lunedì 12 ottobre 2009

"ERRARE E' UMANO, PERSEVERARE E' DIABOLICO, CONTINUARE E' APOCALITTICO"

Quando il rischio idrogeologico non è un problema solo di Sarno.
Gli ultimi tragici eventi del messinese riportano a galla un problema serio che coinvolge tutta la penisola.

In questi primi giorni di Autunno il termine pioggia e gli eventi luttuosi ad esso connessi, riportano a galla un problema “antico” che sembrava interessare soltanto l’Agro Nocerino Sarnese e le zone colpite dall’alluvione del 1998.
In realtà il rischio idrogeologico coinvolge l’intera penisola.
La tragedia che ha colpito la provincia di Messina ha molti elementi in comune con altre vicende analoghe da Nord a Sud, assumendo la categorizzazione generale di “disastri annunciati”.
Ricordiamo il comune di Villar Pellice, in Piemonte, dove a causa delle forti piogge, nell'alveo del Rio Cassarot, si generò una colata di detriti che travolse una casa e ne danneggiò altre tre in una borgata. Il bilancio fu di quattro morti. Il 23 settembre 2003, un violentissimo nubifragio colpì invece la provincia di Massa Carrara (2 morti). Nel 2000, a metà ottobre, il bilancio del maltempo i Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria che interessò anche il Po fu particolarmente pesante con 23 morti, 11 dispersi e circa 40 mila sfollati. Nell'esatte del 2000, un nubifragio si abbattè su Soverato. Dodici persone muoiono in un campeggio inondato dall'acqua.
Ma la Campania non ha solo Sarno quale area a rischio.
Quella di Calitri (Avellino) è, a esempio, una frana attiva che interessa un versante del fiume Ofanto. Qui, secondo Legambiente, centinaia di abitazioni e di residenti, nonostante gli interventi, sono a rischio catastrofe.
A Reggio Calabria e in Provincia di Agrigento ci sono strade e costruzioni ( molto spesso si tratta di abusi edilizi) che costeggiano o tagliano fiumi torrenti e fiumare.
Salendo più a Nord c’è il caso del Comune di Varese che ha permesso la costruzione di un ipermercato nell’alveo del fiume Olona.
A Genova la Facoltà di Agraria è stata edificata sul letto del torrente Sturla mentre sul Torrente Verbone c'è stato chi ha avuto il coraggio di costruire una casa-palafitta.
E a Sarno cosa succede dal 1998?
Secondo i dati recentemente pubblicati sul web in Campania ( riferendosi a Sarno, Quindici, Siano e Bracigliano in particolar modo) ci sarebbero 31.580 persone esposte al rischio-frane ( un numero pari a tutta la popolazione di Sarno e Quindici, messe insieme).
Il problema maltempo non sembra solo interessare la parte “montagnosa” del paese ma di recente si è affacciata nella già disastrata provincia salernitana una nuova “Spada di Damocle” che potrebbe creare ulteriori dissesti idrogeologici a tutto l’ambiente: il fiume Sarno.
Il 3 Gennaio di quest’anno dopo una serie di fortissimi acquazzoni il fiume è esondato nella zona di Via Marconi a San Marzano inondando fortunatamente solo i campi circostanti trattandosi di una zona perlopiù agricola.
Non è il primo caso nell’agro nocerino sarnese:
Nel Dicembre del 2004 sempre il fiume Sarno straripò a Foce creando grossi stati di ansia a tutta la popolazione del posto. Anche in quel caso Legambiente denunciò la cosa con velocità e durezza.
Ricordiamo anche l’Ottobre del 2006 e la paura che investì Lavorate di Sarno,dove si fece largo,ancora vivo, il ricordo della frana del ‘98. L’intera frazione sarnese fu invasa da acqua mista a fango e detriti. Garage, scantinati e strade furono allagati in pochi minuti. La zona più colpita fu località San Marino. Il violento nubifragio evidenziò la vulnerabilità dei versanti a ridosso dei nuclei abitati della zona, già segnalato dal Centro operativo comunale di protezione civile l’11 maggio 2006 e il 26 settembre 2006, all'indomani di altri due eventi simili. All’epoca finì sotto accusa il Commissariato di Governo per i ritardi nella mancata messa in sicurezza dei versanti del Monte Torre Gatto e gli incendi boschivi della pineta Voscone.
C’è un detto molto comune e abusato che dice:”errare è umano, perseverare è diabolico”.
Dopo la visione di questi dati mi vien da dire invece : “perseverare è diabolico, continuare ancora è apocalittico”.
Fonti: Virgilio Notizie, Il Sole 24 ore, Il Mattino, La Rete.

