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mercoledì 30 marzo 2016

LA FIGURA ANGELICA E I PAPUTI



Dopo aver raccontato, come quasi ogni anno su questo blog, la bellissima manifestazione tra Fede e Folclore della millenaria "Processione dei Paputi" (qui le foto pubblicate di recente) abbiamo ricevuto la segnalazione di un video alquanto misterioso e singolare pubblicato dal canale tv on line ilsoffione.tv (questa la loro pagina di Facebook).
Il video mostra una apparente figura angelica, che si materializza da una strana formazione di nuvole e che poi si innalza dal collina della città di Sarno (Sa) durante la Processione dei Pauti di Venerdì 25 Marzo 2016.
Possibile? C'è da crederci?
Lasciamo che siano i lettori a valutare questo mistero e a farsi una idea precisa in merito
Noi vi lasciamo con la descrizione dell'evento da parte di ilsoffione.tv:

Una singolare combinazione di formazione delle nuvole disegnate dal vento hanno formato in cielo, il giorno del venerdì santo durante la tradizionale sacra processione dei “Paputi”, circostanza che la rende ancora più misteriosa, una figura angelica con ali, elmo ed armatura che ricordano il patrono della città San Michele.

 

domenica 8 febbraio 2015

CHI SI CELA DIETRO I MORS VOLUPTARIA?



















Per puro caso ho ricevuto tramite l'interecessione di un collezionista di cd rarissimi  l'album dei Mors Voluptaria "Musique D'Ambience Pour Autopsies" (Lombroso Releases, 2003).
Trattasi di una one man band electronic/ambient dark avvolta totalmente nel mistero.
A tutt'oggi non si sa chi si celi dietro il nome, altamente macabro e oscuro, dell'unico compositore, tale E605.
Questa sigla non è nuova per chi ha letto qualcosa sulle atrocità dei campi di sterminio tedeschi dove il nome E605 faceva riferimento al dietil p-nitro fenil tiofosfato più comunemente noto come Parathion; era un liquido oleoso, giallo, pochissimo solubile in acqua, idrolizzabile senza molta difficoltà ed estremamente velenoso, sviluppato dal chimico tedesco Gerhard Schrader, praticamente l'inventore del gas nervino.





































Chi sono i Mors Voluptaria?
Si dice che si tratti dello "sfogo" musicale di un folle medico americano che lavorava in un obitorio oppure di un progetto nato dagli esperimenti estremissimi di un artista thailandese.
Nel breve comunicato stampa del disco, in mio possesso, si parla semplicemente di musica utilizzata come accompagnamento, durante alcune autopsie.
Possibile?
Beh se si ascolta il disco (e non lo troverete nè su you tube nè su google dove non esiste nessuna info in proposito) i brani sono davvero agghiaccianti: una sinfonia purissima di morte.
In Italia sono girate pochissime copie di cui una è finita alla redazione di Ritual che lo ha recensito negativamente per l'attitudine troppo estrema del suo mastermind.
Dopo il 2003 il tipo è sparito nel nulla: forse si è suicidato.
Inutile che cerchiate sul web o su facebook o su amazon.
Il disco è introvabile da scaricare o da sentire.
Come detto in precedenza, io ho una delle rare copie, trovata tempo fa attraverso una distro tedesca, gestita da un amico collezionista.
Chi è l'artista maledetto dietro all'infame nome di E605?
E' una bufala antelitteram o c'è qualcosa di vero dietro la sua nerissima musica ambient?
Perchè nell'era del web, dove tutto è rintracciabile con un click, non circola la sua musica nè il suo nome?
Perchè è scomparso nel nulla?
Dopo lunghe ricerche sono venuto a sapere che il progetto Mors Voluptaria sarebbe connesso in qualche modo con la dark rock band The Mugshots, l'unica band europea prodotta da Dick Wagner.
Per saperne di più vi invito a scrivere sul loro sito ufficiale sempre che riusciate a sapere qualcosa dopo tanto tempo...

venerdì 13 giugno 2014

IL MISTERO DEL RITRATTO DI DRACULA (SECONDA PARTE)


Chi non ha ancora letto la prima parte la può trovare qui. 

In questi giorni si fa un gran parlare di Vlad Tepes, prima ipotizzando che una sua presunta figlia abbia vissuto a Napoli durante il regno degli Aragonesi e poi che il Voivoda in persona sia sepolto in una tomba nascosta nella città partenopea (secondo alcuni studiosi provenienti dall’Estonia).
Noi intanto ci occupiamo del Mistero del Ritratto di Dracula visto che ci sono ulteriori e significativi sviluppi.
Sembra che la notizia data dai media italiani nel ‘96 non sia un fake ante litteram o uno scherzo ma sia in realtà una sorta di furba mistificazione creata attorno al reale ritrovamento del ritratto.
Se sono riuscito a trovare delle notizie certe devo prima di tutto ringraziare Fra Moretta del blog The Trafalmadore Files il quale ha fatto da prezioso mediatore con un altro blogger molto preparato e attento Anthony Hogg del blog The Vampirologist.
Grazie alle ricerche di Anthony siamo giunti finalmente a due link utili (li trovate qui e qui), dove viene narrata per intero tutta la storia del ritrovamento del ritratto e le cause di questa oscura vicenda.


