venerdì 30 dicembre 2011

I MIGLIORI LIBRI DEL 2011 SECONDO EDU

ROMANZI

IL FILO CHE BRUCIA - JEFFERY DEAVER (RIZZOLI)



22/11/'63 - STEPHEN KING (SPERLING & KUPFER)




IL VIRUS DELL'ODIO - DAVID MOODY (URANIA)



BLACK CITY - VICTOR GISCHLER (NEWTON COMPTON)



L'ORA PIU' BUIA - CLAUDIO VERGNANI (GARGOYLE BOOKS)




MALAPUNTA - DANILO ARONA (XII EDIZIONI)



VLOODY MARY - PAOLO DI ORAZIO (CONIGLIO EDITORE)



SAGGI

PREPARIAMOCI - LUCA MERCALLI (EDIZIONI CHIARELETTERE)



LIBRI DI E SUI FUMETTI

AUTORI VARI - L'AUDACE BONELLI (REPUBBLICA EDITORE)



LINEA DI SANGUE - TITO FARACI/ROBERTO DISO (BONELLI EDITORE)

martedì 27 dicembre 2011

I MIGLIORI FILM DEL 2011 SECONDO EDU

Regia: Jonathan English.
Attori:Kate Mara, Paul Giamatti, Brian Cox, Bob Hoskins, Jason Flemyng.
Genere: Azione,
Gran Bretagna,USA 2010.



Regia: Paolo Sorrentino.
Attori: Sean Penn, Frances McDormand, Eve Hewson, Harry Dean Stanton, Joyce Van Patten.
Genere: Drammatico
Italia, Francia, Irlanda 2011.



Attori: Peter Tägtgren - Guitar & Vocals. Mikael Hedlund - Bass. Horgh - Drums. Tomas Elofsson - Guitar
Recorded live in Club Blue Box in Sofia, Bulgaria, February 27th, 2010
Audio Mix: Tommy Tägtgren, The Abyss Studios, Sweden
Audio Mastering: Jonas Kjellgren, Black Lounge Studios, Sweden
A&R: Andy Siry
Album Cover Art: Kristian Wahlin
Layout & Additional Artwork: Timo Pollinger
Svezia, 2011


Regia: Roland Emmerich.
Attori: Edward Hogg, Vanessa Redgrave, David Thewlis, Rhys Ifans, Joely Richardson. Genere: Thriller storico
Germania 2011



Regia: Nicolas Winding Refn.
Attori: Ryan Gosling, Carey Mulligan, Bryan Cranston, Albert Brooks, Ron Perlman. Genere: Azione, Noir
USA 2011

venerdì 23 dicembre 2011

BUONE FESTE DA TUTTI NOI

TRE VOLTE ALL’INFERNO – CRISTIAN BORGHETTI (PERDISA, 2011)

Tre volte all’inferno, raccolta di (tre) racconti gotici dell’autore esordiente Cristian Borghetti è un libro coraggioso. In un periodo storico in cui il genere horror è ormai votato alla ridefinizione continua e nauseante di stilemi e tematiche trite e ritrite (pensiamo al canovaccio ormai stantio del vampiro bello & dannato) Borghetti si lancia in una visione personale del Gotico letterario, partendo da una sperimentazione linguistica dal gusto squisitamente arcaico.
Quindi non soltanto una trama votata all’orrido, al grottesco, alla celebrazione delle più turpi atrocità dell’animo umano, ma, questa la vera novità, un impianto stilistico che affonda totalmente le sua radici nel passato.
L’autore ha ben chiaro il suo scopo: riproporre umori e sensazioni del capisaldi del genere (Lewis, W. Scott, Le Fanu, Stevenson) con una sensibilità e un intento tutto personale.
Nel primo racconto “Il Bacio della Medusa” uno spietato serial killer (un po’ Jack Lo Squartatore un po’ la Bestia di Gevaudan) si aggira su uno sfondo ottocentesco molto suggestivo. Il secondo racconto “Il Canto di Lucifero) è invece ambientato nella Parigi della Bella Epoque in un “Grand Guignol” dove i cadaveri non sono manichini. L’ultimo “Il Labirinto del Basilisco” è il più gotico dei tre e riporta in auge paurose apparizioni e luoghi pregni di mistero che definire “classici” è un eufenismo.
Chi ama certi barocchismi e certi aspetti poetici, tipici delle vecchie storie dell’orrore, non potrà lasciarsi scappare questo libro con i suoi panorami antichi e ombrosi e i suoi personaggi colmi di una teatralità controversa e magniloquente, anche questo retaggio delle letture e delle influenze dell’autore.
Chi invece cerca in un romanzo o in un racconto horror dinamismo, una complessità moderna e avvincente e un retaggio diretto delle nuove manifestazioni del gotico contemporaneo, potrebbe anche scontrarsi con un linguaggio che appesantisce e una narrazione che si dipana più sull’atmosfera che sull’azione.
Consiglio vivamente una lettura preventiva del testo prima dell’acquisto.
Il lettore più smaliziato e attento che già conosce gli autori citati e magari ama anche alcuni autori italiani che nel passato si sono cimentati nel genere (le “Novelle in Nero” di Pirandello e i racconti fantastici di Buzzati ad es.) non avrà assolutamente problemi nel calarsi in un contesto tematico affascinante e singolare.