MESSINA - 2009



SARNO - 1998


ALESSANDRIA - 1994

venerdì 9 ottobre 2009

UNA STORIA DI FANTASMI AMBIENTATA A NAPOLI

Una gentile lettrice e amica della meravigliosa città partenopea mi ha contattato via mail per raccontare una bellissima e commovente " Storia di Fantasmi" con protagoniste le sue anziane zie.
Dopo averla letta, sono rimasto totalmente rapito
dall'evoluzione dei fatti narrati, degna ( a mio modesto parere) di una "Ghost Novel" dell'autrice americana Edith Wharton.
Vi lascio alla lettura di questa "storia vera" invitando anche altri lettori de IL MONDO DI EDU a "frugare" nei loro ricordi di famiglia o di paese alla ricerca di altre storie "al confine della realtà".
Il mio spazio è sempre a disposizione.
Ecco il resoconto:
Questa è una storia che mi è sempre stata raccontata dalle due sorelle di mia mamma che oggi hanno rispettivamente 78 e 75 anni.
Non so quanto ci sia di suggestione, o meno, io comunque la racconto, poi magari i lettori faranno le loro valutazioni.Zia C. mi racconta che circa 30, 35, anni fa, si recò insieme all'altra sorella,(zia T.) al cimitero di Ponticelli ( Provincia di Napoli) per far visita ai propri defunti.Una volta giunte, nell'approssimarsi a svolgere le usuali incombenze che la visita e il rispetto impone, Zia C., trovò a terra, abbandonato, un piccolo ossicino lungo pochi centimetri:
Lo prese e si chiese come fosse finito lì e a chi potesse appartenere, e mostrandolo a zia T, propose di portarlo nella "Terra Santa" (si tratta quell'area dei cimiteri ove si sotterrano, purtroppo coloro, che non hanno parenti che provvedono alla loro sepoltura)Zia T. (la più scettica delle due fino ad allora) urlando di terrore, le ordinò di gettarlo in uno di quei grandi vasi che si trovano spesso nei cimiteri, e di andare subito via.Così fecero.
La notte successiva, zia C. sognò di essere in una chiesa in compagnia della sorella.
All’improvviso si materializzava una donna che furiosa iniziava a colpirle con delle gran bastone, ripetendo loro di continuo:
"Portatemi dove volevi che fossi, portatemi dove volevi che fossi".
Si svegliò, piena di dolori, e spaventata e telefonò immediatamente la sorella.
La cosa sconvolgente, è che non dovette spiegare nulla, visto anche Zia T. aveva fatto lo stesso identico sogno e si sentiva tutta indolenzita come se avesse preso tante botte.
Quello stesso mattino si recarono al cimitero per "spostare" l'ossicino.
Ancora impaurite lo "gettarono" nella terra santa e pregarono per quell'anima a cui era appartenuto.Sulla strada del ritorno, ( era il primo pomeriggio e il cimitero era praticamente deserto), sentirono una voce di donna, lontana che chiamava: "Signora, signora,signora…"Zia T. (sempre più terrorizzata) esclamò: “la senti anche tu questa voce che lontana?"
Alla risposta affermativa della sorella la donna consigliò continuò di voltarsi insieme.
Non riuscirono a scorgere nulla.
Dopo poco udirono la stessa voce che diceva "grazie" con un riverbero lontano.Da allora nelle loro preghiere è sempre presente la signora dell'ossicino, e le mie zie vengono tutt'ora fermate per strada dai giovani del posto per ascoltare questo racconto che ormai noi in famiglia conosciamo a memoria ma non ci stanchiamo mai di ascoltare.
Se avete un altro pò di tempo e vi piacciono le "Ghost Novels", leggete anche il mio racconto"UN NATALE SPETTRALE" tratto da una "storia vera":