Nel 1976 il Museo Pfarrgasse, presso la fortezza medievale di Sighisoara, è oggetto di alcuni lavori di restauro.
L’edificio è molto antico in quanto in epoche passate era stato utilizzato come casa di riposo dalla comunità protestante dei Sassoni della Transilvania.
Gli operai, durante i lavori si imbattono in un murale risalente al 17 ° secolo.
Il ritratto, in parte danneggiato, mostra quattro personaggi: tre indossano delle vesti tipiche della Transilvania, mentre la quarta figura indossa un misterioso turbante.
Gheorghe Baltag, citato anche nell’articolo del Corriere della Sera, è in quel periodo il direttore del museo di Sighisoara e come quasi tutti gli storici rumeni è ossessionato dalla storia del suo paese e dalle radici germaniche della Transilvania.
Baltag, da studioso qual è, dovrebbe essere a conoscenza di alcuni dettagli storici importanti dopo il ritrovamento del ritratto: il turbante veniva indossato dai nobili nella Valacchia medievale.
Inoltre, Vlad Dracul, padre del più noto Vlad Tepes detto “L’Impalatore”, aveva vissuto tra il 1431 al 1435 a Sighisoara in esilio ma all'interno delle mura della fortezza, che non avrebbe potuto in alcun modo “evadere”, in quanto a tutti gli stranieri, compresi i re, era severamente vietato uscire.
Infine, dato ancora più evidente, l’edificio è stato costruito fino a un centinaio di anni dopo il soggiorno di Vlad Dracul a Sighisoara e il ritratto è stato nuovamente dipinto un centinaio di anni dopo la costruzione della casa.
Baltag, sfidando i fatti finora elencati, stabilisce invece che l'uomo col turbante deve essere per forza di cose Vlad Dracul e pubblica i suoi risultati nel 1977 in una rivista di settore: “Magazine Istoric”.
La pubblicazione dell’articolo inizia a mettere sotto pressione le istituzioni della città di Sighisoara e con il placet del dittatore Ceausescu (appassionato di storia) decidono di sana pianta che Vlad Dracul ha vissuto nell’edifico.
Sul muro esterno della casa viene anche installato un cartello: «Qui visse Vlad Dracul 1431 - 1435".


Sempre nel 1978 viene anche aperto un ristorante chiamato "Vlad Dracul" insieme a una mostra permanente dal titolo: "Sighisoara - capitale temporanea del voivoda Vlad Dracul".
L’articolo del Corriere della sera, che parla di “esseri infernali” e delle ipotesi vampiriche del ritratto, è del tutto inventato.
Come tutti sanno non è stato Vlad Dracul il modello storico per il personaggio sanguinario di Dracula, ma suo figlio Vlad Tepes, diventato famoso per la sua terribile crudeltà.
Dracul, però, suonava molto meglio di Ţepeş e alla fine Stoker si impossessò solo del nome e nient’altro.
Una ricercatrice rumena, Daniela, interrogata da Anthony Hogg in merito alle connessioni “vampiriche” del ritratto così ha risposto:

Ho letto l'articolo e davvero non so perché l'autore racconta una cosa simile di questa immagine murale. Come è ben visibile, si tratta della scoperta fatta dal Prof. Baltag. 
Non ci sono vampiri né zanne né sangue: è un dipinto murale originale del XVII secolo. Non menziona nemmeno che l'uomo dipinto NON è Vlad l'Impalatore, ma suo padre Vlad Dracul. 
Questa storia che il personaggio storico sia stato di 'ispirazione' per Dracula - il conte vampiro di Bram Stoker- non è reale. Per maggiori dettagli, non esitare a scrivere a Hans de Roos, da tempo ricercatore delle radici e delle fonti di Bram Stoker per il romanzo ‘Dracula’. 


Nella terza parte di questo mistero cercheremo di dare voce allo studioso De Roos, qualora ci conceda un’intervista in esclusiva per il blog.
Intanto il caso sembra essere chiuso: il famigerato “Ritratto di Dracula” non ha niente a che vedere con i vampiri ed è anche in discussione dal punto di vista storico.
Trattasi solo di un’esagerazione giornalistica, forse per vendere qualche copia in più (ricordiamo che parliamo sempre del 1996, e il web era ancora (quasi) un miraggio, soprattutto in Italia).
Insomma amanti dei succhiasangue rassegnatevi: niente tracce di non morti nella terra del voivoda!

sabato 24 maggio 2014

IL MISTERO DEL RITRATTO DI DRACULA


Un vampiro dagli occhi sgranati, con i lunghi canini sporgenti dalla bocca atteggiata in beffardo sorriso, è finalmente comparso nella casa di Dracula, in Transilvania, per la gioia degli operatori turistici che organizzano horror tour nei luoghi in cui visse Vlad Tepes, il sanguinario condottiero alla cui figura s’ispirò Bram Stoker per il suo Dracula tardo romantico… 
Il ritrovamento è avvenuto a Sighisoara, l’antica Schassburg sassone, città fortificata dei Carpazi dove il principe Vlad nacque nel 1431 e trascorse la propria infanzia. 

