venerdì 30 aprile 2010

"LA CITTA' NERA": IL THRILLER FANTASCIENTIFICO DI MAURO BALDRATI

"Impugnavano spranghe di ferro, bastoni, uncini da macellaio. Qualcuno aveva coltelli, asce. Vivevano negli interrati dei quartieri più degradati, cacciavano i topi e uscivano alla ricerca di qualunque cosa fosse commestibile. E in quel caso il cibo erano loro, due poliziotti isolati sorpresi nella notte imminente."

AVVENTURA +INTRIGO +PASSIONE = POP²

UNA NUOVA COLLANA DI LIBRI CHE PRETENDONO LETTORI
DIRETTA DA LUIGI BERNARDI


DAL 5 MAGGIO IN LIBRERIA


Mauro Baldrati
LA CITTÀ NERA

Prezzo euro 18,50 // Pagine 320Isbn 978-88-8372-492-3

È il 2106. Roma è una città deturpata e lugubre, tenuta in scacco dalla Guardia Pretoriana, braccio spietato e folle del regime che controlla la capitale. Il centro storico è stato demolito e rimontato nelle ville dei potenti, per fare posto a palazzi nuovi, occupati dai cosiddetti spettri, persone sfigurate dalla miseria e dalla fame. Il sergente Draghi ha l'incarico di fermare un pericoloso killer di cui non si sa nulla, setacciando anzitutto i covi della Resistenza. Se non riuscirà a trovarlo entro otto giorni, un devastante rastrellamento metterà a ferro e fuoco la città. L'indagine, però, gli rivelerà che le cose non stanno affatto come gli hanno raccontato.
La struttura del thriller più teso inchioda il lettore a una trama dal ritmo serrato; nello stesso tempo, come nella migliore fantascienza, il romanzo immagina un futuro in grado di riassumere le minacce del presente.La Roma del prossimo secolo è una città deturpata e lugubre, una metropoli spettrale, tenuta in scacco dalla Guardia Pretoriana, braccio spietato del regime mediatico e affaristico che la controlla. A mancare sono le necessità primarie, l'acqua, il cibo, ripari sicuri. Il centro storico è stato demolito, smontato e rimontato nelle ville dei potenti per fare posto a palazzi moderni di acciaio e vetro, occupati dai cosiddetti spettri, persone senza nome, sfigurate dalla miseria e dalla fame. Gli uomini non conoscono la Storia e in assenza di questa memoria la città punta dritta verso l'autodistruzione: un ritorno alla barbarie malato e folle, dove non c'è nessuna evoluzione, nemmeno tecnologica. La dignità, i sentimenti e l'accordo sociale riaffiorano solo a sprazzi e nei posti più impensati, tra le piccole comunità che sopravvivono isolate, misurandosi l'una con l'altra, in bil ico tra la riscoperta di pacifiche tradizioni antiche e la necessità di lottare.Così Baldrati mette in scena una gamma di cortocircuiti tra passato, presente e futuro, puntando il dito su una delle ossessioni più evidenti della nostra epoca: quella della fine, della dissoluzione, dell'incertezza del soggetto e dell'identità.

Mauro Baldrati è nato a Lugo di Romagna nel 1953. Per oltre dieci anni ha vissuto a Roma e a Milano, lavorando come giornalista e fotografo per varie riviste e agenzie. Suoi racconti sono usciti nelle antologie Attenzione, uscita operai (No Reply, 2007), Il magazzino delle alghe (Eumeswil, 2010) e su «Delitti di carta», «Segretissimo», «Nazione Indiana», «La poesia e lo spirito». Con altri autori ha pubblicato il saggio sulle aggregazioni giovanili La rivolta dello stile (Franco Angeli, 1983). Attualmente vive a Bologna.

2 commenti:

Alex McNab ha detto...

Cavoli, questo fa proprio al caso mio! Lo voglio.
Ottima segnalazione, grazie!

eddyworld ha detto...

Ciao Alex!!!
Ce l'ho in lettura proprio in questi giorni.
Sono anch'io molto curioso...
Poi a breve posto una recensione.