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venerdì 11 gennaio 2013

I TRE SAGGI MUSICALI DEL 2012























Siamo ancora nel campo delle classifiche di fine anno e stavolta parliamo di Saggi Musicali, che per deformazione professionale e curiosità intrinseca, leggiamo a più non posso.
Pubblicato da Arcana Edizioni "Iron Man, il mio viaggio tra paradiso e inferno con i Black Sabbath" è l'autobiografia ufficiale del chitarrista Tony Iommi, praticamente l'inventore del metal e di una miriade di sottogeneri.
La vita di Iommi è come un romanzo: inizia nella periferia degradata di Birmingham, racconta di un incidente che gli cambierà la vita (prima in negativo, poi in positivo) e continua con la carriera, tra vette altissime e abissali catastrofi, di uno dei più grandi musicisti e compositori che il ROCK abbia mai avuto.
Un must per ogni appassionato dei Sabbath e delle biografie dedicata ai miti autentici del passato.























Con "Swedish Death Metal", scritto dal musicista e autore scandinavo Daniel Ekeroth (ha scritto anche un saggio sul cinema di genere delle sue parti negli anni '70), ci ritroviamo nella Svezia dei primi anni '90 quando nasce uno dei movimenti più impruanti del death metal europeo e mondiale.
Nomi come Carnage, Grave, Entombed, Dismember, Therion e molti altri saranno di sicuro riconoscibili da chi ama il metal più estremo e orrorifico.
Ekeroth ha intervistato quasi tutti i musicisti coinvolti nella scena, ha ripescato vecchi demo, fanzine, vinili in tiratura limitata e flyers degli anni d'oro. Un saggio avvincente e che ci ha sorpreso non poco per l'accuratezza del lavoro di ricerca e scrittura.
Il libro è stato tradotto e pubblicato da Tsunami Edizioni.


































"Il Negromante del Rock" è la biografia ufficiale di Steve Sylvester dei Death SS, il prime mover della scena metal (e horror rock) italiana. Il libro è dato alle stampe da Crac Edizioni.
Potete leggere un'ampia recensione a questo link.

venerdì 4 gennaio 2013

TRE LIBRI TARGATI 2012

Quest'anno qualche libro targato 2012 è finito nella nostra libreria e i più interessanti hanno anche avuto la fortuna di essere recensiti (basta scorrere la lista qui).
Visto che siamo ancora nel periodo delle classifiche di fine anno ecco a voi i tre libri che ci hanno convinto maggiormente:

































Paolo Di Orazio pubblica un suo vecchio romanzo splatterpunk degli anni '90 e fa la gioia dei nostalgici e degli amanti dei vecchi fumetti da lui gestiti.
La recensione la trovate qui.























Sfruttando la ristampa in economica della Gargoyle abbiamo avuto l'occasione di rileggere e recensire uno dei migliori romanzi horror mai pubblicati.
La recensione la trovate qui






















Siete curiosi? Presto la recensione su queste pagine.
Stay tuned!

