giovedì 27 dicembre 2012

PAOLO DI ORAZIO & CLIVE BARKER



















In attesa di pubblicare qualche articolo sul blog (in arretrato abbiamo alcune recensioni di ebook e libri mentre sono previste alcune interviste in esclusiva nel 2013) c'è una segnalazione doverosa da fare per tutti gli amanti di Clive Barker.
Paolo di Orazio (praticamente il Barker italiano!) ha scritto un lungo articolo su "Gioco Dannato" (romanzo horror del 1988) e in generale sul pantheon barkeriano sul blog Mezzotints.
Si tratta della prima parte: nella seconda, prevista il 31 Dicembre, Di Orazio (che è anche disegnatore) presenterà in esclusiva sempre su Mezzotints alcune sue opere ispirate all'autore inglese.
Per gli amanti dei "Libri di Sangue" e non solo, un appuntamento da non perdere anche perché di articoli e approfondimenti sul web, riguardanti l'ormai mitico scrittore britannico, se ne leggono davvero pochi.
E chissà magari un giorno apparirà qualcosa anche su questo blog!
Buona lettura.

mercoledì 19 dicembre 2012

ALIEN CEMETARY?

Ricordate il film Alien Nation (Nazione di alieni)?
Era un film del 1988, diretto da Graham Baker (ricordate il film "Beowulf" con Cristopher Lambert? Il regista è sempre lui...) dove una popolazione di profughi alieni trovava rifugio sulla Terra di.
Malgrado siano un popolo pacifico, per niente violento, l'integrazione con i nostri cari terrestri risulta difficile e la maggior parte finisce per vivere nei ghetti in condizioni che dire pietose è dire poco.
Com'erano gli alieni di Baker? Fondamentalmente come noi tranne un cranio allungato a dismisura e strane tinte leopardate a completare il tutto..

Ora arriva una notizia tra il serio e il faceto: sembra che abbiano trovato i progenitori degli alieni di Baker in Messico. 
Possibile? 
A soli 300 metri dal villaggio di Onavas, nella parte meridionale dello stato di Sonora, è stata rinvenuta una sepoltura collettiva composta da venticinque persone, tredici delle quali presentano una strana deformazione del cranio. Cinque degli individui con la deformazione cranica presentano anche una mutilazione dentale. 
Secondo gli antropologi la pratica culturale dell'allungamento del cranio è tipica delle popolazioni precolombiane rinvenute a sud dello stato di Sinaloa e nel nord di Nayarit, ma rappresentano un'assoluta novità per Sonora.
Inoltre alcuni scheletri presentano ornamenti realizzati con conchiglie e lumache che si trovano nella regione del Golfo della California. Si tratta di bracciali, un anello al naso, orecchini, pendenti e collane di perline. Inoltre, una persona è stata sepolta con un guscio di tartaruga collocato all'altezza dell'addome.
Insomma non si tratterebbe di alieni ma di un popolo misterioso con abitudini simili a quelle precolombiane.
Eppure quando ho visto le foto (che trovate anche qui) subito mi sono venuti in mente quegli strani e curiosi alieni che si facevano trattare come pezze da piedi dagli uomini nel famigerato film di Baker e ho avuto un moto di nostalgia e tenerezza.
Poi ho immaginato il prequel della pellicola (e chissà che il ceneasta americano non ci stia già pensando...):
un ufo carico di alieni atterra in Messico. Instaurano un rapporto amichevole e costruttivo con gli indigeni locali, fondando una civiltà progredita che elevava piramidi enormi e venerava strani dei provenienti dalle stelle.
Un giorno i velieri dei conquistadores spagnoli sbarcano sulla riva e...funziona?

martedì 18 dicembre 2012

MOSHPIT SPECIALE APOCALISSE


















Giovedì 20 DICEMBRE nuovissima puntata di MOSHPIT. 
Puntata dedicata all'APOCALISSE che secondo i Maya arriverà "the day after"!
Doctor Jankyll & Mister Eddie avranno l'onore e il piacere di avere in diretta telefonica colui che ha presagito tutto in uno dei dischi epocali della SUB TERRA CONNECTION: parliamo DI "IX" dei BULLDOZER e l'ospite è Alberto Contini alias A.C. Wild.
Previste le rubriche Rock Zone, Disco del mese e Extreme Zone dedicata all'underground nazionale e internazionale.
Come sempre puntata da non perdere per gli amanti della musica underground e non solo. Vi aspettiamo al solito orario ( 21:00) sempre su Radio Base:
www.radiobase.fm 
104,8 FM

ENGLISH VERSION
On Thursday 20 of December new issue of Moshpit.
Episode dedicated to Apocalypse that according to the Maya arrive "the day after"!
Doctor Jankyll & Mister Eddie will have the honor and the pleasure of having in direct telephone who has predicted it in an epochal album of SUB TERRA CONNECTION: we talk abbout "IX" of the italian thrash/death metal band BULLDOZER and the guess is Alberto Contini aka AC Wild.
As always bet not to be missed for lovers of underground music and more.
We wait for you at the usual time (21:00) always on Radio Base:
104.8 FM

sabato 15 dicembre 2012

SNOW MOVIE!


