Sveliamo subito l’arcano: non si tratta di una notizia recente come molti penseranno leggendo il frammento di sui sopra ma di uno “scoop” pubblicato sul quotidiano Il Corriere della Sera e risalente al 4 Maggio del 1996 (Potete vedere una scansione dell’articolo più in basso).
Questo fantomatico ritaglio di giornale è stato ritrovato dal sottoscritto in una vecchia edizione del “Dracula” di Bram Stoker presente nella mia biblioteca.
Dopo aver letto avidamente il pezzo a firma Cesare Medail la curiosità di cercare sul web il dipinto era enorme, insaziabile!


Così ho iniziato a scandagliare Google Immagini ma del ritratto nessuna traccia.
Allora mi sono diretto verso articoli simili a quello pubblicato da Medail ma mi sono imbattuto soltanto nella versione on line dello stesso, presente nell’Archivio del Corriere della Sera e una notizia d’agenzia presente a questo link. Poi più nulla…
La cosa mi ha spiazzato non poco.
Possibile che non vi sia traccia di questo ritratto di Vlad Tepes in nessun sito, in nessuna guida, in nessun articolo dedicato ai miti e al folklore di quelle zone?
Eppure si parla di qualcosa di straordinario che sembrerebbe avvalorare in qualche modo l’ipotesi vampiresca dell’Impalatore di Valacchia.
Del resto, come precisato ancora nel pezzo del Corriere della sera:

Scrostando le macchie di umidità sui muri esterni dell' edificio l' archeologo romeno Georg Baltag ha portato alla luce la mitica figura, fra l' altro circondata da disegni di esseri mostruosi e animaleschi. Il flash dell' Agenzia Italia che da la notizia non specifica la datazione, probabilmente ancora da stabilire: fatto sta che i dipinti potrebbero essere l' "anello mancante" fra la vicenda storica di Vlad Tepes e il mito di Dracula della tradizione popolare e letteraria. 

L’archeologo Gheorghe Baltag (Non Georg a quanto pare…) sembrerebbe esistere sul serio e alcuni sui studi e libri in lingua madre sono rintracciabili su Google Books e nell’Enciclopedia Treccani on line. Tutto il resto è buio pesto.
Eppure dalla descrizione che viene fatta da Medail si tratta di un dipinto affascinante, dal valore storico inestimabile e che farebbe andare in brodo di giuggiole qualsiasi amante e studioso dei vampiri.
Ecco la descrizione:

Ora, il dipinto scoperto da Georg Baltag suggerisce un collegamento tra la figura storica di Vlad, o della sua famiglia, e il mito del vampiro. Non e' , infatti, il primo dipinto significativo a venire alla luce nel palazzo di Sighisoara. Recenti restauri al secondo piano hanno rivelato una pittura murale che raffigura tre uomini e una donna seduti a un tavolo. Solo la figura centrale è rimasta intatta e rappresenta un uomo paffuto, lunghi baffi neri, sopracciglia arcuate e naso affilato. La somiglianza degli scuri occhi a mandorla con quelli di un famoso ritratto di Vlad Tepes, fa pensare che si tratti dell' unico ritratto di Vlad Dracul, padre del nostro. Dunque, mentre all' interno del palazzo è dipinta una scena familiare, all' esterno ecco quella terrifica del vampiro circondato da esseri infernali. 


A questo punto concludo questo post appellandomi ai lettori italiani e stranieri che spesso bazzicano da queste parti. Se in qualche modo vi siete imbattuti nel misterioso ritratto di Dracula fatemi avere vostre notizie.
Sono tremendamente curioso di ammirare questo fantomatico dipinto e visto che almeno per il momento non è previsto un mio viaggio a Sighisoara mi piacerebbe almeno vederlo su pc o in qualsiasi altro modo. Chiunque (Studiosi, addetti ai lavori, diretti interessati e fan dei vampiri) abbia qualche notizia del Ritratto di Dracula può scrivermi alla mail che trovate a lato o lasciare un commento sotto.
Nel caso aggiorneremo poi la vicenda con una smentita o con una conferma a seconda del materiale che riusciremo a trovare.
Per ora il mistero resta…

LA SECONDA E ULTIMA PARTE LA TROVATE QUI

sabato 15 giugno 2013

IL CAPRONE FANTASMA






















Ci sono storie che da subito catturano l'attenzione della gente. 
Racconti di vita vissuta che, narrati dalla bocca del protagonista davanti a un camino scoppiettante o assemblati di prima mano su un sito (o blog) a tema, riscuotono da subito meraviglia e stupore,  sopratutto se collegati al lato misterioso dell'esistenza umana. 
E' così da secoli e lo sarà ancora tra mille anni. 
Le storie di fantasmi, di strane apparizioni, di fatti assurdi e paurosi, fanno parte dell DNA dell'uomo comune e, al di là del modernismo esasperato di questo ultimi anni, troveranno sempre il loro spazio nel tessuto culturale del nostro paese. 
Una cosa che in un certo senso mi rassicura e mi esalta allo stesso tempo.

