martedì 7 giugno 2011

BRIVIDO – STEPHEN KING (1986)

Titolo originale: Maximum Overdrive
Attori: Pat Hingle, Emilio Estevez, Laura Harrington, Yeardley Smith, John Short.
Regia: Stephen King
Genere: Horror/Fantascienza – USA

Sinossi
A causa del passaggio di una cometa, la cui coda investe la Terra, le macchine prendono vita e cominciano a fare una strage. Un gruppo di persone resta bloccato in un area di sosta, assediata dai camion. Bill Robinson (Emilio Estevez) cerca una via di fuga, mentre le macchine omicide iniziano l’assedio.

Considerazioni
- Outtakes from Horror Rock: Innocenza, Sangue & Chitarre!

Spulciando sul web le recensioni e i pareri dell’unico film scritto e girato dal “Re dell’Horror” Stephen King, si trovano in giro questi simpatici commenti:
“Uno dei più brutti film della storia del cinema. Noioso, banale, ripetitivo, totalmente idiota: vero compendio di sciatteria e luoghi comuni”. (My Movies)
Per non parlare di certi blog che definiscono “pirla” chi si ostina a rivedere questo film dopo tanti anni.
In tutto questo marasma di giudizi gratuiti e stranamente livorosi (che avrà fatto di male il povero King? Ha solo girato un film. Mica ha ammazzato qualcuno?) qualche spunto interessante (col lanternino) si può anche trovare.
Scrive un certo Filippo Fassino sul sito alexvisani.com:
“Ognuno di noi ha conosciuto un tempo nel quale un film come "Brivido" poteva anche piacere. Un tempo nel quale non ci facevamo troppi "perché" su quello che stavamo guardando, un tempo nel quale potevamo ancora dare un nome e una "vita" a tutto ciò che vedevamo o toccavamo, un tempo nel quale credevamo ancora che l'Uomo Nero fosse fuori dalla finestra ad aspettarci”.
Ecco. Fassino non poteva riassumere in modo migliore il mio pensiero su “Brivido”. Un film che rispecchia il suo tempo nel bene e nel male.
Ci sono alcune attenuanti:
1 Stephen King non aveva esperienza in campo cinematografico e l’ha più volte dichiarato.
2 L’autore americano ha sempre ammesso di voler girare un film trash/horror con tutti gli inconvenienti del caso
3 Checché se ne dica “Brivido” racchiude in scarsi 90 minuti tutti i beceri cliché del cinema anni ’80: auto che scoppiano, fuga dal mostro di turno, il reietto della società che diventa eroe senza macchia e una serie di barzellette e personaggi “sui generis” tipicamente americani.
4. I buchi nella sceneggiatura ci sono, certo, ma se uno scava bene li troverà anche in “Shining” di Kubrick che invece viene unanimemente considerato un capolavoro (tranne che per lo stesso King che conosce bene la materia).

Ora io ho una teoria: i miti giovanili sono come i vecchi dei. Hanno un alone di distante intoccabilità. Nessuno si sognerebbe di scrivere un post su come era cretino il grande Giove che andava sempre a donne ed era invidioso degli uomini forti e valenti.
Sarebbe fuori luogo. Io credo che all’immaginario horror, che ha una forte sacralità e in un certo senso canoni certi e insormontabili, si debba riservare lo stesso trattamento.
Di sicuro, “Brivido” non ci appartiene più. Siamo nel 2011 e il cinema ha fatto passi da gigante in termini di atmosfere perturbanti e sceneggiature da cardiopalma. Eppure il film di King è sorprendentemente figlio del suo tempo. Un tempo mitico e sacro, dove ci si raccoglieva tutti davanti alla Tv (di sera) e qualsiasi cosa proiettasse lo schermo era “vita” era “sogno” era “visione” era “fantasia”.
L’uomo del 2011 che si permette di rinnegare la sua infanzia è un uomo che non ha più la capacità di sognare. Guarda al suo passato e lo analizza con quella mentalità fredda e distaccata che lo porta inesorabilmente alla non vita. E allora ben vengano i camion fracassoni di King. E che magari risveglino le nostre coscienze atrofizzate e ci portino di nuovo in una dimensione di sogni innocenti che come tali (a volte) possono essere anche horror.
Mettete “Who made who” degli AC/DC a tutto volume e pogate di brutto come facevate da ragazzi, immaginando le auto in fiamme e gli stuntman che volano!
E poi ricordate: i canguri australiani hanno “regalato” un intero album al Re dell’Orrore.
Scusate se è poco…Horror Rock will never die!