In concomitanza con le prime intense nevicate nel Nord Italia (qui a Sarno ce le possiamo sognare...) e l'uscita al cinema del film “The Grey”, interpretato da Liam Neeson, mi è venuto in mente un post da destinare a una vecchia discussione portata avanti tempo fa su facebook con Lucius Etruscus di Thriller Magazine, lo scrittore Claudio Vergnani e altri appassionati di cinema.
Argomento: Snow Movie! 
Categoria di nostra creazione che va ad inglobare tutti quei film (thriller, horror, drammatici etc) ambientati sulla neve, in condizioni ai limiti dell'umano. “The Grey” rientra perfettamente in questa categoria, potendo essere considerato un ibrido tra “Frozen” (i lupi affamati e sanguinari) e “Alive” (la lotta per la sopravvivenza di un gruppo di sopravvissuti a un incidente aereo).
Ecco la trama:

L'aereo su cui viaggia un gruppo di lavoratori di un oleodotto precipita in una zona sperduta dell’Alaska. I pochi sopravvissuti, tra i quali il protagonista Ottway, si ritrovano a dover lottare non solo contro la rigidità del clima e un ambiente a loro ostile, ma soprattutto contro un branco di famelici lupi. Le forze e le risorse a loro disposizione si esauriscono in fretta e i superstiti, con a capo Ottway, decidono di abbandonare il luogo dello schianto per cercare di salvare le loro vite, intraprendendo un viaggio attraverso l’infinita distesa di neve e ghiaccio dell’estremo nord che si rivelerà una frenetica lotta contro il tempo, la natura selvaggia, braccati dai più spietati abitanti di quelle terre desolate.

Di seguito la nostra personale classifica dei cinque migliori film, ambientati tra le nevi polari, al limite dell'umana sopportazione:


































La Cosa (Di John Carpenter) - 1982 
Di sicuro uno dei capisaldi di questo genere/non genere. La trama la conoscono ormai anche le pietre quindi inutile indugiare sulla storia ma lasciatemi sono dire che il capanno abbandonato di MacReady, con la luce accesa e spazzato da una tormenta di neve riesce ancora a mettermi i brividi dopo anni e anni.
                                                                                                                                                                                        















Alive – I Sopravvissuti (di Frank Marshall) – 1993 
Ambientato nei ghiacciai delle Ande e ispirato dal libro “Tabù” di P.P.Read, i superstiti di un disastro aereo riescono a sopravvivere alle avverse condizioni meteorologiche e alla fame, cibandosi dei corpi dei morti nello schianto. Un film drammatico, corale, da mozzare il fiato per alcune scene davvero raggelanti. Esiste anche un predecessore, intitolato “I Sopravvissuti delle Ande” del 1976, diretto dal messicano R. Cardona.













Morte sotto zero (di Paul Schneider) – 1996 
Thriller, ai più sconosciuto, ambientato nel mondo della gare di slitte in Alaska. L'assassino decima a uno a uno i partecipanti e ogni concorrente potrebbe essere accusato del fatto. Da rivalutare!


































Caccia Disperata (di Stuart Cooper) – 1997 
Altro thriller con scenari innevati dove una famiglia con grossi problemi economici vince alla lotteria 23 milioni di dollari. Gli abitanti del posto inizieranno a perseguitarli per farsi dare il biglietto vincente.

















Frozen (di Adam Green) – 2010 
Tre classici ragazzi americani, tutto testosterone e niente cervello, rimangono bloccati su una seggiovia al calare del sole. Il freddo e i lupi li terranno svegli tutta la notte. Agghiacciante e non solo per il freddo!

La lista ovviamente è ancora molto lunga.
Tra i tanti ricordiamo: Shining (per buona parte), 30 Giorni di buio, Avalanche, l'italianissimo Inferno Bianco, Lasciami Entrare, A 30 secondi dalla fine (da vedere!), Insomnia, e molti altri.
Ne riparleremo ancora.
Intanto ci tocca vedere assolutamente “The Grey” al cinema.

sabato 8 dicembre 2012

LED ZEPPELIN SU ITALIA 1 MA A NOTTE FONDA!


































Ok, sembrerebbe una notizia sensazionale che sa tanto di miracolo di Natale, ma non lo è.
Andiamo con ordine: il Rock (con la R maiuscola) difficilmente trova "degno" spazio sui palinsesti della televisione nostrana.
Gli unici casi che mi vengono in mente nella storia della Tv nazionale sono i Nirvana a Tunnel, programma satirico in prima serata su Rai 3 condotto da Serena Dandini, alla vigilia di quello che sarà l'ultimo concerto della storia del gruppo nella capitale (e tutto quello che ne deriverà in seguito...) e di recente l'ospitata di Metallica e Lou Reed a Che tempo fa per promuovere il controverso "Lulu".
In base a questi dati poco incoraggianti, leggere sui vari siti specializzati che il giorno 10 Dicembre Italia 1 manderà in onda per intero il "Celebration Day" dei Led Zeppelin (praticamente il Dvd della reunion del 2007 a Londra, uscito solo da un paio di settimane) potrebbe sembrare un evento da stappare una bottiglia di vino buono e invitare gli amici a casa per una serata di quelle memorabili.
Potrebbe...In realtà si tratta dell'ennesima beffa a danno di un genere che nel nostro paese non sembra mai avere dignità e rispetto.
Se tanti, troppi hanno esultato (me compreso) assaporando la visione dei Led Zeppelin in prima o al massimo in seconda serata, spulciando poi il palinsesto, credo abbiano avuto un amaro risveglio: il live dei Zeppelin andrà in onda alle 23:45 e per giunta di Lunedì, un giorno lavorativo.
Chi potrà vedere il dvd celebrativo nel cuore della notte? Credo pochi, pochissimi.
Molti magari lo registreranno come ai tempi delle VHS.
Altri lo cercheranno su You Tube o magari da qualche amico di buon cuore che presti loro una copia da vedere a orari più umani.
Resta il fatto che il "Celebration Day" su Italia 1, a mio avviso, merita una visibilità e un battage pubblicitario degno di X Factor se non superiore.
L'ho detto.