mercoledì 7 ottobre 2009

IL METAL IN LIBRERIA E ( ANCORA!?!) IN EDICOLA

E' notizia dell'ultima ora la pubblicazione da parte di Arcana Edizioni di un libro che già dal titolo farà molto discutere:
"Sound of the Beast - La storia definitiva dell'heavy metal"
La presentazione (in anteprima) che fa Repubblica sul sito di XL è quantomeno pomposa:
"Temuto, frainteso e osteggiato quanto amato, ascoltato e seguito, l'Heavy Metal è uno dei generi che non sembrano conoscere crisi e continua a vantare milioni di proseliti in tutto il mondo. Per questo Arcana pubblica per la prima volta in Italia la riedizione di Sound of the Beast, un libro che ripercorre nei minimi dettagli quarant'anni di storia del metal nelle sue innumerevoli sfumature, raccontandone trionfi e tragedie. L'autore Ian Christe, musicista, scrittore ed editore, già collaboratore di Spin, Wired, Kerrang!, Metal Forces e Metal Maniacs oltre che titolare di una biografia sui Van Halen, riordina tutte le tessere del variegato mosaico metal in un'opera di meticolosa e documentatissima ricerca fatta di interviste e consultazioni. Una vera e propria bibbia del metal..."
Il prezzo è un pò altino.
Eppure sento una spinta interiore verso questo libro.
Starò diventando masochista?
Oppure è la curiosità ( mio demone personale) a farmi comprare ancora "un altro saggio ( più o meno competente, più o meno polemico) sul Metal"?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Un pensierino lo faccio... tanto almeno quello ( Dio sia ringraziato!) non costa nulla.
Una notizia buonina e una notizia tristissima:
riecco le uscite bignami da edicola ( di Panorama) per Metallari dell'ultima ora e ritardatari vari.
Il solito titolo autoreferenziale ( che sa ormai di presa per il culo!) "Kings of Metal" e alcune uscite a prezo ribassato ( per la gioia dei piccoli rivenditori di dischi che già annaspano con l'acqua alla gola).
Ecco i primi titoli:
Kiss - Destroyer
Ozzy Osborne - No More Tears
Judas Priest - British Steel
Anthrax - Among The Living
Le restanti uscite saranno annunciate a breve.
Che dire?
La mia opinione è sempre questa:
http://ilmondodiedu.blogspot.com/2009/06/la-standardizzazione-colpira-anche-il.html
L'unica cosa ( forse positiva) è che i curatori della collana(?) hanno aggiustato un pò il tiro mettendo un pò più di serietà nella scelta dei titoli.
Rimane comunque dubbia la scelta di far passare il genere per una sorta di parodia carnascialesca, vendibile a prezzi irrisori.
Come sempre, io passo...



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martedì 6 ottobre 2009

ALTRI FANTASMI CAMPANI

Dal mio personale schedario, fatto di libri, file salvati, ritagli di giornale e riviste del settore ecco una carrellata di apparizioni spettrali in tutta la Campania:

Casal Velino (Salerno) - Nei pressi di un casolare abbandonato appare in pieno giorno una ragazza dai capelli scuri. Non si conosce nulla della sua storia. Per gli abitanti del posto è un'anima pia. Per altri un essere dannato. L'ultimo avvistamento risale al 1988. ( Fonte: Guida Insolita all'Italia dei Fantasmi - Newton 2001)

Salerno - Sui tetti di Palazzo d'Avossa, nel centro storico, quando c'è il plenilunio si intavede l'ombra fugace di una fanciulla. La gente del posto l'ha identificata con una giovane morta di consunzione nei primi anni del secolo scorso per colpa di un amore non ricambiato ( Fonte: Il Mattino di Salerno, 26 Agosto 2004).

Nocera Inferiore (Salerno) - In un container abitato da una famiglia locale appare il fantasma di un giovane morto per un infarto anni prima. Lo spettro si materializzerebbe in forma quasi perfetta solo di notte, volgendo lo sguardo verso i monti poco distanti, accarezzando gli abitanti e mostrando un viso pallidissimo. ( Fonte: Fantasmitalia.it).

San Marzano sul Sarno (Salerno) - Uno signore del posto ( classe 1911) ha dato la sua testimonianza su un caso molto impressionante: 58 anni prima un uomo fu ucciso dal proprietario un casolare di campagna mentre stava rubando da una pianta di ciliege. I contadini che abitavano in zona, tutte le notti, sentivano lamenti e vedevano delle fiamme accendersi e poi spegnersi. Dopo aver fatto benedire il luogo da un Prete tutto tornò alla normalità ( Fonte: L'Agro, 23 Maggio 1997)

Frigento (Avellino) - Sulla strada provinciale che da sturzo conduce a Frigento è stato segnalato lo spettro di un uomo alto più di due metri, coperto da una sorta di sudario bianco. L'apparizione è sempre accompagnata da strani rumori. ( Fonte: Guida Insolita all'Italia dei Fantasmi - Newton 2001)

San Valentino Torio (Salerno) - La signora L. M. ( Classe 1923) racconta che una sera verso mezzanotte stava accendendo il fuoco fuori casa. Nell'oscurità chiese una candela al marito che le fu presto data. Dopo aver acceso il fuoco si accorse era da tutt' altra parte dell'abitazione.
Dopo quel fatto per ben tre notti la donna sentì battere la porta senza che dall'altra parte vi fosse anima viva. Secondo la tradizione si trattava di un' anima del Purgatorio che rivoleva indietro la candela. ( Fonte: L' Agro, 25 Aprile 1997).





