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lunedì 2 dicembre 2024

ITALIAN GOTHIC (E IL SOTTOSCRITTO) SU PROPAGANDA - ATTITUDINE ESTREMA 'ZINE


Nel nuovo numero della Zine cartacea "Propaganda - Attitudine Estrema", dedicata al Metal Estremo e non solo, potrete leggere tra gli altri articoli anche una interessante retrospettiva dei Devil Doll di Lisa Deiuri dove viene citato anche il sottoscritto e il capitolo sulla "Gothic Music Italiana" tratto dal saggio universitario "Italian Gothic" (Edinburgh University Press).
La Zine può essere ordinata sulla Pagina Facebook ufficiale.

lunedì 28 ottobre 2024

PAUL DI ANNO, GLI IRON MAIDEN & IL METAL (INTERVISTA SU RETE DUE, RADIO SVIZZERA ITALIANA)


Il 23 Ottobre 2024 si è svolta una veloce e interessantissima intervista su Paul Di Anno, gli Iron Maiden e il Metal in generale su Rete Due, Radio Svizzera Italiana, a cura di Marco Pagani.

Potete riascoltare il mio breve contributo a questo link

Buon ascolto!

domenica 27 ottobre 2024

SPECIALE HALLOWEEN SU RIFLESSI (INTERVISTA TV)


Giovedì 24 Ottobre è andato in Onda su Prima Tivvù (Canale 17 del Digitale Terrestre) Riflessi condotto dalla bellissima Ilaria La Mura.

Si è parlato di Halloween come fenomeno culturale, sociale e religioso con gli ospiti:

-Don Salvatore Iaccarino, sacerdote e storico della Chiesa

-Prof. Francesco Rao, sociologo e docente all' Università Tor Vergata di Roma

-Eduardo Vitolo, saggista e critico musicale 

-Dott. Alessandro Iagulli, psicologo ed esperto di psicologia applicata all'analisi criminale.

L'intera puntata è disponibile su You Tube come potere vedere più in basso.

Buona visione!

mercoledì 2 novembre 2022

ITALIAN GOTHIC IN USCITA NEL 2023


Grazie agli accademici Marco Malvestio e Stefano Serafini ho finalmente l'opportunità (con enorme pazienza e disponibilità di entrambi) di poter partecipare a questo ricchissimo tomo universitario (scritto in lingua inglese) intitolato "Italian Gothic", in uscita a Marzo 2023 per la Edinburgh University Press.

Si tratta del primo studio critico in lingua inglese che cerca di teorizzare l'esistenza del "Gotico Italiano" attraverso le arti e i media.Non poteva mancare un capitolo dedicato alla "Musica Gotica" dove mi sono occupato di diversi generi dalla Dark Wave al Black Metal, dal Progressive al Doom, citando tantissime band nostrane e il loro immaginario artistico/culturale.

Per ulteriori info vi rimando a questo link

sabato 15 gennaio 2022

IN USCITA L'ALMANACCO DELL'ITALIA OCCULTA (ODOYA EDIZIONI, 2022)


 Da oggi è disponibile presso il sito di Odoya Edizioni e ordinabile in tutte librerie L'Almanacco dell'Italia Occulta (Orrore Popolare e Inquietudini Metropolitane) degli autori Fabrizio Foni e Fabio Camilletti. All'interno troverete anche un capitolo sulla "Musica Paranormale" assemblato dal sottoscritto. Di seguito la sinossi e gli autori di tutti i testi:

La cronaca, la televisione, il cinema, la narrativa, il fumetto sono stati permeati da paure perlopiù sentite come attuali, la cui origine folclorica però, a grattare la superficie, si perde nella notte dei tempi. L’ombra degli Antichi, siano essi gli Etruschi o i nostri nonni, ci ha sempre seguìto, scivolando tra le rotative della stampa, scrutandoci dal ciglio dell’autostrada, studiandoci dal luminescente schermo del televisore, manifestandosi tra le note di alcune canzoni.

In questo libro l’Italia che ci è familiare mostra il suo volto occulto, notturno, fantastico, attraverso le voci di oltre venti autori che hanno scelto (e non di rado mescolato) la testimonianza, il saggio, il racconto vero e proprio. Facendoci scoprire che, in fondo, questo lato insolito della nostra cultura è familiare anche a noi, più di quanto pensiamo. Da sempre.

Almanacco dell’Italia occulta invita i lettori a un variegato viaggio tra case infestate, indagini misteriose, culti innominabili, cronache bizzarre, evocazioni medianiche, fatti inspiegabili, treni fantasma e castelli incantati dei baracconi, suoni e canti che scatenano danze macabre, inneggiano al Maligno e attestano contatti con dimensioni ultraterrene.