mercoledì 5 dicembre 2012

RISTAMPATO IL 18° VAMPIRO




























Correva l'anno 2009 e in una estate torrida e a suo modo unica (sarà la quiete prima della tempesta per il sottoscritto e una persona a me molto cara) scoprii uno scrittore emiliano che sapeva mirabilmente raccontare storie di vampiri, alquanto orrorifiche e melanconiche, ambientate nella sua singolare terra natia.
Il suo nome è Claudio Vergnani.
Accolgo con grande soddisfazione la notizia della ristampa in pocket da parte di Gargoyle Books del suo primo imperdibile romanzo della trilogia "vampirica": Il 18° Vampiro.
Colgo anche l'occasione per segnalare nuovamente la mia recensione al libro e una interessantissima intervista all'autore allegata all'articolo
Ovviamente, con un prezzo ancora più abbordabile, consiglio caldamente l'acquisto a chi se lo fosse perso finora.
Take care!

sabato 1 dicembre 2012

NEL BUIO DELLA FORESTA




























Ci sono persone che nella loro vita esaltano l'oscurità, i boschi, i luoghi isolati e decadenti (e molto spesso “maledetti”) e una sorta di misantropia romantica, seduti comodamente davanti al pc con il caffè fumante nella mano, i riscaldamenti accesi e una lampada sulla scrivania a rischiare le tenebre della notte in attesa di una notifica su Facebook o di un commento sul blog.
Ma un tempo gli “”archetipi” che ho citato in precedenza (scomodando Jung, a mio avviso uno dei filosofi più importanti del pensiero umano in assoluto) hanno caratterizzato l'istinto di sopravvivenza degli cosiddetti “uomini delle caverne” in perenne lotta con il buio della notte e le sue nascoste insidie, siano esse materiali o immateriali.
Tutte le leggende, i miti e gli aneddoti connessi con la dimensione soprannaturale e orrorifica dell'esistenza umana, nascono nel fitto intrico di una foresta, con un tenue fuoco a illuminare i tronchi spettrali mentre ombre informi e paurose danzano tutt'intorno, come anime disincarnate e strani versi si insinuano misteriosi tra i rami scheletrici.
Avete mai provato a camminare di notte in un bosco, da soli, in una situazione di totale incertezza e timore immotivato?
Io l'ho fatto e credetemi non è una cosa per niente piacevole.
I sensi si acutizzano completamente e riesci a percepire suoni o rumori che in un contesto diverso sarebbero quantomeno impercettibili.
L'istinto primordiale, arroccato nei geni più nascosti del nostro corpo, abbatte le barriere razionali dell'io moderno, ponendoci di fronte al più antico e misterioso babau dell'umanità: il buio.
La fantasia, quella ancora citata in precedenza, fa il resto, creando dal nulla visioni e incubi che infesteranno per lungo tempo la nostra mente, sopratutto al calare delle tenebre.
Tutto questo preambolo per parlare di Dark Woods, La Foresta misteriosa (Villmark), film norvegese del 2003.
Un lungometraggio capace di risvegliare ancestrali paure anche negli spettatori più smaliziati e cinici.
Ecco la trama:

Gunnar, un produttore televisivo norvegese, organizza un reality-show molto particolare: dieci persone dovranno sopravvivere per tre mesi nelle foreste scandinave, in un duro confronto con la natura selvaggia. Radunato il gruppo di lavoro, insiste affinché alcuni ragazzi partecipino a un corso di sopravvivenza di quattro giorni, nella profondità delle foreste, per verificare dal vivo in che modo i partecipanti affronteranno lo stress dello show. Gunnar e i suoi quattro collaboratori fanno tappa in una capanna abbandonata sulla riva di un lago, e subito accadono strani eventi... 

Solo un regista norvegese, dalla sensibilità sviluppata e alquanto arcaica verso la natura e i suoi desolati paesaggi poteva scrivere un horror/thriller in cui i boschi la fanno praticamente da padrone. Gunnar e i “suoi” ragazzi si aggirano col loro carico di umane brutture nella foresta selvaggia e incontaminata e l'incontro/scontro con la “selva solitaria e oscura” sarà foriero di eventi non poco agghiaccianti. 
Da notare che gli uomini e le donne del Nord, anche nei film, sembrano non avvertire quel timore reverenziale e a volte grottesco nei confronti della natura che di solito attanaglia la maggior parte del cinema mainstream. 
Quello che cambierà gli equilibri della storia non sarà un incontro misterioso nella foresta di notte (cosa che sembra non provocare nulla nel tipico ragazzo norvegese, un po' rock, un po' tormentato, quasi sempre freddo come il ghiaccio), ma un fatto alla luce del sole: un omicidio irrisolto che scatenerà la follia e l'orrore. È il mondo al contrario: al calare del sole dovrebbero scatenarsi esseri disincarnati e troll repellenti e invece è la notturna, desolante natura ad avvolgerli come un sudario, nascondendo insidie e follie prettamente umane. Di giorno invece una tenda abbandonata, un corpo nascosto in uno stagno, un delirio ancora da scoprire sono i babau che scatenano eventi infausti e imprevedibili. Ancora una volta il cinema nordico dopo Dead Snow, Trollhunter e Valhalla Rising ci consegna un altro capolavoro espressivo e dalle molteplici interpretazioni e chiavi di lettura. 
E soprattutto ci regala dei sani brividi dietro la schiena, come li provai io anni fa mentre cercavo di raggiungere, nel folto intrico di un bosco di montagna, l'auto che mi avrebbe riportato finalmente a casa.              