Ieri mattina, condividendo per l'ennesima volta su Facebook il mio post sul Serpente (Po)meridiano (tra i più letti e apprezzati in assoluto) sono stato contattato da Nicola, un ragazzo sardo, che subito è rimasto colpito dal resoconto inverosimile e grottesco della storia di cui sopra.
Dopo alcune battute, Nicola mi ha messo a disposizione una sua vicenda personale molto particolare: un racconto inquietante che sembra uscito dalla penna di H.P.Lovecraft (ricordate "Il Cane"?).
Col suo gentile consenso (e lo ringrazio di cuore per la disponibilità e l'entusiasmo) sono lieto di presentarvi la storia del "Caprone Fantasma", ambientata nel sud della Sardegna, e raccontata in prima persona dal suo protagonista.
Buon divertimento.

"Vi racconterò un fatto che mi è capitato di recente: rientravo in auto da un paese vicino e sulla via del ritorno ho notato nella campagna circostante una strana costruzione.
Era abbastanza lontana e poco visibile dato che ormai stava incalzando il crepuscolo ma da subito colpì la mia attenzione. A malincuore mi ripromisi di fare un sopralluogo il giorno successivo anche perché sono un fanatico di ruderi,vecchie chiese e soprattutto di cimiteri abbandonati e non me la sarei fatta scappare per niente al mondo. Avevo il forte sospetto che si trattasse di un cimitero abbandonato e tornato a casa mi misi subito a controllare su Google Map per cercare la strada più sicura e soprattutto per capire cosa potesse essere quell'edificio così enigmatico.
L' indomani mi recai in quella zona desolata e, percorrendo una solitaria strada di campagna, avevo l'assoluta certezza che mi avrebbe portato dritto al cimitero.
All'improvviso in mezzo al sentiero comparve un grosso montone bianco che mi fissava con aria minacciosa. Solitamente le pecore appena vedono una persona scappano; questa invece mi fissava negli occhi quasi sfidandomi. E posso assicurarvi che  i maschi delle pecore allo stato semi brado sono tutt'altro che dall'aspetto tenero e timido. Immaginate una pecora imbottita di steroidi con il viso dai tratti maligni...Comunque questo grosso pecorone all'improvviso cambiò direzione e scomparve nel nulla.
Rimasi attonito ma proseguii lo stesso la mia ricerca.
Purtroppo non trovai nulla che faciesse pensare a un edificio sacro: solo rocce e cespugli.
Percorsi al contrario la strada che mi aveva portato in quei luoghi e dopo circa 500 metri notai finalmente, al lato della strada, una lunga e antica muraglia.
Inizialmente non l' avevo vista perché era ben nascosta dalla vegetazione. Subito scesi dalla macchina e proseguii a piedi.
Non avevo più dubbi: si trattava di un vecchio cimitero di campagna.




















Eppure tutto questo non aveva senso: si trattava di un agglomerato enorme e totalmente abbandonato da tempo!
Mi recai all'ingresso del cimitero per scattare qualche foto e mi accorsi ancora una volta di una presenza alquanto insolita: il montone, visto in precedenza, era comparso nel cimitero e mi fissava ancora immobile.
Un brivido mi percorse la schiena!
Immediatamente iniziai a pensare a qualcosa di superstizioso, di misterioso e allo stesso tempo temei che l'animale potesse caricarmi a colpi di corna.
In tutta onestà in quel frangente avrei preferito avere a che fare con un cane e non con quel caprone...
Ricordo ancora tutto: mi fissava minaccioso all'ingresso del cimitero emettendo belati profondi e gutturali...Ormai rro pronto al peggio!
E invece tutto d'un tratto cambiò direzione e scomparve nuovamente
In seguito, attraverso alcuni studi personali, ho scoperto che quel cimitero era stato costruito all'epoca del fascismo, ma non era mai stato utilizzato.
Fortunatamente sono riuscito a immortalare quella bestia in alcune foto (vedi sopra).
In ogni caso posso testimoniare che l'atmosfera del cimitero era davvero paurosa: nessun essere umano nei paraggi, il sole che cominciava a calare e, nonostante fosse una bella giornata, una luce sinistra a illuminare il tutto.
Un'esperienza che non dimenticherò tanto facilmente.

lunedì 18 febbraio 2013

UFO DESTROYS METEOR IN RUSSIA. IS IT TRUE?



Ecco la descrizione del video di cui sopra:

Un Disco Volante "Extraterrestre" taglia di netto il grosso meteorite russo deviandolo in una zona fuori dai centri abitati. Da questo filmato possiamo vedere come il disco volante colpisce il corpo roccioso spaziale, tagliandolo proprio di netto; si possono infatti notare i frammenti che si staccano proprio durante il passaggio di questo velivolo extraterrestre. 

