giovedì 8 dicembre 2011

FANTASMI DELLA STRADA


C'è una strana e impressionante categoria di "fantasmi" che sembrano apparire quasi immediatamente nei pressi di sanguinosi incidenti stradali.
Secondo varie teorie si tratterebbe di spettri appartenenti alle vittime coinvolte negli scontri, ahi loro, mortali.
Ne ha parlato anche Danilo Arona in una vecchia Cronaca di Bassavilla così definendo la cosa:

"A Bassavilla, ad esempio, abita una signora che possiede l'inusuale potere di “vedere” gli spettri di coloro che proprio sulla strada sono passati a miglior vita. E' un “dono”, così lo si chiama nella tradizione esoterico-popolare, di cui la donna farebbe volentieri a meno. Lei, nativa del Napoletano, sulla cinquantina, asserisce che le strade (soprattutto le provinciali e le autostrade) sono affollatissime, perché le entità disincarnate di quelli che muoiono per incidente stradale stazionano per parecchio tempo nel punto in cui i loro corpi sono defunti. Proprio a causa delle repentinità dell'incidente il legame con il mondo fisico è ancora fortissimo. Anzi, per un sacco di tempo non si rendono conto di essere morti. E stanno lì, pensando e sperando in qualche modo di poter riprendere la loro vita normale da un secondo prima dell'incidente. Si potrà credere o non credere a questa signora. Ma un dato è innegabile: lei fornisce riscontri precisi, descrive minuziosamente i fantasmi della strada che vede dall'interno della propria auto. E ogni volta che va alla ricerca di verifiche, c'è il cento per cento di riscontro".

Arona fa anche riferimento a un libro di Oberto Airaudi dal titolo di "Incontri", datato 1982. Il controverso autore del saggio così descrive questa terribile esperienza:

“Nel momento della morte per incidente stradale ci si sente letteralmente strappare dal proprio corpo e ci si trova senza alcuna preparazione, fuori, però ancora legati in una certa parte al proprio corpo fisico. In quel momento non ci rendiamo conto di essere morti. Può accadere infatti che la persona pensi di non essersi fatta niente. In realtà il suo corpo spezzato in due è dentro la macchina. La persona però non si è resa conto di quanto è successo. All'arrivo dei soccorritori, si rialza da terra, si spolvera, si avvicina a qualcuno dei presenti e dice: Non mi sono fatto niente!, ma nessuno risponde perché non sente. Allora la vittima fa di tutto per farsi udire, arriva persino a toccare, ma chi sta guardando e viene toccato al massimo ha l'impressione di sentire un freddo soffio sul collo o di sentirsi sfiorare da un insetto. E la persona che cerca un contatto fisico continua a non rendersi conto di essere morta. A questo punto continua a camminare avanti e indietro nella zona dell'incidente. Se nei paraggi c'è un sensitivo, costui vede una figura evanescente che si muove sulla strada. Se il sensitivo si trova in compagnia, è meglio che taccia, per non impaurire inutilmente chi gli sta vicino, che tanto non gli crederebbe.”

Come al solito aggirandomi su You Tube, a caccia di video spettrali mi sono imbattuto in una testimonianza che sembrerebbe avvalorare le tesi esposte poco prima. Si tratta della foto di un fantasma apparsa nel luogo di un incidente stradale. La strana figura sembrerebbe immortalare una delle vittime perite nello scontro.
Di sicuro si tratta di un argomento controverso e in un certo senso, inquietante che di sicuro, pur dubitando sulla veridicità della cosa, lascia attoniti e disorientati, data la tragicità degli eventi ad esso correlati.

4 commenti:

Liber@discrivere ha detto...

accidenti!! bellisisma testimonianza Edu!! tra l'altro, come è accaduto già un paio di volte, mi hai anticipata perchè prossimamente tratterò proprio un'apparizione di questo genere verificatasi nelle strade del Veneto! Grazie! Buon 8 dicembre ;)

angie ha detto...

Credo che nulla sia impossibile, se effettivamente esiste una sopravvivenza, la morte per incidente e sul colpo, è una delle più traumatiche...Chi è dotato come quella signora....può realmente avvertire o vedere fantasmi...
Ma certo riuscire a provare questo con una macchina fotografica o attraverso un video fa la sua differenza..
Bell'articolo mi è piaciuto molto.
Ciao
Angie.

Nick ha detto...

Bellisismo post e bellissima testimonianza, poi condita da un pezzo del maestro Arona, che in queste cosa ci sta sempre bene.

TIM ha detto...

E' una testimonianza fotografica impressionante! Se aggiungiamo poi i brani di Arona e Airaudi c'è di che avere paura veramente.