Testi: Tony Binarelli, Maso Bisi, Davide Bosco, Tommaso Braccini, Moreno Burattini, Fabio Camilletti, Ivan Cenzi, Luigi Cozzi, Antonello Cresti, Stefano Curreli, Bruna Dal Lago, Paolo Di Orazio, Fabrizio Foni, Irene Incarico, Howard David Ingham, Stefano Marzorati, Claudia Padalino, Felice Pozzo, Alessandro Scarsella, Francesco Scimemi, Massimo Soumaré, Antonio Tentori, Eduardo Vitolo

venerdì 14 gennaio 2022

ITALIAN OCCULT HORROR DOOM (E IL SOTTOSCRITTO) SU OVERKILL GLOBAL (BANGER TV)


Con grande soddisfazione segnalo la mia partecipazione al programma Overkill Global su Banger TV condotto dall'appassionata e bravissima Sarah Vincent. Nel video di 18 minuti, disponibile su You Tube e anche più in basso si parla dell'Horror Occult Doom Italiano nelle sue varie forme e influenze potete trovare anche il sottoscritto (e Antonius Block) che in un inglese pessimo dice la sua sull'argomento. Doom On!



giovedì 29 aprile 2021

CHILDREN OF DOOM E NON SOLO SU TUTTI PAZZI 'ZINE!


La prossima settimana uscirà il nuovo numero della storica 'zine TUTTI PAZZI, "Speciale Scrittori Italiani".

Ci saranno delle lunghe interviste a:

Eduardo Vitolo (Children Of Doom), Flavio Adducci (Benvenuti all'inferno), Simone Vavalà / Lorenzo Ottolenghi ( Black Metal Compendium ), Davide Morgera (Africani Marocchini Terroni ), Giangiacomo De Stefano / Andrea "ICS"Ferraris ( Disconnection ), Andrea Capò Corsetti / Monica RageÀpart ( Schegge di Rumore), Stefano Cerati ( Heavy Metal ), Giuseppe Felice Cassatella ( Icons Of Death ), Giorgio Mnc (Italian Thrash Metal Militia ), Fabio Rossi ( Bathory ), Gianni Della Cioppa, Max ed Eugenio di TSUNAMI Edizioni.

Formato A3, OFFERTA LIBERA !!! Copertina by : Lu Baaz.

Sarà possibile ordinare la 'zine accedendo alla pagina Facebook ufficiale oppure scrivendo alla mail che trovare nelle info della pagina.

lunedì 22 marzo 2021

ARS METAL MENTIS – THE BLACK (2020) [RECENSIONE]

Il 31 Ottobre del 2020 è uscito, come sempre per Black Widow Records, dopo ben dieci anni di attesa, il nuovo album dei The Black di Mario "The Black" Di Donato con il titolo quantomeno eloquente di "Ars Metal Mentis". 

Tre parole che già da sole rappresentano la "Summa" del Di Donato pensiero da ormai diversi decenni: Arte, Metal e soprattutto una filosofia di vita che accomuna queste due forme attraverso le varie esperienze del suo protagonista, il prode Mario. 

Pur seguendolo da tantissimi anni e dopo averlo più volte intervistato per tanti progetti editoriali e in radio, provo sempre una grande emozione quando mi ritrovo ad ascoltare nuovo materiale dei The Black. Perchè ogni volta c'è grande spontaneità, un'identità ben precisa (musicale e non solo) e brani che ti trasportano subito nel mondo ancestrale e fortemente spirituale dell'autore.

Che dire di questo nuovo album?


Volete il Dark Sound Italico? C'è a piene mani, a partire dall'intro di organo fino ad arrivare a ispirate atmosfere di chiaro stampo progressive con la collaborazione dell' ex tastierista delle Orme Tony Pagliuca.

Volete riff sabbathiani? Mario ne ha composti di sublimi.

Volete le cavalcate metalliche? Ci sono e sono epiche e coinvolgenti.

Volete la lingua latina nei testi che da al tutto un tocco "liturgico"? Inutile rispondere...I fan dei The Black qui troveranno tutto quello che hanno amato della band dagli anni '80 fino ai giorni nostri.

Inutile citare una sola canzone: l'album è da prendere in blocco e ascoltarlo con assoluta devozione in luoghi che da sempre hanno ispirato il chitarrista abruzzese come tenebrosi monasteri o sperdute chiese di campagna.

Se il Guerriero di Capestrano, uno dei meravigliosi simboli dei The Black, è un combattente austero e mirabile che incute timore e reverenza con la sua eterna mole così la musica composta da Di Donato per il nuovo "Ars Metal Mentis" è l'esatta trasposizione in musica.

Un affascinante viaggio storico/artistico/metallico che non vuole arrivare a conclusione anzi...Sembra ormai proteso verso l'eternità.

