non nella campagna inglese, ma in luoghi a noi vicini) e ha per protagonista Anna, una giovane donna, che scopre, in maniera traumatica, di avere poteri paranormali, con i quali è in grado di ritrovare persone tragicamente scomparse. Per le sue facoltà di sensitiva acquista una tale notorietà che presto è contesa da televisioni pubbliche e private, da giornali e viene addirittura ingaggiata dalla polizia di stato. Anna, però, proprio per il contatto costante con i morti, viene evitata da tutti. Travolta dalle trame misteriose del destino, da ragazza spensierata e serena, si trasforma in una creatura inquieta e tormentata. La telepatia coi deceduti la condanna, dunque, a un destino di esclusione, a un esilio, non voluto, dal mondo e dai sentimenti, dei quali però avverte, a tratti, la nostalgia. Esule suo malgrado, vive il tormentato tracciato della vita, compiendo un viaggio il cui punto di arrivo non può essere che l’autodistruzione e l’incontro con la morte. Tregua al suo mal di vivere diventano allora il sesso e la droga, che riesce a pagarsi con il suo ben remunerato lavoro di medium.
L’ultimo incarico la conduce, insieme a un reporter, a Villa del Carro, una sinistra costruzione da anni abbandonata, la cui vista le crea un’inquietudine più intensa del solito. Anna, conoscendo la storia di sangue avvenuta nel luogo, avverte che quella che sta per giocare è una partita con la morte. Sebbene tremante e terrorizzata, entra nella casa maledetta e va incontro al suo destino rassegnata e, insieme, consapevole che solo la morte potrà metter fine al tormento della sua esistenza. E in questo sarà accontentata, perché la fine sarà dolcissima e la morte avrà il volto e la grazia di un cavaliere senza tempo. L’antagonista, in questo romanzo breve, è dunque la morte, rappresentata nelle forme di un fantasma che si aggira furtivo nella Villa del Carro e che della sua passata esistenza ha conservato l’irresistibile sete di sangue.
Eduardo Vitolo, al suo esordio nella narrativa, mostra una conoscenza approfondita del genere gotico-noir, la quale gli consente di strutturare in maniera equilibrata le varie parti dell’intreccio e di avvalersi di espedienti specifici per stimolare la curiosità del lettore.
Il racconto, lineare e accattivante nella trama, ha il suo punto di forza nell’uso sapiente della tecnica descrittiva, nella quale l’analisi accurata dei particolari -propria della narrazione gotica- non è fine a se stessa, ma crea suspense e accresce la tensione emotiva.

mercoledì 16 luglio 2008

Telepatia con i deceduti!!!


Ebbene sì!!!

La pubblicità è l'anima del commercio e quindi bando ai dubbi e alle incertezze e parliamo del mio primo romanzo breve Horror/ Noir "Telepatia con i deceduti" edito da Ibiskos Editrice Risolo di Empoli nel Gennaio 2008

Una bella recensione la trovate qui:



La scheda del libro invece qui:



Nuove ed eventuali nel prossimo post.