sabato 9 giugno 2012

DAN SIMMONS – L'ESTATE DELLA PAURA (GARGOYLE, 2012)


Da diverso tempo desideravo parlare di questo romanzo ma per ragioni indipendenti dalla mia volontà ho sempre rimandato. Causa una nuova edizione in economica del libro (se non erro la quarta ristampa totale e la terza per Gargoyle) colgo l'occasione per parlare finalmente del romanzo “L'Estate della Paura” di Dan Simmons.
Cosa evidenziare del libro che non sia stato già detto? Quali elementi estrapolare dal contesto e che non siano già stati sviscerati a dovere dai tanti recensori e blogger? Sicuramente è riconoscibile lo stile del libro che ricalca in pieno quel “romanzo di formazione” che tanti in Italia hanno conosciuto tramite libri come “It” di Stephen King, “L'Alchimista” di Paulo Coelho fino ad arrivare a “L'Estate di Montebuio” di Danilo Arona, pubblicato sempre da Gargoyle nel 2006. Facile anche individuare il contesto attraverso la sinossi del libro: un gruppo di pre adolescenti vivono a Elm Heaven, piccolo paese agricolo dell'Illinois e dopo aver terminato la scuola, si apprestano a vivere un'estate di giochi e avventure, senza curarsi di un Male antico che si agita “supra e sub terra”, attraverso manifestazioni oltremodo paurose.
Le inquietudini personali dei ragazzi (stanno iniziando a conoscere il sesso, la solitudine, la morte, la vita nelle sue più ombrose sfaccettature) si mescolano mirabilmente a una trama in divenire che a piccoli passi ci mostra un affresco gotico/rurale, che da subito inchioda il lettore alle fitte pagine del libro.
Personalmente ho apprezzato molto il personaggio di Duane. Grassottello, intelligente, sveglio, vive nel seminterrato della sua casa di campagna ascoltando la radio tutta la notte, leggendo libri (uno dei suoi libri preferiti è “Giro di Vite” di Henry James, citazione purissima) e sopportando i fallimenti e le violenze del padre alcolizzato. Semplice individuare in questo vero e proprio “archetipo letterario” un alter ego di Dan Simmons, vissuto in quei luoghi e capace di trasformare le sue passioni (ma anche i suoi traumi) giovanili in una professione di successo.
Altro baluardo narrativo che mi ha colpito è il “camion della raccolta”: non si tratta di un espediente nuovo. Se andiamo indietro nel tempo il buon King (sempre lui!) aveva raggruppato un esercito di tir impazziti e sanguinari nel suo controverso esordio cinematografico intitolato “Brivido” (1986). Ma c'è una differenza abissale tra i camion fracassoni del “Re” e l'inquietante furgone creato da Simmons. Il secondo è un raccoglitore sozzo e maleodorante di carcasse di animali morti.
Cosa c'è di peggio?
L'orrore della morte, intesa come putrefazione, decadenza, vilipendio dei corpi (e il pensiero corre tristemente ai campi di concentramenti di Auschwitz e Dachau, altro “archetipo” che infesta le coscienze di autori presenti e futuri) viene accostato a un rozzo “redneck” chimato Van Syke che dorme in una squallida baracca accanto al cimitero e sopravvive grazie a un lavoro che definire “mortificante” è dire poco. Devo assolutamente precisare che le prime duecento pagine, almeno dal mio punto di vista, sono quelle che mi hanno appassionato di più: tutti i personaggi creati da Simmons vengono delineati pagina dopo pagina ed è un piacere ritrovarsi come per incanto nelle loro esistenze, nei loro pensieri e desideri. Un processo, oserei dire, catartico.
Poi, pian piano, si dipana la trama esoterica e orrorifica del romanzo che di sicuro verrà apprezzata dagli amanti del genere anche perché, ed è un bene precisarlo, “L'Estate della Paura” è pienamente un romanzo horror, che oscilla tra invenzioni lovecrafiane o anche howardiane (mi viene in mente lo splendido racconto “I Vermi della Terra”) e soluzioni tipicamente anni '80/'90 (la quotidianità di un paese di provincia frantumata da eventi soprannaturali che preannunciano sviluppi ancora più negativi e terribili. Il resto lo fanno i riferimenti cinematografici e politici sempre in evidenza e un desiderio di esorcizzare i demoni personali dello scrittore attraverso un affresco vivido di coraggio e resa, terrore e meraviglia, esperienza e rassegnazione.
Infine una mia personalissima visione: ho sempre pensato che certe musiche e certi libri sono legati a parentesi significative del nostro vissuto, ampliandone sensazioni e ricordi. “L'Estate della Paura” è un romanzo connesso indissolubilmente alla stagione calda e ai suoi tempi dilatati e sonnacchiosi.
Ne consiglio quindi la lettura in questa estate ormai alle porte. Vi si dischiuderà un mondo di fantasia e di sogno, tra il “dolce rimembrare” e l'intrattenimento da “Notte Horror”.
Un romanzo che è già un classico.

7 commenti:

Nick ha detto...

Comprai la prima edizione della Gargoyle a suo tempo e fu una scelta che non ho mai rimpianto. Peccato che si siano persi parecchio per strada ultimamente.

aenigmistae ha detto...

Ho letto il libro un anno fa circa (ebook edizione Mondadori) e ora ho recuperato l'edizione della Gargoyle, quella economica per intenderci, visto il prezzo abbordabile. Devo dire che è un gran bel romanzo di formazione, uno dei migliori che ho letto, forse un gradino al di sotto di IT del re. Qualche amico sul web mi ha detto che la traduzione gargoyle si discosta un bel po' da quella della Mondadori (a detta di molti, quest'ultima decisamente migliore) acnhe se questa recente è la versione integrale.
Ciao da Carmine Cantile

Fra Moretta ha detto...

Letto qualche anno fa ed è tutt'ora uno dei miei libri preferiti.Il camion della raccolta metteva i brividi anche a me come pure i servi della malefica entità con cui se la devono vedere i protagonisti.

Eddy ha detto...

Ci ho in lista questo e anche quello "invernale". Siccome amo Dan alla follia, me li tengo in caldo per l'estate. Con calma... ;)

Alex McNab Girola ha detto...

Un ottimo romanzo, a mio parere addirittura superiore a "It".
Una delle pubblicazioni più azzeccate della vecchia Gargoyle.
Il seguito per me si è rivelato del tutto deludente, ma questo libro è senz'altro una delle più belle letture di sempre in campo horror.

La Ric ha detto...

Divorato un paio di estati fa in edizione Gargoyle. Sicuramente una delle piu' belle letture horror

EDU ha detto...

@Nick
Io ho la seconda invece ^__^ Ciao Nick.

@Carmine
Ciao. Assolutamente d'accordo. Bel romanzo ricco di storie e personaggi che sembrano prendere vita dalle pagine del libro. Lettura che consiglio vivamente in estate non a caso...A presto.

@Fra
Il camion della raccolta è tra le invenzioni letterarie più inquietanti che abbia mai letto
Ciao.

@Eddy
Bentrovato. Anch'io ho in lista quello "invernale" e infatti attendo l'inverno per leggerlo ;)

@Alex
Sì sono d'accordo. Anche secondo me è superiore a It. Non ho ancora letto il seguito ma lo farò dall'autunno.

@La Ric
Assolutamente d'accordo. Grazie.