Alcuni dettagli:

TRACK LIST LP:

Caput I

I - PRAESAGIUM 1:09

II - MARIUS DONATI 4:08

III - DECAMERON 4:21

IV - CASTRUM PESCULUM 3:52

V - F. P. TOSTI 4:50

VI - MALA TEMPORA 5:09

VII - LUPI FORTES 4:24

Caput II

I - ARS METAL MENTIS 6:11

II - MUSEUM 4:10

III - IMMOTA MANET 5:51

IV - CERBERo 6:32

V - ATERNUM 4:32

TRACK LIST CD:

I - PRAESAGIUM 1:09

II - MARIUS DONATI 4:08

III - ARS METAL MENTIS 6:11

IV - F. P. TOSTI 4:50

V - MUSEUM 4:10

VI - LUPI FORTES 4:24

VII -MALA TEMPORA 5:09

VIII - DECAMERON 4:21

IX - CASTRUM PESCULUM 3:52

X - IMMOTA MANET 5:51

XI - CERBERo 6:32

XII - ATERNUM 4:32

THE BLACK sono:

Mario “THE BLACK” Di Donato: Chitarra, voce

Gianluca Bracciale: Batteria

Cristiano Lo Medico: Basso

Special guest: Tony Pagliuca

sabato 3 ottobre 2020

TO HELL AND BACK/BLACKY MOLE (STORIE BREVI) – ANTONIO PANNULLO (2020) [RECENSIONE]

I frequentatori di questo blog conoscono già a memoria le gesta fumettistiche del Salernitano Antonio Pannullo (altri articoli li trovi qui e qui), un vero e proprio artista/agitatore underground con la passione per l'illustrazione e la musica Rock & Metal.

In queste due nuove uscite (rinsaldato il legame con la sempre attenta EF Edizioni) Pannullo prende a prestito ancora una volta l'immaginario Rock che tutti conosciamo ma lo trasporta sia in un Manga fantascientifico che in alcune storie brevi in bianco e nero dal tocco rigorosamente Black Metal.

Nel primo caso parliamo di "SID – To Hell And Back", una storia ambientata in un futuro non lontano, in cui è possibile realizzare dei cloni di se stessi, dei propri parenti e addirittura di grandi eroi e personaggi del passato. Queste operazioni vengono regolamentate dalle autorità competenti che controllano i codici sorgente delle copie generate. Una scultrice, invece farà molto di più materializzando il suo desiderio proibito di realizzare una copia/simulacro di Sid Vicious, celebre bassista dei Sex Pistols morto di overdose nel 1979.

Il resto lo lascio alla fantasia e all'interesse del lettore...

Aggiungo solo che le tavole create da Antonio sono in bianco e nero, dalle linee marcate e dalle immagini ben definite e futuristiche, realizzate attraverso varie gradazioni di nero e di grigio. Un lavoro dinamico, riflessivo ma ironico allo stesso tempo, appassionante e curato nei minimi dettagli dove Pannullo ci fa sognare una nuova era Punk ambiantata in un futuro prossimo e iper tecnologico con P. K. Dick e Mary Shelley (il riferimento a Frankstein e più che palese...) come genitori spirituali.  

"Blacky Mole, Storie Brevi" è invece un volume di storie dissacranti e irriverenti (cosa non nuova per Antonio), che raccontano le ennesime, avvincenti vicende delle sue famose talpe mutanti. Come già era successo per le opere precedenti "Blacky Sabbath" e "Rattus Norvegicus", in questo albo i protagonisti sono altamente sarcastici e ovviamente amanti del black metal nordico e del suo freddo immaginario con alcune citazioni colte che lascio alla curiosità del lettore.

Perchè Blacky Mole, come molti di voi già sanno, è una invenzione fumettistica che nasce dalla profonda passione dell'autore per la musica estrema e per l' illustrazione, mischiata con uno humor nero e una attitudine profondamente "underground", non dimenticandosi di omaggiare il grande Bonvi e le sue Sturmtruppen.

Antonio Pannullo, classe 1964, nasce inizialmente come grafico per poi appassionarsi all’illustrazione e realizzare anche lavori di prestigio come il comparto illustrativo per il libro “L’ultimo uomo bianco” di R.E. Howard, il creatore di Conan il barbaro. Ha realizzato fumetti per avvicinare i giovani alla storia locale e nazionale e soggetti che rappresentano i luoghi e i protagonisti delle “tribù underground”.

giovedì 4 ottobre 2018

CHILDREN OF DOOM DA OGGI IN LIBRERIA!


Esce oggi in libreria "CHILDREN OF DOOM,UN VIAGGIO NELLE SONORITÀ DELL’APOCALISSE, DA PRIMA DEI BLACK SABBATH AI GIORNI NOSTRI", pubblicato dalla Tsunami Edizioni, l'editore anche di Sub Terra e Magister Dixit. 

Come potete notare dalla foto in basso, alla Feltrinelli di Verona ha già guadagnato il suo spazio... tra la Callas e Caparezza 😁

Ma tornando seri posso anticipare che il libro si compone di ben dieci capitoli (più una introduzione e un prologo) che cercano di raccontare il Doom sia come "concetto" che come "fenomeno musicale", toccando anche varie "scene" che potrete scoprire leggendo il libro.