Intanto curiosando sul web ne abbiamo trovato un altro risalente al 2002. Fake o realtà?

sabato 16 febbraio 2013

METEORITE SUGLI URALI: AGGIORNAMENTI



Sono passate 24 ore dall'incredibile e inaspettata caduta di frammenti di meteorite che ha colpito la regione di Cheliabinsk, negli Urali russi. I feriti ammontano a 950 (di cui 82 sono bambini) secondo quanto dichiarato da Mikhail Yurevich, governatore della regione.
Pur trattandosi di un'area poco popolata, decine di persone sono state ferite dai vetri rotti a causa delle esplosioni. Alcune di queste sono in gravi condizioni. Tra gli edifici danneggiati c'è una fabbrica di zinco di circa 6.000 metri, centinaia di case, sei ospedali e dodici scuole. Inoltre le esplosioni hanno mandato nel panico gli animali nello zoo di Chelyabinsk, in particolare lupi e orsi.
A poche ore dall'evento è stato smentito l'abbattimento del meteorite ad opera di un caccia russo (sembra che Putin si sia addirittura lamentato pubblicamente su come è stata gestita la cosa dalle autorità) così come indicato originariamente in questo sito, mentre è comparso in rete un video mandato in onda anche dalla televisione russa, che mostra un oggetto cadere nel cielo attorno alle 9.20 ora locale, le 4.20 in Italia, lasciando una coda bianca e un intenso lampo (vedi sotto).
Secondo quanto riferito da Russia Today (e citato anche da Repubblica), il meteorite è esploso nove volte, la prima a una distanza di 55 chilometri dalla Terra. Inutile precisare che l'informazione sul web è stata come al solito caratterizzata da una serie di imprecisioni e bufale che potete leggere qui.
Secondo la NASA la meteora russa e l'asteroide 2012DA14 (un masso di 50 metri, transitato ieri a soli 27.700 chilometri dalla terra) non sono correlati perché le loro traiettorie sono opposte, ma la meteora degli Urali sarebbe la più grande mai segnalata dopo l'evento di Tunguska (la stima è di 15 metri).
Coincidenza quantomeno inquietante.
C'è anche da segnalare (altra coincidenza che mette i brividi) che sempre ieri i residenti di una località nella regione centrale di Cuba hanno dichiarato aver visto un oggetto cadere dal cielo ed esplodere con un grande fragore, che ha fatto tremare le case del posto. Alcune testimonianze sono state raccolte anche dalla televisione locale.
 Infine (e pochi lo sanno...) nei giorni scorsi c'è stato l'avvistamento di un presunto meteorite (che ha lasciato una scia verde all'orizzonte al calare del sole) anche in Italia con la testimonianza su facebook di alcuni conoscenti che viaggiavano sull'autostrada Caserta- Roma. Sembra che il bagliore nel cielo sia stato così forte che molte auto hanno dovuto rallentare per evitare il peggio.
Che cosa sta succedendo in queste ore?
C'è da preoccuparsi?
Oppure, come molti esperti si sono affrettati a precisare, sono eventi comuni che succedono da secoli sul nostro pianeta? Staremo a vedere...
Intanto beccatevi altri video del meteorite degli Urali.

giovedì 14 febbraio 2013

METEORITE ABBATTUTO NEGLI URALI?

















Alle 11 locali (le 6 italiane)di Venerdì 15 Febbraio 2013 una serie di esplosioni nei cieli ha interessato la regione degli Urali in Russia.
Fonti certe parlano di una pioggia di meteoriti, che ha scatenato il panico in tre grandi città.
Alcuni testimoni hanno riferito che le case hanno tremato, le finestre sono state distrutte e i cellulari hanno smesso di funzionare.
Secondo notizie non confermate, un meteorite è stato intercettato da una unità di difesa aerea presso l'insediamento Urzhumka vicino a Chelyabinsk.
 Alcuni missili sembrano aver colpito il meteorite ad una altitudine di 20 chilometri. Secondo il Tabloid Lifenews un pezzo del meteorite caduto ha causato danni a terra a Chelyabinsk.
Un frammento si è schiantato contro un muro nei pressi di una fabbrica di zinco, interrompendo le trasmissioni Internet e di telefonia mobile.
Il ministero di emergenza ha riferito che 20.000 lavoratori di soccorso operano nella regione.
Tre aerei sono stati schierati per sorvegliare la zona e individuare altre possibili località interessate dal fenomeno. Testimoni riferiscono che l'esplosione è stata così forte che poteva sembrare un terremoto.
Altri oggetti in fiamme sono stati visti cadere a terra.
Diverse foto e info possono essere consultate a questo link

mercoledì 19 dicembre 2012

ALIEN CEMETARY?

Ricordate il film Alien Nation (Nazione di alieni)?
Era un film del 1988, diretto da Graham Baker (ricordate il film "Beowulf" con Cristopher Lambert? Il regista è sempre lui...) dove una popolazione di profughi alieni trovava rifugio sulla Terra di.
Malgrado siano un popolo pacifico, per niente violento, l'integrazione con i nostri cari terrestri risulta difficile e la maggior parte finisce per vivere nei ghetti in condizioni che dire pietose è dire poco.
Com'erano gli alieni di Baker? Fondamentalmente come noi tranne un cranio allungato a dismisura e strane tinte leopardate a completare il tutto..