mercoledì 2 gennaio 2013

2013 ARRIVOOOOO!



































Un nuovo anno è iniziato!
I Maya ci hanno graziato (o chi per loro...) e siamo passati indenni (o quasi) da profezie dell'apocalisse, tasse, ridiscese in campo, calciopoli, alluvioni, terremoti, problemi economici e chi più ne ha più ne metta.
Personalmente si conclude un anno iniziato alla grande ma poi costellato da una serie di eventi personali e lavorativi che mi hanno fatto infuriare o rattristare a seconda dei casi. Ci siamo ripresi (o ci stiamo riprendendo) e come sempre "quello che non ci uccide, ci rende più forti". Le porte in faccia fanno male, ma arrendersi è peggio.
Mettiamo in cassa altri due saggi (Sub Terra e Black Sabbath) e una serie di riconoscimenti da parte dei lettori e degli addetti ai lavori (ne riparleremo presto) e andiamo avanti!
Il 2013 parte in salita: c'è molto da fare, altre vette da scalare, nuovi risultati da conquistare.
C'è questo blog da gestire e soprattutto c'è da evitare una serie di lunghe pause che hanno caratterizzato il 2012.
Ho ridotto di molto le recensioni di libri altrui: non ho più tempo. Leggo e recensisco solo libri e ebook che realmente mi interessano. Ho in mente di pubblicare interviste e articoli solo in inglese. Il Mondo di Edu è letto anche all'estero ed è un pubblico sicuramente da grandi numeri. Cercheremo di portare avanti questa sfida anche se non si tratta di un'assoluta novità per chi legge i nostri post.
Il 2013 è l'anno dei Black Sabbath!
Il nuovo attesissimo album con Ozzy è  in arrivo a trent'anni e passa da Mob Rules.
In attesa del disco ricordo che ho tradotto e commentato la stragrande maggioranza dei brani dei Sabbath nel mio ultimo libro "Black Sabbath, Neon Knights. Testi commentati", disponibile come sempre in libreria e pubblicato da pochi mesi da Arcana Edizioni.
Per quanto riguarda l'altro libro del 2012, Sub Terra, rock estremo e cultura underground in Italia (1977-1998) anticipo da subito che lunedì 7 Gennaio dalle 22:00 ne parleremo in radio insieme a Donato Zoppo nel suo programma "Rock City Nights". Streaming a questo link
Infine il mio programma radio Moshpit (condotto insieme all'amico Giancarlo Scoppetta) a Marzo taglierà il traguardo dei quattro anni di vita. Un risultato enorme per un format radiofonico che parla di rock e metal.
Intanto è disponibile un podcast provvisorio, dove caricheremo a rotazione puntate vecchie e nuove in attesa di trovare un server capiente dove caricare, si spera, tutte le quasi 150 puntate finora registrate.
Delle altre novità parleremo via via che andremo avanti in questo nuovo anno.
Noi siamo pronti, siamo gasati, abbiamo forza e entusiasmo.
2013 ARRIVOOOO! (Sperando di non fare la fine di Jerry Calà) ^__^


domenica 30 dicembre 2012

venerdì 23 novembre 2012

L'ARCHETIPO DEL VAMPIRO


































Oggi sul supplemento Tv del Corriere della Sera c'è una interessantissima intervista allo sceneggiatore e scrittore Gianfranco Manfredi sull'archetipo del Vampiro al cinema e nelle serie Tv intitolato “ Fanno solo ridere quei dentoni senz'anima”.
Rimandandovi ovviamente alla lettura completa dell'articolo cartaceo c'è una dichiarazione di Manfredi che mi ha molto colpito:

“Oggi vedo un noioso ritorno alla figura classica del vampiro coi dentoni in True Blood ma anche nel Dracula di Argento: questi canini, queste bocche sporche di sangue che a me fanno un po' ridere. Nella letteratura queste cose non esistono. A dirla tutta i vampiri non nascono nemmeno come succhiatori di sangue. Pare che all'inizio rubassero il fiato, cosa se volete peggiore, perché con esso risucchiavano l'anima”.

Un parere forte, diretto e ampiamente condivisibile almeno dalle nostre latitudini.
E visto che il Vampiro su Il Mondo di Edu è di casa, con svariate recensioni e segnalazioni, ecco una nostra speciale classifica di film, romanzi e racconti imperdibili per chi ama i succhiasangue che non hanno nulla a che fare con gli ardori adolescenziali o i remake assurdi (fermo restando che non ho ancora visto il film di Argento e quindi non mi pronuncio. Magari ne riparleremo...).
Vampiri poco romantici e molto subdoli e affamati.

Film

Ragazzi Perduti – Vampiri motociclisti e rockettari che hanno come unico fine quello di nutrirsi e assomigliare il più possibile al loro nume tutelare: Jim Morrison (ritratto in bella vista nel loro covo, sotto la scogliera). Una delle rifondazioni principali del genere al cinema.

Il Buio si avvicina – Come per “Ragazzi Perduti”, vampiri punk e post apocalittici che vagano per un'America cinica e violenta solo per bere il sangue di ignari malcapitati e festeggiare poi tutta la notte. Sangue, bacco e ancora sangue.

L'Ombra del Vampiro – Un vampiro che finge di essere un attore che finge di essere un vampiro. L'arte al servizio dell'istinto primordiale: la sopravvivenza. Poetico e maledetto allo stesso tempo. Capolavoro.

Addiction – La condanna atroce di essere trasformato in un non morto e tutta l'ansia e la paura che ne deriva. Il vampiro moderno lontano da afflati romantici e amori impossibili (chi ha detto Twilight?)