Inoltre sono presenti ben 25 appendici con interviste e contributi esclusivi di:

Carmelo Orlando (Novembre), Brett Stevens (filosofo e autore del saggio Nihilism: A Philosophy Based In Nothingness And Eternity), Marco Melzi (Minotauro Records), Mario “The Black” Di Donato (The Black), Martin Popoff (critico musicale e autore), Niko Skorpio (Thergothon), Mauro Tollini (Black Hole, Epitaph), Diego Banchero (Zess), Kobi Farhi (Orphaned Land), Massimo Gasperini (Black Widow Records), Marco Serrato Gallardo (Orthodox), Paul Groundwell (Peaceville Records), Randy Holden (Blue Cheer), Thomas “Hand” Chaste (Death SS, Paul Chain), Fabio Bellan (Thunderstorm), Regen Graves (Abysmal Grief), Christian Bivel (Adipocere Records), Joe Hasselvander (Pentagram), Greg Chandler (Esoteric), Justin St Vincent (autore del saggio The Spiritual Significance of Music), Mauro Berchi (Ras Algethi, Eibon Records), Misantropus, Paul Kuhr (Novembers Doom), Jordy Middelbosch (Phlebotomized), Albert Witchfinder (Reverend Bizarre), Roberto Messina (Sinoath, The Abyssian), Francesco Chiazzese (Trinakrius), Urlo (Ufomammut).

Oltre 400 pagine di Doom!!!
Correte in libreria, "CHILDREN OF DOOM" vi aspetta!
Doom on 💀💀

venerdì 21 settembre 2018

CHILDREN OF DOOM ESAURITO AL METALITALIA!


BREAKING NEWS
Le copie di CHILDREN OF DOOM disponibili in anteprima al Metalitalia Festival sono ESAURITE in poche ore.
Continua la promozione in anteprima del primo saggio sul Doom mai pubblicato in Italia e se siete rimasti senza potete comunque prenotarlo sul sito di Tsunami Edizioni a questo indirizzo
Chi lo prenota da ora avrà il libro direttamente a casa sua con qualche giorno di anticipo rispetto all'uscita in libreria e troverà nella busta il simpatico gadget che vedete nella foto.

***
Eduardo Vitolo
CHILDREN OF DOOM UN VIAGGIO NELLE SONORITÀ DELL’APOCALISSE, DA PRIMA DEI BLACK SABBATH AI GIORNI NOSTRI

Il Doom non è solo un genere musicale ma è anche e soprattutto un concetto antico quanto l’uomo che verrà poi interpretato e decodificato in varie epoche storiche per arrivare sotto forma di musica, oscura e tragica, fino al nuovo millennio. Children Of Doom è un resoconto complesso ed eterogeneo di questa ombrosa evoluzione, sonora e concettuale che, da sempre, coinvolge scene e musicisti di ogni parte del mondo, tutti uniti sotto un unico, terribile archetipo: quello della morte e della fine imminente di tutte le cose. Un lungo excursus che parte dagli anni bui e superstizioni del Medioevo, passando per i primi, sconosciuti pionieri del genere, fino ad arrivare agli eroi solitari e drammatici del vero Doom e una folta schiera di seguaci e sinistri prosecutori che non accenna a fermarsi. Oggi, più che mai, Doom on! 

Con interviste e contributi esclusivi di: 
Carmelo Orlando (Novembre), Brett Stevens (filosofo e autore del saggio Nihilism: A Philosophy Based In Nothingness And Eternity), Marco Melzi (Minotauro Records), Mario “The Black” Di Donato (The Black), Martin Popoff (critico musicale e autore), Niko Skorpio (Thergothon), Mauro Tollini (Black Hole, Epitaph), Diego Banchero (Zess), Kobi Farhi (Orphaned Land), Massimo Gasperini (Black Widow Records), Marco Serrato Gallardo (Orthodox), Paul Groundwell (Peaceville Records), Randy Holden (Blue Cheer), Thomas “Hand” Chaste (Death SS, Paul Chain), Fabio Bellan (Thunderstorm), Regen Graves (Abysmal Grief), Christian Bivel (Adipocere Records), Joe Hasselvander (Pentagram), Greg Chandler (Esoteric), Justin St Vincent (autore del saggio The Spiritual Significance of Music), Mauro Berchi (Ras Algethi, Eibon Records), Misantropus, Paul Kuhr (Novembers Doom), Jordy Middelbosch (Phlebotomized), Albert Witchfinder (Reverend Bizarre), Roberto Messina (Sinoath, The Abyssian), Francesco Chiazzese (Trinakrius), Urlo (Ufomammut).

venerdì 7 settembre 2018

PRENOTA CHILDREN OF DOOM!