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domenica 4 ottobre 2009

ODDIO, UN REMAKE DELL' A-TEAM!!!

Ecco la notizia clamorosa che ho trovato sul web:
Diretto da Joe Carnahan e prodotto dai fratelli Ridley e Tony Scott, l’action movie basato sulla popolare serie televisiva degli anni ‘80 sta prendendo rapidamente forma. La bellissima Jessica Biel è, infatti, in trattative finali per entrare a far parte del cast dell’A-Team; e Sharlto Copley, protagonista di District 9, darà il proprio volto al Capitano H.M. Murdock.
Sono già stati confermati nel cast Liam Neeson nei panni del Colonnello John “Hannibal” Smith, capo dell’A-Team; Quinton Rampage Jackson, in quelli del mitico P.E. Baracus; e Bradley Cooper nelle vesti del Tenente Templeton “Sberla” Peck. Alla Biel verrà probabilmente affidato il ruolo di un generale dell’esercito, ex fiamma di Sberla, ora sulle traccie del gruppo di veterani del Vietnam, ricercati a causa di un errore del sistema giudiziario per un reato che non hanno commesso.
Il film, la cui uscita è prevista per l’11 giugno 2010, dovrebbe entrare in lavorazione nel corso dell’autunno a Vancouver.

Considerazioni
Estate 1986
Come ogni mattina mi sono svegliato bello riposato.
Del resto la scuola è finita e se ne riparlerà tra un paio di mesi.
Che pacchia!
Accendo la Tv addentando un tegolino del Mulimo Bianco, la mia merendina preferita.
Ho un appuntamento irrinunciabile con quattro miei grandi amici del piccolo schermo.
Loro si chiamano:
Colonnello John "Hannibal" Smith
Tenente Templeton "Sberla" Peck
Capitano H.M. Murdock
Sergente Bosco "P.E./Pessimo Elemento" Baracus.
Li osservo con l'adrenalina che pompa a mille mentre, tra scoppi di bombe a mano e automezzi che si ribaltano, una voce militaresca e profonda annuncia:
« Nel 1972 gli uomini di un commando specializzato operante in Vietnam vennero ingiustamente condannati da un tribunale militare. Evasi da un carcere di massima sicurezza, si rifugiarono a Los Angeles vivendo in clandestinità. Sono tuttora ricercati, ma se avete un problema che nessuno può risolvere - e se riuscite a trovarli - forse potrete ingaggiare il famoso A-Team. »
Ogni puntata una grande avventura e tante emozioni:
i piani di guerriglia urbana del Colonnello Hannibal (che mi veniva voglia di sperimentare nel rione di casa solo per vedere se erano efficaci).
I discorsi da pazzoide di Murdock (comunque un ottimo pilota).
La forza impareggiabile, la cresta Punk e il viso truce di P. E Baracus ( uno che le ha date di santa ragione anche a Rocky Balboa).
Le memorabili storie amorose e gli altrettanto memorabili sganassoni che si beccava il Tenente "Sberla"( invero quello meno simpatico).
Li ho amati come solo i veri amici si possono amare.
Li ho seguiti in Tv in repliche e contro repliche finchè non mi è venuta la nausea.
E quando ho saputo da una vecchia rivista di musica che il mitico George Peppard aveva lasciato questo mondo, da solo, nella mia stanza, sebbene ormai grande e vaccinato, ho fatto il salute militare urlando: "Arrivederci, Colonnello!".
Ormai i remake sono la mia dannazione.
Se avete letto il post su Rob Zombie sapete cosa provo quando li guardo.
Non basta...
Devono distruggere un'icona fulgida e meravigliosamente anarchica come l' A-Team.
Una serie Tv che nel suo piccolo parlava di temi importanti:
la sopraffazione dei più deboli e dei diversi ( mitica la partecipazione di Boy George, icona gay degli anni 80 insieme a Jimmy Somerville) ad opera di furfanti senza scrupoli, la politica sporca e corrotta dell' "America Dream", gli sbagli abissali della guerra in Vietnam e la spietata e irrecuperabile ( concetto tipicamente yankee) condizione di emarginati, fuggiaschi e perdenti.
Questo era l'A-TEAM nel 1986.
Cosa sarà l'A-TEAM targato 2009?
Tremo solo a pensarci...
Ecco due frasi famosissime per chiudere:
« Adoro i piani ben riusciti! »
(John "Hannibal" Smith)
« Zitto scemo! »
( "P.E." riferito a Murdock)



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venerdì 2 ottobre 2009

UNDER THE DOME: ALTRO ROMANZO "APOCALITTICO" PER S.KING?