Dal Tramonto all'alba – quando il Pulp si mischia con l'horror (quello vero) allora c'è da sfregarsi le mani. Per Rodriguez i non morti sono repellenti, bestiali, grotteschi. La bellezza del vampiro qui è denigrata al rango animalesco e convince in pieno.

Romanzi

Ho Freddo/Tecniche di resurrezione – Gianfranco Manfredi in due romanzi imperdibili delinea il vampiro della tradizione (e non del cinema e di “certa letteratura”) come un morbo che sfigura i corpi e stritola gli animi. Un abisso informe di delirio e malattia che non ha eguali nel panorama mondiale.

Io sono leggenda – Inutile ribadire concetti triti e ritriti. Anche in questo caso è la rifondazione assoluta di un genere.

Il 18° Vampiro –  Primo capitolo della saga vampirica di Vergnani. Sono attorno a noi, nascosti agli occhi dei  più, ma sono anche infimi e striscianti come mostri lovecraftiani. Se Anne Rice scrisse negli anni '70  “Intervista col vampiro” Vergnani tronca tutte le comunicazioni. Distruggere il male prima di essere distrutti.

Le Notti di Salem – King alle prese con un vampiro nel Maine. L'archetipo “classico” del vampiro inafferrabile e “ sepolto in quella casa” inserito nell'immaginario kinghiano che tutti conoscono. Imperdibile.

Lasciami entrare – Lindqvist costruisce una storia di vampiri che è romantica come una tomba innevata e erosa dal vento gelido del nord. Il vampiro seduce (e forse ama), ma ha sempre bisogno dell'uomo per sopravvivere. Se collabora diventa una sorta di servo amorevole. Se  non collabora lo aspetta un bagno di sangue.

Racconti

Resti Umani – Barker rivisita a modo suo il mito creando uno dei racconti più originali e angoscianti mai scritti. Siamo lontani dai “dentoni insanguinati” e dai mantelli svolazzanti.  Il vampiro è un essere in mutazione costante dall'alba dei tempi. Una “Cosa” di "carpenteriana" memoria.

La Vampira di Marte – Tanith Lee dopo tanti non morti al maschile riporta alla luce un'antieroina vampirica dallo spazio profondo. Unico obiettivo: sopravvivere e sfruttare gli uomini.

Il succhiatore volante – King è sempre il Re dell'eccesso (chi ha detto Maximum Overdrive?) e lo dimostra ampiamente in un racconto ironico e cinico allo stesso tempo. Un vampiro aviatore della notte? Perchè no! Tanto deve solo nutrirsi e il mezzo, almeno per lo scrittore del Maine, è indifferente.

Madeline/Berenice/Morella/Ligeia – quattro modi differenti di narrare il morbo del “vampirismo”. Quattro funerei racconti per evocare la non morte, la decadenza, il dolore, l'isolamento, la condanna del diverso. Poe ai massimi livelli della letteratura mondiale. Punto.

Il Conte Magnus – M.R.James alle prese con l'archetipo primordiale della sopravvivenza della vita dopo la morte. Il massimo interprete della Ghost Story delinea il tutto col suo inconfondibile stile: spettrale, brumoso, gelido, agghiacciante.

sabato 18 agosto 2012

IL RITORNO DEGLI EROI

Il 2013, se i Maya sono d'accordo, sarà un anno molto particolare per il cinema americano: il ritorno degli eroi dell'action anni '80. Stiamo parlando di Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger.
Il primo sarà protagonista di "Bullet To The Head", pellicola che vede anche il ritorno del guru dell'azione, Walter Hill, dietro la cinepresa.
Swarzy, dopo una carriera politica controversa, e la partecipazione (insieme ad altri eroi dell'action. I nomi li sapete...) al secondo capitolo de "I Mercenari" (questa settimana nei cinema italiani), riprende il fucile nell'adrenalitico (almeno dal trailer!) "The Last Stand" diretto dal coreano Kim Ji-Woon ("Il buono, il matto e il cattivo" vale sicuramente una visione).
Sembra di stare nel 1985 o giù di lì: i grandi eroi dei film americani che hanno contraddistinto la nostra infanzia, ritornano dall'oblio per sfoderare di nuovo le armi.
Mi trovo d'accordo con la disamina del critico Paolo Zelati che su Moviesushi.it afferma:

"...non avremmo mai immaginato che Hollywood avrebbe rispolverato, oltre i continui remake dei classici, anche gli eroi action degli anni Ottanta, i quali, però, non vengono utilizzati in ruoli crepuscolari (ovvero metafora di "adatti alla loro età") ma tornano a fare esattamente le stesse cose che facevano trent'anni fa: menare le mani". 