Ora arriva una notizia tra il serio e il faceto: sembra che abbiano trovato i progenitori degli alieni di Baker in Messico. 
Possibile? 
A soli 300 metri dal villaggio di Onavas, nella parte meridionale dello stato di Sonora, è stata rinvenuta una sepoltura collettiva composta da venticinque persone, tredici delle quali presentano una strana deformazione del cranio. Cinque degli individui con la deformazione cranica presentano anche una mutilazione dentale. 
Secondo gli antropologi la pratica culturale dell'allungamento del cranio è tipica delle popolazioni precolombiane rinvenute a sud dello stato di Sinaloa e nel nord di Nayarit, ma rappresentano un'assoluta novità per Sonora.
Inoltre alcuni scheletri presentano ornamenti realizzati con conchiglie e lumache che si trovano nella regione del Golfo della California. Si tratta di bracciali, un anello al naso, orecchini, pendenti e collane di perline. Inoltre, una persona è stata sepolta con un guscio di tartaruga collocato all'altezza dell'addome.
Insomma non si tratterebbe di alieni ma di un popolo misterioso con abitudini simili a quelle precolombiane.
Eppure quando ho visto le foto (che trovate anche qui) subito mi sono venuti in mente quegli strani e curiosi alieni che si facevano trattare come pezze da piedi dagli uomini nel famigerato film di Baker e ho avuto un moto di nostalgia e tenerezza.
Poi ho immaginato il prequel della pellicola (e chissà che il ceneasta americano non ci stia già pensando...):
un ufo carico di alieni atterra in Messico. Instaurano un rapporto amichevole e costruttivo con gli indigeni locali, fondando una civiltà progredita che elevava piramidi enormi e venerava strani dei provenienti dalle stelle.
Un giorno i velieri dei conquistadores spagnoli sbarcano sulla riva e...funziona?

martedì 25 settembre 2012

UFO NEI CIELI DI SALERNO?

A due anni dalla ripresa video di un presunto UFO nei cieli di Salerno, un testimone ha reso finalmente pubblico il suo avvistamento tramite il Centro Ufologico di Benevento.
Secondo il sito Salerno Today: "In alcuni frangenti l'UFO sembrava sfidare la legge di gravità, come trasportato dal vento ed addirittura pareva cambiare forma. Questo - riferisce il centro ufologico - faceva escludere al testimone l'ipotesi di un aeromobile.“
Del caso se n'è occupato il noto portale Affari Italiani/Libero.it attraverso questo articolo e il Centro Ufologico Mediterraneo (leggi qui).


lunedì 27 agosto 2012

LA DONNA VELATA DI MEDJUGORJE


A volte certe cose devono succedere e forse c'è di mezzo il caso o qualche altra forza a noi sconosciuta.
Ieri sera guardavo su Iris un film controverso, ma di grande fascino emozionale, intitolato "Il Terzo Miracolo" con protagonista Ed Harris, nei panni di un sacerdote a caccia di miracoli veri o presunti presso varie comunità religiose. Durante la visione io e la mia fidanzata, Annalisa, abbiamo avuto una lunga e a tratti accesa  discussione su questo controverso tema e tra i tanti esempi che abbiamo approfondito c'era anche quello di Medjugorje.
Un'oretta fa ho ricevuto via mail la foto di cui sopra dallo scrittore e saggista sarnese Orazio Ferrara. Per chi legge questo blog non è un nome nuovo.
La foto è stata scattata a Medjugorje all’alba di domenica 1 luglio 2012 dallo stesso Ferrara. Di seguito riporto anche una nota della'autore tratta dal suo diario“Viaggio a Medjugorje”:

  “ … Dopo si sale in camera per un brevissimo riposo, aspettandoci un pomeriggio altrettanto impegnativo. Getto giù qualche breve appunto e do un’occhiata alle foto scattate nella mattinata. Resto di sale. La prima foto della giornata, quella scattata al nostro gruppo che si avviava al pullman in partenza per il Krizevac, presenta degli aloni o meglio delle strane striature di luminosità che nell'insieme sembrano formare il volto di una donna con il velo. Sono turbato e il primo subitaneo impulso è quello di cancellare la foto. Ci ripenso, comunque, se al ritorno deciderò di renderla pubblica, dovrò senz’altro ricorrere all’antica protesta degli scrittori cristiani: ad essa non va data altra fede che l'umana e nulla più… “. 

Ora, io non ho risposte. Non so se sia quello che pensano i cultori della fede o sia un semplice difetto dell'immagine da parte della macchinetta o ancora una foschia mattutina. Il tema è di grande sensibilità e lascio al lettore l'onere di giudicare la foto e nel caso commentare.
Come sempre qui a Il Mondi di Edu ci limitiamo a segnalare e a dire la nostra con la solita apertura mentale e grande rispetto.
Ringrazio personalmente Orazio Ferrara per averci fornito la foto e il materiale e specifico solamente che l'immagine è sotto copyright. Si prega di contattare l'autore qualora siate interessati a parlarne nei vostri spazi web.



venerdì 1 giugno 2012

I FIGLI DI BARUC (PART II)


Scrive il poeta rumeno Valeriu Butulescu:
"Il cannibalismo è sparito, il mondo è progredito. Le persone si divorano solo in senso figurato".