martedì 27 novembre 2012

QUANDO IL POLIZIESCO NON CONVINCE























Il genere poliziesco ha sempre trovato nel sottoscritto un seguace appassionato e attento. Da Eddie Murphy a Charles Bronson, da Stallone a Swarzy, passando per Tarantino, Mann e altri cineasti di settore, non mi sono mai perso un bel film con degli "sbirri" come protagonisti, pronti a estrarre le armi e accoppare il delinquente di turno.
Fatto questo preambolo, ho sempre seguito con spasmodica attesa e smisurato interesse le storie scritte dall'autore americano David Ayer. Se il nome non vi dice nulla film come S.W.A.T, U-571, Harsh Times e soprattutto Training Day dovrebbero farvi capire immediatamente di chi stiamo parlando...
Ayer, cacciato di casa dai genitori in tenera età e vissuto per le strade di una Los Angeles violenta e cinica fino a quando le sue storie, a volte autobiografiche, non sono finite sulla scrivania di qualche miliardaria produzione hollywoodiana, può essere tranquillamente considerato come un vero e proprio pezzo da 90 sia come soggettista che sceneggiatore di storie pulp.
"End Of Watch" (Tolleranza Zero) è il suo terzo film da regista (visto che ci siete recuperate anche il Noir crepuscolare "La Notte non aspetta" scritto in collaborazione con Ellroy) e lo attendevo da molto, molto tempo.
La trama è semplice ed essenziale: due sbirri di Los Angeles (un messicano e un bianco) con alcune telecamere addosso mostrano in presa diretta il duro mestiere del poliziotto nelle strade malfamate e pericolose di Los Angeles. Sulla carta poteva essere un capolavoro dell'action e del thriller, come già era stato "Training Day". Il responso purtroppo è al di sotto delle mie aspettative. La violenza di strada è quella che potrebbe vedere chiunque nel reality "Cops" in onda su Sky. Auto insegue auto, poi reazione, arresto, perquisizione. Niente di nuovo tranne che non è un reality ma un film!
I dialoghi che dovrebbero stemperare le immagini crude di arresti e sparatorie (invero caotiche e grossolane) non sanno di nulla: non divertono e non lasciano il segno. Tarantino è molto lontano...
Gyllenhaal tenta di tenere a galla la barca con la sua simpatia e fisicità, ma alla fine il personaggio che interpreta è al di sotto dei suoi standard abituali (Jarhead al confronto sembra di un altro livello).
Pessima l'idea a mio avviso di ridurre il tutto a una sorta di reality della vita di due poliziotti tra lavoro e famiglia. Siamo nel 2012 e questi espedienti non lasciano più il segno e in tutta onestà riducono il tutto a qualcosa di tragicamente finto.
Davvero un peccato.






















Dopo essere passato al cinema riesco a pescare una sera su You Tube un film che volevo vedere da almeno venti anni a questa parte e per vari motivi non ci ero riuscito.
Parliamo di "Forza d'Urto 2" (del primo inarrestabile capitolo ne ho parlato qualche tempo fa qui).
Che dire? Memore del film di Craig Baxley, mi aspettavo sparatorie a go go, fuoco e fiamme, scontri e inseguimenti, imboscate e scazzottate e invece NULLA.
Il film è moscio, senza mordente, noioso, quasi una cattiva copia del precedente.
Il Bosworth, spaccone e simpatico (e dalle mani lunghe e la pistola carica) nel primo film, lascia il posto a una sorta di patetico ex sbirro preso in giro da tutti e poco propenso a far vedere le sua doti di stantman e pistolero. Action non ne troverete. Solo un noir dai toni scialbi e irritanti.
Altra cocente delusione a distanza di pochi giorni.
Si vede che il sottoscritto ha poca fortuna in questo periodo.

venerdì 23 novembre 2012

L'ARCHETIPO DEL VAMPIRO


































Oggi sul supplemento Tv del Corriere della Sera c'è una interessantissima intervista allo sceneggiatore e scrittore Gianfranco Manfredi sull'archetipo del Vampiro al cinema e nelle serie Tv intitolato “ Fanno solo ridere quei dentoni senz'anima”.
Rimandandovi ovviamente alla lettura completa dell'articolo cartaceo c'è una dichiarazione di Manfredi che mi ha molto colpito:

“Oggi vedo un noioso ritorno alla figura classica del vampiro coi dentoni in True Blood ma anche nel Dracula di Argento: questi canini, queste bocche sporche di sangue che a me fanno un po' ridere. Nella letteratura queste cose non esistono. A dirla tutta i vampiri non nascono nemmeno come succhiatori di sangue. Pare che all'inizio rubassero il fiato, cosa se volete peggiore, perché con esso risucchiavano l'anima”.