C'è da esaltarsi? La mia risposta l'ho data su Facebook: "è come la reunion di qualche grande dinosauro del rock. All'inizio sei gasato e impaziente. Poi vedi il risultato e pensi: "era meglio che stavano a casa!".
Ci sarà ancora gloria per Rambo e Conan? Staremo a vedere...
Di sicuro si tratta dell'ennesima mossa di uno establishment cinematografico che non ha più idee originali su cui lavorare. Si spolvera il passato per riportare in auge un "certo" immaginario in ogni modo, forse puntando su una fetta di pubblico più stagionata e feticista.
Come afferma lo scrittore Fabrizio Borgio (preso recensirò il suo nuovo romanzo) sempre su Facebook:

"I 35/50enni sono la generazione da coccolare e tenersi buona. Ancora giovani, ancora con la possibilità di spendere qualcosa (non si sa per quanto) Più avanti, prenderanno di mira gli ultimi che riceveranno uno straccio di pensione. E dopo?" 

Domanda inquietante che lascia in sospeso una serie di ipotesi non del tutto positive.
Magari ne parleremo ancora. Intanto godiamoci i "Mercenari 2" al cinema.

mercoledì 27 luglio 2011

MEMORIE E ANNIVERSARI

IL 16 luglio del 2008 apriva il Blog IL MONDO DI EDU con questo post.
Sono già trascorsi tre anni e non me ne sono nemmeno accorto. Forse perché tranne rarissimi casi (pubblicazioni, recensioni, riconoscimenti e poco altro) non amo l’auto celebrazione pubblica.
La trovo sconveniente e tutto sommato inutile.
IL MONDO DI EDU per il sottoscritto è stato, soprattutto all’inizio, un mezzo per riscattarmi dalle polemiche che mi avevano investito nel 2008 dopo la partecipazione al prestigioso Premio Scerbanenco con il libercolo “Telepatia con i deceduti”.
Ero ingenuo e sprovveduto e conoscevo davvero poco il mondo editoriale. Come in tutte le cose che faccio, mi buttai a capofitto con la massima convinzione e ne ricevetti in cambio offese, dileggio e pietismo a buon mercato.
Sono trascorsi tre anni da quei giorni convulsi e caotici e molte cose sono cambiate.
Il blog è diventato una sorta "personal magazine" dove con ampia libertà e con nuova passione e convinzione ho scoperto autori italiani e stranieri e mi sono perfezionato in una forma di critica letteraria e musicale che è stata apprezzata da una vasta schiera di case editrici e discografiche, che tutt’ora mi interpellano per pareri e recensioni.
Dal blog sono passato alla Radio con un format (Moshpit) che viaggia a vele spiegate da due anni, con consensi unanimi da parte di ascoltatori e band.
Dalla Radio sono passato alla saggistica e dalla saggistica spero di arrivare verso un nuovo traguardo di qui a breve.
Questo il mio percorso.
Ringrazio sentitamente tutti i lettori e i tanti amici blogger che spesso passano da queste parti e soprattutto le persone che da sempre mi sono vicine e sostengono le mie attività.
Un paio (Adele e Luciano) non ci sono più e a loro soprattutto dedico questo traguardo.
I risultati personali senza la memoria di chi ci ha sostenuto e ispirato sono solo polvere.
Non è stato facile ma sono ancora qui.
Grazie a tutti!
Edu

N.B. Il blog non chiude in estate ma per ovvi motivi sarà aggiornato a singhiozzo. Ma qualche buon post spero di pubblicarlo nei prossimi giorni, caldo permettendo.
Buone vacanze.

