lunedì 13 febbraio 2012

BURZUM: UMSKIPTAR


“Umskiptar” (Metamorfosi), è il titolo del nuovo album di BURZUM in uscita a Maggio per Byelobog Productions. Il disco, della durata di 65 minuti, è stato registrato a settembre ai Grieghallen Studio di Bergen, Norvegia. I testi sono tutti tratti da Völuspá (La profezia della veggente), il primo e più famoso poema dell’Edda poetica.
Ulteriori informazioni a questo link.
Tracklist:
‘Blóðstokkinn’ (1:16)
‘Jóln’ (5:51)
‘Alfadanz)’ (9:22)
‘Hit helga Tré’ (6:51)
‘Æra’ (3:58)
‘Heiðr’ (3:02)
‘Valgaldr’ (8:03)
‘Galgviðr’ (7:16)
‘Surtr Sunnan’ (4:14)
‘Gullaldr’ (10:20)
‘Níðhöggr’ (5:00)

SCHEGGE


SCHEGGE
di Gianfranco Staltari
16,5x24, Brossurato, 102 pag. b/n - Euro 12,00
Target: Per Tutti

Dieci storie a fumetti, dieci short stories che spaziano dall’horror al thriller, dalla fantascienza al noir. Storie a tratti un po’ ironiche e con un pizzico di erotismo, spesso crudeli e spietate. Dieci fiabe nere uscite dalla penna di Gianfranco Staltari e disegnate da altrettanti disegnatori emergenti nel mondo del fumetto italiano e internazionale.

Rappresentanti che si perdono con l’auto in una campagna sconosciuta e misteriosa, bizzarri cacciatori di prede molto particolari, vampiri che si svegliano nel futuro e trovano un mondo completamente cambiato e poi ancora zombi con il diritto di voto, memorie dimenticate che celano terribili segreti, esseri soprannaturali e bellissime e spietate vendicatrici.

“Libero de sterili discussioni sui generi conduce la narrazione con una scrittura rapida, ricca di enfasi ma essenziale, fatta di situazioni folgoranti in cui lascia che si contaminino senza inibizioni le sue fonti d’ispirazione, dai comics al pulp tarantiniano, dal fantastico di Ridley Scott a quello delle serie tv, la letteratura gotica, le Cronache marziane di Bradbury, i Racconti della cripta di Bill Gaines fino a ogni incarnazione del cinema horror, comprese le più recenti, estreme, derive.
Schegge d’immaginazione che continuano a pulsare anche dopo aver chiuso il volume, come l’eco dei graffi di un uncino sulla carrozzeria di un’auto”.
Barbara Baraldi

“Le Schegge di Gianfranco Staltari graffiano, lacerano, fanno male, mettono a nudo ciò che c’è sotto la superficie, a volte fanno sgorgare sangue.
E allora forza, lasciatevi graffiare anche voi da queste Schegge, e non abbiate paura del sangue. Perché nel sangue c’è un intero universo che pulsa...”
Andrea Cavaletto

sabato 11 febbraio 2012

LAGO VOSTOK: AGGIORNAMENTI

Sembra che ci siano alcuni aggiornamenti sul misterioso Lago Vostok.
Vi rimando la lettura direttamente a questo link.
Intanto dovremo attendere alcuni mesi prima che si possano avere nuovi risultati.
A quanto pare l'esplorazione riprenderà nel Dicembre del 2012, con l'avvio della stagione estiva visto che in Antartide l'inverno dura ben 10 mesi.

mercoledì 8 febbraio 2012

HITLER IN ANTARTIDE?

Ore 18:30
Mi telefona un amico che condivide con il sottoscritto una passione sincera e senza voli pindarici per il Mistero nelle sue varie forme.
L'amico è subito categorico: "inserisci Lago Vostok su Google e vedi cosa ti esce. Poi mi dirai...". Qundi ha attaccato.
Inserisco le due parole nel motore di ricerca e si materializza questo articolo pubblicato sul Corriere Della Sera.
Leggendo avidamente il pezzo ho provato un brivido.
Un conto è leggerle su Urania certe cose, e un conto è ipotizzarle come verosimili.
Il confine tra mito e realtà tende ad assottigliarsi di colpo e c'è il rischio di impazzire.
Un conoscente su Facebook mi ha poi indicato il nome di uno scrittore e saggista, dal passato conroverso, Miguel Serrano, che sembra aver ipotizzato la presenza di Hitler in Antartide, dopo la caduta del Reich, attraverso una serie di pubblicazioni, rifiutate dagli accademici per le ideologie propinate dallo scrittore e per la sua non velata simpatia verso il Nazismo.
Certo il Lago Vostok negli ultimi tempi sembra sia diventato il punto sulla terra su cui si concentra la maggior attenzione degli studiosi russi e americani.
E argomenti come batteri "alieni", campi magnetici Antartide sommersa e nazismo esoterico, non fanno che aumentare l'attezione mediatica per questo lago d'acqua dolce dai segreti oscuri e insondabili.
Che cosa dobbiamo aspettarci da questi fatti?
Dio solo lo sa...