Un parere forte, diretto e ampiamente condivisibile almeno dalle nostre latitudini.
E visto che il Vampiro su Il Mondo di Edu è di casa, con svariate recensioni e segnalazioni, ecco una nostra speciale classifica di film, romanzi e racconti imperdibili per chi ama i succhiasangue che non hanno nulla a che fare con gli ardori adolescenziali o i remake assurdi (fermo restando che non ho ancora visto il film di Argento e quindi non mi pronuncio. Magari ne riparleremo...).
Vampiri poco romantici e molto subdoli e affamati.

Film

Ragazzi Perduti – Vampiri motociclisti e rockettari che hanno come unico fine quello di nutrirsi e assomigliare il più possibile al loro nume tutelare: Jim Morrison (ritratto in bella vista nel loro covo, sotto la scogliera). Una delle rifondazioni principali del genere al cinema.

Il Buio si avvicina – Come per “Ragazzi Perduti”, vampiri punk e post apocalittici che vagano per un'America cinica e violenta solo per bere il sangue di ignari malcapitati e festeggiare poi tutta la notte. Sangue, bacco e ancora sangue.

L'Ombra del Vampiro – Un vampiro che finge di essere un attore che finge di essere un vampiro. L'arte al servizio dell'istinto primordiale: la sopravvivenza. Poetico e maledetto allo stesso tempo. Capolavoro.

Addiction – La condanna atroce di essere trasformato in un non morto e tutta l'ansia e la paura che ne deriva. Il vampiro moderno lontano da afflati romantici e amori impossibili (chi ha detto Twilight?)

Dal Tramonto all'alba – quando il Pulp si mischia con l'horror (quello vero) allora c'è da sfregarsi le mani. Per Rodriguez i non morti sono repellenti, bestiali, grotteschi. La bellezza del vampiro qui è denigrata al rango animalesco e convince in pieno.

Romanzi

Ho Freddo/Tecniche di resurrezione – Gianfranco Manfredi in due romanzi imperdibili delinea il vampiro della tradizione (e non del cinema e di “certa letteratura”) come un morbo che sfigura i corpi e stritola gli animi. Un abisso informe di delirio e malattia che non ha eguali nel panorama mondiale.

Io sono leggenda – Inutile ribadire concetti triti e ritriti. Anche in questo caso è la rifondazione assoluta di un genere.

Il 18° Vampiro –  Primo capitolo della saga vampirica di Vergnani. Sono attorno a noi, nascosti agli occhi dei  più, ma sono anche infimi e striscianti come mostri lovecraftiani. Se Anne Rice scrisse negli anni '70  “Intervista col vampiro” Vergnani tronca tutte le comunicazioni. Distruggere il male prima di essere distrutti.

Le Notti di Salem – King alle prese con un vampiro nel Maine. L'archetipo “classico” del vampiro inafferrabile e “ sepolto in quella casa” inserito nell'immaginario kinghiano che tutti conoscono. Imperdibile.

Lasciami entrare – Lindqvist costruisce una storia di vampiri che è romantica come una tomba innevata e erosa dal vento gelido del nord. Il vampiro seduce (e forse ama), ma ha sempre bisogno dell'uomo per sopravvivere. Se collabora diventa una sorta di servo amorevole. Se  non collabora lo aspetta un bagno di sangue.

Racconti

Resti Umani – Barker rivisita a modo suo il mito creando uno dei racconti più originali e angoscianti mai scritti. Siamo lontani dai “dentoni insanguinati” e dai mantelli svolazzanti.  Il vampiro è un essere in mutazione costante dall'alba dei tempi. Una “Cosa” di "carpenteriana" memoria.

La Vampira di Marte – Tanith Lee dopo tanti non morti al maschile riporta alla luce un'antieroina vampirica dallo spazio profondo. Unico obiettivo: sopravvivere e sfruttare gli uomini.

Il succhiatore volante – King è sempre il Re dell'eccesso (chi ha detto Maximum Overdrive?) e lo dimostra ampiamente in un racconto ironico e cinico allo stesso tempo. Un vampiro aviatore della notte? Perchè no! Tanto deve solo nutrirsi e il mezzo, almeno per lo scrittore del Maine, è indifferente.

Madeline/Berenice/Morella/Ligeia – quattro modi differenti di narrare il morbo del “vampirismo”. Quattro funerei racconti per evocare la non morte, la decadenza, il dolore, l'isolamento, la condanna del diverso. Poe ai massimi livelli della letteratura mondiale. Punto.

Il Conte Magnus – M.R.James alle prese con l'archetipo primordiale della sopravvivenza della vita dopo la morte. Il massimo interprete della Ghost Story delinea il tutto col suo inconfondibile stile: spettrale, brumoso, gelido, agghiacciante.