Aperte prenotazioni per CHILDREN OF DOOM, un viaggio nelle sonorità dell'apocalisse da prima dei Black Sabbath ai giorni nostri, di Eduardo Vitolo.

Il volume, di oltre 400 pagine, sarà in libreria dal 4 ottobre, ma potete preordinarlo già da ora sul sito di Tsunami Edizioni a questo indirizzo

Chi lo prenota da ora avrà il libro direttamente a casa sua con qualche giorno di anticipo rispetto all'uscita in libreria e troverà nella busta il simpatico gadget che vedete nella foto.

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Eduardo Vitolo 
CHILDREN OF DOOM UN VIAGGIO NELLE SONORITÀ DELL’APOCALISSE, DA PRIMA DEI BLACK SABBATH AI GIORNI NOSTRI 

Il Doom non è solo un genere musicale ma è anche e soprattutto un concetto antico quanto l’uomo che verrà poi interpretato e decodificato in varie epoche storiche per arrivare sotto forma di musica, oscura e tragica, fino al nuovo millennio. Children Of Doom è un resoconto complesso ed eterogeneo di questa ombrosa evoluzione, sonora e concettuale che, da sempre, coinvolge scene e musicisti di ogni parte del mondo, tutti uniti sotto un unico, terribile archetipo: quello della morte e della fine imminente di tutte le cose. Un lungo excursus che parte dagli anni bui e superstizioni del Medioevo, passando per i primi, sconosciuti pionieri del genere, fino ad arrivare agli eroi solitari e drammatici del vero Doom e una folta schiera di seguaci e sinistri prosecutori che non accenna a fermarsi. Oggi, più che mai, Doom on! 

Con interviste e contributi esclusivi di: Carmelo Orlando (Novembre), Brett Stevens (filosofo e autore del saggio Nihilism: A Philosophy Based In Nothingness And Eternity), Marco Melzi (Minotauro Records), Mario “The Black” Di Donato (The Black), Martin Popoff (critico musicale e autore), Niko Skorpio (Thergothon), Mauro Tollini (Black Hole, Epitaph), Diego Banchero (Zess), Kobi Farhi (Orphaned Land), Massimo Gasperini (Black Widow Records), Marco Serrato Gallardo (Orthodox), Paul Groundwell (Peaceville Records), Randy Holden (Blue Cheer), Thomas “Hand” Chaste (Death SS, Paul Chain), Fabio Bellan (Thunderstorm), Regen Graves (Abysmal Grief), Christian Bivel (Adipocere Records), Joe Hasselvander (Pentagram), Greg Chandler (Esoteric), Justin St Vincent (autore del saggio The Spiritual Significance of Music), Mauro Berchi (Ras Algethi, Eibon Records), Misantropus, Paul Kuhr (Novembers Doom), Jordy Middelbosch (Phlebotomized), Albert Witchfinder (Reverend Bizarre), Roberto Messina (Sinoath, The Abyssian), Francesco Chiazzese (Trinakrius), Urlo (Ufomammut).

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L'autore: Eduardo Vitolo è giornalista freelance, saggista musicale, blogger, autore e speaker radiofonico. Sinora ha pubblicato i seguenti libri: Horror Rock, la musica delle tenebre (Arcana Edizioni, 2010), Sub Terra, Rock Estremo e Cultura Underground in Italia, 1977 – 1998 (Tsunami Edizioni, 2012), Black Sabbath, Neon Knights. Testi commentati (Arcana Edizioni, 2012), Magister Dixit, la Leggenda Esoterica di Jacula e Antonius Rex (Tsunami Edizioni, 2015).

Le Tempeste 20 - 416 pagine - 16x23 - ISBN 978-88-94859-17-1 - 22,00 Euro

giovedì 6 settembre 2018

CHILDREN OF DOOM AL METALITALIA FESTIVAL!


In anteprima nazionale al Metalitalia Festival 2018 (tra i tanti Candlemass, Tiamat etc.) sarà presentato ai lettori “Children Of Doom”, con una tiratura esclusiva per l’evento.
Il libro sarà disponibile allo stand della Tsunami Edizioni in largo anticipo sulla data di uscita in libreria fissata per il 4 Ottobre 2018.
Un’occasione per poter essere presenti ad un grande festival e, tra una band e l’altra, sfogliare in anteprima un libro che già è un piccolo cult.


martedì 4 settembre 2018

CHILDREN OF DOOM - TUTTI I DETTAGLI E INFO PRENOTAZIONI IN ANTEPRIMA!!


TUTTI I DETTAGLI DI: 
Children Of Doom di Eduardo Vitolo 
Un Viaggio nelle Sonorità dell'Apocalisse, da prima dei Black Sabbath ai giorni nostri.