Non la pensano allo stesso modo alcuni cannibali "veri" che di recente hanno fatto irruzione nella cronaca mondiale. Tre casi in pochi giorni che hanno spinto il sito americano "Examiner" a scomodare un'ipotesi bizzarra eppure terrificante: Apocalisse Zombie.

Miami - Kujoe Bonsafo Agyei-Kodie, studente di 37 anni, scomparso da venerdì 22 maggio. Viene ritrovato a pezzi nell'abitazione di un altro studente, tale Kinyua Alexander. A riferirlo è il Baltimore Sun che rivela anche come in seguito a interrogatori della polizia, lo Alexander avrebbe confessato di aver ucciso il suo compagno di stanza per poi mangiarne il cuore e parti del cervello. Il resto era impacchettato in alcuni scatoli in cantina.

Ancora Miami - Sabato 23 maggio, Rudy Eugene, un haitiano di 31 anni, è stato crivellato di colpi dalla polizia mentre nudo, sotto un ponte, stava divorando il volto di un clochard.La vittima è il 65enne Roland Poppo ed è stato aggredito mentre dormiva.

Montreal, Canada - Rocco Luka Magnotta, modello e attore porno di 29 anni avrebbe ucciso e fatto a pezzi un uomo, per poi mettere il video dell'omicidio su Internet e in seguito cibarsi dei resti. Il cannibale è ufficialmente ricercato dall'Interpol. Stando alle ultime indiscrezioni che trapelano dal Canada, sembra che Magnotta non sia rimasto nel Paese ma che sarebbe volato fino in Francia, forse a Parigi. Il livello di guardia è altissimo in Europa, anche perché a quanto pare il cannibale avrebbe annunciato di voler commettere altri omicidi.

Se non conoscete Baruc vi invito a leggere qui

 .

lunedì 2 aprile 2012

IL GIORNO DEI PAPUTI


Dal 1200, ogni anno, il giorno del Venerdì Santo, nel borgo medievale di Terravecchia e in tutta la città di Sarno, provincia di Salerno, si celebra una funzione religiosa dal sapore ancestrale: la "Processione delle Croci e dei Paputi".
I Paputi (Paputo dal latino 'Pappus', cioè 'vecchio') sono degli incappucciati (di colore rosso e bianco) che portano sulle spalle delle croci di legno e lumi che rischiarano le ultime tenebre prima dell'alba e che rimangono accesi anche di giorno.
Quando ero piccolo mia nonna mi svegliava alle cinque di notte per poter assistere alla loro processione e posso dire, senza colpo ferire, che il primo contatto che ho avuto col mistero e una sorte di "gotica" tradizione sono stati i Paputi che percorrevano all'alba le tortuose vie del borgo medievale.
I canti funerari delle donne che piangono la morte di Gesù sulla croce, ancora oggi mi impressionano e commuovono allo stesso tempo.
Ma non si tratta solo di questo: la “Processione dei Paputi” è una porta aperta nel folklore e nei misteri della fede.
I paputi con il loro abbigliamento ricordano il trapasso, l’allontanamento dal peccato e dal male e simboleggiano con il loro cammino l’inizio di una vita rinnovata.
Le vesti bianche delle altre confraternite cittadine rappresentano invece la condizione di "coloro che, pur vedendo, non sono visti" a causa del loro aspetto diafano e trasparente, come se fossero dei trapassati.
I paputi della Confraternita di S. Matteo indossano il cappuccio rosso, simbolo di dolore, passione, sofferenza, sangue.
Si muovono alle prime luci del giorno, da una chiesa arroccata su una scomoda collina e osservando il loro accidentato percorso sembra di assistere a un evento irreale: una cascata di sangue che lentamente scende in paese.
Immaginate un ragazzino di otto anni che con la mano tremante in quella salda e rugosa della nonna, vede passare davanti ai suoi occhi una processione di incappucciati silenziosi e donne urlanti.
È qualcosa che ti segna dentro e non ti abbandona più.
Un sensibilità diversa, un mondo nuovo che seppur in qualche modo ombroso, ti apre le porte verso il misticismo e una fede antica ma totalizzante.


giovedì 16 febbraio 2012

I SUONI DELL'APOCALISSE

Per maggiori informazioni vi rimando all'accurato post di Angie e ad alcuni articoli pubblicati qui, qui e qui
Interrogato anche Danilo Arona in proposito mi ha risposto:



"Sto raccogliendo materiali, testimonianze e pure "interpretazioni". Al di là di una sana prudenza su eventuali manomissioni e imposture, la faccenda sta dilagando. Cercati un video su Google "strange sound manitoba canada"... e guarda il cane".



Di seguito il video segnalatomi da Danilo e altri video da brividi!!!





sabato 11 febbraio 2012

LAGO VOSTOK: AGGIORNAMENTI

Sembra che ci siano alcuni aggiornamenti sul misterioso Lago Vostok.
Vi rimando la lettura direttamente a questo link.
Intanto dovremo attendere alcuni mesi prima che si possano avere nuovi risultati.
A quanto pare l'esplorazione riprenderà nel Dicembre del 2012, con l'avvio della stagione estiva visto che in Antartide l'inverno dura ben 10 mesi.

mercoledì 8 febbraio 2012

HITLER IN ANTARTIDE?