domenica 18 novembre 2012

THE BLAIR WITCH PROJECT: BUFALA WEB ANTE LITTERAM


































Nei giorni scorsi mi è capitato spesso di ripensare a tutto il battage pubblicitario e mediatico che interessò alla fine degli anni '90 uno dei film più discussi e controversi del cinema horror tout court:
The Blair Witch Project. 
Facciamo un passo indietro: nel 1999 due oscuri cineasti americani, Daniel Myrick e Eduardo Sanchez, mettono insieme un filmetto amatoriale (oggi lo chiameremmo “Mockumentary”) nel quale tre sfortunati ragazzotti americani scompaiono nel villaggio di Burkittsville (anticamente chiamato Blair) durante un'escursione.
Vengono ritrovati solo i loro affetti personali e dei videotape, la cui visione da parte del pubblico creerà una sorta di “mito cinematografico”. Il film in se stesso non ha (quasi) nulla di spaventoso, a meno che di notte non vi crei l'insonnia qualsiasi rumore che sentite nel letto. In tal caso il film potrebbe traumatizzarvi anche a distanza di tempo, così come ha fatto di recente un'altra bufala horror: Paranormal Activity.
La “formula narrativa” è quella che tutti ormai conosciamo a pennello: niente mostri, niente strane presenze; solo tre ragazzi ansimanti e terrorizzati alla ricerca della salvezza dal “nulla”. Un gioco di autosuggestione e effettacci elementari (se una persona accanto a noi urla di orrore per un qualsiasi evento sconosciuto, al 99,9% finirà per contagiarci) che sorprendentemente farà il boom al botteghino.
Solo questo?
Leggete cosa scrive il noto quotidiano Repubblica nel 2000, anno in cui il “Fenomeno della Strega di Blair” arriva anche in Italia:

"E' la prima, vera tecnobufala perfettamente riuscita. Il primo, vero esempio trionfante della potenza di Internet: è solo grazie al passaparola sulla Rete che un film girato da due perfetti sconosciuti con mezzi assolutamente artigianali, e costato poche decine di migliaia di dollari, ne ha incassati oltre duecento milioni (400 miliardi di lire, più o meno). Perché alla radice del successo di 'The Blair witch project', o come vuole la traduzione italiana 'Il mistero della strega di Blair', da domani nelle nostre sale, c'è una semplice leggenda metropolitana mandata online, con tanto di sito-verità: il racconto della scomparsa, nel '94, di quattro (tre in realtà Nda.) giovani cineasti in una foresta del Maryland, e di cui, qualche anno più tardi, è stato ritrovato un agghiacciante filmato in presa diretta. 
Realtà? No, pura finzione, ma con tutte le apparenze della verosimiglianza. Per cui non sorprende che alla storia abbiano creduto, come al Vangelo, decine di migliaia di navigatori, che a loro volta hanno diffuso la leggenda presso amici e conoscenti".

Secondo i dati in mio possesso e facilmente riscontrabili sul web, nel 1996 erano connessi a internet dieci milioni di computer, mentre già nel 1999 (anno di uscita del film) sono oltre 200 milioni in tutto il mondo.
In Italia che io ricordi, alla fine degli anni '90 il web era ancora un mondo inesplorato e tutto sommato sconosciuto visti i prezzi dei pc e la qualità della connessione (molto lenta e che praticamente prendeva il posto della linea telefonica di casa).
La mia prima mail (su email.it) l'ho aperta soltanto un paio di anni dopo.
Eppure nel 2000 "The Blair Witch Project" sbanca anche i botteghini nazionali, decretando un prepotente ritorno del genere horror al cinema. Dopo la Strega più falsa del cinema indipendente, le sale saranno inondate di film americani di genere, cosa che decreterà un ritorno di fiamma per l'Horror dopo i fasti di Dylan Dog di fine anni '80.
Personalmente seguii il fenomeno della presunta leggenda della Strega assassina, sulle riviste e sui quotidiani, finendo poi in un cinema di Salerno con delle aspettative enormi e avvertendo quel “brivido di verosimiglianza e credulità” che ha sempre contraddistinto i miei interessi e la mia vita.
Vidi il film con un trasporto che difficilmente ho riprovato negli anni a venire (forse col primo "Signore degli Anelli" e pochi altri) e pur sentendo accapponare la pelle durante la visione, rimasi tutto sommato deluso.
Di sicuro giocò il fatto che non avendo seguito sul web (non disponendo di un pc collegato in rete) tutta la trafila di false informazioni e fatti creati ad arte (lettere, testimonianze, dichiarazioni) limitandomi a leggerne solo su carta, mancai di comprendere completamente un fenomeno che negli anni successivi si sarebbe sviluppato su vari livelli. Parliamo di marketing on line, di “viralità” della notizia, di fake e spam, termini e nozioni che oggi sono di uso comune.
Per questo, quando si parla del “Mistero della Strega di Blair”, ho in in mente due cose:
1) Il momento “Alpha” delle potenzialità fin ad allora inespresse del web (e se pensate che è stato un film horror a tirarle fuori, tanti detrattori e moralisti doverebbero restare in silenzio per il resto dei loro giorni).
2) Un signore di mezza età che allo scoccare dei titoli di coda, nel sopramenzionato cinema salernitano, urlò il suo giudizio ai quattro venti, con feroce determinazione: “Mamma mia, che strunzata!”.
Verità e menzogna, bufala e realtà, ironia e cinismo: se ci pensiamo bene tutti elementi che ritroviamo oggi a piene mani nel tanto amato/odiato mondo virtuale.