PRESENTAZIONE:
Il Doom non è solo un genere musicale ma è anche e soprattutto un concetto antico quanto l’uomo che verrà poi interpretato e decodificato in varie epoche storiche per arrivare sotto forma di musica, oscura e tragica, fino al nuovo millennio. Children Of Doom è un resoconto complesso ed eterogeneo di questa ombrosa evoluzione, sonora e concettuale che, da sempre, coinvolge scene e musicisti di ogni parte del mondo, tutti uniti sotto un unico, terribile archetipo: quello della morte e della fine imminente di tutte le cose. Un lungo excursus che parte dagli anni bui e superstizioni del Medioevo, passando per i primi, sconosciuti pionieri del genere, fino ad arrivare agli eroi solitari e drammatici del vero Doom e una folta schiera di seguaci e sinistri prosecutori che non accenna a fermarsi. 
Oggi, più che mai, Doom on! 

Più di due anni di ricerche e di lavoro, oltre 400 pagine di Doom (niente recensioni, niente schede) raccontate dal sottoscritto con interviste e contributi in esclusiva di:
Carmelo Orlando (Novembre), Brett Stevens (filosofo e autore del saggio Nihilism: A Philosophy Based In Nothingness And Eternity), Marco Melzi (Minotauro Records), Mario “The Black” Di Donato (The Black (Official), Martin Popoff (critico musicale e autore), Niko Skorpio (Thergothon), Mauro Tolly (Black Hole, Epitaph), Diego Banchero (Zess), Kobi Farhi (Orphaned Land), Massimo Gasperini (Black Widow Records), Marco Serrato Gallardo (Orthodox), Paul Groundwell (Peaceville Records), Randy Holden (Blue Cheer - Band), Andrea Vianelli/Thomas “Hand” Chaste (Death SS, Paul Chain), Fabio Bellan (Thunderstorm), Regen Graves (Abysmal Grief), Joe Hasselvander (Pentagram), Greg Chandler (Esoteric), Justin St. Vincent (autore del saggio The Spiritual Significance of Music), Mauro Berchi (Ras Algethi, Eibon Records), Misantropus, Paul Kuhr(Novembers Doom), Jordy Middelbosch (Phlebotomized), Albert Witchfinder (Reverend Bizarre), Urlo (UFOMAMMUT).

Il libro è disponibile per prenotazione in anteprima (la data di uscita è il 4 Ottobre) con in omaggio un portachiavi a forma di bara di acciaio brunito cliccando a questo link!

 

mercoledì 29 agosto 2018

CHILDREN OF DOOM - UN VIAGGIO NELLE SONORITÀ DELL’APOCALISSE, DA PRIMA DEI BLACK SABBATH AI GIORNI NOSTRI


Sono orgoglioso e felicissimo di poter presentare in anteprima assoluta la splendida copertina (opera del bravissimo Luca Solo Macello) del mio nuovo saggio intitolato "Children Of Doom - I cantori del destino da prima dei Black Sabbath ai giorni nostri", in uscita a settembre per Tsunami Edizioni. Molto presto vi daremo tutti i dettagli sul libro.

giovedì 28 giugno 2018

BLACKY SABBATH & EDU AL SARNO COMICS & GAMES


Domenica 24 Giugno, il sottoscritto, insieme a uno degli organizzatori del Sarno Comics & Games, Enrico Ruocco, ha avuto l'onore e il piacere di presentare al numeroso pubblico presente il nuovo libro a fumetti di una vecchia conoscenza di questo blog: Antonio Pannullo.
E' stata una bellissima serata e potete leggere un resoconto dell'evento anche su Sarno Notizie.
Non mi resta altro da fare che segnalare l'uscita in libreria e on line di Blacky Sabbath, il nuovo parto artistico di Pannullo dove, come ho già segnalato in precedenza, troverete anche una mia prefazione in esclusiva. A presto per altre news più succulente!


lunedì 28 maggio 2018

CARNE E METALLO: L'AUDIO-TORTURA BARKERIANA [PLEASURE OF PAIN SPECIAL]


Negli ultimi anni mi sono dedicato principalmente ai miei libri e ad altro ma non ho dimenticato di essere un Blogger dal 2009 ed è con questo spirito che ho accettato con entusiasmo l'invito di Severino (The Obsidian Mirror) e Lucius Etruscus (Il Zinefilo), due tra i migliori blogger di genere sul web, a partecipare allo speciale collettivo su Clive Barker intitolato "The Pleasure Of Pain".
Il mio contributo è on line (lo puoi leggere a questo link) e si intitola "Carne e Metallo: l'audio-tortura Barkeriana".
Già dal titolo sapete cosa vi aspetta ;)
Buona lettura.

venerdì 18 maggio 2018

LETTERS FROM THE DEAD (IN MEMORY OF PELLE OHLIN 1969 – 1991) – THE OLD NICK [RECENSIONE]