lunedì 4 luglio 2011

UN UFFICIO DI ALTRI TEMPI

Era da tempo che volevo farlo e alla fine dopo molte giornate di lavoro (aka rottura di schiena) ci sono riuscito: da oggi Lunedì 4 Luglio ho un nuovo ufficio!
L’ho assemblato nel garage con materiale vecchio e riciclato. Quindi non aspettatevi qualcosa in stile Ikea come nella foto sopra…Siete fuori strada!
Ecco alcuni elementi peculiari del mio “ufficio di altri tempi”:

- Scrivania costruita dal sottoscritto con vecchie assi di legno e mobili riciclati.
- Armadietto adibito a libreria giuridica
- Salottino adibito alla lettura comprendente due poltrone e un tavolino in paglia con annesse vecchie riviste di arte,mistero, cultura, musica, storia (roba che era sepolta in scatoli polverosi da anni…)
- Computer RIGOROSAMENTE senza internet e SOLO per scrivere.
- Panca per gli addominali
- Mountain Bike pronta per passeggiate serali all’aria aperta
- Luce naturale o in alternativa vecchie candele anche se preciso ho l’energia elettrica ma non voglio abusarne.
- Silenzio, silenzio, silenzio, silenzio, silenzio.

Ovviamente ci sono cose che renderebbero ancora più confortevole il mio nuovo studio. Penso ad es. a un frigo per vivande varie oppure alla libreria di saggistica e narrativa che ho in casa ma sarebbe il tutto troppo confortevole e io NON VOGLIO le comodità.
Voglio concentrazione, voglio muovermi, voglio vivere, lavorare, studiare e riflettere senza distrazioni.
Per i prossimi mesi (diciamo fino a Ottobre) sono a posto. Con l’entrata della stagione fredda, forse dovrò organizzarmi con qualcosa per il riscaldamento ma ho già adocchiato la vecchia stufetta a carbone di mia nonna che potrebbe fare al caso mio. Il suo inconfondibile odore mi riporta indietro nel tempo e già mi fa sognare deliziose giornate invernali, trascorse a riassaporare il passato.
Finalmente ho la mia isola di pace.

lunedì 9 maggio 2011

AUTOPRODUZIONE & MECENATISMO

Nel weekend ho seguito con molto interesse una proposta/provocazione di Giuseppe Genna (autore milanese che non ha bisogno di presentazioni…) sulla sua pagina personale di Facebook:
“Perché pubblicare presso editori? In parte, purtroppo, anche per sopravvivere. E se il mio editore fossero 2.000 lettori/amici? Se faccio partire l'azionariato popolare più Miserabile che c'è? Come il Barça, ma per la scrittura? 2.000 persone, non una di più, per loro e solo per loro scrivo due libri l'anno, organizzo un incontro a giugno e ci si vede e si sta amici. E' come chiedere la carità: è il Mecenatismo 2.0. I diritti delle opere sono di quei 2000 lettori/amici. Costo: 1€ al mese per due anni. Mi sa che ci penso…”

L’idea in un certo senso è anche stuzzicante e con i risultati sperati potrebbe diventare geniale.
Ma ci sono una serie di interrogativi di non poco conto da risolvere:
1. I 2000 mecenati di Genna avranno la costanza (e la voglia) di finanziare un artista per ben due anni senza addurre diritti o pretese di sorta? Chi non è nei 2000 come potrà ottenere una copia del libro? A che prezzo?
2. Per 2000 lettori “paganti” ce ne saranno almeno il triplo (se non oltre) che non si faranno scrupoli a scaricare illegalmente i suoi libri in digitale. Come rimediare a un danno del genere? Come la prenderanno i lettori paganti?
3. L’autoproduzione finanziata da terzi è davvero il modo di far progredire il discorso “ebook” in Italia?

Una parziale risposta la possiamo trovare solo in un paese lontano come gli Usa dove il fenomeno del “Self – Publish” è già ampiamente sviluppato con risultati enormi se confrontati col mercato digitale italiano.

