venerdì 6 maggio 2011

PENSIERI...PERCEZIONI...PAROLE

Quando ho dei dubbi sulla vita e sugli uomini che mi circondano guardo sempre "Il Settimo Sigillo" di Bergman e tutto quadra come per incanto:

"Voglio parlarti il più sinceramente possibile, ma il mio cuore è vuoto.
Il vuoto è uno specchio che mi guarda.
Vi vedo riflessa la mia immagine e provo disgusto e paura.
Per la mia indifferenza verso il prossimo mi sono isolato dalla compagnia umana.
Ora vivo in un mondo di fantasmi, rinchiuso nei miei sogni e nelle mie fantasie." (Antonius Block)

3 commenti:

Nick ha detto...

Uno dei film più belli e più carichi di simbolismo di tutti i tempi.

TIM ha detto...

Grandissimo film. Non siamo più abituati a pellicole come questa, oggi se non ci sono tette, parolacce e mostriciattoli vari a riempire ogni fotogramma neanche arrivano nelle sale. Comunque davanti ala morte non c'è soluzione (nel senso di 'solvere' sciogliere); la morte è un nodo insolubile, parlando da uomini carnali. La soluzione dobbiamo trovarla 'nel frattempo', scomporre e ricomporre le nostre cellule psichiche e spirituali fino a trovare il disegno giusto che ci permette di stare a questo modno con maggiore soddisfazione possibile.
Temistocle

EDU ha detto...

@Nick
Molto d'accordo. Direi epocale.

@TIM
Non posso darti torto. Una pellicola senza scene d'azione ma basata sulla forza della parola, sul simbolismo della morte della fede e del trapasso e su atmosfere ancestrali e scurissime non è sicuramente pane per i distratti spettatori del nuovo millennio. Il Settimo Sigillo è una pellicola da interpretare e decodificare. Troppo arduo per tanti...