giovedì 6 agosto 2009

QUANDO LA CENSURA COLPISCE IL ROCK

Il 5 Agosto di quest'anno è stata pubblicata dal sito di Repubblica.it una lista nera di artisti e musicisti i cui testi venivano considerati "altamente pericolosi" dalla dittatura argentina.

Si tratta di un archivio con più di 200 testi, di artisti nazionali e stranieri tra 1976 e il 1983 che il comitato federale di radiodiffusione argentino ha declassificato e poi recentemente diffuso.
Ecco alcuni nomi:
Italiani,
Gino Paoli ("La donna che amo"), Claudio Baglioni("Piccolo grande amore"), Lucio Battisti ("E penso a te"), Toto Cutugno ("Sì"), Umberto Tozzi ("Ti amo") e Nicola di Bari ("Mia").

Stranieri,
Donna Summer, Rod Stewart, Queen, Joan Baez, Pink Floyd, Roberto Carlos, John Lennon.

C'è da rimanere inorriditi oppure "ilarmente sorpresi" a seconda dei casi.
Eppure pochi sanno che la censura ha colpito il mondo del Rock ( e soprattutto quello del Metal) anche in paesi che non avevavo un regime dittatoriale ma anzi si presentavano come progressisti e aperti alla libertà di espressione.
La contraddizione più lampante sono stati gli Stati Uniti con la Parents Music Resource Center (P.M.R.C.).
Si trattava di un'associazione creata nel 1985 da Tipper Gore, moglie del senatore Al Gore e dedita al controllo e alla censura delle opere musicali.
La P.M.R.C. era nota soprattutto per aver introdotto il bollino di avvertimento "Parental Advisory", riscontrabile sui prodotti discografici indirizzati ad un pubblico maturo, cioè su Lp e Cd.
Sembra che il fervente operato della donna ( in verità una sorta di moralista/oscurantista/bigotta) sia nato dall'ascolto di una canzone della Pop Star Prince che parlava esplicitamente di sesso e dalla visione di alcuni videoclip di band come Motley Crue e Van Halen.
La cosa la ossessionò al tal punto che decise di fondare una censura istituzionalizzata.
Il Mondo del Rock e della musica in generale ne furono devastati.
Nel corso della sua storia, la P.M.R.C. esaminò le opere di vari artisti, in particolare Hard rock, Heavy metal, Pop e Rap, ricorrendo sovente alla censura delle stesse col famoso bollino.
Tra questi:
Ozzy Osborne, (accusato di istigare il suicidio con una sua canzone"Suicide Solution")
Blue Oyster Cult
Ac/Dc
Cindy Lauper
Wasp (Testi offensivi della pubblica morale)
Madonna
Warrant (Per il semplice fatto di aver criticato l'operato della Gore)
Franzk Zappa
Bon Jovi ( copertina oscena)
Guns'n'Roses ( copertina oscena)
Slayer ( con quest'ultimi ci andarono praticamente a nozze col disco "Reign in blood"!!!)
Inoltre la P.M.R.C. sostenne la presenza di messaggi subliminali nella musica di artisti come Led Zeppelin, Beatles, Ozzy Osbourne ( sempre lui!) e Queen che finirono sul "banco degli imputati" per frasi occultate riguardanti satanismo e droga.
A questo indirizzo:
potete visionare una lista di canzoni e album ritenuti pericolosi per la pubblica morale.
Con l'avvento degli anni '90, l'attività dell'associazione. iniziò a declinare, in quanto i generi da essa contestati come il Metal e il Rap divennero sempre più diffusi, rendendo più ardui il controllo e la censura.
E in Italia?
C'è l'imbarazzo della scelta.
Preti ed esorcisti che parlano di "Rock Satanico" e di anime perse in Tv.
Associazioni che chiedono l'annullamento di alcuni concerti di Marylin Manson.
Speciali Tv che in un unico calderone ribollente infilano, sesso, droga, satana. rock, concerti, neo paganesimo e vampiri senza alcuna cognizione di causa ma solo per fare sensazione e in un certo senso scandalizzare l'opinione pubblica e i ben pensanti.
La caccia al metallaro dopi i fatti di Somma Lombardo, Chiavenna, Bologna etc.
Come finale vi lascio un articolo della nostra Costituzione, l' Art. 3, che con poche chiare parole, dice molto di più di quanto potrei fare io con questo misero blog:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
E' chiare stu fatte!!!