venerdì 16 novembre 2012

UN PO' DI ROBA DA SCARICARE LEGALMENTE


Siamo nel 2012 e non c'è più bisogno di trovare qualche amico che ti presti i proprio dischi e cd per doppiarteli su cassetta.
Nel nuovo millennio la condivisione di file (a volte illegale a volte meno) ha preso il sopravvento e molti gruppi pur di limitare i danni mettono a disposizione degli utenti singoli, EP o interi album in download gratuito.
Visto che negli ultimi tempi ho avuto molte segnalazioni in proposito anche per il mio programma radio MOSHPIT, ecco una lista di dischi che potete scaricare senza sensi di colpa:
La band venete dei Remorse mette a disposizione degli utenti il loro primo album "Commurate" fino a fine Novembre. Ecco il link e fate in fretta!
Ricordate Chino Moreno dei Deftones? Ha fondato un nuovo progetto, i Crosses, assieme a Shaun Lopez dei Far. Potete scaricare il primo Ep direttamente dal sito di Metalitalia.
I doomsters americani Wolvserpent, approdati di recente alla prestigiosa etichetta Relapse, mettono a disposizione la loro intera discografia sul loro sito ufficiale.
Ricordate il giornalista "on the road" Ryan Bartek? Di recente è passato anche in Italia intervistando come sempre numerose band e assemblando un sacco di materiale  Se siete curiosi di leggere il diario delle sue imprese lo trovate su Metal Express Radio. E se volete ascoltare gratuitamente i suoi vari progetti punk, grind e folk sul suo blog è tutto scaricabile gratuitamente compresi i suoi libri.
Anche il progetto ambient/dark/doom Dead Summer Society offre gratuitamente l'ntero EP "My Days Through Silence" su bandcamp, piattaforma dedicata a gruppi ed etichette dove troverete tantissima musica underground per l'ascolto o il download gratuito.
Infine ho trovato una mega lista di band e album disponibili per il free downaload sempre sul web. Si tratta di roba molto, molto underground ma sottoterra (o per meglio dire SUB TERRA) a volte si possono trovare metalli e gemme preziose.
E infine beccatevi una compilation della gloriosa Century Media
Buon ascolto.


mercoledì 14 novembre 2012

SARNO IN GOUACHES


Ricevo e pubblico volentieri: 

Sarno in gouaches

Come consuetudine, anche quest anno la Galleria d’arte “Michelangelo” ( via Matteotti 80-81, Sarno (SA) tel. O813656373) non viene meno e rinnova l’appuntamento con l’arte. Questa volta il tema trattato dal curatore e titolare Alfonso Orza sarà incentrato su Sarno e i suoi scorci, le sue tradizioni, rivisitandone un po’ la sua antica storia.
All'interno della mostra si potranno ammirare delle realizzazioni pittoriche sullo stile delle gouaches napoletane, inedite, esclusive e mai realizzate fino ad ora, tempere ed acquerelli.
Gli artisti chiamati in causa hanno immortalato prospettive emblematiche della città e i suoi paesaggi “simbolo”. Rivedere queste immagini per chiunque abbia sensibilità culturale e responsabilità politica e civile, serve a far riflettere sulle diversità nette ed evidenti della Sarno di tempi non tanto lontani e quella in cui viviamo e dove siamo chiamati ad operare. Diversità non solo per le ovvie trasformazioni urbanistiche, per le alterazioni del paesaggio, per incuria o rovina, e per l’aggressione edilizia, ma anche diversità dovute ad un involuzione sociale e culturale che attanaglia la società di oggi e alla perdita del cosiddetto “senso di appartenenza”.
Quindi una mostra di RICHIAMO dove il trait d’union tra arte e letteratura sarà affrontato da intellettuali e letterati della città.
VERNISSAGE: Sabato 1 Dicembre ore 18:00 (Con intervento)
FINISSAGE: Sabato 15 Dicembre ore 18:00 (Con intervento)
APERTURA: Lun/sab ore 9:00-13:00/ 17:00-20:00
EMAIL: alfonsoorza@libero.it
FACEBOOK: galleria d’arte Michelangelo

martedì 13 novembre 2012

BLACK SABBATH, NEON KNIGHTS: INTERVISTA AUDIO@ROCK INVASION


































"Black Sabbath, Neon Knighs. Testi commentati" è stato pubblicato da Arcana Edizioni questa estate e pian piano sta decollando. Posso già dire da subito che è il libro per il quale ho rilasciato finora il maggior numero di interviste radiofoniche.
Tra le più recenti segnalo (e allego sotto il video di You Tube) l'interessantissima chiacchierata con Federico Martinelli di Rock Invasion (programma cult sul rock in onda tutti i giorni a questo link).
Segnalo anche che il buon Martinelli ha pubblicato di recente un libro che sicuramente farà battere il cuore a tutti i vecchi amanti dell' Hard Rock. Lo trovate qui. Buon ascolto e Sabbath rules!

lunedì 12 novembre 2012

CANAAN & NEGATRON@MOSHPIT


Giovedì 15 NOVEMBRE nuovissima puntata di MOSHPIT.
Doctor Jankyll & Mister Eddie avranno l'onore e il piacere di avere in diretta telefonica nella Dark Zone di Moshpit Mauro Berchi dei Canaan per parlare del loro nuovo album "Of Prisoners wandering souls" e anche per fare un tuffo nel passato con il doom ossianico dei Ras Algethi.
Inoltre sempre nella Doom Zone intervista a Samael von Martin e Demian de Saba dei Negatron per parlare nel loro debut album "Tenebre" e anche degli storici black metallers Evol.
Previste le rubriche Extreme Zone "speciale underground USA", Disco del mese e Rock Zone tutta al femminile.
Come sempre puntata da non perdere per gli amanti della musica underground e non solo.
Vi aspettiamo al solito orario ( 21:00) sempre su Radio Base:
www.radiobase.fm
104,8 FM