Ore 19:37
Aggiornamento

Risento il mio amico, dopo la pubblicazione del post di cui sopra, e sorprendetemente mi segnala un altro articolo pubblicato su Repubblica Lunedì 6 Febbraio.
Il pezzo rigurda sempre il lago Vostok ma riporta una realtà diversa.
Scondo il giornalista:

alcuni rilievi effettuati da rilevatori sismici hanno individuato la presenza di un elemento metallico di forma circolare o forse cilindrica che appare dal diametro molto esteso, alla base del lago. L'ipotesi è che possa essere questa non specificata struttura a generare l'alterazione di 1000 nanotesla nel campo magnetico di una zona così estesa. Un elemento che ha aperto scenari da X-Files, che vedono già i sostenitori della presenza di un gigantesco Ufo seppellito di ghiacci, contro chi parla di un elemento meteorico.

Su Repubblica il 6 Febbraio si parla di Ufo.
Sul Corriere della Sera l'8 Febbraio si parla di un contenitore che raccoglierebbe il Dna di Hitler e Eva Braun.
Qual'è la verità?
Qual'è la finzione?
Che cosa si sta cercando di insabbiare con miti e leggende del passato che mai hanno trovato un fondamento nella realtà, finora?
Staremo a vedere.

sabato 4 febbraio 2012

FANTASMI SULLA TV NAZIONALE SUDAMERICANA



Nel video di cui sopra viene documentatata dal telegiornale di una TV nazionale e da diversi testimoni l'appaerizione (abbastanza impressionante) di un fantasma.
Il reportage è in lingua spagnola
Secondo la descrizione del video si tratterebbe del fantasma di un dottore o di un avvocato, morto mesi prima. La segnalazione è stata data dal guardiano notturno che per primo era tormentato dallo spettro.
Purtroppo non si riesce a capire di quale tv di stato si tratti.
Bufala o realtà?

venerdì 3 febbraio 2012

TUTTO QUEL NERO – CRISTIANA ASTORI (GIALLO MONDADORI – 2011)

Di Cristiana Astori avevo già letto alcuni racconti sulle antologie La Sete e Anime Nere Reloaded, quindi mi sono avvicinato con molta curiosità e interesse a questo romanzo pubblicato nel rinomato Giallo Mondadori.
La Astori è riuscita a spiazzarmi totalmente: in tutta sincerità mi aspettavo un libro maggiormente devoto alle atmosfere tradizionali del Giallo all’italiana (Argento, Fulci etc) e invece “Tutto quel Nero” si presenta come un Mystery ben congeniato dove la passione della scrittrice per il cinema di genere si presenta in un modo totalizzante.
La protagonista della storia, Susanna (di sicuro un alter ego della Astori), si mette a caccia di una vecchia pellicola che nel tempo ha acquisito un alone mitico ma anche sinistro.
Partendo da questo semplice schema l’autrice ci mostra un universo di ricerche, congetture, ipotesi, flashback legate alla cinematografia più ombrosa e ossessionante.
C’è davvero da perdersi nel mare di frammenti e rimandi che la Astori dissemina sapientemente nella storia.
Una scelta vincente e secondo il mio parere anche attraente per il lettore non sufficientemente smaliziato.
Ovviamente non mancano l’azione, i colpi di scena e un finale davvero agghiacciante (che non rivelo per non rovinare la lettura), ma il romanzo d’esordio di una delle traduttrici ufficiali del ciclo di Dexter in edicola, ha dalla sua un’inventiva e un’eterogeneità di influenze e idee narrative che rappresentano, a mia avviso, l’arma vincente di “Tutto quel Buio”.
Senza contare il fatto che la Astori, da appassionata di Horror qual è ( e in questo caso di un’ eroina tragica del genere che vi invito a scoprire), infarcisce la storia di pillole cinematografiche e di atmosfere inquietanti che di sicuro lasciano il segno.
Ripeto: piacevolmente sorpreso dalla Astori.

mercoledì 1 febbraio 2012

ASTRONAVE ALIENA SU MERCURIO?

Nel mese di Dicembre del 2011 laa sonda Stereo della Nasa, mandata in orbita per studiare il Sole, ha ripreso un oggetto gigante e incandescente che sorvolava il pianate Mercurio.
Un attimo dopo però, il presunto UFO è svanito senza lasciare traccia.
Gli esperti della Nasa, interpellati in proposito hanno spiegato che "si tratterebbe di una normale immagine di Mercurio e la comparsa della famosa "macchia" sarebbe causata della codifica delle immagini provenienti dal telescopio che vengono elaborate due volte dal computer in modo da aumentarne la definizione".
Certo il video riportato qui sotto è comunque molto suggetivo e curioso.