mercoledì 22 giugno 2011

STEPHEN KING: AFORISMI

Oggi post leggerissimo e croccante con una serie di “uscite pubbliche” (o su carta) del Re dell’ Orrore, Stephen King.
Ovviamente il termine “aforismi” è tutt’altro che serioso tenendo in considerazione le dichirazioni riportate sotto che, come al solito, presentano un King ruspante e sincero (anche troppo!).
Buon lettura.

“Sia la Rowling che la Meyer parlano direttamente ai giovani. La vera differenza è che la Rowling è bravissima, mentre la Meyer non è tanto brava. E’ chiaro che lei sta scrivendo ad una nuova generazione di ragazze e si trova in una botte di ferro trattando argomenti come sesso e amore in quei libri. E’ una cosa eccitante ed avvincente, ma non particolarmente minacciosa, perché non è apertamente sessuale. Tanto del lato fisico viene descritto attraverso piccoli gesti come vampiri che toccano il braccio dell’amata o le passano la mano velocemente sulla pelle e la ragazza passa rapidamente dal desiderio alla realtà. E per quanto riguarda le ragazzine, penso che questo sia un modo rapido di descrivere tutti i sentimenti che loro non sono ancora vissuto, ma che desiderano” (intervista sul web).

“Non mi sto intenzionalmente allontanando dal soprannaturale, come non mi ci sono intenzionalmente avvicinato. Come scrittore, lavoro sulle intuizioni. Quando mi viene l’idea per una storia, mi metto a scriverla. Prima di iniziare, però, mi faccio sempre una domanda: “Cosa rende questa storia tanto importante da essere scritta?” (Intervista su Lipperatura)

"METALLICA, ANTHRAX, ascolto quei ragazzi… c’è una band chiamata LIVING THINGS che mi piace molto. Un gruppo veramente forte. Non mi è mai piaciuto molto OZZY… i BLACK SABBATH non fanno per me." (Metalitalia.com)

“Sì, la gente è più abituata all’orrore. Come potrebbe essere altrimenti, dopo quel mattatoio che è stato il ventesimo secolo? E il secolo appena iniziato non si preannuncia meno turpe. Allo stesso tempo, siamo diventati più litigiosi, più disposti a ricorrere alla violenza per risolvere i nostri problemi. Horror e thriller sono due delle tante valvole di sfogo per questi sentimenti negativi” (Intervista su Lipperatura)

“Penso che (Kubrick) sia un vero genio e non uno di quei registi con buone capacità visive ma intellettualmente zero. Kubrick non è uno stupido, certo, ma penso che il mio libro, in sé, non gli interessi più di tanto” (L’Orrore secondo Stephen King – Mondadori, 1999)

Ai critici questa risposta non piacerà ma mi piace la scena in cui Emilio (Estevez - Vedi Brivido Ndr.) parla con quel grassone fifone. È stata girata in bagno. C’è un tipo che legge una rivista per adulti e noi non abbiamo resistiro: volevamo una bella scorreggia registrata. Le prime due o tre non andavano bene, ma alla fine ne abbiamo trovata una perfetta. A me sembra divertente ma il mio senso dell’umorismo vola davvero basso” (L’Orrore secondo Stephen King – Mondadori, 1999)

5 commenti:

Nick ha detto...

Beh, in alcuni di questi si nota la sincerità: vedi quello storico su Kubrick formulato immediatamente dopo la delusione di Shining. Su altri mi sanno un po di marchette. Mi spiego meglio, ricordi quando osannava praticamente tutti gli scrittori horror ?
Passi per Barker, ma quando esaltava Laymon?
Anche se la parte buona di me pensa sempre che possa far parte della proverbiale generosità dell'uomo King verso i suoi simili.
Ciao.

Nick ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
liber@discrivere ha detto...

ke tipo King! poi il giudizio sulla Meyer...tremendo! ma condivisibile, anche se ha avuto il merito di portare migliia di adolescenti a leggere un libro che non fosse quello ordinato a scuola.

Fra Moretta ha detto...

I famigerati aforismi di Zio King!
Certo che però dopo aver letto l'ultimo ha avuto una bella faccia tosta in "Danse Macabre" a dire che il "Rocky Horror Picture Show" è un esempio di come i gusti della gente siano peggiorati.

EDU ha detto...

@Nick

Guarda io so che King è davvero un avido lettore e forse legge sul serio tutti quegli autori che idolatra pubblicamente. Su Barker invece su una furbata dello stesso autore inglese e del suo editore anche se, in un sceondo momento, King apprezzò sul serio i libri di Barker.

@Donata
Il giudizio sulla Mayer mi sembra molto veritiero questo al di là del valore della scrittrice americana

@Fra

Tutti facciamo degli errori...credo.