Only Black is true, only Death is real!!! Gore is trend!
Così esordisce in una sua missiva, datata 21 Marzo 1990, Pelle Ohlin (in arte Dead), frontman dei norvegesi Mayhem, capitanati dal napoleonico e ambizioso chitarrista Euronymous, mostrandoci da subito, in questa raccolta di vecchia corrispondenza su carta (sono riprodotti persino gli originali), la sua visione integralista del vita e della musica.
All’epoca, il biondo cantante è un ragazzo poco più che ventenne, che scambia lettere con tutto il mondo tra cui l’italianissimo Nick Curri, attento osservatore dell’underground estremo sulla rivista Flash, nonché editore di una ‘zine molto seguita nella scena, denominata Metal Destruction.
The Old Nick, questo lo pseudonimo che userà anche nella cult Black/Death Metal band Funeral Oration, riuscirà a scambiare con il tormentato Dead una fitta rete di lunghe missive prima del suo suicidio avvenuto nel 1991, documenti che, venticinque anni dopo, hanno un valore enorme per poter comprendere una delle figure più controverse e coerenti del movimento Black Metal.
Per chi già bazzicava l’underground delle ‘zine e del tape trading, questo Letters From The Dead, sarà un piacevole ritorno al passato. Stampato come una fanzine e corredato di disegni inediti nati dalla fantasia perversa dello stesso frontman, il parto editoriale (rigorosamente autoprodotto come vuole la tradizione) di Curri è una macchina del tempo che lascia attoniti e disorientati.
Scopriamo così un personaggio che, seppur delineato in migliaia di articoli e pubblicazioni, si presenta al lettore per quello che realmente è: un ragazzo dedito al Metal, con un’infatuazione morbosa per argomenti scabrosi (satanismo, cannibalismo, magia, etc.) e una percezione dell’esistenza terrena fortemente condizionata da un’esperienza di pre-morte avuta anni prima.


Sono questi gli elementi cardine del Dead artista che insieme a una forma di violenza autodistruttiva (l’autore lo paragona, non a torto, a Rudolf Schwarzkogler, un performer austriaco che praticò l’automutilazione come Body Art e critica sociale, prima di suicidarsi a soli ventinove anni), lascerà un’impronta indelebile nella scena di lì a venire.
Le parole di Dead, sono una porta aperta nel suo mondo di musicista Black Metal, di tape trader, di appassionato di Metal estremo e soprattutto di ragazzo curioso di scoprire un mondo avulso e per lui affascinante come quello del Male.
Ne viene fuori una personalità singolare, contorta e piena di tormenti, che abbina domande e considerazioni su Sette Sataniche e Magia Nera come se fossero argomenti di uso comune, a veri e propri slogan su cosa debba essere il Death Metal e la sua estetica, fino ad arrivare a racconti autobiografici che di sicuro avranno fatto saltare il buon Nick sulla sedia non appena li avrà letti.
Una nota di colore, se me lo permettete, in tutto questo buio: è disarmante ed emozionante imbattersi nel linguaggio che usa Pelle nelle sue lettere, dove cerca continuamente informazioni e spunti di ricerca per le sue curiosità morbose.
Tutto sembra avvolto da un manto di incertezza, di scoperta e di condivisione, frutto di una comunicazione, quella su carta, che nutriva fantasia e attesa, ansia e rassicurazione, ingredienti che attraverso le dinamiche veloci e “certe” del web, sono ormai del tutto scomparsi.
Letters From The Dead è una sorta di testamento spirituale e umano del Dead pre-suicidio, con tutti gli annessi e connessi del caso.
Chi già conosce la storia oscura di questo dilaniato (in tutti i sensi) performer svedese troverà altre conferme e rassicurazioni in merito.
Chi ha sempre avuto una visione oltremodo esagerata e integralista del Black Metal e dei suoi protagonisti si troverà di fronte un ventenne che vendeva i suoi dischi poser Death Metal (quelli Earache per intenderci) senza farlo sapere troppo in giro e un artista che attraverso le sue passioni ed ossessioni, poteva diventare davvero un faro per tutta la scena se la sua depressione personale e sogni perversi di vita oltre la morte non lo avessero fagocitato del tutto.
Un documento straordinario questo Letters From The Dead che, a distanza di venticinque anni, ci consegna in tutto il suo ctonio splendore, uno dei simboli assoluti e memorabili della stagione, ormai perduta, del Black Metal nordico.
RIP Dead

giovedì 26 aprile 2018

THE PLEASURE OF PAIN (SPECIALE HELLRAISER)


Sono stato invitato insieme ad altri illustri colleghi blogger, presenti nel banner promozionale che potete vedere in alto, a partecipare a un tributo collettivo al film di Clive Barker "Hellraiser" per il trentennale della sua uscita nelle sale italiane.
Con grandissimo entusiamo ho accettato visto che sono un super fan di ogni cosa prodotta dal diabolico Barker quindi a Maggio potrete leggere un mio contributo molto "metallico" sul blog The Obsidian Mirror e lo segnalerò anche qui :)
Intanto beccatevi i due trailer ufficiali di questo splendido evento collettivo!

domenica 3 dicembre 2017

CULT OF PARTHENOPE 2017 (LIVE REPORT)


Sabato 4 Novembre, presso il Crash di Pozzuoli (Napoli), si è svolta la seconda edizione di un appuntamento ormai imperdibile per tutti i fan del metal estremo campani: il Cult Of Parthenope. Non a caso quest’anno è stato scelto un club ben più capiente, che negli scorsi anni ha ospitato dei live ormai storici di band quali Dissection, Watain, Rotting Christ, Forgotten Tomb, Fleshgod Apocalypse etc.

