mercoledì 16 novembre 2011

AVOLEDO TURNS TO APOCALYPSE ZOMBIE


Ricevo e pubblico questa interessante novità per gli amanti del Survival Blog e non solo:

Come vivrebbero gli uomini se si perdesse ogni speranza nel domani e se il giorno del giudizio arrivasse per mano non divina ma umana?
"Un romanzo di ricerca delle possibili radici del futuro, della fede che non è andata persa e di un domani meno cupo di quanto ci si possa attendere"

METRO 2033 UNIVERSE: LE RADICI DEL CIELO
Di Tullio Avoledo
Prefazione di Dmitry Glukhovsky

Le radici del cielo è il primo spin off italiano ispirato al romanzo russo Metro 2033, opera prima e caso letterario del giovane scrittore Dmitry Glukhovsky.
Dopo essersi appassionato a questo universo post-apocalittico grazie alla passione per i videogiochi del figlio sedicenne, Tullio Avoledo ha scoperto il Glukhovky scrittore, che come lui ama delineare nei propri romanzi scenari immaginari attraverso trame complesse che affrontano importanti temi "umani".
Così Avoledo ci regala ancora una volta una storia appassionante ed intensa, ricca di sfaccettature diverse e dal finale inaspettato: zombie e creature immonde, fede e spiritualità, bene e male, passione e morte…

Sinossi:
20 anni dopo l’olocausto nucleare Roma è una città desolata e spoglia, fatta solo di rovine. I suoi abitanti sembrano non avere più niente di umano. Il Nuovo Vaticano si è insediato nelle gallerie delle antiche catacombe di San Callisto. È una comunità di poche centinaia di persone, governata da un incerto equilibrio di poteri tra quel che resta della Chiesa e la spietata e corrotta famiglia Mori.
Padre John Daniels, all’epoca del disastro un giovane seminarista, ed ora unico membro della Congregazione per la Dottrina della Fede, meglio nota, un tempo, con il nome di Santa Inquisizione, viene convocato a sorpresa dal capo del Nuovo Vaticano, il camerlengo Ferdinando Albani, l’ultimo cardinale della Chiesa. Il Papa è probabilmente morto, anche se nessuno può esserne certo. Da allora la sede papale è vacante. Il destino della stessa Chiesa è appeso a un filo: gli equilibri di potere all’interno delle catacombe pendono sempre più a favore della componente laica del Consiglio, l’organismo di governo locale cui appartengono uomini avidi e senza scrupoli. Con la promessa di recuperare il prezioso Tesoro della Basilica di San Marco, il porporato ottiene l’autorizzazione e i mezzi per una spedizione al Nord, nell’antica città di Venezia...Continua sulla SCHEDA
NOTA INTERESSANTE: il romanzo riceverà doppia pubblicazione. A febbraio 2012 infatti sarà tradotto in cirillico ed inserito nella collana dedicata a METRO 2033 UNIVERSE, che attualmente conta 19 romanzi.

In Metro 2033: dopo una catastrofe nucleare, i sopravvissuti si trovano a vivere nelle gallerie della metropolitana di Mosca. Ogni stazione diventa uno stato, lo sfondo perfetto per storie e viaggi avvincenti.
Nata come un’esperienza interattiva sul web nel 2002, dopo essere stato d'ispirazione ad un videogioco (THQ 2010), e dopo aver raggiunto le 300 mila copie vendute solo in Europa, tradotto in 25 lingue ora le ambientazioni post‐apocalittiche dei romanzi di fantascienza di Glukhovsky diventano un modello da internazionalizzare.
Il giovane autore russo ha esportato, infatti, il suo modello narrativo in giro per il mondo. Fino ad ora hanno aderito al progetto, contribuendo al Metro 2033 Universe: Regno Unito, Germania, Spagna, Cuba e probabilmente USA.

3 commenti:

TIM ha detto...

Avoledo mi piace come scrittore e ho nel lettore il testo di 2033 (che però non ho ancora letto). Potrebbe essere una buona idea per il regalo da farmi per Natale.

Simone Corà ha detto...

Avoledo mi piace moltissimo, e dopo averlo incontrato al Science+Fiction di Trieste la mia stima per lui non può che crescere ancora di più nonostante il suo ultimo romanzo, scritto con Boosta, non sia poi granché.

Non ho letto 2033, è un bel mattonazzo anche se mi ha sempre ispirato, dovrei mettermici d'impegno. Però lo spin off di Avoledo me lo pappo di sicuro. :)

Alex McNab Girola ha detto...

Iniziato a leggere, non è il solito Avoledo ma le prime cento pagine sono davvero ottime!