giovedì 8 novembre 2012

NOTIZIE VAMPIRICHE


Come molti di voi avranno visto su Google 165 anni fa nasceva lo scrittore irlandese Abraham (Bram) Stoker, la cui penna ha dato vita al classico della letteratura vampirica ''Dracula''.
Ricordo che lessi il romanzo da adolescente e lo lasciai a metà perché non soddisfaceva la brama di sangue di un giovane lettore di fumetti splatter.
Lo ripresi in mano dopo i 18 anni, quando imperversava nel mio stereo il debut album dei britannici Cradle Of Filth e quella volta portai a termina l'operazione apprezzando lo stile e le atmosfere gotiche del romanzo di Stoker.
Nel tempo ho recuperato anche altre opere minori dello scrittore come alcuni racconti horror pubblicati dalla Newton  e da Editori Riuniti.
Ho già parlato su IL MONDO DI EDU di Stoker e della sua opera più famosa.
Vi rimando quindi a questo post e a questo per ulteriori approfondimenti


Notizia semiseria invece per Carlo D'Inghilterra, rimbalzata anche sul Tg2 di Martedì 6 Novembre a ora di pranzo. Sembra che il principe dei Winsdor sia parente alla lontana del famoso "impalatore"
Vlad III, alias il Conte Dracula di "stokeriana" memoria.
Lo strano legame di sangue era già stato annunciato nel 1982 nel libro “Altezza reale” di Ian Moncreiffe, ma è tornato d'attualità in occasione del World Travel Market, evento per le aziende che si è aperto lunedì a Londra, dove la Romania ha esaltato la consanguineità tra Carlo e il principe di Valacchia.
Una furba trovata pubblicitaria per far crescere il turismo in Romania o verità storica? Staremo a vedere...



Infine per celebrare degnamente la nascita di Stoker vi segnalo una oscura (in tutti i sensi...) progressive rock band inglese chiamata, guarda caso, BRAM STOKER.
Formatisi nei primi anni '70 si rifanno pesantemente nella musica e nella catacombale iconografia a band quali Black Sabbath, Black Widow e Atomic Rooster.
Questa la loro discografia con alcune ristampe recenti:
- LP Heavy Rock Spectacular (1972)
- CD Schizo-Poltergeist (1999)
- CD Heavy Rock Spectacular (2000)
- CD Heavy Rock Spectacular (2003)

ATTENTI AL COLLO!

 !

mercoledì 7 novembre 2012

FIABA & NATRON@MOSHPIT DOMANI SERA


DOMANI SERA Giovedì 8 NOVEMBRE nuovissima puntata di MOSHPIT.
Doctor Jankyll & Mister Eddie avranno l'onore e il piacere di avere in diretta telefonica la storica folk/progressive metal band Fiaba forti del nuovo album "La Pelle nella luna" uscito nel 2012.
Inoltre un'ora abbondante di Extreme Zone con intervista in esclusiva a Max Marzocca degli highlanders del Death Metal italiano NATRON!
Previste le rubriche Violence, Disco del mese e Rock Zone.
Come sempre puntata da non perdere per gli amanti della musica underground e non solo.
Vi aspettiamo al solito orario ( 21:00 p.m. Italy) sempre su Radio Base:
www.radiobase.fm 
104,8 FM (solo Campania)

martedì 6 novembre 2012

OGGI SI VOTA IN AMERICA!























Oggi è il grande giorno! Obame e Romney si sfidano per le presidenziali degli Stati Uniti.
 Ho seguito un po' i vari "match" televisivi tra i due candidati e quello che n'è venuto fuori in linea generale è un Obama remissivo, distratto, poco reattivo e un Romney sempre all'attacco su temi quali tasse, occupazione, ruolo del governo e sanità. Così all'attacco che qualche volta si è dato persino un pugno da solo come in questo caso.
Secondo alcune proiezioni Obama è in vantaggio, secondo altre si tratterà di un voto sul filo di lana.
E infatti le Tv italiane (Rai, Sky e gli altri) hanno già annunciato speciali in prima serata che si protrarranno fino alle prime ore del mattino. Queste le news...
Ma questo Blog non ha intenzione di parlare di politica e se lo facciamo abbiamo un punto di vista alternativo come sempre tra l'ironia e la provocazione. Pochi giorni fa sul profilo facebook dell'amico e scrittore "on the road" Ryan Bartek (leggi la sua intervista qui) è comparsa l'immagine di cui sopra. Obama tra il serio e il faceto viene ritratto come un rettiliano. Possibile? Se leggete questo articolo qualche dubbio potrà anche sorgere ma non prendiamola troppo sul serio.
E Romney?

Avete visto l'immagine di cui sopra? Si tratta di un famoso album dei Death di Chuck Schuldiner.


La somiglianza è davvero impressionante ma se mettiamo in relazione il personaggio della copertina del disco (un predicatore infervorato, e di sicuro anti metal, che seduce e incanta una serie di vecchiette brutte e repellenti: una tipica ossessione americana) con il candidato presidente degli Stai Uniti (conservatore ma sorprendentemente amato dagli artisti del rock metal a stelle e strisce) la cosa sembra e dico sembra non coincidere. Ma la somiglianza resta e speriamo che i Death, come novelli nostradamus del Death Metal, non abbiano annunciato decenni prima l'avvento di un nuovo oscurantista presidente americano.
Comunque vada sarà un successo.