mercoledì 21 dicembre 2011

I DISCHI DEL 2011 SECONDO EDU

Crown Of Autum - Splendours From The Dark (My Kingdom Music)

Morne - Asylum (Profound Lore Records)

Zippo - Maktub (Subsound Records)


Vallenfyre - A Fragile King (Century Media)

Esoteric - Paragon Of Dissonance (Season Of Mist)




Shining - VII: Fodd Forlorare (Spinefarm Records)



Lento - Icon (Denovali Records)



Isole - Born From Shadows (Napalm Records)

Goad - Masquerade (Black Widow)


Wolves In The Throne Room - Celestial Language (Southern Lord)

martedì 20 dicembre 2011

PROG LIGURIA



Ricevo e pubblico questo comunicato stampa per un'ottima causa. Spero che sia sia una partecipazione massiccia vista anche la qualità della musica proposta.

PRO.G LIGURIA
Lo scorso 25 ottobre la Liguria ha subito una profonda ferita.
La furia dell'acqua che si è accanita sul Levante Ligure e l'alta Toscana ha portato devastazione e morte. L’immagine che più rimane negli occhi è la modifica del paesaggio, quella del “nulla è e sarà più come prima”, ci si chiede come si possa dare un aiuto concreto, facendo ciò che meglio si sa fare. Da questo nasce l’idea di organizzare un concerto benefico a La Spezia, capoluogo dei territori maggiormente colpiti, che coinvolga il maggior numero di gruppi di Rock Progressivo Italiani in una data, il 21 gennaio 2012 non casuale, ma fortemente voluta per tenere accesa l’attenzione su un tipo di emergenza che non si risolve allo spegnersi dei riflettori della prim’ora.
La filosofia di questa giornata vuole essere quella di raggiungere l’obiettivo primario della massima raccolta di fondi attraverso un concerto-evento, coinvolgendo operatori ed attività del territorio (gastronomia ed ospitalità) ed invitando a partecipare sia il pubblico degli appassionati del genere da tutte le regioni italiane, sia la popolazione ligure in un grande atto di solidarietà.
Da mezzogiorno a mezzanotte si avvicenderanno sul palco artisti della storica scena prog nazionale e nuovi gruppi che hanno saputo rinnovare il genere.
Musicisti come: ALTARE TOTHEMICO, ARTI E MESTIERI(con Gigi Venegoni), CCLR-Cavalli Cocchi,Lanzetti,Roversi (con Aldo Tagliapietra), DAEMONIA featuring Claudio Simonetti, DELIRIUM (con Sophya Baccini e Franco Taulino deim Beggar’s Farm), EGOBAND, IL TEMPIO DELLE CLESSIDRE (con Max Manfredi), LA MASCHERA DI CERA, GLEEMEN , LA TORRE DELL’ALCHIMISTA, LOCANDA DELLE FATE, MAXOPHONE, MOONGARDEN, OSANNA (con Gianni Leone), THE TRIP, UT si alterneranno sul palco per una vera e propria Woodstock benefica.
PROG LIGURIA
Spezia Expo – Centro Fieristico
Via del Canaletto - 19124 La Spezia (SP)
21 gennaio 2012
dalle ore 12,00 alle 24,00
info: 3466191593 - 0102461708