Il bill è bello numeroso e allora si parte subito con gli Orchestra Esteh, una progetto che vede anche la collaborazione dei Sanguis Solaris. Tutti si aspettano sonorità maligne e tenebrose e invece questa “mosca bianca” della serata si presenta con uno strano ibrido di Ambient, Noise e un certo tribalismo, lasciando intravedere il potenziale dell'evento che di sicuro non sarà prevedibile o noioso.

Cambio di palco ed ecco arrivare i Gotland, provenienti da Torino. La band piemontese festeggia il decimo anno di attività in terra partenopea, presentando al meglio un sound sinfonico e orchestrale che mi ha ricordato i primi Emperor e roba ormai del tutto andata come Obtained Enslavement e Odium. C'è anche spazio per una ispirata cover dei Bathory: la sepolcrale “Call From The Grave”.

Insomma inizia a farsi sul serio e i laziali ShadowThrone non sono da meno con una proposta che parte dal Symphonic Black Metal dei Satyricon di Nemesi Divina, per arrivare a bordate Thrash/Metal che servono davvero a scaldare la serata. E in questo la band ci riesce pienamente!

Con i Párodos (trovate la recensione del loro debut album a questo link) si respira un attimo, avvolgendo il pubblico con il loro Avant-garde Black Metal, allo stesso tempo epico e drammatico. La band è ormai già rodata da numerosi live e si appresta a partire per un tour Europeo con i conterranei Scuorn, e il risultato è come sempre onirico e spaziale, confermando ancora una volta le buone impressioni che ho avuto ascoltando Catharsis.

Con i Voltumna di Viterbo si rientra invece nei ranghi del Metal estremo e sia come brani che come impostazione sul palco mi hanno ricordato moltissimo  gli ultimi Behemoth di Nergal. A conti fatti svolgono bene il ruolo che si sono ritagliati nel festival.

Ma la vera sorpresa della serata per il sottoscritto sono stati assolutamente i Darkend di Reggio Emilia. Non li avevo mai sentiti prima e non appena salgono sul palco travolgono il pubblico con un Black Metal oscurissimo e teatrale. Non so perché ma mi hanno ricordato la prima volta che ho visto i Cradle Of Filth a Roma nel lontano 1995 e le sensazioni che ho provato sono le stesse. Un malvagia e perversa sinfonia vampirica di morte in vari atti. Li ho apprezzati moltissimo e mi sono ripromesso di approfondire la loro discografia in tempi brevi.

I Gort giocano in casa, e festeggiano anche i quindici anni di attività. Per l’occasione decidono di evocare una pestilenza sonora fatta di Black Metal sinistro e ultra distorto e di un’attitudine senza compromessi, dimostrando di essere la band più estrema ed elitaria della serata.

Degli Ad Hominem avevo sentito parlare diversi anni fa, con la pubblicazione di un loro album (Climax Of Hatred) per Avantgarde Music nel 2005 che mi aveva abbastanza convinto e così li attendevo al varco e dopo un mezz'ora di ritardo, si presentano sul palco col classico Corpse paint e un’aria davvero minacciosa. La loro urticante miscela di Black Metal Darkthroniano, Thrash alla Sodom e Desctuction (quello delle prime uscite) e reminiscenze Crust, non lascia scampo!
Con un’ora abbondante di repertorio e ben due bis (mi sarei aspettato una cover in tema vecchio Thrash ma rimango a bocca asciutta) gli Ad Hominem dimostrano tutto il loro "mestiere" senza sbavature e con una sezione ritmica schiacciasassi.
Per il resto tutto il pubblico della venue partenopea si lascia travolgere da questo attacco all’arma bianca e a conti fatti credo che nessuno sia rimasto assolutamente deluso da questi ispirati headliners.

Una splendida e variegata serata questa del Cult Of Parthenope che dimostra, se qualcuno ancora non se ne fosse accorto che nel clima generale di crisi e scoraggiamento si può ancora organizzare un evento in grado di richiamare una torma di appassionati puntando (soprattutto) sulla scena nazionale e anche su di un validissimo gruppo estero.
Il piatto ricco penso abbia sfamato tutti a dovere.
Alla prossima!

Foto credits: Marino Cerrato.