4 commenti:

Gloutchov ha detto...

A me la cosa non sorprende più di tanto. Si parla tanto di liberismo ma, alla fine son sempre di più le costrizioni che spuntano dai "governi liberali". Dietro alla parola libertà si nascondono le peggiori nefandezze...

Ad ogni modo, ricordo un film musicale che, in modo leggero (ma non poi tantissimo), parlava proprio di censura musicale: Footlose ^_^

eddyworld ha detto...

Ciao Glauco
Grazie mille per il commento.
La censura di libri,canzoni, dischi e di qualsiasi forma d'arte è una delle forme più spregevoli di oscurantismo che si possa immaginare.
L'arte proprio perchè metafora della vita invece di essere bollata al soldo di moralisti ignoranti e politici con lo scheletro nell'armadio, andrebbe invece compresa e decodificata.
Col Metal ( mio genere preferito) e il rock in genere di nefandezze ne ho viste a fiumi.
Possibile che questa gente pensi che un disco possa portare un ragazzo al suicidio?
Che se ascolto metal diventerò come uno delle Bestie di Satana?
Che se compro un disco dei Led Zeppelin mi farò di cocaina per il resto dei miei giorni?
La verità è una sola:
la libertà ( parolina magica che tutti usano in modo distorto) è ben lungi da essere un valore reale della notsra società ( moderna).
Ci vogliono tutti inquadrati e in silenzio.
Triste ma vero.
Footlose lo vidi da piccolo ma ricordo poco e nulla della trama.
Dovrò rispolverarlo... ^__^

Roberto ha detto...

Premetto che sono libertario e democratico per natura, sono d'accordo che la censura non dovrebbe mai intervenire, ma....
C'è un ma, c'è sempre un ma. Ho due figli, 11 e 13 anni. Se lasciassi che tutti i messaggi e le sollecitazioni arrivassero a loro senza un filtro, la loro risposta non sarebbe sempre corretta. Quindi il discorso va spostato, dalla censura all'educazione. Se io leggo un testo di Manson, lo posso analizzare con gli strumenti di una cultura che ho costruito in tutti questi anni. Se lo legge mio figlio, bombardato da MetalGear e AssassinCreed, la storia cambia. L'etichetta che appare sui dischi sa di censura, di presa in giro, sa di "state attenti, che potete diventare ciechi se vi masturbate", ma la verità è che il mestiere di educatore è terribilmente difficile. E sia chiaro che non parlo di bacchettate sulle dita, di dogmi, di "buoni e cattivi". Parlo di strumenti che dobbiamo dare a ragazzi, e non, per far funzionare il cervello a pieno regime, per valutare, crescere. E poi magari scrivere testi come "Vaffanculo" di Marco Masini. E inizia qui il discorso sull'arte e sugli artisti.

eddyworld ha detto...

Ciao Roberto
Grazie mille per il commento. ^_^
D'accordissimo.
Il mestiere di educatore è difficile e io che non sono ancora padre posso solo immaginare le tante difficoltà che avrai per educare i tuoi figli.
Passiamo alla musica.
Manson ha costruito il suo personaggio multimilardario con testi trasgressivi ( che poi prima lui non segue alla lettera...)e un grand guignol di musica, teatro e provocazioni varie.
Ovviamente un adulto non sprovveduto e sufficentemente attento potrà capire che è business, è marketing ma è anche arte.
Quindi è capace di decodificare il messaggio e farne ciò che vuole.
Un ragazzino minorenne non ha ancora questa capacità ed ha bisogno di una guida che lo rapporti col mondo esterno anche artistico.
Su questo mi trovi sempre d'accordo.
Invece un bollino su un cd, noon serve a risolvere le cose.
Un politico che si fa campagna elettorale sul messaggio artistico seppur discutibile di un' artista è pura ipocrisia.
Io resto della convinzione che il male( quello vero, non teatrini da palco come quelli di Manson) risieda in ben altri ambiti che il rock o il metal.
E che anche certa musica più educata e "massificata" nasconda dietro personaggi che tutto sono purchè innocenti come i loro messaggi.