venerdì 25 novembre 2011

LICANTROPI, I FIGLI DELLA LUNA – SIMONETTA SANTAMARIA, LUIGI BOCCIA (GREMESE, 2011)

L’argomento “Licantropi” a differenza di quello dei Vampiri, divenuti ormai inoffensivi e tristemente efebici tranne rarissimi casi (Vergnani, Farjeon etc.), sembra ancora legato a un “underground letterario” ricco di spunti e di contaminazioni interessanti.
Tralasciando il mercato estero e concentrandoci su quello italiano mi vengono in mente ed esempio il romanzo in ebook del blogger Alessandro Girola intitolato “Uomini e Lupi” o ancora lo spietato compendio di Horror Rock e atrocità tipicamente anni ’80 creato da Paolo Di Orazio dal titolo di Vloody Mary.
Mancava un vero e proprio saggio che illustrasse in maniera certosina e ragionata il mito del Lupo Mannaro, partendo dal folklore fino ad arrivare alla cultura popolare moderna.
Ci hanno pensato Simonetta Santamaria (veterana dell’ Horror in Italia con diverse pubblicazioni all’attivo) e Luigi Boccia con l’agevole e coloratissimo volume dal titolo esplicito di “Licantropi, i Figli della Luna”, edito da Gremese Editore.
Il duo Santamaria/Boccia non si perde in elucubrazioni complesse e filosofiche ma va dritto al sodo, delineando nella maniera più chiara e diretta possibile, un discorso ampio, abbracciando allo stesso tempo un target di lettori vario ed eterogeno.
Nella prima parte del libro (invero corredata di un apparato fotografico di assoluto rispetto) vengono spiegate le origini del mito dell’Uomo-Lupo partendo dalle suggestioni di tempi antichi e ormai remoti in Grecia e nella Roma Imperiale fino ad arrivare a casi eclatanti e minuziosamente documentati come quello del’epidemia di licantropismo in Francia e Germani del 400, i fatti sanguinari della bestia di Gèvaudan e l’interessantissimo paragrafo tutto nostrano sulla bestia feroce di Milano (1792).
Ma il Licantropo è anche e soprattutto un fenomeno “reale” che merita la dovuta attenzione da parte di scienziati, storici e antropologici. Ecco allora un’altra sezione del saggio dove si affronta l’argomento sulla base di studi e ricerche davvero sorprendenti su malattie rare oppure sugli animali-mannari, per il sottoscritto una vera e propria fucina di scoperte inedite.
Quando si parla di Licantropi, poi, non può mancare assolutamente una sezione su letteratura (da Ovidio a King, da Agatha Christie a Fred Vargas e molti altri), cinema (la lista è davvero corposa ma Landis e Dante son ottimi spunti sui quali ragionare…) e fumetti (Dylan Dog, Tales Of The Crypt etc).
Infine saluto facendo le corna e ululando alla luna, una mirabile sezione dedicata all’ Horror Rock in connessione con la licantropia nella musica. In questa parte del saggio troverete Ulver, Sonata Artica, Metallica, Rob Zombie, Mercyful Fate e tonnellate di altri gruppi e artisti.
Insomma gli autori conterranei, Simonetta Santamaria e Luigi Boccia, sembrano non aver tralasciato davvero nulla e a loro va il merito, con coraggio e un pizzico di follia, di aver affrontato un tema chiaramente “fuori moda” per il periodo e quindi dedicato agli appassionati di Horror che se ne infischiano dei bestseller.
“Licantropi, i Figli della Luna” è un viaggio oscuro e affascinante alle radici di un mito che a distanza di secoli non ne vuole sapere di tornare nel buio dei tempi nel quale è nato e si è sviluppato.
Fatevelo regalare per Natale, magari nel periodo di Plenilunio!

Titolo: Licantropi - I figli della Luna
Autori: Simonetta Santamaria e Luigi Boccia
Editore: Gremese
Collana: Storia e Leggende
Pagine: 192
Prezzo: 19,50 €
Data di pubblicazione: 7 ottobre 2011

3 commenti:

Nick ha detto...

Boccia me lo ricordo per una sua raccolta: CONFESSIONALE NERO, di cui forse fui l'unico acquirente, mentre per quello che riguarda la Santamaria devo dire che è un piacere ritrovarla finalmente in una pubblicazione dopo tanto tempo.

angie ha detto...

Ogni leggenda ha il suo fondo di verità, ....lo sapevate che ululare alla luna fa un gran bene? Aiuta a sciogliere le pene nel cuore, ad allentare le tensioni.... L'importante però è farlo dove nessuno può udire...per ovvie ragioni.
Grazie
Angie

EDU ha detto...

@Nick
Mai letto CONFESSIONALE NERO.
La Santamaria invece, di recente, si sta dedicando alla saggistica ma mai dire mai.

@Angie
Grazie per la precisazione
Meno male che non ho di questi problemi. ^__^