"Under the dome" ( titolo per l'edizione italiana: "The Dome") è il nuovo romanzo di Stephen King atteso in tutte le librerie "italiche" il 20 Ottobre ( 3 giorni prima del ritorno di Dan Brown).

Ecco la sinossi di presentazione su Ibs:
E’ una tiepida mattina d’autunno a Chester’s Mill nel Maine. All’improvviso, silenzioso e invisibile, un cilindro trasparente cala sulla cittadina. Chi è all’interno si trova isolato dal resto del mondo, chi non lo vede ci va a sbattere contro, chi si trova sul perimetro del cilindro viene tranciato in due. Da dove viene? Di che cosa è fatto? Opera degli umani o esperimento di un’intelligenza superiore? Alla barriera invisibile se ne aggiunge presto un’altra, quella che divide gli onesti dai malvagi, questi ultimi non del tutto contrari all’isolamento che fa gioco, se si ha molto da nascondere. Un ex marine contrario alla violenza, un concessionario di auto usate in odore di criminalità, un giornalista che non si fa mettere sotto, un ausiliario delle forze dell'ordine paranoico, uno skateboarder di quindici anni senza paura, un predicatore più fondamentalista di Bin Laden sono solo alcuni dei personaggi impegnati chi a fin di bene, chi no, a trovare una via di uscita prima che l’isolamento diventi letale. Dopo molto tempo e dopo molte vittime, si prospetterà un ultimo, disperato, estremo, tentativo di soluzione. Un King eccezionale alle prese con l’allegorica rappresentazione della banalità del male e della stoltezza dell’uomo.

Altre info su Wuz:
"The Dome", la cupola, è la riscrittura di un romanzo che Stephen King tentò di realizzare per ben due volte tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, con i titoli The Cannibals (romanzo inedito e incompiuto di circa 450 pagine scritte a mano) e Under The Dome. Come ha dichiarato lo scrittore sul suo sito ufficiale, le due opere incompiute “sono stati due tentativi molto differenti di utilizzare la stessa idea: come si comportano le persone quando sono tagliate fuori dalla società di cui hanno sempre fatto parte? Mi ricordo che The Cannibals, come Needful Things, era una specie di commedia sociale. Il nuovo Under The Dome è stato completamente riscritto".

Considerazioni
E' innegabile che S. King, negli ultimi romanzi pubblicati ( Vedi anche" The Cell"), sia intensamente ispirato da un concetto di "Apocalisse imminente", volta a far regredire l'uomo ad uno stato selvaggio, fatto di istinto, sopravvivenza e follia.
In effetti il tema della fine dell'umanità e di un nuovo inizio, era gia presente in alcune opere, dai primi anni 80 in poi ( L'ombra dello Scorpione, Desperation, e in parte anche Insomnia).
Ma era subliminato da elementi soprannaturali e orrorifici che avevano esaltato e affascinato milioni di lettori tra cui il sottoscritto.
Credo, che tutto questo sia finito.
Il King degli anni d'oro ( quello dei romanzi propriamente del terrore) va dimenticato e consegnato ai posteri.
All'alba del nuovo millennio l'Autore di "auto invasate dal demonio" e di "alberghi stregati", hascoperto che il male, quello vero, non si nutre attraverso entità oscene ( Lovecraft) o cadaveri che risorogono catatonici dalla tomba ( E.A Poe).
Il Gotico classico è un'anacronistico sogno per romantici delusi.
King è un uomo vecchio che ha visto negli anni la tecnologia inglobarci e stritolarci ( spiritualmente) nelle nostre piccole stanze accessoriate.
King è un giovane di altri tempi che di fronte alla violenza dilagante e la fine di ogni utopia ( gli anni 70) si è interrogato se non sia l'uomo ( come essere vivente non trascendente) il vero Babau di se stesso.
Per molti sarà un flop.
Per tanti sarà qualcosa di prevedibile ( nella trama, del resto si parla già a vuoto di IT) ma dallo stile troppo elaborato, troppo artificioso.
Vero.
Il Re ha deciso di non campare di rendita ( il famigerato "Credito" delineato dall'amico Alex Girola nel suo post di qualche giorno fa) ma di battere strane inedite (La strada di Lisey) e pericolose per la sua credibilità e popolarità.
Purtroppo dovrà dare conto a chi gli ha reso la vita più dolce e ricca materialmente: il lettore medio.
Se questi non avrà compreso il suo messaggio, il suo nuovo credo allora il suo mondo immaginario cadrà a pezzi ( che sia una metafora della sua letteratura mainstream questo "The Drome"?) e ci sarà poco da fare.
E stavolta credo proprio che l'annuncio ufficiale di un triste ritiro non tarderà a venire.
Vedremo...