Joe Konrath è un autore che vive a Chicago, Illinois. Ha pubblicato tantissimi romanzi di genere (Horror, Thriller etc.) tutti in formato ebook facendo dell’autoproduzione la sua bandiera.
Official page: http://www.jakonrath.com/index.htm

Così scrive nel suo blog personale:
“Per molti anni, ho detto di no all’ auto pubblicazione. Ho avuto molte buone ragioni a sostegno di questa convinzione.
1. L’auto produzione era costosa.
2. Il prodotto finale era sottostimato e inferiore.
3. I lavori auto prodotti erano impossibili da distribuire.
4. La maggior parte dei libri auto prodotti non erano restituibili.
5. La ragione per cui si ricorreva all’auto produzione era perché la scrittura non era abbastanza buona.
6. La maggior parte delle case editrici digitali erano truffaldine
Ero convinto che solo la pubblicazione tradizionale valesse il gioco.
Poi, nel 2009, mi sono accorto del Kindle.
Anche se ho cominciato a sperimentare un certo successo nell’ auto pubblicare il mio ebook, credevo ancora nelle pubblicazioni tradizionali.
Pur con tutti i suoi difetti, firmare con una grande casa editrice era ancora il miglior modo per fare più soldi e raggiungere la maggior parte dei lettori.
Ora siamo a Dicembre 2010, e io sto vendendo 1.000 ebooks al giorno, e sono pronto a cambiare idea sulla questione.
Due amici intimi hanno presentato i loro libri a grosse case editrici aspettando un’offerta.
Sono in attesa da alcuni mesi, e probabilmente si dovrà aspettare qualche mese ancora.
Pur essendo conservatore nella mia stima, questi scrittori hanno perso migliaia di dollari, e continueranno a perdere soldi ogni giorno visto che i loro libri sono ancora da valutare, piuttosto che stare su Amazon.
Vendere 1.000 ebooks al mese equivale a 24 mila dollari l'anno. Proporre un libro porta via sei mesi e una perdita di $ 12.000. Un’ attesa di18 mesi in più per un libro che sarà pubblicato è una perdita di altri $ 36.000.”

Il resto di questo interessante articolo potete leggerlo in lingua originale a questo link:
http://jakonrath.blogspot.com/2010/12/you-should-self-publish.html

Comparando le cifre, direi astronomiche per il mercato italiano, di Kornath con la proposta/provocazione di Giuseppe Genna quali scenari potrebbero aprirsi in un futuro prossimo per l’editoria digitale in Italia? Sapremo metterci al passo col mercato americano? Gli autori nostrani si dedicheranno solo ai (pochi) lettori del Bel Paese oppure avranno la forza e la convinzione di diventare autori internazionali (opere tradotte e promozione in lingua inglese)?
Ai posteri l’ardua sentenza…

mercoledì 20 aprile 2011

EDU SULL' EDITORIA DIGITALE


Pyra Edizioni è una casa editrice digitale in fase di realizzazione, ideata da Giuseppe Tararà, persona molto attiva che tanti blogger che bazzicano Il Mondo di Edu conoscono alla perfezione.
Nei giorni scorsi Giuseppe mi ha invitato a partecipare a un sondaggio sull’editoria digitale in genere. Le domande erano così interessanti e particolari che ho deciso di pubblicare questa sorta di intervista anche sul blog.
Per maggiori info su Pyra Edizioni potete consultare la pagina dedicata su Facebook:
Buona lettura.

Conosci il fenomeno dell'editoria digitale? Se si cosa ne pensi sul fenomeno?
Ho avuto varie esperienze con alcuni progetti editoriali in formato ebook, alcuni naufragati quasi subito, altri rimasti inerti e quantomeno nascosti ai più. Diciamo che l’editoria digitale ha delle grande possibilità non ancora espresse sul suolo italiano. Noi siamo ancora duri di comprensorio…

Quali sono i relativi vantaggi (sia riguardo l'editoria digitale in generale che più specificatamente sugli ebook)?
Sicuramente un ebook ha maggiore visibilità (sfruttando siti, blog, forum e canali personali) di un libro cartaceo che rimane pochi mesi nelle librerie prima di tornare al mittente. Un ebook non finisce sulla bancarelle dell’usato o al macero ma è sempre disponibile, in qualsiasi momento. Nel mio piccolo sarei disposto a pubblicare il mio prossimo libro nelle due versioni ma non è sempre facile.

Quali sono i relativi svantaggi?
Il problema riguarda la diffusione degli e-reader. Io penso che si debbano abbattere i prezzi e renderli disponibili ad una fascia sociale più ampia. Più facile a dirsi che a farsi.

