mercoledì 5 ottobre 2011

DA NON PERDERE QUESTO MESE IN EDICOLA

Sinossi
Troppo tardi per i ripensamenti, Susanna. Non avresti dovuto accettare quello strano incarico, anche perché il compenso era davvero troppo alto. Okay, avevi appena perso il lavoro e l’idea di dare la caccia a una vecchia pellicola scomparsa non ti sembrava male. Fare il topo di cineteca non è mai stato un mestiere rischioso, anche questo è vero. Ma almeno la fantomatica agenzia che ti ha assunta, per conto di un altrettanto misterioso collezionista, avrebbe dovuto insospettirti. Tutti quei soldi, quanti non ne hai mai visti in vita tua, per ritrovare un insulso documentario girato a Lisbona negli anni Sessanta? Andiamo, bastava rifletterci un po’. Ora invece salta fuori che si tratta di un film maledetto… Be’, cara Susanna, ormai è troppo tardi per ripensarci. E attenta a tutto quel nero.

Cristiana Astori, nata ad Asti, vive a Fossano (Cuneo). Laureata in psicologia, vincitrice di numerosi premi letterari, ha pubblicato racconti su antologie, fra cui Agenda Fnac (2004), l'antologia bilingua Santi — Lives of modern saints per la casa editrice americana Black Arrow (2008), Anime Nere Reloaded (Mondadori, 2008) e periodici (fra i quali M-Rivista del mistero) e il romanzo a fumetti L'amore ci separerà (De Falco, 2003), disegnato da Alberto Lingua. Il suo Il re dei topi e altre favole oscure (Alacràn, 2006) è il primo libro italiano cui Joe R. Lansdale abbia dedicato una frase di lancio.

Sinossi
“Odierò se potrò, altrimenti amerò, controvoglia” ha scritto il poeta Ovidio, sottolineando il nesso tra due sentimenti solo all’apparenza discordanti. Ventun secoli dopo, l’inglese David Moody approfondisce il tema in chiave fantascientifica, descrivendo l’azione del primo virus della violenza selettiva. Il letale agente patogeno scatena la ferocia di metà della razza umana contro l’altra metà: salvarsi sarà difficile, salvare la civiltà un’impresa disperata al cui confronto 28 giorni dopo (il film) sembrerà un picnic in famiglia.
I diritti cinematografici di questo romanzo sono già stati opzionati da Guillermo Del Toro per un grande film Universal.

David Moody Nato a Birmingham nel 1970, ha lavorato in banca prima di cominciare a scrivere romanzi apocalittici e di suspense. Hater è uscito nel 2009 ed è un classico dei capelli dritti, ambientato in uno scenario possibile e che già sentiamo intorno a noi.

5 commenti:

Nick ha detto...

Ottime segnalazioni! Moody mi interessa moltissimo poi.

EDU ha detto...

Ciao Nick
Grazie per il commento.
Domani recupero i tuoi post che ho in arretrato e anche quelli degli altri amici e colleghi.
Non ti dico questi giorni: nu casine!
Ciao Paisà.

TIM ha detto...

Ho acquistato quelo di Cristiana Astori. Il tuo interesse mi ha incuriosito. Poi ti farò sapere (ma ho una coda di lettura notevole).

angie ha detto...

Ciao Edu, i gialli sono un mio vecchio amore, quasi abbandonato, anche se sempre piacevoli, (solo nel caso che non intuisca sin dall'inizio chi è l'assassino) e Urania è Urania un altro mio vecchio amore, mai dimenticato...
Grazie delle tue bellissime segnalazioni.
Grazie
Angie

Nick ha detto...

Acquistato oggi il volume di Moody, poi ti dirò cosa ne penso appena letto.