giovedì 1 ottobre 2009

THE LOST SYMBOL: UN DELIRIO CHE "STRANAMENTE" NON MI TOCCA

E’ uscito lo scorso 15 settembre in Inghilterra, Canada e Stati Uniti il nuovissimo libro di Dan Brown dal titolo quantomeno enigmatico ”The Lost Symbol“.
Il libro, come tutti già prevedevano, va a ruba.
"The Lost Symbol" vende circa 19 copie al minuto.
Il dato è stato registrato dalle librerie della catena britannica Tesco.
Negli Stati Uniti, in sole ventiquattr’ore, sono andati a ruba 50 mila copie.
La versione digitale della nuova avventura con protagonista Robert Langdon risulta già scaricabile in Rete su alcuni siti pirata (Torrent).
In Italia uscirà il 23 ottobre ( prevedo ressa da "supermercato del sabato" nelle librerie), e sarà il primo paese europeo non anglofono, insieme alla Germania, a tradurre il romanzo.
Poi seguiranno gli altri: Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, etc.
Il nuovo romanzo del "napoleonico" Dan Brown è incentrato sui misteri della massoneria.
La tesi centrale del libro è che la fondazione di Washington, capitale degli Stati Uniti, sia dovuta principalmente alle logge massoniche. E’ noto infatti che George Washington, Benjamin Franklin e almeno altri dodici presidenti dopo di loro – tra cui Franklin Delano Roosvelt, Harry Truman e Gerald Ford – hanno fatto parte della massoneria.
Ovviamente, visto anche il tema controverso dell'opera, sono iniziati già le manie di persecuzione ( solo per farsi pubblicità?) da parte di sedicenti sette:
è notizia del 18 Settembre scorso che i mormoni per un attimo si sono sentiti coinvolti dal romanzo.
E sono morti di paura.
Dopo una frettolosa lettura, un sedicente " Signor Jeff Bennion", ha rassicurato gli utenti di MormonMentality.com che la chiesa mormona non gioca un ruolo significativo nel libro.
Il tutto per una visita sospetta dell'Autore al tempio mormone-massonico di Salt Lake City, nel 2006 dove diversi giornalisti ci ricamarono sopra storie totalmente infondate.
Insomma inizia il delirio collettivo come era già accaduto per "Il Codice da Vinci"
Ammetto di essere un pò in difficoltà mentre scrivo queste notizie.
Ecco spiegato:
1) Non ho ancora letto un SOLO romanzo di Dan Brown, nemmeno il Super-seller "Il Codice da Vinci"
2) Ho visto il film con Paul Hanks su Sky Cinema e non mi ha granchè entusiasmato. L'ho trovato goffo e confuso nel suo ping pong di teorie e cospirazioni.
3) Non provo alcuna curiosità nemmeno per questo nuovo romanzo anche se tanti lo strombazzano già come il "libro più venduto della storia dell'editoria".
Mi sono chiesto più volte in libreria davanti il volto della Mona Lisa in edizione rilegata ( e non): Dovrei leggere questo libro?
Da "lettore" dovrei almeno sapere se il romanzo è fruibile, se è scritto bene, se mi può interessare e/o affascinare?
E' credibile un blogger che recensisce libri e non ha letto nemmeno le prime 30 pagine del Codice Da Vinci?
Ho cercato di darmi delle risposte sincere e alla fine ho stabilito che la cosa non suscita in me, il minimo interesse ( nè "misterico", nè letterario) quindi, tranne cambiamenti repentini di umore o regali sotto l'albero di Natale, non penso di comprare "The Lost Symbol".
Mi limiterò a leggere le recensioni/pareri on line di gente di cui mi fido.
Per ora va bene così.