8 commenti:

Eddy ha detto...

Non so la tua età ma questo film mi ha fatto stare sveglio più di qualche notte da bimbino... magari adesso mi farebbe ridere, o potrei apprezzarlo per altre qualità... ah, beata giovinezza!

Nick ha detto...

Come hai giustamente detto tu Stephen King ha dichiarato (quasi) ovunque che il suo sogno sarebbe stato quello di rifare Plan nine from outer space di Ed Wood. Il problema è stato che l'unico che non lo sapeva era il povero De Laurentis, convinto di avere tra le mani il film dell'anno e che invece si è trovato un film imperfetto in mano. Devo dire che a vent'anni non mi dispiaceva, adesso preferirei il racconto da cui è tratto CAMION, nell' antologia A VOLTE RITORNANO, forse uno dei racconti più belli del King giovanile.

EDU ha detto...

@Eddy

Sono classe 74. Ho visto Brivido in prima visione nel 1990 su Italia 1 (Notte Horror). All'epoca lo davano in prima serata. Che spasso! Io mi sono molto divertito all'epoca e non ti nascondo che lo consideravo come un piccolo capolavoro. Ricordo ancora i commenti entusiastici con gli amici in strada, commentando alcune scene...non come certi zombi del web che hanno dimenticato la loro infanzia (se ce l'hanno mai avuta).

EDU ha detto...

@Nick
Assolutamente. E' come dici. Già il fatto che si omettano informazioni del genere in una recensione dimostra tutta la malafede e l'ignoranza di chi scrive. E poi in tutta onestà trovo orripilanti certe forme di demolizione della mitologia horror del passato. Grottesco è la parola giusta.
Camion è un bel racconto ma anche The Cell è The Dome lo sono...basta non avere preconcetti.

CyberLuke ha detto...

Ok, non sarà un capolavoro, paura non ne mette neanche a guardarlo la notte da soli in casa, e a tratti è semplicistico nelle sue figure archetipe e nello svolgimento.
Ma è cento volte meglio di tanta altra immondizia cinematografica (si fa per dire) dove l'unico scopo è farti saltare sulla sedia o disgustare lo spettatore utilizzando repentini aumenti del volume o dispiegando budella e sangue finto in quantità industriali.
E la scena d'apertura sul ponte levatoio è ancora una delle mie preferite. ;)

EDU ha detto...

@Cyberluke
Ciao!
Hai centrato più di un punto.
1. La prima mezz'ora di Brivido è assolutamente vincente. Non solo la scena del ponte ma in generale tutto il caos derivato dalle macchine che impazziscono si stampa bene in testa e non è assolutamente da buttare. I buchi della sceneggiatura, a mio avviso, sono nella parte dedicata all'assedio (che poi è un tema principe del cinema americano dai western a carpenter).

2. Sinceramente ai porn/violence/horror/splatter o come diavolo si chiamano io preferisco l'ingenuità trash/fracassona di King. Hai pienamente ragione. Iniziamo a fare distinzioni tra la roba che disturba soltanto (e molto spesso annoia o rende inesorabilmente tristi) e la roba che invece fa paura sul serio. Sono due concetti ben distinti a mio parere.

3. Assolutamente. Brivido non è un capolavoro e non fa paura.

Fra Moretta ha detto...

Mi stai incuriosendo,quasi quasi me lo recupero...
Ottimo articolo comunque e sul non rinnegare le proprie radici siamo d'accordo.
P.S.Indipendentemente dal film la colonna sonora degli Ac/Dc è da urlo!
P.P.S.A proposito di B-movie degli 80 tu che ne pensi di "Dimensione terrore" e "Scuola di Mostri" di Dekker?Per me sono due dei migliori B-movie del periodo.

EDU ha detto...

Grazie mille, Fra.
Dimensione Terrore l'ho visto parecchi anni fa e ricordo che non era affatto male.
Scuola di mostri è un film mitico!
Che mi hai fatto ricordare! ^__^