Conosci i lettori e-ink come ad esempio il kindle o dispositivi simili?
Abbastanza. Sono ottimi dispositivi di lettura e non solo. Sto valutando il prossimo acquisto. Del resto il mio intento è mantenermi sempre al passo coi tempi (veloci) della nostra quotidianità.

Conosci il loro prezzo? Secondo te quale sarebbe il prezzo corretto?
Certo. Spulcio continuamente siti di vendita e visito, quando posso, negozi per controllare l’andamento dei prezzi. Come detto prima, andrebbero abbattuti i prezzi. Io penso (ed è mia opinione personale) che se si vuole dare una svolta al mercato degli ebook i dispositivi di lettura andrebbero abbassati a non più di 50 euro.

Secondo te, quanto è diffuso questo fenomeno in Italia?
Diciamo che si sta diffondendo ma non è ancora un fenomeno di costume. Riguardando la lettura in primis (e nel nostro paese si sa, la lettura non è l’hobby preferito dell’italiano medio) bisogna capire se i lettori forti sentiranno il bisogno di aggiornarsi o di rimanere alla vecchia copia cartacea sul comodino.

Credi che questo fenomeno possa avere un futuro in Italia se ci fosse gente che ci investisse sopra e si svolgessero campagne di informazione?
Certo che può avere un futuro. Deve averlo! Non si può sempre essere statici. Bisogna che le cose cambino anche da noi. Ripeto, bisogna vedere il pubblico (e non gli addetti ai lavori) cosa ne pensa del fenomeno. Se lo apprezza o meno.

Quale è la qualità media della produzione degli ebook (grafica, editor, impaginazione e altro)?
Ho partecipato a un’antologia horror in ebook e aveva una qualità superiore a un libro cartaceo. Ma come sempre ci sono casi e casi. In generale mi sembrano di buona qualità. C’è del lavoro duro dietro soprattutto se si tratta di autoproduzioni per emergere e farsi notare dal mercato.

Quale sarebbe il prezzo giusto per gli acquirenti di un ebook?
Io credo (mia opinione personale) almeno la metà del formato cartaceo (se esiste). Altrimenti un prezzo popolare in genere.

Secondo te nel mondo degli ebook quale sarebbe la cifra giusta da spartire editore/autore (in percentuale)?
Non sono in grado di rispondere a questo interrogativo. Conosco solo la mia realtà di autore emergente che finalmente è riuscito a farsi pagare per scrivere. Io credo che ci siano diversi fattori da valutare sia da una parte che dall’altra.

Se le scuole investissero in questo settore si potrebbe veder ridotti fenomeni come il caro libri?
Assolutamente sì. Anzi lo spero per le tante famiglie che hanno difficoltà in proposito.

Saresti disposto come scrittore a lanciarti anche in questo nuovo mercato se assistito da un editore in maniera professionale e che voglia investire in te anche se ancora non c'è la certezza di un buon mercato?
Certo. Anzi pretenderei di essere assistito in maniera professionale e che investa soldi nel mio lavoro. Se l’idea è buona, il libro è scritto bene e potrebbe avere un forte appeal su almeno una fetta di pubblico (sia che si parli di narrativa che di saggistica) perché no? L’autore deve credere nel suo libro ma nello stesso anche l’editore deve credere nel progetto altrimenti meglio fare altro.

giovedì 17 marzo 2011

UN EROE ITALIANO!


"E' un uomo, niente altro. Ma un uomo in tutta l'accezione sublime del termine. Uomo della libertà, uomo dell'umanità". (Victor Hugo su Giuseppe Garibaldi)








mercoledì 29 dicembre 2010

I PIU’ BRAVI SECONDO EDU!

Non so quanti di voi siano interessati a questo tipo di post ma come ogni anno pubblico la mia personale classifica di libri, film, fumetti e dischi.
Anticipo già che domani posterò sul blog un altro capitolo del Survival Blog.
Poi ci risentiamo direttamente nel 2011.
Un augurio horror rock a voi!
A presto.

Film
- Valhalla Rising ( anche se è uscito nel 2009)
- La Horde
- Saw 3D
- Shaodow
- Inception


Romanzi usciti nel 2010
- Il 36° Giusto – Claudio Vergnani
- La Città Nera – Mauro Baldrati
- Tecniche di Resurrezione – Gianfranco Manfredi
- Tiro all’italiana – Stefano Di Marino
- Bad Visions – Danilo Arona



Miglior romanzo straniero del 2010
- Gli Archivi di Dracula – Raymond Durdoff



Miglior saggio del 2010
- Lords of Chaos - Michael Moynihan / Didrik Søderlind.



