Dal mio archivo di misteri Campani una storia tra il surreale e il mistero ( ma che in taluni casi sfiora anche il ridicolo):Il giorno 28 aprile 2005, alle ore 11.40, nei corridoi di un rispettabilissimo liceo ( per tutelare la Privacy dei giovani sudenti verrà indicata solo la regione di appartenenza, la Campania ), due docenti, il professore I.S. e il Professore S.M., si imbattono nei corridoi della scuola, in una creatura di forma indefinita e completamente nuda che stringeva nelle mani uno strano oggetto.
Riescono anche ad intrevedere delle lunghe mani provviste di artigli.
Presi dal terrore i due docenti se la danno a gambe levate.
Stessa cosa l'umanoide che prima di scomparire si palesa ad una classe di ben 30 studenti urlanti.
Il caso verrà studiato da diversi enti di Ufologia come il CUN ( Centro Ufologico Nazionale - di cui sono stato membro nei primi anni 90) ma se ne perderanno le tracce nel tempo.
Le autorità statali provvederanno anche ad un'ispezione della scuola non trovando, ovviamente alcuna traccia.
Bufala? Molto probabile...
Rimanendo seri non è il primo caso accertato nella mia Regione nè in Italia.
Strani apparazioni di esseri umanoidi sono documentati un pò in tutto lo stivale.
Una vicenda analoga ha avuto inizio nei pressi di Sturno,( sempre in provincia di Avellino, ormai terra di misteri per antonomasia) in Campania.
Sono circa le 00.15 del 31 Agosto 1977 quando due ragazzi, Michele Giovanniello e Rocco Cerullo, studenti all’Università di Napoli, percorrendo in macchina la strada provinciale che da Sturno va a Frigento vedono un chiarore tra gli alberi.
Si avvicinano e scorgono due luci bianche e una verde.
Avvicinandosi alle luci vedono su uno spiazzo, all'interno di una cava, un umanoide argenteo alto 2 metri. Questo tenta di avvicinarsi ma i due fuggono verso la piazza di Castelluzzo, dove incontrono alcune persone e decidono di tornare nel luogo.
Trovano l'essere ancora li, che riprova ad avvicinarsi con aria benevola.
I ragazzi tornano in paese a procurarsi una torcia elettrica potente, dove nonostante la tarda ora incontrano altre persone che si uniscono.
Tornati la puntano la torcia verso l'essere, minacciandolo con grida.
Questo è privo di naso, bocca e collo, ha 2 luci colorate tra il rosso-arancio al posto degli occhi e cammina senza flettere le ginocchia. In un primo momento pensano ad avvertire i carabinieri, ma con la paura di non essere creduti decidono di tacere.
I testimoni notano anche un'oggetto sospeso sopra la collina.
L'essere, con cenni, gli fa capire di venire dal cielo.
Il giorno dopo i carabinieri interrogano i testimoni e vanno sul luogo dove trovano tre buchi rotondi del diametro di 35cm disposti a triangolo, ogni lato del triangolo supera i 4m.
L'esame dei buchi effettuato da un'ingegnere rileva che sono stati fatti con una pressione di almeno 40 tonnellate per ciascuno di essi.
Due dei testimoni confermeranno l'accaduto anche sotto ipnosi regressiva.
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