In Collaborazione con: Assessorato alla Cultura della Provincia della Spezia – Expo La Spezia – Azienda Fiera La Spezia – Camera di Commercio della Spezia

Organizzazione: Angelo De Negri, Distilleria Music Factory, Black Widow, Ma.Ra.Cash.

lunedì 19 dicembre 2011

LA NOTTE DI VILLA DIODATI – SHELLEY, BYRON, POLIDORI, ARONA (NOVA DELPHI, 2011)

Inutile tergiversare: Villa Diodati rappresenta l’archetipo primigenio di tutto il Gotico moderno.
Nel 1816 tra le mura di questa casa spettrale e solitaria che si affaccia sul lago di Ginevra, tutti gli incubi e le visioni di un gruppo di letterati controversi e tormentati hanno preso forma, trasmutandosi in alcune opere narrative che in seguito sarebbero divenute immortali (come del resto i loro protagonisti): parliamo de “Il Vampiro” di Polidori, “Frankenstein” di Mary Shelley e il frammento incompiuto “La Sepoltura” di Lord Byron.
La casa editrice Nova Delphi nel libro di recente pubblicazione "La notte di Villa Diodati" riunisce per la prima volta le tre opere, in una nuova traduzione, con un ampio saggio di apertura a cura di Danilo Arona.
Sarà un’eresia o una esagerazione ma per chi come il sottoscritto ha letto e riletto le opere sopramenzionate proprio il saggio del buon Arona rappresenta il valore aggiunto nell’acquisto di un tomo che raggiunge le oltre trecento pagine.
Chiariamolo subito: l’autore di Bassavila non ha assemblato la solita introduzione di poche paginette, ma un vero e proprio studio storico/psicologico/letterario sulle cause e i fatti che portarono alla creazione del mito. Insomma una mitopoiesi dell’ Horror.
E così scopriamo che Mary Shelley aveva una sorellastra che ha influenzato non poco i suoi incubi personali, poi diventati letterari, mentre la famosa gara di composizione orrorifica, durante una serata di tuoni e fulmini non ha prodotto in così poco tempo un immaginario così denso e complesso. Villa Diodati, in realtà, è stato il momento finale di una serie di paure, problematiche personali (irrisolte), deliri e ossessioni che trovano il loro humus primordiale nella vita stessa dei suoi protagonisti.
E il contorno della Villa labirintica ombrosa e spettrale è solo uno dei tanti palcoscenici possibili.
Perché, come sapientemente evidenziato da Arona , che di queste cose se ne intende, il 1816 fu l’anno dell’Apocalisse: l’eruzione di un vulcano (il Krakatoa) fece piombare l’intera Europa in un periodo abbastanza lungo di tenebre, freddo e carestia. Non a caso fu ribattezzato “l’anno senza estate”. Vivere in prima persona un’esperienza così traumatica e paurosa potrebbe aver risvegliato le coscienze, già di per sé votate alla comprensione del male sia esso della mente o soprannaturale, di un gruppo di artisti fin troppo sensibili a certe manifestazioni.
Ci sono alcuni elementi nella trattazione introduttiva che rimangono in ombra (ad es. la raccolta di racconti gotici dal titolo di “Phantasmagoriana” letta da Byron la famosa notte della gara letteraria, viene solo citata) ma per il resto si tratta di uno studio certosino e attento su tutte le motivazioni che hanno spinto quattro scrittori (Percy Bysshe Shelley non ci ha lasciato opere significative dopo quell’esperienza, apparentemente…), egoisti capricciosi e vanesi a partecipare, forse inconsciamente, forse no, a uno degli eventi più importanti e influenti di tutta la letteratura mondiale.
E se il lavoro di Arona non vi basta ci sono le opere originali che soprattutto per i neofiti (ma non solo…) sarà una porta spalancata verso un universo oscuro ma attraente come lo sono ormai da tempo, icone memorabili quali Lord Ruthven e il mostro Frankenstein.
Libro davvero affascinante questo “La Notte di Villa Diodati”, capace ancora, dopo anni di letture gotiche e orrorifiche, di provocarmi un autentico brivido di terrore dietro la schiena.
Un classico da leggere e rileggere!