Saggi riscoperti nel 2010
- Cronache di Bassavilla – Danilo Arona
- Lo Schermo insanguinato – M.Colombo/A. Tentori
- Dizionario dell’Horror Rock – Stefano Marzorati



Libro riscoperto nel 2010
- Sogni di sangue – Tiziano Sclavi



Fumetto del 2010
- Valter Buio



I migliori dischi del 2010
- Kenos – X – Torsion
- Ufomammut – Eve
- Xasthur – Portal Of Sorrow
- Deathspell Omega – Paracletus
- Atheist – Jupiter
- Asteroid – Asteroid II
- Burzum – Belus
- Electric Wizard – Black Mass
- Deflore – 2 Degrees Of Separation
- Triptykon - Eparistera Daimones

sabato 10 luglio 2010

CHE COSA LEGGO DURANTE L'ESTATE? COSA GUARDO IN DVD?

Post, leggero, leggero, visto che sono preso da altre attività che spero si concretizzino dopo l'estate. Intanto è arrivata l'estate e come sempre è stagione di letture e approfondimenti.
Di sicuro in cima alla mia lista c'è Tiziano Sclavi di cui ho recuperato due titoli fuori catalogo tra bancarelle e amici:
- Sogni di sangue ( Camunia, 1992), è più legato al genere giallo/thriller che lo ha reso famoso poi in Dylan Dog.
- Apocalisse (Mondadori, 2001) è invece una raccolta di racconti tra il surreale e l'horror.
Spero di recensirli entrambi al più presto.

Nel genere fantascienza leggerò di sicuro questi titoli
- Autori Vari, "Ambigue Utopie"( 19 racconti di fantaresistenza), curato da Walter Catalano e Gian Filippo Pizzo. Farò anche una recensione e se il libro mi piacerà organizzarò anche un'intervista con uno degli autori.
- Walter Tevis, "A pochi passi dal sole" ( Urania, 1992)
- Keith Roberts, "Il Mondo degli aquiloni (Urania, 1990)
Inoltre ho quasi completato la collezione "Il fantastico economico classico Newton" e tra quei libri ci sono autori come Jack Vance e Alfred Van Vogt che voglio sicuramente approfondire.

Giallo Mondadori:
- Claudia Salvatori, "Il sorriso di Anthony Perkins" ( 2007)
- Autori Vari , "La morte sotto chiave" ( i delitti della camera chiusa, 1996)
Horror:
- Autori Vari, "Investigatori dell'occulto" (Rizzoli, 1990)
- Danilo Arona, "Cronache di Bassavilla"
- Autori Vari, I Miti di Lovecraft ( per la defunta Epix Mondadori)
- Dean Koontz, "Mezzanotte"
- Stephen King, " La storia di Lisey" ( anche se non è horror tout court)
e sono in attesa di leggere "Il 36° Giusto" di Claudio Vergnani.
Segretissmo Mondadori:
- Stephen Gunn, "Il Professionista, Guerre Segrete"
Saggistica:
- Orazio Ferrara, "La disfida di Barletta e Mariano Abignete di Sarno" ( ne parlerò nel blog appena letto)
- Andrea Frediani, "I grandi generali di Roma Antica"
- Danilo Arona, "Guida al fantacinema"
Infine una serie di film che ho recuperato in Dvd di recente e che vedrò sempre durante l'estate:
- Coffee & Cigarettes
- In good company
- Amantes
- ...a tutte le auto della polizia
- Mirror, chi vive in quello specchio
- Amtyville Possesion II
- White Zombie ( il film del 1932, non il gruppo)
- Buffalo 66 ( finalmente in Dvd e non in una scassata VHS, il capolavoro di Vincent Gallo)
- Wrong Turn
- Boogeyman
- Future Force 2
- Quella villa accanto al cimitero
- The Eye 2
...e svariati Dvd rock/metal che non vi faccio la testa così che è meglio...
Considerando che farò poca vacanza per vari impegni personali, ne avrò di tempo da dedicare a queste cose...
Let's go!!!!