Ore 18:30
Mi telefona un amico che condivide con il sottoscritto una passione sincera e senza voli pindarici per il Mistero nelle sue varie forme.
L'amico è subito categorico: "inserisci Lago Vostok su Google e vedi cosa ti esce. Poi mi dirai...". Qundi ha attaccato.
Inserisco le due parole nel motore di ricerca e si materializza questo articolo pubblicato sul Corriere Della Sera.
Leggendo avidamente il pezzo ho provato un brivido.
Un conto è leggerle su Urania certe cose, e un conto è ipotizzarle come verosimili.
Il confine tra mito e realtà tende ad assottigliarsi di colpo e c'è il rischio di impazzire.
Un conoscente su Facebook mi ha poi indicato il nome di uno scrittore e saggista, dal passato conroverso, Miguel Serrano, che sembra aver ipotizzato la presenza di Hitler in Antartide, dopo la caduta del Reich, attraverso una serie di pubblicazioni, rifiutate dagli accademici per le ideologie propinate dallo scrittore e per la sua non velata simpatia verso il Nazismo.
Certo il Lago Vostok negli ultimi tempi sembra sia diventato il punto sulla terra su cui si concentra la maggior attenzione degli studiosi russi e americani.
E argomenti come batteri "alieni", campi magnetici Antartide sommersa e nazismo esoterico, non fanno che aumentare l'attezione mediatica per questo lago d'acqua dolce dai segreti oscuri e insondabili.
Che cosa dobbiamo aspettarci da questi fatti?
Dio solo lo sa...

Ore 19:37
Aggiornamento

Risento il mio amico, dopo la pubblicazione del post di cui sopra, e sorprendetemente mi segnala un altro articolo pubblicato su Repubblica Lunedì 6 Febbraio.
Il pezzo rigurda sempre il lago Vostok ma riporta una realtà diversa.
Scondo il giornalista:

alcuni rilievi effettuati da rilevatori sismici hanno individuato la presenza di un elemento metallico di forma circolare o forse cilindrica che appare dal diametro molto esteso, alla base del lago. L'ipotesi è che possa essere questa non specificata struttura a generare l'alterazione di 1000 nanotesla nel campo magnetico di una zona così estesa. Un elemento che ha aperto scenari da X-Files, che vedono già i sostenitori della presenza di un gigantesco Ufo seppellito di ghiacci, contro chi parla di un elemento meteorico.

Su Repubblica il 6 Febbraio si parla di Ufo.
Sul Corriere della Sera l'8 Febbraio si parla di un contenitore che raccoglierebbe il Dna di Hitler e Eva Braun.
Qual'è la verità?
Qual'è la finzione?
Che cosa si sta cercando di insabbiare con miti e leggende del passato che mai hanno trovato un fondamento nella realtà, finora?
Staremo a vedere.

mercoledì 1 febbraio 2012

ASTRONAVE ALIENA SU MERCURIO?

Nel mese di Dicembre del 2011 laa sonda Stereo della Nasa, mandata in orbita per studiare il Sole, ha ripreso un oggetto gigante e incandescente che sorvolava il pianate Mercurio.
Un attimo dopo però, il presunto UFO è svanito senza lasciare traccia.
Gli esperti della Nasa, interpellati in proposito hanno spiegato che "si tratterebbe di una normale immagine di Mercurio e la comparsa della famosa "macchia" sarebbe causata della codifica delle immagini provenienti dal telescopio che vengono elaborate due volte dal computer in modo da aumentarne la definizione".
Certo il video riportato qui sotto è comunque molto suggetivo e curioso.

venerdì 6 gennaio 2012

LE PROFEZIE MAYA SULLA FINE DEL MONDO? UNA BUFALA!

Secondo Antonio Vasquez lo sciamano più famoso del Messico sono tutte balle!
E anche un altro sciamano, immortalato nei video che riporto in basso, parla della fine di un'era e l'inizio di un'altra, addirittura migliore della precedente!
Certo ormai siamo caduti così in basso che possiamo solo risalire (si spera...).
Ma una Apocalisse stile 2012 (il film) non penso sia prevista a meno che Monti, l'Etna, il Vesuvio, le alluvioni continue, e mutui e prestiti vari non stabiliscano diversamente.
Intanto, la nota scienziata Margherita Hack, intervistata domenica scorsa nel contenitore televisivo di Massimo Giletti ha confermato nuovamente (a distanza di due anni) che un asteroide bello grosso, potrebbe colpire la terra nel 2036.
Insomma tutto rimandato!
Dobbiamo pagare le bollette per altri venti anni, se sopravviveremo alla crisi economica mondiale.
State sereni.


giovedì 13 ottobre 2011

LO YETI ESISTE!

Un team internazionale di scienziati sembra aver trovato delle prove CONCRETE a suffragio dell'esistenza del famigerato YETI in Siberia!
Non ci credete? Guardate questo video

martedì 11 ottobre 2011

I FIGLI DI BARUC

Non conoscete Baruc? Allora prima leggete qui